Collegati con noi

Sport

Napoli corsaro, Sampdoria sconfitta a Marassi

Valeria Grasso

Pubblicato

del

Vince il Napoli con la Sampdoria per 2-0 dopo un match molto combattuto, con tante occasioni sprecate dagli azzurri che volano al quarto posto in classifica a 59 punti scavalcando l’Atalanta impegnata nel tardo pomeriggio con la Fiorentina. Il Napoli arriva a Genova dopo il KO infrasettimanale con la Juventus nell’intento di riprendere la scia positiva interrotta mercoledì quando il Napoli veniva da 4 vittorie consecutive. Era vietato sbagliare in vista della corsa per un posto in Champions. Dopo la vittoria di Milan e Inter gli azzurri possono sperare – in quest’ultima parte della stagione – solo in un passo falso di Atalanta e Juventus per raggiungere l’obiettivo ma ciò che conta di più era portare a casa i tre punti contro i blucerchiati, tranquilli nella loro posizione di centroclassifica.
Rino Gattuso opera 5 cambi rispetto alla gara con la Juve: in porta ritorna Ospina, mentre in difesa accanto a Koulibaly e Di Lorenzo si rivedono Manolas e Mario Rui. A centrocampo confermati Fabian e Demme. Per i tre giocatori dietro la prima punta Osimhen (preferito a Mertens) scelto dal primo minuto Politano (e non Lozano) di fianco a Zielinski e Insigne. Nella Sampdoria in attacco due ex: oltre Gabbiadini, l’immancabile Fabio Quagliarella che contro i partenopei quasi sempre ha fatto ottime prestazioni con goal anche spettacolari.
La Samp tiene palla dall’inizio ma al 4’ ottima occasione per Zielinki che a centro area raccoglie al volo un cross di Politano: il suo siluro finisce fuori. La gara procede con un certo equilibrio anche se le folate del Napoli in attacco creano non pochi pericoli agli avversari spesso in affanno.
Al 21’ imbeccata di Insigne per Zielinki in area che dal fondo mette in mezzo ma la Samp si salva. Al 24’ discesa del capitano azzurro che entra in area ma Audero si oppone al suo tiro e devia in angolo.
Bella l’azione del Napoli al 34’: passaggi di prima alla trequarti campo tra Fabian, Osimhen, Zielinski e ancora Fabian che dal limite non sbaglia e porta il Napoli in vantaggio. Fallisce un agevole raddoppio Politano al 42’ spedendo sul fondo da due passi. Finisce così il primo tempo.
Nella ripresa i blucerchiati entrano in campo con un piglio diverso, più aggressivi. Viene ammonito Koulibaly per fallo su Candreva (al 24’ era stato ammonito anche Manolas). Gli azzurri hanno una occasione d’oro per il 2-0: al 51’ ripartenza per il Napoli con Fabian che verticalizza per Zielinski il cui tiro in porta, a colpo sicuro, viene mandato da Audero in calcio d’ angolo. Al 53’ fa tutto Fabian ma tira alto e un minuto dopo Insigne raccoglie la respinta di Audero su tiro di Fabian ma anche qui l’estremo difensore blucerchiato si supera. Il Napoli ha ripreso nelle mani il pallino del gioco, esercita una certa pressione provando a chiudere la gara.
Al 61’ e al 64’ Ospina si fa trovare pronto su Quagliarella e Gabbiadini. Al 66’ la Samp sostituisce Quagliarella con Keita.
Al 73 momenti di confusione in area del Napoli. Palla in angolo. Ospina a terra, sospetti crampi muscolari ma il portiere resta in campo nonostante Meret fosse già pronto a subentrare. Gattuso ne approfitta per sostituire Politano e Zielinski con Lozano e Mertens. Nel frattempo segna per i doria Thorsby di testa ma il Var richiama Valeri al controllo e l’arbitro annulla per fallo del norvegese su Koulibaly.
Il match resta vivo e fa registrare continui capovolgimenti di fronte. Fa la sua parte Osimhen all’87’: palla persa dalla Samp e verticalizzazione immediata per il nigeriano che in corsa brucia Yoshida e batte Audero per lo 0-2.
Due sostituzioni per il Napoli al 90’: fuori Insigne per Elmas e Fabian per Bakayoko. L’arbitro Valeri concede sei minuti di recupero. Ma gli azzurri difendono bene e chiudono la gara portando a casa i tre punti.

