Una nuova puntata del programma Report, condotto da Sigfrido Ranucci, riporta al centro dell’attenzione pubblica il controverso caso legato a Jeffrey Epstein.
Secondo le anticipazioni, il servizio televisivo contiene la testimonianza di Amanda Ungaro, modella brasiliana ed ex compagna dell’imprenditore Paolo Zampolli, figura vicina all’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Il racconto della donna preannuncia rivelazioni definite “imbarazzanti” sui rapporti tra Epstein e la first lady Melania Trump, contribuendo ad alimentare un dibattito già da anni al centro dell’attenzione internazionale.
Le dichiarazioni di Amanda Ungaro
Amanda Ungaro riferisce di aver conosciuto Epstein da minorenne, quando sarebbe stata portata sull’aereo del finanziere dal proprio agente. Nello stesso periodo avrebbe conosciuto Zampolli, con cui avrebbe avuto una relazione durata circa vent’anni.
La modella descrive oggi quella relazione come segnata da abusi e violenze, circostanze che emergono in un contesto giudiziario legato all’affidamento del figlio minore.
Nel merito della vicenda centrale, Ungaro sostiene che, contrariamente alla versione più diffusa, sarebbe stato Epstein a presentare Melania Trump a Donald Trump, e non Zampolli. Aggiunge inoltre l’esistenza di presunti accordi tra l’imprenditore e la first lady, ipotizzando un rapporto fondato su interessi reciproci e timori legati a eventuali rivelazioni.
Le smentite di Zampolli e la posizione della difesa
Paolo Zampolli respinge con decisione queste ricostruzioni. Ribadisce pubblicamente di essere stato lui a presentare Melania Trump all’attuale presidente americano, versione che afferma essere nota agli stessi protagonisti.
Riguardo ai rapporti con Epstein, l’imprenditore ammette contatti professionali limitati nel tempo, negando qualsiasi coinvolgimento nelle attività illecite del finanziere e prendendo le distanze dal suo entourage.
Le dichiarazioni della ex compagna vengono definite “estorsive” e prive di fondamento. In questa direzione si inserisce anche la posizione del legale, che sottolinea come il nome di Zampolli compaia nei documenti relativi a Epstein insieme a quello di numerose altre figure pubbliche, senza che ciò implichi responsabilità. Le accuse, secondo la difesa, sarebbero già state smentite dalle autorità statunitensi.
Il contesto internazionale e le nuove ombre
Nel servizio televisivo compare anche Ari Ben-Menashe, figura controversa che introduce ulteriori elementi. Secondo la sua versione, esisterebbero materiali sensibili relativi a Melania Trump che sarebbero stati utilizzati in contesti geopolitici.
Si tratta di affermazioni che, allo stato, non trovano riscontri ufficiali e che si inseriscono in un quadro già complesso, segnato da anni di indagini e speculazioni sul caso Epstein.
La posizione di Melania Trump
Nei giorni scorsi, Melania Trump ha dichiarato pubblicamente di non essere stata vittima di Epstein e ha invitato il Congresso degli Stati Uniti ad approfondire le indagini sugli abusi legati al finanziere.
Una presa di posizione netta che mira a chiarire il proprio ruolo in una vicenda che continua a generare attenzione mediatica e interrogativi.
Tra accuse e verifiche: un caso ancora aperto
Il servizio di Report si inserisce in un contesto delicato, in cui accuse gravi si intrecciano con smentite altrettanto nette.
Al momento, molte delle affermazioni restano da verificare e non risultano confermate da atti giudiziari definitivi. La vicenda conferma tuttavia come il caso Epstein continui a produrre effetti mediatici e politici, coinvolgendo figure di primo piano sulla scena internazionale.