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Sport

Musetti, il destino si ripete: domina Djokovic, poi l’infortunio ferma il sogno semifinale

Lorenzo Musetti domina Novak Djokovic a Melbourne, va avanti due set a zero, poi l’infortunio alla coscia lo costringe al ritiro. Ancora una semifinale Slam sfiorata.

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Ancora una volta il traguardo è lì, a pochi punti. Ancora una volta Lorenzo Musetti gioca una partita che sembra destinata a cambiare la sua storia e ancora una volta il corpo gli presenta il conto. A Melbourne domina Novak Djokovic, dieci volte vincitore dell’Australian Open, vola sul 6-4 6-3, controlla il match, poi accade ciò che già troppe volte ha segnato il suo cammino.

Il dolore alla coscia e il ritiro

È ancora la coscia destra a fermarlo. Il dolore diventa insostenibile e Musetti è costretto al ritiro, a un passo dalla sua prima semifinale a Melbourne. Un epilogo che riapre ferite mai del tutto rimarginate, simili a quelle vissute in passato nei momenti più alti della sua carriera.

Un déjà-vu che pesa

Monte Carlo 2024, finale contro Alcaraz: primo set vinto, poi l’infortunio e la rimonta dello spagnolo. Roland Garros, pochi mesi dopo: avanti, poi il dolore e l’uscita di scena. Ancora prima, nel 2021, due set di vantaggio contro Djokovic e un ritiro che segnò il primo grande rimpianto Slam. Episodi diversi, ma con un filo comune che torna a stringere proprio quando il livello si alza.

Una partita magistrale

Fino all’infortunio, Musetti stava disputando uno degli incontri più completi della sua carriera. Djokovic appariva smarrito, carico di errori gratuiti, incapace di trovare soluzioni contro un azzurro in totale controllo tecnico e mentale. Lo stesso serbo, con onestà, ha riconosciuto il dramma sportivo: «Ero già a casa, Musetti avrebbe dovuto vincere».

Le parole di Musetti

L’azzurro racconta di aver avvertito qualcosa di anomalo all’inizio del secondo set. Ha provato a stringere i denti, sostenuto dal servizio e dalle sensazioni eccellenti, ma il dolore è aumentato, soprattutto nei movimenti in open stance sul dritto. La diagnosi, ancora da confermare, è quella di uno strappo all’adduttore.

Orgoglio e frustrazione

Musetti non nasconde l’amarezza: «Ho giocato forse una delle migliori partite della mia vita, contro il giocatore che ha vinto più di tutti nella storia del tennis». Resta la frustrazione per un infortunio arrivato nonostante un lavoro specifico di prevenzione e controlli effettuati prima della stagione.

Djokovic avanti, Sinner all’orizzonte

Con il ritiro di Musetti, Djokovic raggiunge la sua 54ª semifinale Slam, la tredicesima a Melbourne. Venerdì affronterà il bi-campione in carica Jannik Sinner, in una sfida che rievoca incroci recenti entrati nella memoria del tennis.

Il futuro resta aperto

Per Musetti rimane l’immagine più crudele: l’ipotesi che non diventa mai concretezza. Ma restano anche certezze difficili da ignorare: il tennis c’è, il livello è da grande palcoscenico, la personalità pure. A 23 anni, la carriera è ancora tutta davanti. Forse servirà altro lavoro, anche mentale, per spezzare questo schema. Ma il tempo, e il talento, sono ancora dalla sua parte.

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Napoli

Napoli, stop per Vergara: lesione plantare e almeno un mese di stop

Antonio Vergara si ferma per una lesione della fascia plantare e resterà fuori circa un mese. Possibile rientro tra Parma e Lazio. McTominay verso la panchina contro il Lecce.

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Le notizie meno incoraggianti arrivano dall’infermeria del SSC Napoli. Antonio Vergara dovrà fermarsi per una lesione distrattiva della fascia plantare del piede sinistro, emersa dagli esami strumentali effettuati nelle ultime ore.

Il giovane talento azzurro salterà certamente le prossime partite di campionato contro US Lecce, Cagliari Calcio e AC Milan. I tempi di recupero stimati parlano di circa un mese di stop, con un possibile rientro tra le gare contro Parma Calcio e SS Lazio.

L’infortunio rappresenta una doppia delusione per il centrocampista, protagonista dell’ultimo periodo della stagione: oltre alle partite con il Napoli, potrebbe saltare anche una possibile convocazione con la nazionale italiana guidata da Gennaro Gattuso per i playoff mondiali di marzo.

McTominay verso il rientro

Se Vergara si ferma, arrivano invece segnali positivi per Scott McTominay.

Il centrocampista ha ripreso ad allenarsi in gruppo e potrebbe tornare a disposizione almeno per la panchina nella sfida contro il Lecce.

