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“Mi ha spiata”, l’ex amante Corinna Larsen fa causa a Juan Carlos

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Piu’ di otto anni di minacce, diffamazioni e spionaggio illegale attraverso agenti dei servizi segreti: sono le accuse con cui l’imprenditrice tedesca Corinna Larsen — conosciuta anche con il cognome zu Sayn-Wittgenstein —, ex amante del re emerito di Spagna Juan Carlos I, gli ha fatto causa nel Regno Unito, chiedendo un risarcimento danni e un’ordinanza restrittiva che impedisca a lui o a suoi collaboratori di avvicinarla.

E’ un nuovo capitolo della controversa vicenda che coinvolge l’ex monarca spagnolo e la donna che fu sua compagna per parte dell’ultimo decennio in cui sedette sul trono di Spagna prima di abdicare nel 2014. E, per Juan Carlos, una possibile nuova grana giudiziaria in vista, che si aggiunge alle inchieste aperte da parte della giustizia spagnola e di quella svizzera su presunte irregolarita’ fiscali che lo coinvolgerebbero, scandali che hanno contribuito a un crescente discredito della sua immagine pubblica in patria. Larsen ha chiesto l’intervento dell’Alta Corte di Londra: la sua denuncia contro l’ex re di Spagna e’ stata presentata lo scorso dicembre, ma e’ venuta alla luce solo adesso, grazie a un articolo del Financial Times poi confermato dai media iberici. Il nocciolo della questione ha a che vedere con un’ingente donazione, 100 milioni di dollari, che Juan Carlos ricevette dal defunto re saudita Abdullah nel 2008 e che avrebbe poi girato in buona parte all’ex amante nel 2012.

Larsen afferma nella denuncia che l’ex monarca pretese poi che lei gli restituisse la somma o gliene garantisse “l’accesso”, richieste che lei respinse. Dopo questi fatti, racconta la donna, sarebbero cominciate le diffamazioni, minacce e molestie da parte di Juan Carlos e di suoi uomini. Sui 100 milioni donati dal re saudita al monarca emerito spagnolo e’ da tempo aperta un’inchiesta di un pm svizzero, che sospetta si tratti in realta’ di fondi provenienti da operazioni illecite. Una vicenda in cui anche la stessa Larsen risulta indagata. Secondo il Financial Times, Juan Carlos ha respinto le accuse rivoltegli dall’ex amante. L’ex re conosceva da tempo l’esistenza della denuncia presso l’Alta Corte di Londra, afferma dal canto suo El Pais. Il caso potrebbe andare per le lunghe: non e’ ancora stato chiarito se la giustizia britannica sia legittimata ad agire su un ex capo di Stato di un altro Paese che non vive nel Regno Unito. Da agosto 2020 Juan Carlos si trova negli Emirati Arabi, una volta lasciata la Spagna mentre si susseguivano notizie e indiscrezioni su sue presunte malefatte finanziarie.

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Clima, 1 miliardo da Bezos per proteggere terra e mare

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Un miliardo per proteggere la terra e il mare. E’ l’impegno di Jeff Bezos per tutelare il 30% del pianeta entro il 2030, nel tentativo di prevenire estinzioni di massa. Il Bezos Earth Fund non identifica i gruppi o le iniziative a cui sono destinati i fondi. “Daremo la priorita’ alle aree importanti per la biodiversità e daremo enfasi al ruolo centrale delle comunita’ locali”, spiega il fondo al Washington Post.

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Usa, video di agenti che frustano migranti al confine col Messico

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Non sono solo i talebani ad usare la frusta per mantenere l’ordine. A poche ore dal debutto di Joe Biden all’assemblea generale dell’Onu, i media Usa hanno diffuso immagini che sembrano mostrare agenti della polizia di frontiera americana a cavallo mentre usano la frusta contro i migranti che chiedono asilo al confine col Messico, dove e’ scoppiata una nuova crisi umanitaria per l’arrivo di oltre 10 mila persone. “Orribile da vedere”, ha commentata la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

“Ho visto alcune delle immagini, non ho il contesto completo ma non riesco a immaginare quale contesto lo renderebbe appropriato”, ha detto. “Penso che nessun che abbia visto quelle immagini pensi sia accettabile o appropriato”, ha aggiunto. La gente, ha proseguito, e’ “comprensibilmente” offesa dalla possibilita’ che le forze dell’ordine usino le fruste o oggetti simili contro i migranti radunatisi vicino a Del Rio (Texas), molti dei quali da Haiti. Un caso imbarazzante di diritti umani per l’amministrazione Biden e per il suo ministro Alejandro Mayorkas, primo responsabile degli Interni ispanico degli Stati Uniti, anche lui figlio di rifugiati (cubani). Quanto alla decisione di Joe Biden di rimpatriare tutti i migranti alla frontiera, Psaki ha detto che “non e’ questo il momento di venire”.

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Russia, sparatoria in università a Perm: ci sono 8 morti e tanti feriti

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Ha aperto il fuoco in uno degli edifici dell’Università Statale di Perm in Russia, uccidendo 8 persine e ferendone diverse. La notizia è stata diffusa dalla Tass citando le informazioni preliminari arrivate da una fonte delle forze dell’ordine. “Una persona (poi identificata) è entrata nell’edificio universitario e ha aperto il fuoco. Alcuni studenti si sono chiusi negli auditorium delle facoltà per nascondersi dall’aggressore. Alcuni studenti sono saltati fuori dalle finestre. Le forze dell’ordine, allertate, sono prontamente arrivate  sul posto. L’autore della sparatoria è stato subito ucciso dalle forze dell’ordine nel corso dell’operazione di arresto. Il numero di persone uccise nella sparatoria all’Università Statale di Perm in Russia è al momento di a otto persone.

Sette feriti nella sparatoria all’Universita’ Statale di Perm sono stati portati in ospedale: lo stato di uno di loro e’ definito grave, quello di altri sei ‘di moderata gravita”. Lo ha riferito il servizio stampa del Ministero della Salute russo citato dalla Tass. Vladimir Putin ha espresso “le profonde condoglianze alle famiglie e agli amici delle persone uccise” nella sparatoria all’università di Perm. Questo il testo del messaggio diffuso dal Cremlino.

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