Advertisement

Politica

Pioggia di disdette di abbonamenti, Sky perde i diritti tv del calcio e rinuncia ai cavilli legali per avere le briciole

Avatar

Pubblicato

del

La Lega Serie A ha assegnato il pacchetto 2 dei diritti tv per il prossimo triennio a Sky. Nel dettaglio, la pay-tv di Comcast si è aggiudicata il pacchetto che le consentira’ di trasmettere tre partite di Serie A ogni giornata (la sfida del sabato sera, l’anticipo della domenica alle 12.30 e il posticipo del lunedì sera) in co-esclusiva con Dazn. Un pacchetto per cui Sky ha messo sul piatto 87,5 milioni di euro in media a stagione, che si andranno ad aggiungere agli 840 milioni offerti da Dazn per trasmettere sette gare a giornata in esclusiva (pacchetto 1) e le tre gare in co-esclusiva con Sky(pacchetto 3). Complessivamente, quindi, dai soli diritti tv nazionali la Serie A incassera’ 927,5 milioni in media a stagione, rispetto ai 973 milioni del triennio 2018/21 (ma nei prossimi tre anni non saranno presenti i circa 165 milioni complessivi di commissione verso il precedente advisor). Per aver queste briciole che comunque difetto estromettono Sky dal calcio che conta in Italia, fatto che ha già comportato disdette a iosa degli abbonati, la societ rinuncia al ricorso presentato al Tribunale di Milano contro l’assegnazione dei diritti tv a Dazn. Una rinuncia che la Lega Serie A aveva posto come condizione necessaria per dare il via libera all’offerta di Sky.

Nel frattempo che gli abbonati disdicono per passare a Dazn, il management Sky avvia le procedure di licenziamento per oltre 2500 dipendenti. Una bomba che sta per deflagrare. Il 30 giugno si parte con le uscite volontarie. Poi si passerà ai licenziamenti collettivi quando finirà il blocco dei licenziamenti.

Continua a leggere

Sport

Calcio, la serie A teme il default: un segnale Figc su stipendi

Avatar

Pubblicato

del

Uno stipendio slittato di un mese, la Figc manda un segnale alla Lega di A. Non quel taglio drastico che chiedevano alcuni club (slittamento di sei mesi) ma un passo verso le societa’ in crisi dopo un anno e mezzo di pandemia. Il rischio, denunciano molti dirigenti di club, e’ il default. “E’ un principio che non condivido”: e’ stato molto chiaro oggi il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, specificando che “e’ in contraddizione con altri comportamenti. Ma in momenti di straordinaria eccezionalita’ dobbiamo tenere conto della difficolta’, bisogna usare anche un po’ di buonsenso. E spostare di un mese una mensilita’ mi sembra di buonsenso. Molte societa’ hanno gia’ pagato marzo, aprile e addirittura maggio. Il principio comunque non mi piace”. Certo, al di la’ delle richieste della Lega, la situazione e’ complessa se emblematicamente l’Inter neo campione d’Italia discute con Zhang una riduzione forte dei costi. Cosi’ il Consiglio federale odierno ha istituito un tavolo tecnico per la crisi economica dei club professionistici. L’iniziativa e’ nata al fine di “approfondire le soluzioni piu’ urgenti e favorire le condizioni ideali affinche’ il sistema torni in sicurezza”. La prima riunione, con la partecipazione delle leghe, dei club, delle componenti tecniche e di alcuni rappresentanti dei club, e’ stata convocata per venerdi’ 21 maggio. In quella stessa data, Gravina auspica che possa partire anche la discussione sulla riforma dei campionati. In particolare, sarebbe il primo step che dovrebbe portare poi la Serie A a una riduzione delle squadre, da 20 a 18: “C’e’ un’idea e un progetto al quale ho lavorato e che sottoporro’ a tutte le componenti, se questo si verifichera’, gia’ a partire dal 2023/24 avremo una Serie A a 18”, ha annunciato il presidente della Figc. “Mi interessa una riforma del sistema calcio italiano, molto piu’ ampia della serie A. Anche se il campionato a 18 squadre sta diventando un tema comune anche per altre federazioni – ha concluso il capo del calcio italiano – cosi’ come i play off e play out. Significa che siamo stati precursori dei tempi. Gia’ da venerdi’ potrebbe essere il primo passo per discutere di questa riforma”. Un capitolo a parte merita la questione Salernitana, con Claudio Lotito chiamato a vendere entro un mese da oggi. La Figc infatti ha concesso una proroga, anche questa definita di “buonsenso” , di ulteriori 14 giorni rispetto al mese canonico previsto dall’articolo 16 bis delle Noif che sarebbe gia’ partito dall’11 maggio scorso. Entro il 25 giugno, dunque, la societa’ dovra’ tuttavia essere ceduta, pena la non ammissione del club campano in Serie A: “Non e’ un terreno di scontro ma solo di applicazione delle regole che si conoscono dal luglio 2013. Non servono sanzioni perche’ non ci si puo’ proprio iscrivere al campionato. Lo impone la Figc, il Coni e le norme internazionali. Non siamo controparte della Salernitana, siamo solo rispettosi delle regole. Noi vogliamo la Salernitana in Serie A”, ha tenuto a specificare Gravina, che oggi in Consiglio ha recuperato un verbale a firma Claudio Lotito datato luglio 2013, quando il club campano conobbe la sua prima promozione tra i professionisti e l’allora Figc di Giancarlo Abete riconobbe una deroga sulla multiproprieta’. A proposito di articolo 16 delle Noif, sono state inserite le cosiddette norme anti-Superlega: i club che partecipano a tornei non riconosciuti da Figc (anche amichevoli), Uefa e Fifa, perdono l’affiliazione.

