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Mosca, a Odessa distrutte infrastrutture militari ucraine

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La Russia afferma di aver distrutto “infrastrutture militari” ucraine nell’attacco al porto di Odessa. Lo riferiscono fonti della diplomazia russa.  “Missili Kalibr hanno distrutto delle infrastrutture militari nel porto di Odessa, con un attacco ad alta precisione”, ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, su Telegram riferendosi al raid di ieri mattina sulla citta’ portuale ucraina, e in risposta a una dichiarazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky secondo cui l’attacco ha distrutto la possibilita’ di un dialogo o di un’intesa con Mosca. Ieri la Russia aveva negato, tramite il governo turco, di aver compiuto un attacco sul porto, cruciale per l’intesa sull’export di grano ucraino siglata appena due giorni fa a Istanbul.

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Russia, l’imprenditore pro-Putin ammette: ho fondato io la milizia Wagner

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L’uomo d’affari russo Yevgeny Prigozhin, considerato molto vicino al presidente Vladimir Putin, ha ammesso di aver fondato il gruppo di mercenari Wagner, confermando che unita’ della milizia privata sono attive in America Latina e Africa. Prigozhin, in un comunicato, spiega che fondo’ il gruppo per mandare combattenti nel Donbass nel 2014: “In quel momento, il primo maggio 2014, nacque un gruppo di patrioti, che piu’ tardi prese il nome di Btg Wagner”. L’imprenditore aveva in passato negato ogni collegamento con Wagner.

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Esteri

Il premier polacco su Twitter: congratulazioni Giorgia Meloni!

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“Congratulazioni Giorgia Meloni!”. E’ il tweet con cui il premier polacco Mateusz Morawiecki esulta dopo gli exit poll delle elezioni italiane. Meloni e Morawiecki all’Eurocamera fanno entrambi parte del gruppo Ecr.

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Ucraina, dalla Nato risposta convenzionale se Mosca usa atomica

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I Paesi occidentali stanno sviluppando piani nel caso in cui la Russia utilizzi armi nucleari in Ucraina e la risposta piu’ probabile appare l’utilizzo di armi convenzionali, anziche’ nucleari. E’ quanto hanno rivelato al Financial Times cinque funzionari occidentali, che hanno parlato a condizione di anonimato a causa della delicatezza del dossier. Due fonti hanno riferito al quotidiano della City che e’ improbabile che un attacco nucleare contro l’Ucraina provochi una risposta speculare da parte dell’Occidente ma hanno assicurato che sarebbe seguito da misure di rappresaglia utilizzando armi convenzionali per “punire la Russia”. Tre delle cinque fonti hanno poi affermato che le autorita’ di alcuni Paesi della Nato hanno comunicato privatamente la loro posizione a Mosca, descrivendo la portata della reazione nel caso in cui la Russia utilizzi armi nucleari. Gli interlocutori del ‘Financial Times’ hanno sottolineato che considerano la minaccia di ritorsioni il miglior deterrente contro tale scenario. “Abbiamo consegnato un messaggio simile in privato”, ha spiegato una fonte statunitense, secondo la quale e’ stato descritto “nei dettagli” al Cremlino “l’impatto” che l’uso dell’arma atomica avrebbe “in termini di posizione della Russia come stato canaglia” e “la nostra risposta”.

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