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MotoGP Mugello, trionfo Aprilia: Bezzecchi vince davanti a Martin e Bagnaia, Italia in festa

Il Gran Premio d’Italia al Mugello si trasforma in una festa tricolore. Marco Bezzecchi conquista una straordinaria vittoria davanti a Jorge Martin e Pecco Bagnaia, regalando all’Aprilia uno storico successo sul circuito simbolo della Ducati. L’Italia domina podio e classifica mondiale.

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Le Frecce Tricolori hanno acceso il cielo della Toscana, ma a incendiare davvero il Mugello è stato Marco Bezzecchi. Davanti a una folla straordinaria, il pilota italiano ha conquistato una vittoria dal valore speciale, imponendosi per la prima volta sul circuito che da bambino frequentava da spettatore insieme alla sua famiglia.

“Qui venivo da piccolo, vincere al Mugello è un sogno che si realizza”, ha raccontato emozionato appena sceso dalla moto.

Per il pilota Aprilia si tratta del decimo successo in MotoGP ottenuto su dieci circuiti diversi e della quarta vittoria stagionale.

Aprilia domina nella tana Ducati

Il risultato assume un significato ancora maggiore perché arriva sul tracciato tradizionalmente considerato la casa della Ducati.

L’Aprilia piazza infatti una splendida doppietta grazie al secondo posto di Jorge Martín, confermando una superiorità tecnica che nelle ultime settimane sta emergendo con sempre maggiore evidenza.

Le moto di Noale hanno mostrato un ritmo impressionante per tutta la gara, controllando la corsa e imponendo un passo difficilmente sostenibile per gli avversari.

Bagnaia salva il podio all’ultima curva

A impedire una storica tripletta Aprilia ci ha pensato Francesco Bagnaia.

Il campione italiano ha difeso il terzo posto con determinazione fino all’ultima curva, resistendo all’attacco del giapponese Ai Ogura, autore di una straordinaria rimonta con la Aprilia del team Trackhouse.

Quarto posto proprio per Ogura, seguito da Fabio Di Giannantonio, autore anch’egli di una gara in crescendo.

Una classifica mondiale sempre più favorevole a Bezzecchi

Con questo successo Bezzecchi consolida la leadership nella classifica iridata.

Il pilota italiano sale infatti a 173 punti, aumentando il vantaggio su Martin, secondo a quota 156.

Più distante Di Giannantonio, che occupa la terza posizione con 134 punti.

Numeri che iniziano a dare consistenza alle ambizioni mondiali del pilota romagnolo, anche se lui continua a mantenere un profilo prudente sul tema.

Marc Marquez ancora in fase di recupero

Tra i protagonisti della giornata c’era anche Marc Márquez, impegnato nel suo percorso di ritorno ai massimi livelli.

Lo spagnolo è rimasto a lungo nelle posizioni di vertice prima di accusare un calo fisico nella seconda parte della gara.

Al termine non ha cercato alibi.

“Il problema non è la moto, sono io. Devo ancora recuperare completamente, ma sto andando meglio del previsto”, ha spiegato il campione spagnolo.

Una dichiarazione che conferma come il recupero sia ancora in corso, ma anche come le sensazioni restino positive in vista delle prossime gare.

Il Mondiale entra nella fase decisiva

Il successo del Mugello rafforza la candidatura di Bezzecchi al titolo mondiale e certifica il grande momento dell’Aprilia.

La stagione resta però ancora lunga e piloti del calibro di Bagnaia, Martin e Marquez dispongono dell’esperienza necessaria per riaprire qualsiasi discorso.

La MotoGP tornerà subito in pista il prossimo fine settimana per il Gran Premio d’Ungheria, appuntamento che potrebbe fornire nuove indicazioni sugli equilibri di un campionato sempre più avvincente.

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Vergara: «Il gol al Chelsea mi ha cambiato la vita»

Antonio Vergara racconta la crescita nel Napoli dopo il gol al Chelsea. Allegri lo sta provando nel nuovo ruolo di mezzala.

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«Dal gol al Chelsea mi è cambiata la vita». Antonio Vergara riconosce in quella rete la svolta della sua prima stagione nel Napoli, ma conserva un approccio prudente: arrivare ad alti livelli non basta, la difficoltà è riuscire a restarci.

Il centrocampista, nato nel 2003 a Frattaminore e cresciuto a Frattamaggiore, ha conquistato spazio con Antonio Conte prima di essere fermato da un infortunio nel finale di stagione. Le prestazioni gli sono valse la conferma e il rinnovo con il Napoli fino al 2031.

Allegri lo prova da mezzala

Massimiliano Allegri sta lavorando per trasformarlo in una mezzala. Vergara ammette di incontrare ancora difficoltà, soprattutto nella postura del corpo, nella pulizia tecnica e nei movimenti richiesti dal nuovo ruolo.

Per crescere osserva i compagni più esperti: l’aggressività di Frank Anguissa, gli inserimenti di Scott McTominay e la capacità di Kevin De Bruyne di anticipare mentalmente la giocata.

