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Cronache

Monito del Papa agli alti prelati: al vescovo compete il servire e non il dominare

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Al vescovo “compete il servire e non il dominare” e deve restare vicino “al Popolo di Dio, agli altri vescovi, ai suoi sacerdoti e a Dio”. Lo ha ricordata stamane Papa Francesco nel corso delle messa per l’ordinazione vescovile di Guido Marini, nuovo vescovo di Tortona, e Gabriel GFerrada Moreira, arcivescovo di Tiburnia e segretario della Congregazione per il clero. Commentando nel corso dell’omelia della messa di ordinazione, celebrata nella basilica di San Pietro, la lettura dal Vangelo di san Giovanni, il Pontefice ha ricordato innanzitutto l’ininterrotta tradizione del “ministero vivente e primario” dei vescovi, che deriva dall’insegnamento degli Apostoli. “Nel vescovo e’ presente in mezzo a noi lo stesso Signore Gesu’ Cristo sommo sacerdote in eterno”, ha spiegato, “Cristo nella paternita’ del vescovo guida il popolo di Dio nel pellegrinaggio terreno fino alla felecita’ eterna”. Quindi, rivolgendosi ai due ordinandi, ha aggiunto: “riflettete, siete stati scelti tra gli uomini e per gli uomini. Non per voi, ma per gli altri”. Questo vuol dire che “l’episcopato e’ il nome di un servizio, non il nome di un onore. Al vescovo compete piu’ il servire che il dominare”. Quindi chi si assume questo peso deve custodire la propria vocazione nel servire annunciando la Parola “in ogni occasione, opportuna e non opportuna”  “Voi sarete i custodi” del vostro gregge, ha aggiunto Bergoglio, “nella fede e nel servizio”. Questo, e’ stata la sua raccomandazione, si traduce “nel’essere vicini”. Quattro sono le vicinanze che il vescovo deve rispettare: a Dio, agli altri vescovi, ai propri presbiteri e al popolo. Dio, ricorda il Deuteronomio, e’ il Dio della vicinanza all’uomo. Di qui “la traccia della vicinanza, dell’evidenza di Dio” da cui derivano “compassione e tenerezza”. Quindi “vicinanza al popolo, ai sacerdoti, a Dio e agli altri vescovi”. Se la vicinanza a Dio si esprime nella preghiera, quella agli altri vescovi nell’essere vescovi “e basta, non di un partito o di un altro”. In altre parole: “mai sparlare dei fratelli vescovi”. Quanto ai sacerdoti, “sono i prossimi a voi piu’ prossimi”, per cui piena e totale disponibilita’ nei loro confronti. Mai dover sentire frasi come “la segreteria del vescovo l’ho chiamata, ma ha l’agenza piena e non puo’ vedermi prima di un mese”. Se un sacerdote chiama “richiamatelo lo stesso giorno o il giorno dopo” e se non viene “andagtelo a trovare voi”. Infine il Popolo di Dio: e’ gregge, da esso si proviene e da esso si trae la propria missione. Perche’ non si proviene da una elite, ma dal popolo, e per un vescovo questo e’ fondamentale.

