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Mercato: la Juve a tutto campo, Dia verso la Lazio

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Meno quattro al via della serie A, ma per supplire alle carenze degli organici delle squadre c’è tempo sul mercato fino a tutto il 30 agosto e, soprattutto, le grandi accelerano per cercare di ridurre il gap dall’Inter campione in carica palesato nella scorsa stagione. A tutto campo tra acquisti e cessioni la Juventus, che mentre cerca di strappare KOOPMEINERS all’Atalanta – non si placa per i modi a suo dire usati l’ira di Gasperini, che prepara la Supercoppa col Real -, avrebbe trovato l’accordo con l’agente di KALULU per il trasferimento dal Milan. Le condizioni: prestito oneroso (3,5 milioni) con diritto di riscatto a 14 più 3 di bonus e 10% sulla futura rivendita, Ora si attende il sì ai bianconeri del 24/enne francese, che nel giro di due giorni farebbe le visite mediche. I bianconeri stringono anche per NICO GONZALEZ della Fiorentina e CONCEICAO del Porto come esterni d’attacco. Intanto devono piazzare il portiere SZCZESNY (nella foto), che guadagna la bellezza di 6,5 milioni netti l’anno. Il polacco in cambio dell’assenso all’addio dopo sette anni ottiene di andare via a parametro zero e con una ricca buonuscita e potrà scegliere tra Monza, Arabia o Stati Uniti. Si muove anche il Napoli, grande delusa l’anno scorso dopo lo scudetto. NATAN va verso il Betis, mentre i dirigenti del club sono a Londra per cercare di chiudere con il Chelsea per LUKAKU.

Si è invece fermata all’improvviso la trattativa per BRESCIANINI del Frosinone, che aveva già fatto le visite mediche per i partenopei. Gli uomini del presidente ADL avrebbero però cambiato le condizioni per l’obbligo di riscatto e la società ciociara si è rivolta all’Atalanta: si può chiudere per il centrocampista con il prestito a due milioni e dieci di obbligo di riscatto. In vista nuove visite a Bergamo domani. Uno che nell’anno del tricolore al San Paolo rimandò la festa del Napoli, segnando un pari inatteso, è la punta senegalese della Salernitana, ribattezzato ‘la mano di DIA’. Fischiato dai tifosi nonostante la doppietta all’Arechi contro lo Spezia ieri in Coppa Italia, la serie B gli sta troppo stretta e sembra ormai destinato alla Lazio per prendere l’eredità pesante di IMMOBILE. Nel presentare in conferenza stampa gli acquisti CASTROVILLI, DELE-BASHIRU, TCHAOUNA e NUNO TAVARES il ds della squadra biancoceleste ha spiegato che l’accordo tra i club c’è (a 12 milioni, secondo indiscrezioni), ora si parla con i rappresentanti di DIA. “In due giorni dentro o fuori”, avverte Fabiani. Il Genoa trattiene ancora GUDMUNSSON: serve prima un rimpiazzo per il fantasista, magari una punta.

La Fiorentina sta a guardare, l’Inter non molla. Il Cagliari ottiene un rinforzo d’esperienza in difesa con PALOMINO dell’Atalanta. Accordo fino al 30 giugno 2025 con opzione per l’anno successivo. Il Lecce invece conclude con la Salernitana per il centrocampista del Mali COULIBALY. E in serie B proprio i granata campani accolgono dallo Spezia sconfitto ai rigori VERDE per sostituire DIA. Il pubblico è stato chiave nella scelta, dice la punta. (

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Chivu: “Non sono un fesso”. L’Inter punta allo scudetto contro il Cagliari

Chivu rilancia l’Inter verso lo scudetto: “Non sono un fesso”. Marotta lo promuove, ma contro il Cagliari emergenza in difesa.

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Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu usa l’ironia ma manda anche un messaggio chiaro sul momento della squadra. Riprendendo una celebre frase di José Mourinho, Chivu ha sottolineato di non essere “un fesso”, rivendicando il percorso costruito stagione dopo stagione.

Dall’obiettivo Champions al sogno scudetto

L’allenatore ha ricordato come le aspettative iniziali fossero diverse, con una squadra data per outsider e con dubbi sulla guida tecnica.

Con il passare delle giornate, però, il gruppo ha cambiato passo, trasformando l’obiettivo Champions in una concreta corsa al titolo.

“Orgogliosi, ma serve continuità”

Chivu invita a mantenere alta la concentrazione in vista della sfida contro il Cagliari.

Dopo le vittorie nette contro Roma e Como, l’Inter è chiamata a confermare lo stato di forma per consolidare il primato.

Sulle critiche al livello del campionato, il tecnico risponde con ironia: meglio essere “mediocri” ma primi in classifica.