L’allenatore Antonio Conte, però, non vuole accelerare i tempi e preferisce procedere con cautela per evitare ricadute.

Anguissa migliora, dubbi su Lobotka

Buone indicazioni arrivano anche da André-Frank Zambo Anguissa, che sta recuperando la condizione e potrebbe partire titolare nella prossima gara di campionato.

Restano invece da valutare le condizioni di Stanislav Lobotka, che ha aumentato i carichi di lavoro ma non è ancora rientrato completamente in gruppo.

Lo staff tecnico spera almeno di portarlo in panchina nella sfida del fine settimana.

Nel frattempo Rasmus Højlund ha accusato solo una lieve sindrome influenzale e dovrebbe essere regolarmente a disposizione.

La volata finale del Napoli

Il Napoli si prepara così al rush finale del campionato, con dieci partite ancora da disputare fino alla sfida conclusiva contro l’Udinese Calcio.

La fase finale della stagione rappresenta storicamente uno dei momenti più favorevoli per le squadre guidate da Conte. I dati delle sue precedenti esperienze mostrano come le sue formazioni abbiano spesso accelerato proprio nelle ultime dieci giornate.

Se il Napoli mantenesse la media punti attuale potrebbe arrivare intorno a 76 punti, quota che in molte stagioni è stata sufficiente per conquistare la qualificazione alla Champions League.

La squadra proverà a giocarsi le proprie chance fino all’ultima curva del campionato.

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Sport

Indian Wells, Paolini eliminata: la sorpresa Gibson vola ai quarti

Jasmine Paolini esce agli ottavi di Indian Wells sconfitta dall’australiana Talia Gibson. Avanzano Sabalenka nel tabellone femminile e Zverev e Fils in quello maschile.

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Si ferma agli ottavi di finale il cammino di Jasmine Paolini nel torneo di Indian Wells Open.

La tennista toscana è stata battuta dalla qualificata australiana Talia Gibson, numero 110 del ranking mondiale, con il punteggio di 7-5 2-6 6-1.

Dopo un primo set molto combattuto perso di misura, Paolini aveva reagito con autorità nel secondo parziale. Nel terzo set però Gibson ha preso il controllo del match, imponendosi con decisione e conquistando una vittoria importante.

Sabalenka supera Osaka

Nel tabellone femminile prosegue invece il cammino della numero uno del mondo Aryna Sabalenka.

La bielorussa ha superato in due set Naomi Osaka con il punteggio di 6-2 6-4, confermando il proprio ruolo di favorita nel torneo californiano.

Zverev e Fils avanti nel tabellone maschile

Nel torneo maschile si qualificano per i quarti di finale anche Alexander Zverev e Arthur Fils.

Il tedesco ha battuto l’americano Frances Tiafoe per 6-3 6-4, mentre il francese Fils ha superato il canadese Felix Auger-Aliassime con il punteggio di 6-3 7-6.

Il torneo di Indian Wells entra così nella fase decisiva, con i quarti di finale pronti a delineare i principali protagonisti del Masters californiano.

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In Evidenza

Sinner piega Fonseca a Indian Wells dopo due tie-break: partita durissima in due ore

Jannik Sinner supera il brasiliano Fonseca a Indian Wells con un doppio tie-break 7-6 7-6 dopo due ore e un minuto di gioco in una partita molto equilibrata.

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A Indian Wells Jannik Sinner conquista una vittoria sofferta ma preziosa contro il giovane talento brasiliano João Fonseca.

L’azzurro si impone con il punteggio di 7-6 7-6 al termine di due ore e un minuto di gioco, in una partita equilibrata e combattuta fino all’ultimo punto.

Una sfida ad altissima intensità

Il match è stato caratterizzato da grande equilibrio. Fonseca ha confermato il proprio talento e la capacità di reggere ritmi molto alti contro uno dei protagonisti del circuito.

Entrambi i set si sono risolti al tie-break, segno di una partita giocata punto su punto, senza veri cedimenti da parte dei due tennisti.

La solidità nei momenti decisivi

Nei momenti chiave della partita è emersa la maggiore esperienza di Sinner. L’azzurro ha mantenuto lucidità nei tie-break, gestendo con precisione i punti decisivi e limitando gli errori nei passaggi più delicati.

Fonseca ha mostrato qualità tecniche e personalità, ma nei momenti finali dei set Sinner ha fatto valere la propria solidità.

Vittoria importante nel torneo californiano

Il successo consente al tennista italiano di proseguire il suo cammino nel prestigioso torneo di Indian Wells Open, considerato uno degli appuntamenti più importanti della stagione sul cemento.

Una vittoria ottenuta con fatica ma che conferma la capacità di Sinner di gestire anche le partite più complicate, qualità decisiva nei grandi tornei del circuito.

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