Nel suo percorso c’è anche il riferimento a Lorenzo Insigne. Da bambino Vergara raggiunse l’abitazione dell’ex capitano per chiedergli un autografo, mentre oggi ha ricevuto pubblicamente i suoi complimenti.

Il prossimo obiettivo è la Nazionale, ma il centrocampista sa che dovrà conquistarlo attraverso continuità, prestazioni e numeri. Intanto domani, alle 21, il Napoli affronterà il Celta Vigo allo stadio Teofilo Patini di Castel di Sangro. Un nuovo test per il Napoli di Allegri e per la trasformazione tattica di Vergara.

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Taddeucci, tris di medaglie nella Senna

Ginevra Taddeucci conquista il bronzo nella 3 km knockout e completa il tris di medaglie agli Europei di Parigi. Paltrinieri ancora quarto.

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«La Senna non sarà pulitissima, ma è fortunata di sicuro». Ginevra Taddeucci sorride e mostra tre dita, una per ciascuna medaglia conquistata agli Europei di nuoto di Parigi.

Dopo gli ori nella dieci e nella cinque chilometri, l’azzurra ha ottenuto il bronzo nella tre chilometri knockout sprint, chiudendo la finale in 6:44.8.

A vincere è stata la tedesca Isabel Gose in 6:41.0, davanti all’ungherese Bettina Fabian, seconda in 6:44.1. Taddeucci completa così una straordinaria tripletta individuale nelle acque della Senna.

«Sono andata avanti con l’orgoglio»

«Per me la knockout sprint non è una gara difficile, ma di più», ammette la campionessa fiorentina. La prova prevede eliminatorie, semifinali e una finale velocissima sui 500 metri, nella quale ogni esitazione può risultare decisiva.

Taddeucci ha scelto come riferimento Isabel Gose, cercando di restarle accanto durante tutte le fasi della competizione. «Alla fine sono andata più di orgoglio che di altro e sono felice per quello che ho realizzato».

Paltrinieri ancora quarto

Sorte opposta per Gregorio Paltrinieri, quarto nella finale maschile in 6:17.0. L’azzurro, dopo essere scivolato indietro nelle prime fasi, ha compiuto una grande rimonta, mancando il bronzo per sei decimi.

L’oro è andato all’ungherese David Betlehem, davanti ai francesi Marc-Antoine Olivier e Logan Fontaine.

«Ho preso tante botte e stavo risalendo, ma sono rimasto imbottigliato. La prestazione non è stata brutta, il risultato sì», ha commentato Paltrinieri. Per lui è il secondo quarto posto della rassegna, dopo quello nella dieci chilometri, al quale si aggiunge il bronzo conquistato nella cinque.

Non c’è però tempo per i rimpianti. Domani è in programma la staffetta mista 4×1500, ultima possibilità per aggiungere un’altra medaglia al bilancio italiano. «Dobbiamo prenderci la rivincita», avverte Paltrinieri. Il lavoro, come avrebbe detto Kobe Bryant, non è ancora finito.

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Jodar batte ancora Musetti

Rafael Jodar supera nuovamente Lorenzo Musetti: 6-4, 6-3 al terzo turno del Masters 1000 di Montreal. L’azzurro cerca ancora la forma migliore.

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Prima Washington, poi Montreal. Nel giro di sette giorni Rafael Jodar batte nuovamente Lorenzo Musetti, eliminandolo al terzo turno del Masters 1000 canadese.

Il diciannovenne spagnolo si è imposto con un netto 6-4, 6-3, chiudendo la partita in un’ora e 35 minuti. A Washington aveva rimontato l’azzurro nei quarti di finale con il punteggio di 1-6, 6-1, 6-4.

Musetti ancora lontano dalla forma migliore

Per il numero 13 del mondo si tratta di un passo indietro rispetto ai progressi mostrati negli Stati Uniti. Musetti è soltanto al secondo torneo dopo l’infortunio alla coscia che lo aveva tenuto fermo per circa due mesi e mezzo.

«A tratti ho espresso un buon tennis, ma mi manca ancora la costanza. Contro un avversario così solido si paga», ha ammesso l’azzurro a Ubitennis.

Musetti ritiene di aver giocato meglio rispetto alla sfida di Washington, ma non abbastanza per mettere in difficoltà uno Jodar apparso più continuo nei momenti decisivi. Lo spagnolo ha trasformato sei delle undici palle break conquistate.

Jodar continua la sua corsa

Con questa vittoria Jodar raggiunge gli ottavi di finale, dove affronterà Jiri Lehecka. Il giovane madrileno è salito al numero 15 del ranking mondiale ed è undicesimo nella corsa alle Nitto ATP Finals di Torino. ATP Tour

Per Musetti il prossimo appuntamento sarà il Masters 1000 di Cincinnati, penultima tappa della tournée nordamericana prima degli US Open. L’obiettivo sarà ritrovare continuità, fiducia e soprattutto il ritmo delle partite importanti.

«È qualcosa che si acquisisce man mano, anche vincendo partite sporche e prendendo tutto», ha spiegato il carrarino. Anche le sconfitte, in questa fase, possono diventare parte del percorso.

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