Collegati con noi

In Evidenza

Mertens, il saluto dei napoletani: Cia’ Ciru’, Napoli ti ama

Pubblicato

del

Un saluto 6×3, sui cartelloni in città, vicino allo stadio Maradona di Fuorigrotta: Cia’ Ciru’. È il saluto dei tifosi napoletani a Dries Mertens, una piccola risposta al video d’amore postato dal calciatore belga-napoletano per Napoli e per i Napoletani.  Sono spuntati nei luoghi strategici della città e, ovviamente, l’iniziativa è stata subito mostrata con un video a Ciro Mertens che l’ha postata su Instagram.

In quelle poche parole c’è condensato tutto: Cia’ Ciru’ – Napoli ti ama. Un amore lungo 9 anni, cresciuto poco a poco con questo ragazzo belga che ha presto capito che cos’è la napoletanità, si è calato nello spirito e nel corpo della città. Ha girato di notte per portare pizze calde ai barboni, ha salvato i cani del canile e ne ha adottato uno, ha imparato a suonare la chitarra per cantare le canzoni napoletane, ha fatto le pizze, mangiato gli spaghetti con il mare di Ischia negli occhi, ha giocato a pallone con i bambini nella piazzetta di Capri, ha fatto cose belle e buone in nome di Napoli… ha persino deciso di tenere la casa a Palazzo Donn’Anna, affacciata sul mare di Posillipo, dove è stato concepito il piccolo Ciro Romeo e dove con Kat ha trascorso tanti momenti felici. Tanto napoletano da meritare la cittadinanza onoraria che il sindaco gli conferirà al ritorno in città…Mertens ha amato, riamato, Napoli e i Napoletani.

Poi ha dovuto separarsi , sia chiaro non perchè lo avesse voluto, ma ha promesso che non è un addio ma solo un arrivederci. E adesso i tifosi lo hanno ripagato così.

E lui? Dalle sponde del Bosforo, già osannato dai tifosi del Galatasaray che sceglieranno il suo numero di maglia, in attesa di entrare in campo ha risposto su Instagram ai suoi concittadini così: “Non mi abituerò mai alle dimostrazioni di affetto che i tifosi napoletani mi mandano e in particolar modo questa iniziativa mi ha colpito e inorgoglito. Vi ringrazio tutti calorosamente e un grande in bocca al lupo per la nuova stagione. Ho sentito alcuni dei miei ex compagni e sono molto carichi per il campionato che sta per iniziare. A presto”. e ha chiuso con un grande cuore azzurro.

