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Cronache

Monaldi, trapianti di cuore da record: cinque interventi nel 2026 e sopravvivenza al 90%

Al Monaldi di Napoli cinque trapianti di cuore nel 2026 con sopravvivenza al 90%. Eccellenza della cardiochirurgia campana.

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Nuovo intervento riuscito all’Ospedale Monaldi, centro di riferimento dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Durante le festività pasquali è stato eseguito con successo un trapianto di cuore su un paziente under 40 affetto da cardiopatia dilatativa terminale.

L’intervento, particolarmente complesso, è stato condotto dall’equipe guidata dal cardiochirurgo Claudio Marra. Le condizioni cliniche del paziente sono definite ottimali e nei prossimi giorni potrà tornare a casa.

Numeri da record nel 2026

Dall’inizio dell’anno il Monaldi ha già realizzato cinque trapianti di cuore su pazienti con quadri clinici gravi, oltre a sette impianti di assistenza ventricolare sinistra.

Il dato si inserisce in una crescita costante: nel 2025 sono stati eseguiti 24 trapianti cardiaci su adulti, confermando la struttura tra i poli di eccellenza nazionale.

Sopravvivenza oltre la media nazionale

Uno degli indicatori più significativi riguarda la sopravvivenza post-trapianto. Dopo la riorganizzazione degli ultimi tre anni, il Monaldi registra una sopravvivenza a un anno intorno al 90%, a fronte di una media nazionale stimata attorno al 75%.

Un risultato rilevante soprattutto considerando la complessità dei casi trattati.

Il valore del lavoro di squadra

Il successo del programma trapianti è legato a un sistema integrato che coinvolge cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti, rianimatori, infermieri e tecnici.

Accanto a Marra operano professionisti come Emilio Di Lorenzo, Paolo Golino, Antonio Corcione e Nicola Gallieri, in un modello organizzativo basato sulla collaborazione multidisciplinare.

Un modello organizzativo consolidato

La direzione dell’Azienda dei Colli ha costruito negli anni una rete clinica e organizzativa capace di garantire continuità assistenziale e rapidità di intervento, anche in periodi complessi come le festività.

Il Monaldi si conferma così un punto di riferimento per la cardiochirurgia trapiantologica, non solo in Campania ma a livello nazionale.

Sanità e impegno quotidiano

Dall’azienda arriva un messaggio chiaro: proseguire nel percorso di eccellenza, valorizzando il lavoro delle équipe e mantenendo elevati standard di cura.

Un impegno ribadito anche dai professionisti sanitari, che sottolineano la necessità di continuare a operare con coesione e responsabilità in un settore strategico per la salute pubblica.

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Cronache

Escort e calciatori, inchiesta Milano: 70 sportivi coinvolti nelle feste, 4 arresti

Inchiesta a Milano su feste con escort: almeno 70 calciatori coinvolti. Quattro arresti per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

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Sono almeno settanta i calciatori che avrebbero partecipato alle feste organizzate dalla società Ma.De, al centro di un’indagine della Procura di Milano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

I nomi degli sportivi restano riservati e, salvo alcune eccezioni citate negli atti, non risultano indagati. Essere clienti, infatti, non configura di per sé un reato.

Gli arresti e l’organizzazione

Su richiesta della procuratrice aggiunta Bruna Albertini, la gip Chiara Valori ha disposto gli arresti domiciliari per quattro persone ritenute coinvolte nell’organizzazione del giro illecito.

Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe gestito un sistema strutturato di eventi e incontri privati, coordinando le ragazze coinvolte e i contatti con clienti appartenenti anche al mondo dello sport.

Il sistema delle serate e dei contatti

Le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza hanno ricostruito un circuito di serate in locali della movida milanese, estranei alle contestazioni, e in location di lusso anche all’estero.

Le ragazze, in gran parte molto giovani, venivano indirizzate agli eventi e agli incontri privati, mentre gli organizzatori gestivano compensi e logistica.

Il business e i flussi di denaro

Secondo gli inquirenti, il giro avrebbe generato incassi per oltre 1,2 milioni di euro in meno di due anni, con una parte dei pagamenti proveniente direttamente da clienti sportivi.

Le somme sarebbero state movimentate anche attraverso conti esteri, elemento che rafforza l’ipotesi di un’attività organizzata e continuativa nel tempo.

Le testimonianze e le indagini in corso

A far emergere il sistema sarebbe stata la denuncia di una giovane, che ha raccontato modalità e condizioni di lavoro, parlando di trattenute sui compensi e di un contesto abitativo condiviso.

Le indagini proseguono con l’obiettivo di chiarire l’estensione del fenomeno e le responsabilità individuali, anche attraverso l’ascolto delle presunte vittime.

