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Mertens torna a Napoli per Tommaso Starace: domani la cittadinanza onoraria

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Dries Mertens è tornato a Napoli. Lo ha fatto in anticipo rispetto alla cerimonia ufficiale che domani (ore 11) al Maschio Angioino gli consegnerà la cittadinanza onoraria della città. Un gesto d’amore per Napoli, certo, ma anche – e forse soprattutto – per uno degli uomini simbolo della vita azzurra: Tommaso Starace, il magazziniere del Napoli da 49 anni, l’amico di tutti, l’anima dello spogliatoio.

Tra Nerano e Capri, la festa per Tommaso

Mertens ha voluto dedicare una giornata intera a Starace, tra sorrisi e abbracci che profumano di famiglia. Prima una tappa a Nerano, poi un passaggio a Capri, fino alla festa finale nel cuore pulsante dell’isola azzurra: la taverna “Anema e Core”, luogo d’elezione per chi ama la musica, il vino e la vita. Sui social ha definito Starace «l’uomo dei 4 scudetti», un omaggio sincero a chi ha vissuto da dentro tutte le epoche del Napoli.

Il Maschio Angioino e l’onore della città

Domani, invece, sarà il giorno della celebrazione ufficiale. Alle ore 11, nella sala dei Baroni del Maschio Angioino, il sindaco Gaetano Manfredi gli conferirà la cittadinanza onoraria di Napoli. La cerimonia è stata organizzata dal direttore generale del Comune, Pasquale Granata. Un riconoscimento che la città ha voluto tributare al suo “Ciro” belga, il capocannoniere della storia del Napoli, diventato negli anni simbolo di napoletanità vera, profonda, affettuosa.

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Derby d’Italia, Rocchi ammette: “Errore sul rosso a Kalulu”

Il designatore Rocchi riconosce l’errore sul secondo giallo a Kalulu in Inter-Juventus. Critiche anche alla simulazione di Bastoni e al protocollo Var.

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L’Aia fa mea culpa sul secondo giallo a Pierre Kalulu nel derby d’Italia tra Inter e Juventus.

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha definito “chiaramente errata” la decisione dell’arbitro Federico La Penna, esprimendo dispiacere anche per l’impossibilità di intervenire tramite Var.

Il protocollo, infatti, non consente la revisione in caso di espulsione per somma di ammonizioni, punto sul quale sarebbero in corso valutazioni per possibili modifiche regolamentari.

Il tema della simulazione

Accanto all’ammissione dell’errore, Rocchi ha sollevato il tema della simulazione, parlando di un episodio “chiaro” riferito al contatto con Alessandro Bastoni.

Il designatore ha sottolineato che La Penna è “mortificato” e sarà sospeso a tutela, ma ha aggiunto che non è stato l’unico a sbagliare.

Le polemiche e le reazioni

La vicenda ha alimentato un ampio dibattito, anche per il contesto mediatico e simbolico della partita. Bastoni ha chiuso ai commenti i propri profili social dopo insulti e minacce ricevute.

Nel pomeriggio è intervenuto anche John Elkann, che avrebbe espresso il proprio disappunto al presidente Figc Gabriele Gravina per i ripetuti errori arbitrali della stagione.

Var e responsabilità

Rocchi ha difeso la categoria, ricordando che gli arbitri espongono pubblicamente i propri errori in una trasmissione settimanale dedicata.

Il designatore ha parlato di una stagione complessa, segnata da interpretazioni controverse sui falli di mano e da un uso talvolta invasivo del Var. In questo caso, per contrappasso, il protocollo ha impedito qualsiasi intervento correttivo.

Il dibattito resta aperto, tra richieste di revisione delle regole e appelli a una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti del sistema calcio.

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Brignone, oro nel gigante tra dolore e gioia: “Sciare ora è difficile”

Federica Brignone festeggia a Casa Italia l’oro nel gigante dopo il Super-G: “Sciare è doloroso, combatto con i miei mostri”.

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Federica Brignone ha celebrato a Casa Italia, a Cortina d’Ampezzo, la medaglia d’oro conquistata nello slalom gigante, arrivata dopo il trionfo in Super-G del 12 febbraio.

La campionessa azzurra ha raccontato la fatica dietro il successo, sottolineando come questo periodo sia particolarmente complesso dal punto di vista fisico.

“Sciare è doloroso”

“Me lo sono goduto però è stato tosto”, ha spiegato Brignone, aggiungendo che in questo momento sciare per lei non è qualcosa di semplice o banale.

La sciatrice ha parlato apertamente di dolore e di una battaglia personale che la accompagna da tempo, ma ha anche evidenziato la volontà di vivere pienamente l’esperienza olimpica.

La forza oltre le difficoltà

Da quando è arrivata ai Giochi di Milano Cortina, Brignone ha scelto di concentrarsi sulle emozioni e sull’orgoglio di rappresentare l’Italia, nonostante le difficoltà.

Il doppio oro consolida il suo ruolo tra le protagoniste assolute dello sci alpino e rappresenta un segnale di straordinaria determinazione in una fase delicata della carriera.

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