Advertisement

In Evidenza

Judo, da Scampia ai Mondiali: Assunta Scutto è bronzo

Pubblicato

del

Da Scampia al podio dei Mondiali. E’ la storia di Assunta Scutto che, oggi a Tashkent, a 20 anni e 262 giorni e’ diventata il secondo azzurro del Judo piu’ giovane di sempre (uomini compresi) a prendersi una medaglia iridata, nel suo caso il bronzo della categoria -48 kg. E’ la stessa ragazza che un anno fa, nel giro di un mese, vinse l’oro prima agli Europei Juniores e poi ai Mondiali della stessa categoria, e che viene dalla palestra dello Star Judo Club di Scampia, una delle zone piu’ disagiate di Napoli dove vivono stipate 120mila persone e dove c’e’ un autentico maestro non solo di Judo ma di vita. E’ quel Gianni Maddaloni, padre dell’olimpionico di Sydney Pino, che si e’ dato un’autentica ‘missione’: “togliere i ragazzi dalla strada”. Alla sua storia e a quella del figlio Pino si e’ ispirato anche un film, “L’oro di Scampia”, intanto lui ripete che “i cancelli della palestra sono sempre aperti. Qui piu’ della meta’ dei frequentatori non pagano: come posso chiedere a una mamma rimasta sola con quattro figli a carico, o a un ragazzo con il padre in prigione di pagare per fare sport?”. Non sono solo parole, Gianni Maddaloni certe frasi le mette in pratica e alleva campioni. Per questa mai dedica, come quella che gli fa oggi Assunta Scutto, fu piu’ meritata. “Ringrazio la nazionale che mi ha dato fiducia – dice da Tashkent l’azzurra bronzo mondiale -, tutto lo staff delle Fiamme Gialle a partire dagli allenatori Salvatore Ferro e Ylenia Scapin (ultima italiana prima di lei a conquistare, 15 anni fa, una medaglia mondiale ndr), i miei preparatori Andrea e Fabrizio e i miei compagni di squadra. L’ultima dedica va alla mia famiglia e al maestro Gianni Maddaloni”. Impossibile dimenticarsi di lui, poi la Scutto, che sogna i Giochi di Parigi 2024 e si professa di fede evangelica, spiega le sue sensazioni dopo l’impresa iridata. “Ancora non ci credo… Per questa gara avevo buone sensazioni, mi sentivo motivata – dice l’azzurra – e con tanta voglia di vincere: la partenza non era delle piu’ facili ma dopo aver vinto ho capito che c’ero. Io ho messa tutta me stessa il resto e’ stato tutto un dono di Dio: mi piace pensare che abbia un grande piano per me e questo mi permette di dare tutta me stessa”. “Nonostante sia giovane, oggi non mi sono fatta intimorire da nessuno – continua Assunta -: non volevo tornare a casa con il peso di non aver dato il meglio di me, ed eccomi qui con questa medaglia. So che mancava da molto in Italia e vorrei solo essere la persona che ha riaperto la strada perche’ ci sono tanti ragazzi e ragazze che possono fare altrettanto”. Soprattutto a Scampia, parola di Gianni Maddaloni.

Continua a leggere

Esteri

Ucraina: Grossi, centrale Zaporizhzhia appartiene a Kiev

Pubblicato

del

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica considera la centrale nucleare di Zaporizhzhia una struttura ucraina. Lo ha dichiarato ai cronisti a Kiev, riporta Reuters, il direttore generale dell’organismo Onu, Rafael Grossi, dopo che un decreto presidenziale russo ha affermato la sovranita’ di Mosca sul sito, che continua a essere gestito da personale ucraino. “Questa e’ una questione che ha a che fare con il diritto internazionale”, ha affermato Grossi, “vogliamo che la guerra finisca immediatamente, e ovviamente la posizione dell’Aiea e’ che questa struttura sia una struttura ucraina”.

Continua a leggere

Cronache

I carabinieri alla ricerca dei lotti di ‘mandragora’ scambiati per spinaci, blocco vendita in alcune zone

Pubblicato

del

È allarme Mandragora, altre persone con sintomi lievi si sono presentate all’ospedale di Pozzuoli, riferendo di aver mangiato spinaci o forse borragine. La somiglianza delle foglie non ha allertato subito i consumatori. Gli accertamenti dei carabinieri continuano in sinergia con i colleghi del NAS e con personale specializzato delle ASL competenti territorialmente. Si sta percorrendo la filiera di distribuzione per rintracciare i lotti verosimilmente a rischio “mandragora”. Da quanto accertato finora alcuni dei lotti sono stati commercializzati da società di Forio d’Ischia, Aversa, Volla, San Valentino Torio (SA) e Avezzano (AQ). Le ASL territorialmente competenti hanno sottoposto l’alimento a blocco ufficiale ai sensi dell’art. 137 e 138 del Reg. UE 625/17 per effettuare campionamenti e analisi.

L’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ che per prima ha evidenziato quello che stava accadendo segnalando che alcune persone avevano fatto ricorso alle cure dei medici, evidenziano anche i sintomi  da intossicazione provocati dalla pianta del Diavolo:

Secchezza delle fauci;
Visione offuscata e midriasi;
Aumento della temperatura corporea;
Difficoltà di minzione;
Sonnolenza;
Costipazione;
Tachicardia;
Vertigini;
Mal di testa;
Delirio e allucinazioni;
Episodi maniacali;
Confusione mentale;
Difficoltà respiratorie

 

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto