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Cronache

Napoli, a Città della Scienza arriva Aphel: il primo robot guida museale “assunto” in Italia

A Città della Scienza di Napoli debutta Aphel, robot umanoide con intelligenza artificiale: è la prima guida museale robotica assunta stabilmente in un museo italiano.

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«È la prima volta in Italia che viene “assunto” in pianta stabile un robot come guida di un museo». Così il professor Riccardo Villari commenta il nuovo primato di Città della Scienza, che introduce stabilmente Aphel, robot umanoide dotato di intelligenza artificiale, all’interno del percorso museale.

Aphel è in grado di riconoscere espressioni facciali, rispondere alle domande dei visitatori, accompagnare il pubblico tra le installazioni, ricordare i volti anche a distanza di settimane e perfino danzare. «È una vera interazione tra uomo e macchina», sottolinea Villari, evidenziando l’obiettivo di unire scienza e innovazione per rendere la divulgazione più efficace e coinvolgente, soprattutto per i più giovani.

Il rapporto con i visitatori più piccoli

Sono proprio i bambini a mostrarsi i più affascinati. Inseguono Aphel, lo riempiono di domande, gli sorridono e ballano con lui. Qualcuno si volta verso i genitori e chiede: «Lui viene con noi?». Una reazione che conferma come le nuove generazioni vivano la tecnologia con naturalezza e curiosità, senza timori.

Come funziona Aphel

Aphel nasce come piattaforma di programmazione robotica per il personale sanitario sviluppata da Predict, PMI innovativa fondata nel 2008. In origine non era pensato come guida museale, ma come strumento di supporto per alleviare lo stress dei pazienti in contesti sanitari, come le sale d’attesa ospedaliere. Da qui la sua capacità di empatia e di riconoscimento delle espressioni facciali.

«La difficoltà maggiore è stata insegnargli a muoversi liberamente negli spazi museali», spiega Guglielmo Maglio, manager of exhibitions di Città della Scienza. Attualmente il museo ha acquistato tre robot umanoidi, uno per ciascun piano della struttura, ognuno istruito sulle installazioni presenti.

Le competenze di base sono state inserite manualmente, ma il sistema di intelligenza artificiale consente ad Aphel di connettersi a internet per acquisire nuove informazioni, con limiti precisi per garantire interazioni sicure, soprattutto con i bambini. Più il robot interagisce con il pubblico, più apprende: «Crescono assieme a noi», conclude Maglio.

Un progetto di rinnovamento più ampio

Aphel entra a far parte della squadra museale insieme ai giovani del servizio civile, formati per operare e istruire i robot. «È il primo passo di un percorso di rinnovamento che aspettavamo dal 2017», spiega Daniela Giampaolo, coordinatrice area spazio espositivo.

Il progetto è stato reso possibile grazie a Fase 2, finanziato dalla Regione Campania, e porterà nei prossimi mesi all’inaugurazione di tre nuovi macro exhibit, al rinnovamento della biblioteca dei documentari astronomici e all’aggiornamento delle tecnologie del museo del corpo umano e del planetario.

Tecnologia che non sostituisce, ma affianca

Durante la presentazione, quando è stato chiarito ai bambini che i robot non sostituiscono le guide umane ma le affiancano, la risposta è arrivata in coro: «Lo sappiamo!». Un segnale chiaro di come il futuro, fatto di collaborazione tra persone e tecnologia, sia già presente e non spaventi le nuove generazioni.

Con Aphel, Napoli compie un ulteriore passo avanti nel campo dell’innovazione culturale, confermandosi laboratorio aperto dove scienza, educazione e intelligenza artificiale dialogano per stimolare curiosità e conoscenza.

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Nuovo cuore disponibile per il bimbo del Monaldi, decisione dopo il consulto degli esperti

L’Azienda dei Colli: decisione sul nuovo trapianto di cuore al bimbo ricoverato al Monaldi solo dopo la valutazione del team di esperti.

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Ogni decisione sull’eventuale trapianto del nuovo cuore disponibile per il bambino ricoverato al Ospedale Monaldi sarà presa solo dopo la valutazione del team di esperti.

Lo rende noto l’Azienda dei Colli, precisando che nella giornata odierna i medici si esprimeranno sulla trapiantabilità del piccolo paziente attualmente ricoverato in Terapia Intensiva.

La gestione del cuore del donatore

Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, l’attesa non comporterà alcuna ripercussione sull’organo del donatore, in quanto compatibile con le procedure di gestione della donazione in corso.

La decisione finale sarà quindi subordinata alle condizioni cliniche del bambino e alle valutazioni multidisciplinari del pool di specialisti.

Resta alta l’attenzione sulla vicenda, mentre la famiglia attende l’esito del consulto medico che guiderà le prossime scelte terapeutiche.

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Cronache

Caivano, tenta di rapire bimbo al supermercato: arrestato 45enne

Paura a Caivano: un 45enne arrestato dai Carabinieri per tentato sequestro di persona dopo aver cercato di portare via un bimbo di 5 anni in un supermercato.

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Momenti di paura nel tardo pomeriggio a Caivano, dove un uomo di 45 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentato sequestro di persona.

L’episodio è avvenuto intorno alle 19.30 in un supermercato di via Atellana. Alla centrale operativa è arrivata una richiesta di aiuto: “Ha tentato di rapire un bambino”.

Il tentativo davanti alle casse

Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, supportata dalle immagini di videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte, due donne stavano uscendo dal market con i figli di 5 e 8 anni quando l’uomo si è avvicinato, apparentemente in stato di ebbrezza.

Rivolgendosi a una delle donne, avrebbe detto: “Questo non è tuo figlio, dammelo”, tentando poi di prendere in braccio il bambino di 5 anni. L’amica della madre si sarebbe frapposta tra l’uomo e il piccolo. Il bambino, spaventato, avrebbe chiamato la madre.

La donna si è quindi rifugiata all’interno del supermercato, all’altezza delle casse, ma l’uomo l’avrebbe seguita tentando nuovamente di afferrare il minore. Una cassiera sarebbe intervenuta per fare da scudo.

L’intervento dei Carabinieri

L’uomo si è poi allontanato. Nel frattempo, il padre del bambino è arrivato in auto e la famiglia ha lasciato il luogo dell’accaduto.

Grazie all’analisi delle telecamere e agli accertamenti immediati, i Carabinieri hanno rintracciato il 45enne ancora nei pressi del supermercato e lo hanno arrestato.

L’uomo, di nazionalità ghanese e con precedenti, è stato trasferito in carcere. Dovrà rispondere di tentato sequestro di persona. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Incendio Teatro Sannazaro, Napoli promette la ricostruzione immediata

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«Purtroppo è distrutto», ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi, tra i primi ad arrivare in via Chiaia, dove decine di residenti sono stati evacuati.

Secondo una prima ricostruzione, un corto circuito partito dalla platea avrebbe innescato le fiamme, propagate rapidamente verso l’alto fino al crollo della cupola e di parte del tetto. Le cause sono in fase di accertamento.

Teatro Sannazzaro incendio

Sfollati, danni e ordinanza del Comune

Sono 60 gli sfollati e 24 gli appartamenti evacuati, di cui 12 gravemente danneggiati. Otto le persone tra intossicati e feriti lievi durante le operazioni di spegnimento.

Via Chiaia è stata chiusa al traffico, così come la metropolitana nella zona, con disagi e proteste. Il Comune ha emanato un’ordinanza invitando i residenti a tenere chiuse porte e finestre per l’aria resa irrespirabile dal fumo.

Una prima stima dei danni parla di 60-70 milioni di euro, cifra che include anche le attività commerciali adiacenti.

Le istituzioni: “Ricostruire subito”

Il presidente della Regione Roberto Fico ha definito l’evento “una ferita per tutti”. Il Ministero della Cultura è intervenuto con il ministro Alessandro Giuli, che ha promesso la ricostruzione, e con il sottosegretario Gianmarco Mazzi, che ha annunciato l’apertura di un tavolo con Comune e Regione per individuare fondi e tempi.

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per incendio colposo a carico di ignoti.

 

Il dolore del mondo dello spettacolo

La direttrice artistica Lara Sansone, insieme al marito Sasà Vanorio, ha parlato di “lutto”, chiedendo alle istituzioni di non lasciare solo il teatro.

Tra le voci del mondo dello spettacolo, Marisa Laurito ha sollecitato una ricostruzione immediata, mentre Luisa Ranieriha ricordato il Sannazaro come luogo della sua infanzia, legato alle rappresentazioni di Luisa Conte.

Il rogo colpisce uno dei luoghi simbolo della memoria culturale napoletana. Ora la priorità è la messa in sicurezza dell’area e la definizione di un piano per la ricostruzione.

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