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Milan, inizia l’era Füllkrug: visite mediche e firma. Allegri attende rinforzi anche in difesa

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È ufficialmente iniziata l’avventura al Milan di Niclas Füllkrug. L’attaccante tedesco, sbarcato ieri sera a Milano, si è sottoposto questa mattina alle visite mediche di rito presso la clinica La Madonnina, prima di raggiungere la sede rossonera per la firma sul contratto.

Per l’annuncio ufficiale bisognerà attendere il 2 gennaio, data di apertura della sessione invernale di calciomercato, ma il club ha già completato tutti gli step necessari per mettere Füllkrug a disposizione di Massimiliano Allegri alla ripresa del campionato. Il debutto potrebbe arrivare già nella trasferta di Cagliari.

Un ritorno di fiamma dopo il no del 2024

Il Milan aveva già tentato di portare Füllkrug in rossonero nel 2024, salvo poi virare su Alvaro Morata a causa delle elevate richieste del Borussia Dortmund, che allora superavano i 30 milioni di euro. Ora le condizioni sono cambiate e il centravanti tedesco arriva con l’obiettivo di riscattare una stagione deludente vissuta al West Ham.

Per Allegri si tratta di un rinforzo importante, che amplia le soluzioni offensive anche alla luce del recupero di Rafael Leão, tornato in buone condizioni fisiche e pronto a essere protagonista nel nuovo anno.

Mercato in uscita e nodo difesa

L’arrivo di Füllkrug non dovrebbe essere l’unico movimento del Milan. La risoluzione consensuale del contratto con Divock Origi ha chiuso definitivamente un’esperienza mai realmente decollata, liberando spazio salariale e tecnico.

Resta però aperta la questione difensiva. In Supercoppa contro il Napoli, Koni De Winter non ha convinto e il reparto arretrato necessita di rinforzi. Sul taccuino della dirigenza compaiono profili di peso: da Milan Škriniar, operazione suggestiva ma delicata per il suo passato all’Inter, a Federico Gatti, pupillo di Allegri alla Juventus. Piace anche Eric Dier, oggi al Monaco dopo le esperienze con Bayern Monaco e Tottenham.

Gennaio decisivo

Il Milan non si espone apertamente nella corsa scudetto, ma il ritorno in UEFA Champions League resta l’obiettivo dichiarato. Per raggiungerlo serviranno equilibrio e continuità, qualità mancate in alcune partite sulla carta abbordabili. Il calendario è favorevole, ma Allegri lo ha ribadito più volte: gennaio sarà un mese chiave per definire gli equilibri dell’alta classifica. Con Füllkrug in più e almeno un innesto difensivo, il Milan prova a cambiare passo.

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Derby d’Italia, Rocchi ammette: “Errore sul rosso a Kalulu”

Il designatore Rocchi riconosce l’errore sul secondo giallo a Kalulu in Inter-Juventus. Critiche anche alla simulazione di Bastoni e al protocollo Var.

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L’Aia fa mea culpa sul secondo giallo a Pierre Kalulu nel derby d’Italia tra Inter e Juventus.

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha definito “chiaramente errata” la decisione dell’arbitro Federico La Penna, esprimendo dispiacere anche per l’impossibilità di intervenire tramite Var.

Il protocollo, infatti, non consente la revisione in caso di espulsione per somma di ammonizioni, punto sul quale sarebbero in corso valutazioni per possibili modifiche regolamentari.

Il tema della simulazione

Accanto all’ammissione dell’errore, Rocchi ha sollevato il tema della simulazione, parlando di un episodio “chiaro” riferito al contatto con Alessandro Bastoni.

Il designatore ha sottolineato che La Penna è “mortificato” e sarà sospeso a tutela, ma ha aggiunto che non è stato l’unico a sbagliare.

Le polemiche e le reazioni

La vicenda ha alimentato un ampio dibattito, anche per il contesto mediatico e simbolico della partita. Bastoni ha chiuso ai commenti i propri profili social dopo insulti e minacce ricevute.

Nel pomeriggio è intervenuto anche John Elkann, che avrebbe espresso il proprio disappunto al presidente Figc Gabriele Gravina per i ripetuti errori arbitrali della stagione.

Var e responsabilità

Rocchi ha difeso la categoria, ricordando che gli arbitri espongono pubblicamente i propri errori in una trasmissione settimanale dedicata.

Il designatore ha parlato di una stagione complessa, segnata da interpretazioni controverse sui falli di mano e da un uso talvolta invasivo del Var. In questo caso, per contrappasso, il protocollo ha impedito qualsiasi intervento correttivo.

Il dibattito resta aperto, tra richieste di revisione delle regole e appelli a una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti del sistema calcio.

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Brignone, oro nel gigante tra dolore e gioia: “Sciare ora è difficile”

Federica Brignone festeggia a Casa Italia l’oro nel gigante dopo il Super-G: “Sciare è doloroso, combatto con i miei mostri”.

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Federica Brignone ha celebrato a Casa Italia, a Cortina d’Ampezzo, la medaglia d’oro conquistata nello slalom gigante, arrivata dopo il trionfo in Super-G del 12 febbraio.

La campionessa azzurra ha raccontato la fatica dietro il successo, sottolineando come questo periodo sia particolarmente complesso dal punto di vista fisico.

“Sciare è doloroso”

“Me lo sono goduto però è stato tosto”, ha spiegato Brignone, aggiungendo che in questo momento sciare per lei non è qualcosa di semplice o banale.

La sciatrice ha parlato apertamente di dolore e di una battaglia personale che la accompagna da tempo, ma ha anche evidenziato la volontà di vivere pienamente l’esperienza olimpica.

La forza oltre le difficoltà

Da quando è arrivata ai Giochi di Milano Cortina, Brignone ha scelto di concentrarsi sulle emozioni e sull’orgoglio di rappresentare l’Italia, nonostante le difficoltà.

Il doppio oro consolida il suo ruolo tra le protagoniste assolute dello sci alpino e rappresenta un segnale di straordinaria determinazione in una fase delicata della carriera.

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