Il perimetro giudiziario

Al momento, le contestazioni riguardano esclusivamente gli organizzatori del presunto sistema illecito. La posizione dei clienti, compresi gli sportivi, resta distinta e non coinvolta sotto il profilo penale.

L’inchiesta resta aperta e in evoluzione, in attesa degli ulteriori sviluppi investigativi.

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Cronache

Studente transgender al liceo Aristofane, polemica su misgendering e sospensione: verso la carriera alias

Caso al liceo Aristofane di Roma: studente transgender denuncia umiliazioni e sospensione. In arrivo la carriera alias, intervengono sindacati e politica.

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Un caso che riaccende il dibattito sui diritti degli studenti transgender arriva dal liceo Aristofane di Roma, nel quartiere Val Melaina. Secondo quanto riferito dalla famiglia, un ragazzo che ha intrapreso un percorso di affermazione di genere sarebbe stato ripetutamente chiamato con nome e pronomi non corrispondenti alla sua identità da una docente.

La vicenda, ancora oggetto di attenzione e verifiche, è emersa attraverso il racconto della madre, che ha parlato di episodi di disagio e umiliazione protratti nel tempo.

La sospensione e le tensioni in classe

Il momento più critico sarebbe arrivato a febbraio, quando lo studente è stato sospeso per cinque giorni dopo un acceso confronto in aula. Secondo la ricostruzione familiare, il provvedimento disciplinare sarebbe seguito a una reazione del ragazzo, maturata in un contesto di forte stress.

La versione dei fatti è ora al centro dell’attenzione della comunità scolastica e dovrà essere valutata nelle sedi competenti.

La posizione della scuola

La dirigente scolastica Raffaella Giustizieri ha espresso rammarico per quanto accaduto e ha ricordato che l’istituto è impegnato nell’introduzione della cosiddetta “carriera alias”, uno strumento amministrativo che consente agli studenti in transizione di essere riconosciuti con il nome di elezione nei documenti interni.

L’approvazione del regolamento, inizialmente prevista per metà aprile, è stata rinviata ma resta imminente.

Interventi di sindacati e politica

Sul caso sono intervenute diverse realtà. La Flc Cgil ha sottolineato il dovere delle istituzioni scolastiche di garantire un ambiente inclusivo e rispettoso, evidenziando i rischi legati a comportamenti discriminatori.

La deputata Irene Manzi ha parlato di possibile violazione della dignità dello studente, mentre il sindacato DirigentiScuola ha chiesto l’attivazione rapida della carriera alias.

Anche Marilena Grassadonia ha evidenziato il valore educativo di tali strumenti, definendoli una responsabilità della comunità scolastica.

Il tema più ampio dell’inclusione scolastica

La Rete degli studenti medi ha definito l’episodio grave, sottolineando come situazioni analoghe non siano isolate nel sistema scolastico italiano.

Il caso si inserisce in un dibattito più ampio sull’inclusione, la formazione del personale e l’educazione alle differenze, temi su cui si confrontano istituzioni, sindacati e mondo della scuola.

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Cronache

Castel Maggiore, coppia trovata morta in casa: ipotesi omicidio-suicidio, indagini in corso

Due coniugi trovati morti a Castel Maggiore. Si indaga per omicidio-suicidio. Disposta l’autopsia per chiarire dinamica e cause.

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Due coniugi, un uomo di 73 anni e una donna di 63, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione a Castel Maggiore, nel Bolognese. La scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio, quando il figlio dell’uomo, preoccupato per l’assenza di risposte ai suoi messaggi, si è recato nell’appartamento trovando i corpi.

L’allarme è stato dato al 112, con l’intervento dei carabinieri della stazione locale e della compagnia di Borgo Panigale.

L’ipotesi investigativa

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, si tratterebbe di un omicidio-suicidio. L’uomo avrebbe ucciso la moglie, probabilmente nella serata precedente, per poi togliersi la vita alcune ore dopo.

Le cause esatte e la dinamica dell’accaduto dovranno essere accertate con precisione attraverso gli esami medico-legali e gli approfondimenti investigativi.

Gli accertamenti della Procura

Sul posto sono intervenuti anche i militari della sezione investigazioni scientifiche e il pubblico ministero di turno Federica Messina.

La Procura ha disposto l’autopsia su entrambi i corpi, passaggio ritenuto necessario per chiarire tempi e modalità del decesso.

Il contesto familiare

Secondo quanto emerso, la coppia attraversava da tempo una fase di crisi e, pur continuando a convivere, sarebbe stata di fatto separata.

Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento, in un quadro che al momento resta in fase di verifica da parte degli inquirenti.

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