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Napoli batte Milan e vola al secondo posto: decide Politano
Il Napoli batte il Milan 1-0 al Maradona con gol di Politano e conquista il secondo posto. Rossoneri superati a sette giornate dalla fine.
Il Napoli di Antonio Conte supera il Milan per 1-0 allo stadio Maradona e conquista il secondo posto in classifica.
Una gara equilibrata e tattica, in cui entrambe le squadre hanno evitato di scoprirsi, ma che si è accesa nella ripresa fino all’episodio decisivo.

Primo tempo senza reti ma con occasioni
La prima frazione è stata caratterizzata da grande attenzione difensiva.
Il Napoli è andato vicino al vantaggio al 23’ con Leonardo Spinazzola, che dopo un’azione personale ha sfiorato il palo con un tiro a giro.
Il Milan ha risposto dieci minuti dopo con Youssouf Fofana, bravo a rompere le linee e servire Christopher Nkunku, la cui conclusione è però finita fuori.

Ripresa più vivace e Napoli più incisivo
Nel secondo tempo il Napoli ha aumentato la pressione offensiva, rendendosi pericoloso con Giovane, il cui tiro è stato respinto da Mike Maignan.
La squadra di Conte è apparsa più propositiva, pur senza riuscire a sbloccare il risultato fino alla fase finale.
Politano entra e decide il match
La svolta arriva al 79’: iniziativa sulla sinistra di Mathías Olivera, cross in area deviato e pallone che arriva a Matteo Politano.
Il neoentrato controlla e calcia in controbalzo, battendo Maignan e firmando il gol dell’1-0.

Assalto finale del Milan senza risultato
Sotto nel punteggio, il Milan di Massimiliano Allegri prova a reagire inserendo forze fresche, tra cui Leao e Loftus-Cheek.
All’86’ Santiago Gimenez sfiora il pareggio di testa, ma il pallone termina sopra la traversa.
Nel finale i rossoneri spingono con continuità, ma il Napoli difende con ordine fino al triplice fischio dell’arbitro Daniele Doveri.

Classifica e scenario finale
Con questa vittoria il Napoli scavalca il Milan e si prende il secondo posto, consolidando le proprie ambizioni nelle ultime sette giornate.
Il successo rilancia la squadra di Conte nella corsa alle posizioni di vertice, mentre il Milan è chiamato a reagire per non perdere ulteriore terreno.
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Figc, corsa alla presidenza: Malagò e Abete a caccia di voti tra le leghe
Entra nel vivo la corsa alla presidenza Figc. Malagò e Abete incontrano le leghe per consolidare i consensi in vista del voto del 22 giugno.
Entrano nel vivo le manovre per l’elezione del presidente della FIGC, in programma il 22 giugno.
Giovanni Malagò avvia una serie di incontri a Milano con tutte le componenti federali, nel tentativo di consolidare il consenso attorno alla propria candidatura. Sullo sfondo resta il confronto con Giancarlo Abete, principale rivale nella corsa.
Il ruolo della Serie A
Primo passaggio chiave il confronto con la Lega Serie A, che ha già espresso un sostegno significativo alla candidatura di Malagò.
L’assemblea convocata servirà a definire le priorità programmatiche del massimo campionato, con una piattaforma di proposte già delineata e destinata a essere integrata con le idee del candidato.
Gli incontri con le altre leghe
Nel calendario di Malagò figurano anche incontri con la Lega Serie B guidata da Paolo Bedin e con la Lega Propresieduta da Matteo Marani.
Parallelamente, anche Abete sta intensificando i contatti con le stesse componenti, nel tentativo di raccogliere consensi decisivi.
Il peso delle componenti federali
Il sistema elettorale Figc assegna pesi differenti alle varie componenti: la Serie A incide per il 18%, i dilettanti per il 34%, mentre Serie B e Lega Pro pesano rispettivamente per il 6% e il 12%.
Le componenti tecniche – calciatori e allenatori – rappresentano complessivamente il 30%, rendendo determinante il confronto con l’AIC e l’AIAC.
Le scadenze e il nodo candidature
Entro il 13 maggio le candidature dovranno essere formalizzate ufficialmente.
Gli incontri in corso saranno quindi decisivi per definire gli schieramenti e verificare la reale consistenza dei consensi raccolti dai candidati.
Sullo sfondo la politica
Resta centrale anche il ruolo delle istituzioni. Il ministro per lo sport Andrea Abodi ha più volte richiamato la necessità di una riforma del sistema calcistico, lasciando intendere un possibile intervento in caso di stallo.
Il confronto tra mondo del calcio e governo appare infatti in una fase delicata, con la ricerca di un equilibrio che passa anche dall’esito di queste elezioni.
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Judo, Alice Bellandi nella storia: oro europeo e Tripla Corona. Trionfa anche Pirelli
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Milan vince a Verona con Rabiot: 1-0 al Bentegodi e aggancio al Napoli
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