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Molestie sessuali sul set, l’attrice australiana Yael Stone accusa il premio Oscar Geoffrey Rush

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L’attrice australiana Yael Stone, stella della serie di Netflix ambientata in carcere ‘Orange Is The New Black’, ha accusato in un’intervista alla tv nazionale australiana Abc l’attore premio Oscar Geoffrey Rush di comportamenti inappropriati e ripetuti durante la stagione teatrale 2010-11 di ‘Diary of a Madman’ nel Belvoir Street Theatre di Sydney. Stone, che ora ha 33 anni e allora ne aveva 25, ha ripetuto ieri sera dichiarazioni gia’ fatte al New York Times e pubblicate ieri sul suo sito, secondo cui Rush l’ha spiata usando uno specchietto mentre lei era nella doccia, ha esposto il pene mentre danzava davanti a lei in uno spogliatoio dopo una rappresentazione, le ha accarezzato la schiena in una maniera “sgradita e molto sensuale” durante un ricevimento, le ha mandato Sms a sfondo sessuale e le ha chiesto di venire a casa sua dopo uno spettacolo.

L’attrice australiana Yael Stone. È la stella della serie di Netflix ambientata in carcere ‘Orange Is The New Black”

L’attrice ha aggiunto che il comportamento della star di Hollywood le ha creato un tale disagio da smettere per qualche tempo di recitare, e che ha scritto sul suo diario nel 2001: “non ho mai odiato tanto recitare”. In un comunicato diffuso attraverso i suoi legali, Rush afferma che le asserzioni sono “erronee e in alcun casi sono state prese completamente fuori contesto”. “Tuttavia, chiaramente Yael e’ rimasta infastidita in qualche occasione dall’entusiasmo animato che io generalmente esprimo nel mio lavoro. Mi rammarico sinceramente e profondamente se le ho causato disagio. Certamente non e’ mai stata mia intenzione”.

Geoffrey Rush. Il presunto molestatore sessuale

Rush e’ attualmente impegnato in una causa di diffamazione che ha intentato presso la Corte Federale australiana contro il tabloid di Sydney Daily Telegraph, che lo scorso anno ha pubblicato accuse di comportamenti inappropriati verso una giovane attrice durante le rappresentazioni di Re Lear per la Sydney Theatre Company. Rush respinge fermamente le asserzioni e la sentenza e’ attesa verso l’inizio del prossimo anno. Yael Stone detto nell’intervista di aver dovuto seguire “una linea molto delicata, in cui avevo bisogno di gestire questi momenti di forte disagio ma evitare assolutamente di offendere una persona tanto piu’ importante e potente di me”. Ha aggiunto di comprendere perche’ Rush possa restare confuso dalle sue dichiarazioni pubbliche, perche’ “certi comportamenti sono stati permessi, se non incoraggiati nel corso del tempo e improvvisamente molte persone si sono fatte avanti e hanno detto ‘No’. Ora e” diventato chiaro che e’ nel pubblico interesse che io parli di queste cose”, ha aggiunto.

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Cinema, Morricone: oggi spesso musiche da dilettanti

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“L’ispirazione non esiste, o meglio nel mio lavoro c’e’ per l’1%, il resto e’ traspirazione, sudore”. Cosi’, citando Thomas Edison, Ennio Morricone sintetizza, con un sorriso e la consueta modestia, quell’arte che gli ha permesso di scrivere centinaia di colonne sonore per le quali ha vinto, fra gli altri, due Oscar, 6 Bafta e 10 David Di Donatello. Il compositore e’ stato protagonista oggi di una cerimonia al Colosseo dove ha ricevuto dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli il premio “Presidio Culturale Italiano” organizzato dall’associazione Cultura Italiae. “Sono molto emozionato”, dice ai giornalisti, e nel dialogo che introduce la premiazione riserva qualche strale al cinema di oggi: “Ora i tempi sono cambiati, il lavoro e’ meno perche’ si chiamano spesso per le colonne sonore dei dilettanti che magari usano pure i sintetizzatori. Oggi e’ difficile che si faccia uso di musiche originali, solo i grandi registi non ci rinunciano”. Guardando al suo lavoro, “si parla sempre della mia musica nel cinema, ma non ho scritto solo quella, ne ho composta anche di sinfonica, corale, complessi strumentali.

Si ricordano pero’ sempre e solo le colonne sonore e questo mi dispiace moltissimo”. Comporre musica da film “non so se sia un lavoro duro, ma penso di no, senno’ diventerebbe una sofferenza, Deve essere una gioia anche discutere le proprie idee, riuscendo a volte a imporle al regista e al film. Altre volte bisogna andare a patti”. In questi anni ha fissato una regola: “Una buonissima musica non puo’ riuscire a fare nulla per un brutto film. Oltretutto quando la colonna sonora arriva, spesso il film e’ gia’ completo e il regista rischia di avere qualcosa che non corrisponde a cio’ che ha fatto. Per questo io inizio a scrivere gia’ quando partono le riprese”. Per Bonisoli i premi a Morricone “non sono mai abbastanza. E’ una persona che con la sua opera, la sua musica, la sua arte ha costruito qualcosa di cui beneficiamo tutti. Sono felice oggi di potergli dire ancora una volta grazie per quello che ha fatto per la nostra cultura”. Tra le colonne sonore del maestro preferite del ministro ci sono Mission e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto: “Morricone cambiando, evolvendosi, rispecchiando anche le tematiche della nostra societa’ negli anni e’ stato una delle ragioni per cui il nostro cinema ha avuto successo. Lui l’ha accompagnato, lo ha valorizzato in quanto patrimonio”.

