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Meloni a Caserta attacca Lamorgese: la polizia non tutela i miei comizi, si cerca l’incidente

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Calibra le parole perche’ sa che il terreno e’ scivoloso, specie dopo le polemiche per il voto in Ue sull’Ungheria. Ma per Giorgia Meloni la questione della sovranita’ c’e’ e prima o poi andra’ affrontata: “Quello dei nostri ordinamenti, nazionale ed europeo, che si debbano amalgamare, e’ un tema che esiste”, una riflessione serve per “organizzare meglio la difesa dell’interesse nazionale in una dinamica europea”. Illustra il ragionamento in Tv, con un collegamento incastrato fra una tappa e l’altra della campagna elettorale. E poi, dal palco di Caserta lancia un allarme: “E’ il sesto comizio che faccio e ci sono ancora contestatori che provocano – dice indicando un gruppo di persone con manifesti su dl Zan e cannabis – Chiamero’ di nuovo il ministro dell’Interno Lamorgese, che evidentemente non sa fare il suo lavoro. Perche’ le altre volte si poteva parlare di incompetenza, ma ora penso sia una cosa fatta apposta. Si sta cercando l’incidente”.

A In Mezz’ora, approfondisce il tema dei rapporti con l’Ue, affrontandolo sul piano istituzionale, piu’ che politico. “Gli organismi europei decisionali sono organismi di governo – spiega – noi diciamo che la sovranita’ appartiene al popolo e si manifesta nelle scelte parlamentari. E’ un dibattito che dobbiamo porre con garbo e questo non significa uscire dall’Ue ma dare dei correttivi”. Il ragionamento non ha nulla a che vedere con la vicinanza o meno alle posizioni del presidente ungherese. Anche su quello Meloni chiarisce: “Orban fara’ le sue scelte, ma io non faccio quello che dice Orban. Io non faccio quello che dice nessuno, io guardo solo all’interesse nazionale italiano”. Pero’, “non sono d’accordo con cio’ che l’Unione europea sta facendo con l’Ungheria. Noi siamo in mezzo a una guerra fatta contro l’occidente, non abbiamo interesse a spaccare l’Europa ma a compattare l’Europa contro gli avversari. All’Onu l’Ungheria non ha votato con la Russia ma con l’Europa. E la Polonia e’ in prima fila nello scontro con la Russia e si sta accollando i profughi dell’Ucraina”.

Il presidente di Piu’ Europa, Benedetto Della Vedova, l’attacca: le posizioni di Meloni significano che “vuole la fine dell’Ue, in alleanza con il parafascista Orban”. In tv, la leader di FdI torna anche sul tema dell’aborto. “Non ho mai detto che voglio modificare la 194 – ribadisce – ma ho detto che voglio applicarla: vorrei aggiungere diritti, che le donne che si trovano nelle condizioni di abortire perche’ non hanno alternative, magari per ragioni economiche, possano avare quella alternativa”. Poi difende il diritto dei medici all’obiezione: “C’e’ anche la coscienza delle persone, anche quella e’ liberta’”. La leader di FdI e’ data in cammino per Palazzo Chigi. Sarebbe la prima donna presidente del consiglio. Per il segretario del Pd, Enrico Letta, non sarebbe una svolta. “Chi dice tre parole, Dio, Patria, Famiglia, ne intende una sola: patriarcato – spiega – Meloni guida FdI perche’ non contesta ma esalta un modello maschilista e reazionario di societa’. Femminile non significa femminista”. Per la leader di Fdi, gli attacchi che riceve sono per “la paura della sinistra di perdere il proprio sistema di potere. In questa campagna elettorale – dice – non si riesce a parlare di programmi elettorali: e’ tutto basato sull’odio”. (AN

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Salerno, Schlein: “Se ne occupa il Pd campano, attenzione agli alleati”

Elly Schlein a Napoli sulle elezioni comunali di Salerno: dossier seguito dal Pd campano, priorità al rapporto con gli alleati.

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“Delle elezioni a Salerno si sta occupando il partito regionale campano”.

Lo ha dichiarato Elly Schlein a Napoli, a margine dell’iniziativa “L’Italia che coltiva saperi”, commentando la corsa per la carica di sindaco nel capoluogo salernitano.

Attenzione al rapporto con gli alleati

La segretaria del Partito Democratico ha sottolineato che la direzione nazionale segue con attenzione il percorso, ribadendo la centralità del confronto con gli alleati.

“Stiamo dando sempre molto attenzione al rapporto con i nostri alleati, con cui abbiamo appena vinto le elezioni regionali”, ha affermato.

Il nodo De Luca e le tensioni nella coalizione

Le parole arrivano in un contesto segnato dall’ipotesi di candidatura di Vincenzo De Luca, prospettiva che ha incontrato la contrarietà di Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.

La definizione della coalizione e del candidato unitario rappresenta ora uno snodo politico rilevante per il centrosinistra in vista del voto amministrativo.

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Regione, Tiberio Brunetti si dimette da consigliere per la comunicazione

Tiberio Brunetti lascia l’incarico di consigliere del presidente della Regione per la comunicazione istituzionale. Dimissioni formalizzate con decreto di Francesco Roberti.

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Tiberio Brunetti si è dimesso dall’incarico di consigliere del presidente della Regione per la comunicazione istituzionale e strategica.

Il recesso è stato formalizzato con decreto del governatore Francesco Roberti.

La nomina nell’ottobre 2025

Brunetti era stato nominato il 14 ottobre 2025, in un contesto definito strategico per le decisioni adottate dalla Regione. La scelta era stata motivata con la necessità di assicurare una comunicazione istituzionale di elevata professionalità.

I compiti assegnati

Tra le funzioni attribuite figuravano la gestione della comunicazione strategica nei rapporti con il Parlamento europeo, il Parlamento nazionale, il Governo, i ministeri e la Conferenza Stato-Regioni.

Rientrava inoltre nel suo mandato la cura della comunicazione delle informazioni strategiche della presidenza verso i media tradizionali e digitali, i cittadini e gli stakeholder.

Con le dimissioni si apre ora la fase per la eventuale sostituzione o ridefinizione dell’incarico.

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Trapianto a Napoli, Schillaci: “Faremo piena chiarezza”

Orazio Schillaci durante un evento istituzionale con microfoni davanti, senza scritte.

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“Certo che faremo chiarezza”.

Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, rispondendo ai cronisti sulla vicenda del bambino sottoposto a trapianto a Napoli.

Le parole del ministro sono arrivate a margine della direzione nazionale di Fratelli d’Italia, svoltasi a Roma.

L’impegno del Ministero

La dichiarazione si inserisce nel quadro degli accertamenti in corso sulla gestione del caso clinico.

Il ministro ha ribadito la volontà di fare piena luce sulla vicenda, in attesa degli esiti delle verifiche e delle eventuali iniziative conseguenti.

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