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Mega multa a Kim Kardashian, pagherà oltre 1 milione alla Sec

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Kim Kardashian ha accettato di pagare piu’ di 1 milione di dollari alla Sec, la Securities and Exchange Commission, per mettere fine ad una controversia con la Consob Usa per non aver dichiarato quanto ha ricevuto per un post su Instagram nel quale pubblicizzava una societa’ di criptovaluta. Lo riporta Cnbc. La Sec ha accusato la star dei reality di aver violato le leggi federali per non aver denunciato di essere stata pagata 250.000 dollari per pubblicare un post sui token EMAX, un asset di criptovaluta offerta da EthereumMax. Il post, che conteneva l’hashtag “#ad”, includeva un collegamento al sito Web EthereumMax, che fornisce agli utenti istruzioni su come acquistare i token. Kardashian, che ha un patrimonio di circa 2,8 miliardi di dollari, ha anche accettato di non promuovere il settore delle crypto currency per tre anni e di collaborare con l’indagine in corso.

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Vincenzo Mollica compie 70 anni e Fiorello lo festeggia a “Viva Rai2”

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Tanti auguri a Vincenzo Mollica, che oggi compie 70 anni. Lo stanno giustamente festeggiando tutti perché lui è la storia del nostro Paese: persino Topolino gli dedica una nuova storia del  personaggio Vincenzo Paperica.

Lui ha scelto di andare dal suo amico Fiorello, a viva Rai2 ed è stato accolto con la gioia che esprime il programma che sprizza vitalità da tutti i pori. Fiorello con la complicità di Luca Tommassini gli ha fatto trovare una mega torta dalla quale è uscita una “Giorgia Meloni” danzante, ballerini, cantanti e tanta gente comune accorsa in via Asiago o affacciata ai balconi. Mollica era seduto su una poltrona troneggiante bianca ed era visibilmente commosso. Poi, attingendo dalle teche Rai, Fiorello ha mostrato una carrellata di interviste pazzesche fatte da Mollica negli anni. Insomma ci siamo commossi un po’ tutti e ci fa piacere associarci alla valanga di auguri per un grandissimo della tv come è Vincenzo Mollica

 

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Spettacoli

Mare Fuori, serie cult young, ecco la terza stagione

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Si riaprono le porte dell’Istituto penitenziario minorile guidato dalla brava Carolina Crescentini (Paola Vinci) a capo di un gruppo di giovani e sorprendenti attori che a sorpresa, dopo una partenza incerta, ha spopolato tra il pubblico grazie al passaparola tra i giovanissimi, diventando una vera e propria serie cult sulla piattaforma streaming RaiPlay (con 54 milioni di visualizzazioni, per un totale 19 milioni e 111 mila ore viste, la dimostrazione, per l’ad Rai Carlo Fuortes, che “la Rai parla ai giovani che cercano i suoi prodotti”) ma non solo. La terza stagione di Mare Fuori è in arrivo su RaiPlay dal 1° febbraio e su Rai 2 dal 15 dello stesse mese. Nel cast troveremo nuovamente Carolina Crescentini, Carmine Recano, Nicolas Maupas, Massimiliano Caiazzo, Vincenzo Ferrera, Antonio De Matteo, Anna Amirati, Valentina Romani, Matteo Paolillo, insieme a molti altri, con alcune new entry, tra cui Lucrezia Guidone. Sempre sulla piattaforma Rai verranno riproposte le prime due stagioni per permettere al pubblico di non perdere quel fil rouge che le lega indissolubilmente.

Diventata un fenomeno da milioni di visualizzazioni, Mare fuori 3 presenterà nuove trame, colpi di scena, ma anche personaggi pronti a sorprenderci, così come inedite storie d’amore che faranno sognare. La serie tv è una coproduzione Rai Fiction – Picomedia, prodotta da Roberto Sessa. Da un’idea di Cristiana Farina, scritta con Maurizio Careddu, ritroverà i suoi volti più amati presentandone di nuovi al pubblico. La regia è ora affidata a Ivan Silvestrini,che ha già firmato serie tv come Zero e Lontano da te. Nella terza stagione di Mare fuori i protagonisti sono cresciuti e molti di loro si trovano a dover scegliere come affrontare il loro ruolo di adulti nel mondo. La scoperta dell’amore è la rotta che li conduce alla scoperta di nuovi aspetti di sé stessi, continenti sinora inesplorati.

Qualcuno di loro si troverà perso a causa di questa emozione sconosciuta, qualcun altro invece vivrà questo sentimento come fosse un faro nella notte e si farà guidare dalla sua luce abbagliante. Nuovi personaggi faranno il loro ingresso nell’IPM, come Giulia, una trapper appartenente ad una gang milanese. O i fratelli Di Meo che insieme a Dobermann, un amico extracomunitario di colore, entrano in prigione per aver devastato un ospedale. Dice Carolina Crescentini: “La rigidità di Paola è già stata smussata, ha imparato a capire i ragazzi, che si fidano di lei. Una fiducia che potrebbe portare dei problemi… C’è corrispondenza tra le emozioni di Paola e le mie”. Sul successo della serie dice: “Mare fuori era un progetto nuovo per diversi aspetti, dalle tematiche a quello che in Italia eravamo pronti a vedere. Il pubblico lo ha recepito”.