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Ischia e il cinema: l’isola teatro della “Mostra cinematografica cinese” mentre si gira il sequel de L’amica geniale e sta per uscire Men In Black

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Ancora una volta il legame fra Ischia e il cinema si rinnova. È dai tempi di Angelo Rizzoli che l’isola è la location preferita per molti produttori e registi. E adesso, nei giorni in cui è di nuovo l’affascinante set de “L’amica Geniale” dal romanzo di  Elena Ferrante con il sequel “Storia del nuovo cognome”, e qualche settimana prima dell’uscita nelle sale cinematografiche italiane di “Men In Black: International”, nuovo capitolo della famosissima saga fantascientifica, dove Chris Hemsworth ed Emma Thomson rincorrono i cattivi con un inseguimento nella acque davanti al Castello Aragonese, arriva la notizia che la nota, bellissima località è stata scelta per la quarta edizione della “Mostra Cinematografica Cinese in Italia”.

Questo dimostra il particolare interesse di registi e produttori ancora una volta  e, proprio nell’ambito della Mostra, una  delegazione, guidata dal presidente della giuria, visiterà i luoghi più suggestivi  alla ricerca di  particolari location e scorci suggestivi  da inserire nella lista dei  nuovi film in programmazione.

Il taglio del nastro è previsto nel tardo pomeriggio  di venerdì 26 luglio 2019, presso la Torre di Guevara con  la partecipazione dei migliori registi e produttori cinesi, ansiosi di confrontarsi con una realtà cinematografica, ritenuta dagli asiatici una delle migliori al mondo. Un momento magico, dove poter creare future  collaborazioni  con un  Paese in continua evoluzione ed espansione come la Cina, e con il suo  pubblico sempre più attento ed esigente, e che  ogni anno affolla le decine di  migliaia di sale cinematografiche  sparse sul vasto territorio della Repubblica Popolare Cinese. A curare l’organizzazione della rassegna cinematografica che nelle passate edizioni ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’ufficio culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, richiesti  anche per l’attuale edizione, insieme a quelli  del Comune di Ischia e di quello di Lacco Ameno, è  Manqing Fang, direttore per l’Italia  del gruppo Guang Hua Cultures et Media, importantissima realtà editoriale dei media in lingua cinese in Europa. Oltre ai canali di informazione tradizionali, la società, investe notevoli risorse nello sviluppo di nuove tecnologie informative, attraverso i siti: oushinet.com, chine-info.com, uk.chinainfo24 e la rete TV europea. Le stesse testate giornalistiche, utilizzano una piattaforma di Micro Blogging, con una sezione legale “Fzone” che fornisce riferimenti mirati ai cinesi residenti in tutta Europa.

“E’ per noi motivo di grande orgoglio – dice Mr. Zhang Xiaobei, presidente della mostra cinematografica  e direttore generale per l’Europa della società di comunicazione – essere nella stupenda isola di Ischia, dove sono stati girati film che hanno fatto la storia del cinema internazionale e che rappresenta il più celebre e  prestigioso  luogo  d’incontro  tra gli appassionati del settore e gli operatori cinematografici. Con questa iniziativa – prosegue Mr. Zhang – ci auspichiamo di creare una solida sinergia tra il cinema cinese e quello italiano, che già oggi, nella nuova era del progetto “One Bel One Road”, costituisce la principale base di scambio italocinese a livello culturale”. Per questo motivo Mr Zhang ha poi rivolto un particolare ringraziamento a tutti quelli che stanno collaborando alla buona riuscita del progetto, in particolare i sindaci di Ischia e Lacco Ameno.

La kermesse cinematografica proseguirà fino 28 luglio 2019  con la premiazione dei migliori film in rassegna, presso la splendida terrazza del Museo di Villa Arbusto.  Numerosi i registi, attori e produttori cinesi che hanno dato la propria adesione a quello che si preannuncia un significativo evento di crescita ed opportunità per tutti i soggetti coinvolti in questa importante manifestazione culturale.

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Ischia, ciak si gira: il sequel de “L’amica geniale” all’ombra del Castello Aragonese

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Bella, bellissima: si presenta così Ischia davanti alle telecamere della “Storia del nuovo cognome”, il sequel de “L’Amica Geniale”, tratta dal romanzo di Elena Ferrante. È un Ischia ritornata alla semplicità degli Anni ’60, quella dove si gira, con protagonisti e comparse con i vestiti di quel periodo, per strada le prime motocarrozzette, i cesti dei pescatori, le insegne dipinte delle botteghe. Dopo Napoli, adesso tutto il cast si è trasferito a Ischia, hanno girato prima a Forio e adesso a Ischia Ponte tra le viuzze che danno a mare, all’ombra del Castello Aragonese e di piazzetta Marina, diventato per l’occasione un mercato. In tutto quattro settimane di ciak,  in cui ci sono quasi duecento ischitani ingaggiati dopo i provini come comparse dalla produzione che è sempre Rai, Hbo, Wildside, Fandango, per la regia, almeno per gli episodi ischitani, di  Alice Rohrwacher. Saverio Costanzo cura invece quelli girati a Napoli. L’isola sarà dunque lo scenario dell’estate a tutta vita delle protagoniste Lila e Lenù.

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