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Moto, Fausto Gresini è gravissimo e lotta contro il Covid

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Fausto Gresini e’ in condizioni gravissime, lotta contro il covid all’ospedale Maggiore di Bologna dove è ricoverato dalla fine dello scorso dicembre. Nella tarda serata si sono accavallate voci di una sua morte, rilanciate da molti media e amplificate dalle tv. Ma a precisare la portata della situazione e’ arrivato un tweet del team che Gresini presiede e di cui e’ anche team manager: “Nonostante le notizie in circolazione, attualmente Fausto e’ ancora fra noi, seppure in condizioni critiche”. Duro il commento del figlio Lorenzo su facebook: “Voglio ringraziare la stampa che ha avuto cosi’ tanto tatto nel comunicare e divulgare una notizia non verificata, siete proprio avvoltoi! Il mio grande babbo sta molto male, ma il suo giorno non sara’ oggi!”. L’accavallarsi di indiscrezioni e notizie aveva subito destato preoccupazione e dolore in molti ambienti dello sport mondiale, tanto che quando il Team Gresini ha pubblicato il tweet con le condizioni reali dell’ex pilota, tra i primi a rilanciarlo c’e’ stato l’account ufficiale della Motogp. Gresini, 60 anni, ha vinto tra l’altro due titoli mondiali nella classe 125 e ora e’ a capo della scuderia di MotoGp che porta il suo nome. Le condizioni dell’ex pilota si erano aggravate negli ultimi giorni per le complicanze legate al covid.

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Superlega, la Fifa “disapprova la nascita di una lega separatista e chiusa”

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La Fifa “non puo’ che esprimere la sua disapprovazione per una ‘lega separatista europea chiusa’ al di fuori delle strutture calcistiche internazionali”: lo afferma la Federazione internazionale del calcio commentando la decisione di 12 club europei di prima grandezza di costituire una nuova competizione calcistica, la Super League. “Qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarieta’, inclusivita’, integrita’ ed equa ridistribuzione finanziaria”, aggiunge la nota della Fifa, principi che la nuova iniziativa, a suo giudizio, “non rispetta”.

“Alla luce delle numerose richieste dei media e come gia’ affermato piu’ volte – si legge nella nota della Federazione – la Fifa desidera chiarire che resta fermamente a favore di un calcio solidale e di un modello di ridistribuzione equa delle risorse che possa aiutare a sviluppare il calcio come sport, in particolare a livello globale, dato che lo sviluppo del calcio globale e’ la missione primaria della Fifa”. “A nostro avviso, e in conformita’ con i nostri statuti, qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarieta’, inclusivita’, integrita’ ed equa ridistribuzione finanziaria. Inoltre, gli organi di governo del calcio – aggiunge la Federazione – dovrebbero impiegare tutti i mezzi legali, sportivi e diplomatici per garantire che rimanga cosi’. In questo contesto, la Fifa non puo’ che esprimere la sua disapprovazione per una ‘lega separatista europea chiusa al di fuori delle strutture calcistiche internazionali e che non rispetti i principi sopra menzionati”. “La Fifa e’ sempre sinonimo di unita’ nel calcio mondiale – conclude – e invita tutte le parti coinvolte in accese discussioni a impegnarsi in un dialogo calmo, costruttivo ed equilibrato per il bene del gioco e nello spirito di solidarieta’ e correttezza. La Fifa, ovviamente, fara’ tutto il necessario per contribuire ad un cammino armonioso verso il futuro nell’interesse del calcio”.

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È ufficiale, nasce la Superlega: tra i nuovi padroni del calcio europeo ci sono anche Inter, Juve e Milan

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“Dodici club europei di calcio hanno annunciato oggi congiuntamente un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai Club Fondatori”: lo ufficializza una nota. “AC Milan, Arsenal FC, Atletico de Madrid, Chelsea FC, FC Barcelona, FC Internazionale Milano, Juventus FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United, Real Madrid CF e Tottenham Hotspur hanno tutti aderito in qualità di Club Fondatori. E’ previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile”.

“In futuro – si legge nella nota – i Club Fondatori auspicano l’avvio di consultazioni con UEFA e FIFA al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso. La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia globale ha accelerato l’instabilità dell’attuale modello economico del calcio europeo. Inoltre, gia’ da diversi anni, i Club Fondatori si sono posti l’obiettivo di migliorare la qualita’ e l’intensita’ delle attuali competizioni europee nel corso di ogni stagione, e di creare un formato che consenta ai top club e ai loro giocatori di affrontarsi regolarmente”. Nella nota viene sottolineato che “la pandemia ha evidenziato la necessita’ di una visione strategica e di un approccio sostenibile dal punto di vista commerciale per accrescere valore e sostegno a beneficio dell’intera piramide calcistica europea. In questi ultimi mesi ha avuto luogo un ampio dialogo con gli stakeholders del calcio riguardo al futuro formato delle competizioni europee. I Club Fondatori credono che le misure proposte a seguito di questi colloqui non rappresentino una soluzione per le questioni fondamentali, tra cui la necessita’ di offrire partite di migliore qualita’ e risorse finanziarie aggiuntive per l’intera piramide calcistica”. Il format della competizione prevede “20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente; Partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarra’ il cuore delle competizioni tra club.

“Il nuovo torneo annuale fornira’ una crescita economica significativamente piu’ elevata – prosegue la nota – ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarieta’ senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega. Questi contributi di solidarieta’ saranno sostanzialmente piu’ alti di quelli generati dall’attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. Inoltre, il torneo sara’ costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa. In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19. Florentino Pe’rez, presidente del Real Madrid CF e primo presidente della Super League, ha dichiarato: “Aiuteremo il calcio ad ogni livello e lo porteremo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo. Il calcio e’ l’unico sport davvero globale con piu’ di quattro miliardi di appassionati e la responsabilita’ di noi grandi club e’ di rispondere ai loro desideri”.

Andrea Agnelli. Presidente della Juventus

Sostenendo la nuova lega europea, Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della Super League, ha detto: “I 12 Club Fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale. In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarieta’ fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente”. Joel Glazer, co-chairman del Manchester United e vicepresidente della Super League, ha aggiunto: “Mettendo insieme i piu’ grandi club e giocatori del mondo ad affrontarsi per tutta la stagione, la Super League aprira’ un nuovo capitolo per il calcio europeo, assicurando una competizione e strutture di prim’ordine a livello mondiale, oltre a un cresciuto supporto finanziario per la piramide calcistica nel suo complesso”.

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Voci di Superlega, Uefa “chi entra è fuori da tutto”

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Le voci di Superlega tornano a fare capolino e stavolta sono decisamente piu’ insistenti. Dodici club sarebbero infatti pronti a dare vita ad un nuovo torneo, esclusivo e solo per le squadre d’e’lite. Una manovra che ha gia’ fatto infuriare il resto d’Europa, a partire dall’Uefa fino a cascata a leghe e federazioni nazionali, anche perche’ arriva alla vigilia della riunione del Comitato Esecutivo della federcalcio continentale di domani che dovrebbe dare il via libera alla nuova Champions: un tema che, complice rapporti che non sarebbero piu’ idilliaci tra il presidente Uefa Ceferin e il presidente dell’Eca (oltre che della Juventus) Andrea Agnelli, sembra aver portato allo scontro frontale. Le italiane Juventus, Milan e Inter, oltre alle inglesi Manchester United, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Chelsea e Tottenham, e alle spagnole Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid: sarebbe questa la formazione iniziale della competizione, voluta in particolar modo dal presidente del Real Madrid Florentino Perez e che sarebbe supportata finanziariamente dal colosso statunitense Jp Morgan, mentre Dazn ha smentito un suo interessamento: “Ne’ Dazn ne’ Mr. Blavatnik sono in alcun modo coinvolti o interessati ad entrare nelle discussione relative alla costituzione di una Superlega e che nessuna conversazione in questa direzione ha avuto luogo”. Un progetto di cui non farebbero parte invece PSG e Bayern Monaco, altre due big che pero’ si sono tirate fuori confermando la loro fedelta’ all’Uefa. La federcalcio continentale, dal canto suo, ha risposto duramente alle indiscrezioni, minacciando di escludere i club da ogni competizione e di vietare ai giocatori di rispondere alle convocazioni delle nazionali. “Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto – si legge in una nota congiunta insieme a Figc, Lega Serie A, Liga, Premier League e le federazioni di Spagna e Inghilterra – prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che cio’ accada (si parla di possibile richieste di danni per 50 miliardi, ndr). Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando e’ troppo e’ troppo”. Poi l’attacco: “Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle sei Federazioni, ai club interessati sara’ vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunita’ di rappresentare le loro squadre nazionali”. Immediata e’ stata anche la reazione della Lega Serie A alle indiscrezioni, tanto da convocare un Consiglio d’urgenza a mezzogiorno: toni caldi, ma che hanno portato a condividere la posizione poi emersa dal comunicato con le altre leghe e l’Uefa, nonostante del Consiglio faccia parte anche il presidente del Milan Scaroni. Ma lo scontro sulla Superlega sembra essere solo all’inizio.

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