L’investitura di Marotta

Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha elogiato il lavoro di Chivu, definendolo uno dei migliori allenatori emergenti.

Unico limite iniziale, secondo Marotta, era l’inesperienza, progressivamente colmata con i risultati sul campo.

Emergenza e dubbi di formazione

Contro il Cagliari, l’Inter dovrà fare i conti con alcune assenze importanti: fuori Bisseck, Lautaro e Bastoni.

Al loro posto spazio a Carlos Augusto, mentre restano due ballottaggi aperti: De Vrij o Acerbi in difesa, Esposito o Bonny in attacco accanto a Thuram.

Una partita chiave per il finale

La gara rappresenta un passaggio cruciale nella corsa al titolo.

L’Inter arriva con fiducia e ambizione, ma dovrà confermare sul campo quanto costruito nelle ultime settimane per restare davanti a tutti.

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Fiorentina vince ma è eliminata: il Crystal Palace vola in semifinale

La Fiorentina batte 2-1 il Crystal Palace ma non basta: pesa il 3-0 dell’andata. Inglesi in semifinale di Conference League.

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La Fiorentina supera 2-1 il Crystal Palace, ma viene eliminata dalla Conference League.

Decisivo il pesante 0-3 dell’andata, che rende vano il successo dei viola al ritorno e interrompe la corsa europea dopo tre semifinali consecutive.

Il Palace colpisce in contropiede

La squadra inglese passa in vantaggio alla prima occasione con Sarr, bravo a finalizzare di testa un’azione in contropiede.

I viola accusano il colpo ma reagiscono, trovando il pareggio al 27’ con Gudmundsson su rigore concesso per fallo su Mandragora.

Ndour illude, ma non basta

A inizio ripresa la Fiorentina completa la rimonta parziale con il gol di Ndour, che al 52’ firma il 2-1 con un tiro dalla distanza.

La squadra di Vanoli prova a spingere alla ricerca del terzo gol che riaprirebbe la qualificazione, ma fatica a creare occasioni nitide.

Finale in controllo per gli inglesi

Nel finale il Crystal Palace gestisce il vantaggio complessivo, anche grazie a un atteggiamento ostruzionistico e alla stanchezza dei viola.

La Fiorentina mantiene il possesso ma non riesce a trovare il guizzo decisivo.

Eliminazione tra gli applausi

Al triplice fischio sono gli inglesi a festeggiare il passaggio del turno, mentre per la Fiorentina resta una prova generosa ma insufficiente.

Il Crystal Palace affronterà ora lo Shakhtar Donetsk in semifinale, mentre i viola escono tra gli applausi del proprio pubblico.

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De Bruyne: “Napoli gruppo forte, possiamo andare in Champions”

Kevin De Bruyne rilancia il Napoli: “Atmosfera positiva e obiettivo Champions”. Il belga analizza Serie A e differenze con la Premier.

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Kevin De Bruyne guarda con fiducia al finale di stagione e rilancia le ambizioni del Napoli.

Dopo il pareggio di Parma, il centrocampista sottolinea i progressi della squadra e un clima diverso rispetto al passato recente: risultati in crescita e un gruppo più solido.

Il ritorno dopo l’infortunio

Il belga si è lasciato alle spalle il lungo stop e si dice soddisfatto della condizione fisica, rientrando anche prima del previsto.

De Bruyne evidenzia come l’inizio di stagione fosse stato positivo, prima dell’infortunio, e ora punta a essere protagonista nella fase decisiva del campionato.

Serie A e Premier, due mondi diversi

Nel confronto tra campionati, De Bruyne evidenzia differenze nette tra Italia e Inghilterra.

Secondo il centrocampista, la Serie A è caratterizzata da squadre più compatte e organizzate difensivamente, spesso schierate con moduli a cinque difensori, mentre la Premier League presenta maggiore varietà tattica e ritmi più elevati.

Le difficoltà contro squadre chiuse

Il belga sottolinea come affrontare squadre con blocco basso sia una sfida comune, già vissuta ai tempi del Manchester City.

La partita contro il Parma viene indicata come esempio di difficoltà nel trovare spazi contro difese chiuse, situazione frequente nel campionato italiano.

L’impatto a Napoli e il gruppo

De Bruyne si dice positivamente colpito dalla qualità della rosa e dall’accoglienza ricevuta.

Il centrocampista evidenzia la forza del gruppo e minimizza le etichette mediatiche, preferendo concentrarsi sul rendimento collettivo.

Obiettivo finale

Il messaggio è chiaro: il Napoli deve continuare a vincere per centrare la qualificazione alla prossima Champions League.

De Bruyne punta a un ruolo centrale in questa corsa, con l’obiettivo di chiudere la stagione da protagonista.

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