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Milan vince a Spezia ma fatica, in gol anche Maldini jr

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Il Milan fatica ma batte lo Spezia e si porta momentaneamente in testa. Una vittoria nel segno di Maldini jr e Brahim Diaz, che siglano le due reti che rendono vano il temporaneo pareggio dei liguri. I gol arrivano tutti nella ripresa: il figlio d’arte, all’esordio da titolare in Serie A con la maglia rossonera, al 3′ sotto gli occhi del padre Paolo segna il momentaneo vantaggio del Diavolo, con un pregevole colpo di testa; lo spagnolo, gettato nella mischia da Pioli subito dopo il pari dello Spezia siglato da Verde al 35′, trova al 41′ il guizzo da tre punti, dimostrando ancora una volta come sia imprescindibile per questo Milan.

Il Milan di Pioli si presenta in Liguria con ben sei cambi rispetto alla partita col Venezia, con Rebic, Maldini e Saelemaekers a condurre le danze dietro a Giroud, ma come contro i lagunari i rossoneri nel primo tempo faticano, perche’ nonostante il predominio nel possesso palla le occasioni latitano. Merito anche dello Spezia disegnato da Thiago Motta, che chiude bene i varchi, presidia con attenzione le vie laterali, e quando puo’ punge in contropiede. Cosi’, per la squadra di Pioli le conclusioni verso la porta di Zoet arrivano solo su calcio piazzato, con una punizione al 27′ di Hernandez che sfiora l’incrocio dei pali, e con un tiro timido di Saelemaekers al 34′, sugli sviluppi di un corner, che si perde a lato. Un primo tempo sottotono che il Milan avrebbe potuto finire anche in svantaggio, se al 44′ lo Spezia non avesse pasticciato, rovinando quasi davanti a Maignan un contropiede in superiorita’ numerica. Non e’ il solito Milan, nonostante le buone intenzioni, e lo capisce anche Pioli, che tiene negli spogliatoi gli spenti Rebic e Giroud, e fa entrare Pellegri e Leao.

E’ proprio il portoghese a spaccare la partita con le sue accelerazioni e a dare il via all’azione che dopo tre minuti porta il Milan in vantaggio: Leao allarga per Kalulu, e sul cross del francese si avventa Daniel Maldini, che di testa buca Zoet, facendo esultare il tribuna anche il padre Paolo. La rete regala fiducia ai rossoneri, che sfiorano in due occasioni il raddoppio con Leao: al 12′ centra il palo con una conclusione dal limite, al 16′ si vede deviare in angolo la conclusione da Bourabia. Lo Spezia, uscito male dai blocchi nella ripresa, dopo aver sciupato malamente l’occasione del pari con Maggiore, anche grazie ai cambi di Thiago Motta ha il merito di rimanere in partita e, sugli sviluppi dell’ennesima ripartenza, centra il pari: Verde recupera un cross lungo di Bastoni, si accentra e scaglia un mancino che, deviato da Tonali, si infila alle spalle dell’incolpevole Maignan. Il pari pero’ dura poco, perche’ Pioli dalla panchina ancora una volta sceglie la carta giusta. Al 37′ entra Brahim Diaz, che ci mette quattro minuti per siglare il gol da tre punti: Saelemaekers si incunea in area e, tra tre avversari, fa filtrare il cross che lo spagnolo converte in gol da pochi passi. Una rete pesantissima, che consente alla squadra di Pioli di rilanciare le proprie aspirazioni di vetta e di guardare con fiducia alla sfida di Champions contro l’Atletico Madrid.

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De Laurentiis accelera: nuova cittadella sportiva del Napoli a Qualiano entro il 2026

Il Napoli si prepara a costruire il suo nuovo centro sportivo a Qualiano. De Laurentiis vuole iniziare i lavori entro settembre 2025 e inaugurare i primi campi nel 2026, anno del Centenario del club.

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Un incontro tra gli emissari di Aurelio De Laurentiis e il gruppo Coppola ha scongiurato l’ipotesi di uno sfratto immediato per il Napoli dal centro tecnico di Castel Volturno. Sebbene il contratto scada il 31 dicembre, nessuno intende obbligare il club a lasciare la struttura senza aver trovato una nuova sede definitiva.