Continua a leggere

Sport

Calcio: Coppa e Champions, Juve cerca il colpo d’ala

Avatar

Pubblicato

del

Nemica mercoledi’, alleata domenica: la Juventus vive sentimenti contrastanti verso l’Atalanta. Perche’ tra circa 48 ore sara’ l’ostacolo verso la coppa Italia nella finalissima di Reggio Emilia, poi i bianconeri conteranno su Gasperini e soci per fermare il Milan in campionato. Nel giro di cinque giorni, Ronaldo e compagni si giocano una stagione intera: Andrea Pirlo potrebbe vincere il secondo trofeo dopo la Supercoppa Italiana e trovare una qualificazione in Champions League all’ultimo respiro, ma anche restare a bocca asciutta e fallire altri due obiettivi. La Juve si gioca tutto tra Reggio Emilia e Bologna, ma anche tra Bergamo e Napoli, dove domenica sono in programma Atalanta-Milan e la sfida dei partenopei contro l’Hellas Verona. I bianconeri devono vincere, poi sperare che rossoneri o Napoli non facciano piu’ di un punto. Un finale ad altissima tensione, mentre Cristiano Ronaldo ha cominciato a mettere i tifosi in apprensione. Colpa di un trasloco nella notte che ai tempi dei social e’ diventato virale: il portoghese, infatti, ha fatto caricare le sue sette auto di lusso dal garage della villa sulla collina torinese. E la ditta che ha portato via le supercar e’ stata la RodoCargo, che ha sede a Lisbona. Inevitabile pensare che, dopo le macchine, il prossimo a traslocare sara’ proprio Ronaldo: per questo, pero’, bisognera’ ancora aspettare, perche’ il giocatore resta concentrato sugli ultimi 180 minuti della stagione e soltanto piu’ avanti fara’ le considerazioni sul futuro. Pirlo puntera’ su di lui per cercare la coppa Italia e una vittoria a Bologna che permetterebbe di sperare ancora nella Champions, anche se a quel punto dipendera’ anche dal risultato di Milan e Napoli. Oltre a CR7, un altro punto fisso della Juve sara’ Federico Chiesa, l’uomo piu’ positivo di tutta la rosa. Il classe 1997 oggi ha fatto una rivelazione: “A 13 anni ho pensato di smettere con il calcio: vedevo i miei compagni crescere fisicamente e tecnicamente, io facevo fatica e fui costretto a scendere di una categoria per giocare. E’ stato molto duro” ha raccontato durante il webinar ‘Allenare, Allenarsi, Guardare altrove’ organizzato da Randstad. “Se ti concentri sui pensieri negativi attiri la sfortuna, mentre la fortuna arriva se mostri determinazione e voglia – ha spiegato il calciatore bianconero, intervistato da Mauro Berruto – e adesso che sono in bianconero bisogna mantenersi ad alti livelli: il mio obiettivo e’ alzare l’asticella quotidianamente, quando chiudero’ la carriera vorro’ essere d’esempio per i tanti ragazzini sfiduciati e dimostrare loro con la mia storia che possono farcela”.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto