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Napoli, bella e deserta: nessuno per strada ma in tanti ma alla mensa dei poveri della Chiesa del Carmine

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Una Napoli domenicale bella e deserta: chi si aspettava tanta gente per strada dopo il 25 aprile forse sarà rimasto deluso. Siamo partiti dal centro di Napoli, una piazza Trieste e Trento vuota, attraversata da un ciclista di passaggio e dalla macchina della Polizia, poi siamo andati lungo via Acton verso il lungomare, la zona degli alberghi: nessuno, solo qualche presenza sporadica. Verso Posillipo, vicino alle spiagge cittadine: panorami mozzafiato, resi ancora più belli dal silenzio e dall’assenza di gente. Poi siamo andati verso la periferia di Napoli: e qui abbiamo trovato la fila di chi aspettava un pasto che altrimenti non avrebbe potuto permettersi. È la solidarietà offerta dal centro di accoglienza della Chiesa del Carmine.

 

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Superenalotto, 250 milioni è il jackpot da record

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È più facile “che un asteroide colpisca la Terra che uno di noi azzecchi il 6 al Superenalotto”. Lo dice Roberto Natalini, matematico del Cnr, uno che da una vita studia (scientificamente) la più antica delle seduzioni, la probabilità. Nonostante tutto ciò però, nella prossima giocata, domani, il jackpot ha superato i 250 milioni di euro (per la precisione il 6 varrà 250.400.000 euro). Un montepremi monstre. E così non è casuale che tra le centinaia di migliaia di italiani che l’anno scorso hanno speso 1,5 miliardi nel Superenalotto (con un aumento del 36 per cento rispetto all’anno precedente, quello della pandemia) ci siano anche disoccupati e anziani con pensioni esili.
I soldi sono soltanto un miraggio, ben più forte è la seduzione del tentativo. Lo psicologo israeliano Daniel Kahneman ha parlato del piacere che si prova nel cucire intorno alle proprie vite una bella storia: fantasticare sul premio, provare a immaginare che cosa farne, fa passare in secondo piano il fatto che ogni settimana puntiamo dei soldi.

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Romeo, 11 anni, bimbo napoletano dei Colli Aminei investito e ucciso in vacanza: la mamma dona i suoi organi

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L’accisa è quella di omicidio stradale nei confronti del ragazzo di Fondi, poco più che 20enne, che venerdì sera ha investito e ucciso sull’Appia, a Terracina nei pressi del Tempio di Giove, Romeo Golia, 11 anni, napoletano. La mamma della piccola vittima, con un gesto di grande umanità, ha acconsentito alla donazione degli organi del figlio che consentirà di salvare alcune vite.

Il ragazzino, 11 annim napoletano ma residente a Terracina, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali nella zona del lungomare insieme alla madre a ed alcuni altri familiari quando è stato investito da un’auto e sbalzato per diversi metri. Nonostante l’intervento di un mezzo del 118 che lo ha prima portato all’ospedale Fiorini dove i sanitari hanno disposto il trasferimento d’urgenza al Bambin Gesù di Roma, il ragazzo non ce l’ha fatta: è morto a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto.

Alla guida della Peugeot che lo ha investito c’era un giovane residente a Fondi che si è subito fermato a prestare soccorso ed è stato trattenuto e sottoposto ai test per alcol e droga. Sono accertamenti di rito per capire se il guidatore era sobrio. Accertamenti che – secondo alcuni giornali locali – avrebbero come risultato la positività al drug test.

“Caro Romeo, la notizia improvvisa del tragico incidente che ingiustamente ti ha portato via da questa vita, mentre stavi trascorrendo spensierato le vacanze al mare con la tua cara mamma, ci ha letteralmente sconvolti. Non è giusto, non è giusto andarsene così. Tu, giovanissimo rugbista fino agli U10 del minirugby Partenope e lupetto Scout, tu eri molto responsabile e sapevi cosa fare. Ma non è servito”. Il messaggio dell’Ap Partenope Rugby, tra le più importanti squadre di rugby di Napoli, è straziante. «Raffaele il tuo primo allenatore, il domatore di caratteri veri e vulcanici come il tuo, ricorda quando volevi il solletico come ricompenso per tornare in campo. Affettuoso come pochi con i compagni», prosegue il messaggio. Centinaia i commenti, moltissime le squadre di rugby di tutta Italia, come Reno Rugby Bologna, Cus Pavia Rugby, Rugby Parabiago, Valsamoggia Rugby, e la promessa: “Raggiungi adesso il tuo papà, noi qui non ti dimenticheremo e cercheremo di stare vicini alla tua mamma”.

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Maltempo al nord, tassista muore schiacciato da albero

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Nel secondo giorno del grande esodo estivo l’Italia resta spaccata in due: maltempo al nord, afa e caldo al centro sud, con temperature ben al di sopra delle medie stagionali. Come anticipato dalle previsioni, il Piemonte e la Valle d’Aosta sono state le regioni maggiormente colpite dalla violenta perturbazione arrivata dalla Francia, ma temporali e grandine hanno colpito anche in altre zone tra cui Sardegna e Toscana. A Pino Torinese un tassista e’ morto dopo essere stato colpito da un albero caduto per il temporale sulla propria vettura in corsa. “Una fatalita’ che non si poteva prevedere”, le parole della sindaca del piccolo comune piemontese, Alessandra Tosi. A causa della frana in Val Ferret, avvenuta venerdi’ sera, che ha causato il danneggiamento dell’acquedotto, Courmayeur e’ ancora senza acqua. Numerosi i disagi e proteste, non solo per i residenti, ma anche per gli albergatori e i ristoratori. Nell’Alessandrino molti gli alberi abbattuti dal vento mentre in Toscana e’ stata estesa l’allerta gialla fino alla mezzanotte di lunedi’ per i forti temporali registrati nelle ultime ore con conseguente rischio idrogeologico. Nel Senese e’ stato messo in salvo dai vigili del fuoco un gruppo di oltre 10 persone che si trovava in gita sul parco fluviale del fiume Elsa, il cui livello si improvvisamente innalzamento a causa delle piogge. Grandine e vento anche nel Nuorese. Con l’ultima ondata di maltempo, secondo una analisi della Coldiretti, sale il conto degli eventi estremi dall’inizio dell’anno: 1567 tra nubifragi, tornado, tempeste di vento, grandinate, ondate di calore. Un aumento del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione del clima in Italia in un 2022 che si classifica fino ad ora in Italia come l’anno piu’ caldo di sempre con una temperatura addirittura superiore di +0,98 gradi rispetto alla media storica ma segnato da una piu’ elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo”. Continuano a preoccupare anche gli incendi, con la situazione piu’ delicata ancora nella zona del Carso. Le fiamme hanno interessato anche il Savonese, costringendo le autorita’ a chiudere il piccolo aeroporto di Villanova e una strada statale. In totale sono state 24 le richieste di intervento arrivate Dipartimento della Protezione Civile con gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, impegnati nell’attivita’ di spegnimento di roghi in varie regioni tra cui Sicilia, Calabria e Lazio. Sul fronte esodo, infine, il traffico resta molto intenso ma senza criticita’ particolari nel week end contrassegnato dal bollino nero.

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