Qualiano in pole per il nuovo centro sportivo

Tra le diciotto soluzioni valutate, l’area di Qualiano è ormai la prescelta: un terreno vastissimo, privo di vincoli urbanistici e già destinato a usi sportivi. Qui il Napoli vuole costruire la nuova cittadella sportiva, grazie a un accordo vicino alla firma con i proprietari locali.

L’obiettivo: inaugurazione nel Centenario del club

De Laurentiis ha promesso: «Entro il 1° settembre inizierò i lavori». L’obiettivo è chiaro: completare la prima parte del centro – tre campi da gioco, la foresteria, gli spogliatoi e la palestra – entro il 2026, per festeggiare il Centenario della fondazione del Napoli.

Le alternative scartate: Monterusciello, Napoli Est, Marianella

Negli ultimi mesi De Laurentiis ha personalmente ispezionato diverse aree, da Monterusciello a Napoli Est, passando per Marianella. Tuttavia, nessuna ha soddisfatto le esigenze del club, che ora punta tutto su Qualiano.

Una cittadella sportiva all’avanguardia

Il progetto prevede 25 ettari di terreno, 10 campi da gioco, palestre, piscine, centro benessere e una mini arena da 900 posti per le squadre giovanili e femminili. L’investimento stimato supera i 45 milioni di euro. Il nuovo centro sarà moderno, ecosostenibile e strategico per il futuro del club.

 

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È morto a 84 anni Jair, protagonista della ‘Grande Inter’ Helenio Herrara

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Il mondo del calcio è in lutto. È morto questa sera Jair da Costa, in arte Jair. Aveva 84 anni. Fu campione del mondo col suo Brasile nel 1962 (pur senza giocare). Amatissimo anche in Italia per il suo decennio di trionfi, gol e soddisfazioni con l’Inter tra il 1962 e il 1972. Fu uno dei protagonisti assoluti della Grande Inter di Angelo Moratti ed Helenio Herrara. Con i nerazzurri vinse 4 scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinetali.

“É scomparso Jair – scrive l’Inter sui social – Ala destra dal dribbling fenomenale, ha vinto tutto con la Grande Inter. Quattro campionati, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, un posto nell’eternitá di una squadra leggendaria. Il Club si stringe alla sua famiglia in questo momento difficile”.

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Calcio:3-2 al Real Madrid, Barcellona conquista la Coppa del Re

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Il Barcellona ha vinto la Coppa del Re battendo 3-2 i rivali di sempre del Real Madrid al Sanchez Pizjuan di Siviglia. A regalare il Clasico di Coppa ai blaugrana il gol nel secondo tempo dei supplementari di Koundé (116′) dopo che il match, bellissimo e avvincente, era terminato 2-2 dopo i tempi regolamentari. Ad aprire le marcature la prodezza di Pedri nel primo tempo (28′), poi nella ripresa la reazione del Real con Mbappè su punizione (70′) e Tchouameni (77′) che la ribaltano, Ma non è finita con il pari blaugrana di Ferran Torres nel finale (84′). Decisivo il Var, nel prolungamento della partita, che annulla un rigore concesso al 96′ per la scivolata di Asencio su Raphinha che si lascia andare e poi viene ammonito per simulazione. Mercoledì prossimo il Barcellona incontrerà l’Inter nell’andata delle semifinali di Champions League.

Partitissima preceduta da feroci polemiche arbitrali: nell’occhio del ciclone Ricardo de Burgos Bengoetxea, arbitro designato per la partita, che a poche ore dal fischio d’inizio si è sfogato in conferenza denunciando la pressione subita quest’anno dai direttori di gara dalla tv ufficiale del Real (“Quando un figlio va a scuola e ci sono bambini che gli dicono che suo padre è un ladro e torna a casa piangendo, fa male.

Quello che faccio è cercare di educare mio figlio, dirgli che suo padre è onesto, soprattutto onesto. E che può sbagliare, come chiunque”). Dichiarazioni non andate giù ai Blancos, che con il presidente Florentino Perez avevano pensato di boicottare la finale, facendo poi un passo indietro.

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