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Cronache

Anziano ucciso col coltello e il motosega, fermato un 35enne romeno

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E’ stato descritto da alcuni testimoni come un uomo “mite” e come un padre “quasi perfetto”, Dorel Grec, il romeno di 35 anni, ora in cella a San Vittore con l’accusa di omicidio aggravato e tentato incendio, per aver ucciso, lunedi’ sera, a Milano, Pierantonio Secondi, il pensionato con cui avrebbe avuto una frequentazione di cui non avrebbe accettato la fine. Il pm di Milano Elio Ramondini, titolare dell’indagine condotta dai Carabinieri, domani inoltrera’ al gip la richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere per l’uomo, rintracciato ieri all’alba nei pressi di una farmacia di Melegnano dove lavorava come magazziniere e raggiunta, probabilmente a piedi, nella notte. Interrogato gia’ ieri da inquirenti e investigatori, Grec, che e’ apparso tranquillo, non ha risposto alle domande. Forse gia’ dopodomani potrebbe tenersi l’interrogatorio davanti al giudice. Secondo la ricostruzione, l’altro ieri, 6 dicembre, poco prima delle 21, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’appartamento dell’anziano, in via Giulio Romano, con una motosega usata non solo per aprirsi un varco nella porta d’ingresso ma anche per tranciargli una mano. Secondi, che ha reagito spruzzando dello spray urticante, e’ stato anche ferito a morte con due profonde coltellate al collo. Dopo di che il presunto killer, che in un trolley aveva, oltre alla motosega, un’accetta e una tanica di benzina, ha cercato di appiccare il fuoco nel tentativo di fare sparire le tracce: su un tappeto in camera da letto e’ stata trovata una grande bruciatura. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza del palazzo gli sarebbero bastati nove minuti per uccidere e fuggire. Anche se le mail scritte dal romeno e indirizzate al pensionato e ora agli atti dell’inchiesta non lasciano dubbi, inquirenti e investigatori stanno facendo approfondimenti sul movente del delitto e stanno scavando nella vita di Grec. Da tempo separato dalla moglie, con cui conviveva senza litigi e in un clima di rispetto reciproco, e legato ai figli con cui si comportava come un padre premuroso, con tutta probabilita’ non avrebbe accettato la fine della relazione del tutto “disinteressata”, e’ stato riferito, con Secondi. Una relazione a cui l’82enne ha messo fine prima della scorsa estate in quanto Grec sarebbe diventato ossessivo. Al punto da aver ricevuto, 13 ottobre scorso, un ordine di allontanamento in seguito a una denuncia per stalking: aveva rapinato e percosso l’anziano, che aveva riportato 21 giorni di prognosi. Ancora ieri i carabinieri lo avevano cercato al telefono, senza pero’ riuscire a raggiungerlo, per comunicargli il divieto di avvicinamento alla sorella e al migliore amico di Secondi, accusati dal romeno di aver convinto il pensionato a interrompere quel rapporto intimo, cosa di cui non e’ riuscito a capacitarsi al punto da mettere in atto il suo piano omicida.

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Napoli: tentarono di uccidere 17enne, arrestati due minorenni

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Lo hanno incrociato mentre passeggiava in strada diretto verso casa. Sono scesi dallo scooter e lo hanno preso a calci e pugni. Poi uno di loro ha estratto un coltello e lo ha colpito ripetutamente fino a lasciarlo in fin di vita in via Stella a Napoli lo scorso 23 novembre. La vittima, 17 anni, fu portato in ospedale al Vecchio Pellegrini per le numerose ferite inferte da una lama di quasi venti centimetri. Si e’ salvato grazie alla prontezza dei medici che lo hanno operato suturando le ferite profonde. Ieri su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli la polizia ha fermato i due responsabili collocandoli in una comunita’. Si tratta di due incensurati di 15 e 16 anni accusati del reato di tentato omicidio. Dopo le indagini della polizia l’arma del delitto e’ stata trovata a casa di uno dei due. E a seguito delle attivita’ svolte i minori indagati, sottoposti ad interrogatorio alla presenza del legale di fiducia, hanno ammesso le loro responsabilita’

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Maltempo: a Napoli aperte stazioni metro e ampliata struttura accoglienza

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Emergenza freddo a Napoli: l’Amministrazione comunale ha adottato una serie di misure per far fronte all’emergenza freddo. Stanotte, e per i successivi sette giorni fino a nuovo provvedimento, vi sarà l’apertura straordinaria delle stazioni della Linea 1 della Metropolitana. Entro lunedì 13 si provvederà all’ampliamento della struttura di accoglienza di via Bernardo Tanucci con la disponibilità all’accoglienza notturna per 15 persone. È stato già attivato il gruppo operativo composto da rappresentanti di Unità di Strada, Asia, NapoliServizi e Polizia Locale per garantire il supporto alle persone senza dimora, nonché al riordino ed al ripristino del decoro urbano.”Siamo in un momento molto complicato per la nostra città. I poveri costretti a vivere in strada sono in aumento ed il freddo avanza, per questo abbiamo attivato procedure di emergenza lavorando però anche a progetti più duraturi nel tempo. Rivolgo un ringraziamento ad Anm e a Gesco per aver avviato in tempi strettissimi l’accoglienza, ad Asia e Napoli Servizi per la disponibilità immediata – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Luca Trapanese – Come un sentito ringraziamento va a tutte le associazioni che fanno parte del Tavolo delle povertà per il loro importante lavoro sul territorio a servizio dei più poveri”.”È importante fare squadra: aver ricevuto una pronta risposta da tutti gli attori coinvolti è sintomo della grande voglia di risollevare Napoli nelle sue criticità maggiori provando a superare i momenti emergenziali con la prudenza necessaria quando si tratta di soggetti fragili”.

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