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Messi lascia il Psg, ingaggio annuale da 600 mln per giocare in Arabia ma il padre smentisce

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  Tormentone saudita per Lionel Messi: va in Arabia, tutto fatto, porterà a casa una somma mai vista, due volte e mezzo quella già faraonica garantita dai sauditi a Cristiano Ronaldo: da Ryad una fonte della AFP ha confidato oggi all’agenzia che “l’affare è stato concluso” e che “la cifra è enorme”. Qualche ora più tardi, il padre del 10 argentino, Jorge Messi, ha smentito tutto: “non c’è assolutamente nulla di concordato con nessun club per il 2023-24. Decideremo alla fine della stagione”. Il PSG prende le distanze dalla saga del Messi d’Arabia, ricordando comunque che il contratto con la “Pulce” si conclude il 30 giugno prossimo. La verità è probabilmente nel mezzo, ed è quella che descrive L’Equipe: “l’entourage dell’argentino – afferma il quotidiano sportivo – ha dato il suo accordo verbale ai dirigenti sauditi per un contratto di 2 anni con l’Al Hilal, più un terzo in opzione, per un ammontare di 500 milioni l’anno, cui si aggiungerebbero vari bonus con i quali Messi raggiungerebbe i 600 milioni l’anno.

Con clausola che gli consente di andarsene quando vuole. Ma, per il momento, niente è stato firmato e, a quanto sembra, il campione del mondo 2022 non intende farlo prima della fine della stagione”. Il futuro parigino di Messi è ormai nello scaffale dei “souvenir”, i rapporti già incrinati con i compagni, l’ambiente e i proprietari del club si sono definitivamente rotti con la partenza dell’argentino per il viaggio in Arabia Saudita all’indomani di una brutta sconfitta e senza il permesso della società. Poi le scuse via Instagram e il “perdono” della società, ma la data della separazione, il 30 giugno prossimo, resta fissata come l’ultimo giorno del Messi versione francese. Il 7 volte Pallone d’oro non è ovviamente insensibile all’ipotesi di poter concludere una carriera senza precedenti per successi e riconoscimenti ottenuti, guadagnando oltre un milione e 300 mila euro al giorno.

Nessuno ha mai potuto neppure immaginare questi numeri ma a 35 anni Lionel Messi spera ancora di poter scegliere tra un futuro ricoperto d’oro e una coda di carriera ancora al top della competitività. Sì agli arabi, questo sarebbe il pensiero di Messi in queste ore, ma in fondo – per il campione che ha trascinato finalmente l’Argentina sul tetto del mondo – nulla sarebbe come poter tornare a guidare i suoi in Coppa America l’anno prossimo e ai Mondiali del 2026. Un sogno, questo, che difficilmente Leo potrà realizzare giocando a 36 e 37 anni in Arabia Saudita. Ancora una volta, il cuore gli suggerirebbe di sperare nel Barcellona, il “suo” Barça che potrebbe richiamarlo in blaugrana. Fonti affidabili assicurano poi che un altro ostacolo non indifferente al trasloco nel regno saudita si chiama Antonella: la moglie del campione del mondo, un amore nato quando i due erano bambini, a trasferirsi in Arabia con i tre figli piccoli non ci pensa neppure.

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La morte di Mattia Giani sul campo di calcio, l’accusa del giudice sportivo: l’ambulanza arrivò dopo 17 minuti

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Una tragedia ha colpito il mondo del calcio toscano con la morte del calciatore Mattia Giani durante una partita tra Lanciotto e Castelfiorentino. Il giudice sportivo della Figc – Lega Dilettanti toscana ha ora fornito una ricostruzione dettagliata degli eventi che hanno portato alla tragedia e delle decisioni conseguenti.

Secondo il giudice sportivo, l’ambulanza è arrivata allo stadio di Campi solo 17 minuti dopo che i soccorsi sono stati richiesti per Mattia Giani. Durante questo periodo, i soccorsi sono stati forniti da un massaggiatore ospite e da un medico presente in tribuna, che sembra che abbiano utilizzato un defibrillatore per tentare di rianimare il giocatore. Successivamente, una prima ambulanza è giunta sul posto e ha continuato le operazioni di soccorso con l’aiuto di altri volontari che sono arrivati con un’altra ambulanza pochi minuti dopo. Nonostante gli sforzi dei sanitari, il calciatore è stato dichiarato morto dopo il suo trasferimento in ospedale.

Il giudice sportivo ha ritenuto giustificata la sospensione della partita, che è stata interrotta al 14′ del primo tempo, a causa dell’inevitabile turbamento di giocatori e dirigenti causato dall’evento tragico. Inoltre, ha deciso che la parte restante della partita dovrà essere recuperata in un secondo momento.

La squadra Lanciotto è stata multata di 400 euro “per mancanza di ambulanza e/o medico”,  sanzione prevista per questa mancanza.

“Giova sottolineare – scrive ancora il giudice sportivo – come il rispetto del grave evento anche da parte della società Lanciotto Campi Bisenzio e dei componenti la terna arbitrale sia sintomo di grande osservanza dei valori della solidarietà e della correttezza sportiva”.

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Champions, il Real Madrid di Ancelotti batte il City ai rigori e vola in semifinale

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Il “re” di coppe piazza un altro colpo: il Real Madrid di Carlo Ancelotti raggiunge la semifinale di Champions League dopo una battaglia durissima contro il Manchester City di Pep Guardiola. Raggiunge così Del Bosque come il secondo allenatore del Real Madrid con più presenze in Champions.

Con uno spettacolare pareggio 3-3 nell’andata, i Blancos di Carlos Ancelotti si sono imposti dopo i rigori (5-4) nel ritorno dei quarti di finale all’Etihad Stadium. Nonostante un inizio frenetico, con il Real che si è portato in vantaggio al 12’ grazie a Rodrygo e il Manchester City che ha colpito la traversa con Haaland, il primo tempo si è chiuso sull’1-1, firmato da De Bruyne al 76’. Il ritmo del match è stato incandescente, con entrambe le squadre impegnate in rapidi scambi e azioni fulminee. Nonostante gli sforzi di entrambi i lati nei tempi regolamentari e supplementari, il risultato è rimasto invariato.

La partita è stata caratterizzata da un gioco tattico, con Pep Guardiola e Carlo Ancelotti che hanno orchestrato le loro mosse con maestria. Ma è stata la lotteria dei rigori a decretare il vincitore, con il Real Madrid che ha avuto la meglio, accedendo così alla semifinale per il quarto anno consecutivo. Ora, i Blancos si preparano ad affrontare il Bayern Monaco in un’altra sfida emozionante per un posto nella finale di Champions League.

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Champions, il Bayern va in semifinale battendo l’Arsenal di misura

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Il Bayern Monaco si consola del campionato deludente conquistando l’accesso alla semifinale di Champions League dopo una vittoria cruciale sul campo dell’Arsenal. Con un risultato finale di 1-0 all’Allianz Arena nel ritorno dei quarti di finale, i bavaresi hanno dimostrato ancora una volta la loro forza e determinazione. Il momento decisivo è arrivato nella ripresa, quando Kimmich ha trovato la rete di testa su un preciso cross di Guerreiro al minuto 63’.

La partita è stata caratterizzata da un dominio del Bayern, che ha colpito due volte il palo nella stessa azione all’inizio della ripresa, con Goretzka e Guerreiro, mettendo a dura prova la difesa dell’Arsenal. Nonostante i tentativi dei Gunners di reagire grazie ad un ottimo Jorginho, il Bayern ha mantenuto saldamente il controllo del gioco e ha difeso con determinazione il proprio vantaggio fino al fischio finale.

Questo risultato segue il pareggio 2-2 nell’andata all’Emirates di Londra, confermando la superiorità complessiva del Bayern Monaco nella doppia sfida. Ora, i bavaresi si preparano ad affrontare la vincente tra Manchester City e Real Madrid nella semifinale.

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