Sottolinea Carmine Recano: “Massimo dovrà affrontare il senso di colpa dovuto alla rottura con la moglie ed il distacco con il figlio. È un viaggio introspettivo che lo porterà a capire i sentimenti verso Paola”. Aggiunge Valentina Romani: “Naditza deve imparare a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Ora deve crescere. Lei è un ossimoro, perché scappa da una condizione libera per stare dentro al penitenziario si sente protetta. È un personaggio anche molto divertente, ed è una sognatrice”. E Nicolas Maupas: “I nostri personaggi sono in una fase di cambiamento, tutti quanti abbiamo la possibilità di fare una scelta”. Fa notare Massimiliano Caiazzo: “È stato un anno catartico per il mio personaggio, per la possibilità di essere entrato in un processo di perdono.

Trova la spazio per nuove forme d’amore”. A cantare la sigla “‘O Mar For” è Matteo Paolillo, uno dei protagonisti nel ruolo di Edoardo, e durante la conferenza a Viale Mazzini è emerso il sogno dei ragazzi: interpretare la sigla a Sanremo, sul palco dell’Ariston, come ospiti. Fuortes, presente alla conferenza stampa, ha detto: “Faremo di tutto perché accada”. A lanciare l’appello alla Rai per i giovani attori è stato Riccardo Sessa: “Questi ragazzi sognano di andare a Sanremo 2023 per cantare la sigla di Mare Fuori”.

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In sale Usa la vita sottosopra di Cecilia Miniucchi

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L’unica donna italiana che da regista fa film a Hollywood sta per sfornarne un altro girato a Los Angeles in piena era Covid. Il virus che per due anni ha tenuto in scacco il pianeta è il convitato di pietra di ‘Life Upside Down’ di Cecilia Miniucchi, la cineasta di ‘Expired’, che dopo averlo presentato a Venezia durante le Giornate degli Autori con titolo ‘Worlds Apart – Mondi Lontani’, sta per lanciarlo nelle sale il 27 gennaio a Los Angeles, New York e in un’altra dozzina di città degli Usa, lo stesso giorno in video on demand, e dal 21 aprile in streaming su Amc+. ‘Life Upside Down’, che in Italia sara’ distribuito da Genoma Films di Paolo Rossi Pisu, è un film girato letteralmente in casa, nelle case cioè dei protagonisti Bob Odenkirk, Danny Huston e Radha Mitchell, con la Miniucchi, allieva di Lina Wertmuller, a casa anche lei, in una cabina di regia improvvisata su due monitor.

‘Casalinghe’ le tecnologie usate per le riprese, tra smartphone e iPad sistemati nelle case degli attori e ritirati ogni sera. “Ho usato uno stile alla Yasujiro Ozu, con la camera fissa più bassa dello sguardo. Solo due scene sono state girate in location una volta superato il lockdown: l’apertura e il finale in cui i protagonisti si ritrovano tra loro e ad altra gente”, spiega la regista. ‘Life Upside Down’ è un film su un evento sconvolge le abitudini di tutti i giorni. “Poteva essere una valanga o un terremoto. Qualcosa che ti mette la vita sottosopra”, spiega la Miniucchi che non voleva fare un film sul Covid, quanto piuttosto “offrire una testimonianza di quel periodo”. L’isolamento forzato fa da sfondo a una storia di coppie: Jonathan (Odenkirk), proprietario di una galleria d’arte sull’orlo del fallimento, tradisce la moglie con la docente universitaria Clarissa (Radha Mitchell), sempre più stanca della situazione. Lei è una ex allieva di Paul (Danny Huston), ricco collezionista e cliente di Jonathan che comprende di aver sbagliato molte cose nel rapporto con la moglie Rita (Rosie Fellner), più giovane e diversa da lui. Odenkirk, premiato qualche giorno fa ai Critics Choice Awards per ‘Better Call Saul’, è stato il primo ad essere interpellato.

“Lui e gli altri attori sono stati gentilissimi. Ci hanno aperto le loro case e noi siamo entrati con rispetto della loro privacy”. L’uscita nelle sale coincide con la volata della stagione dei premi. Arrivata alla regia dopo aver studiato alla Luiss, a Oxford, alla Sorbona e a Harvard per il PhD, Miniucchi è delusa perché quest’anno le donne registe potenzialmente in gara come Sarah Polley (‘Women Talking’), Gina Prince-Bythewood (‘The Woman King’), Maria Schrader (‘She Said’) o la scozzese Charlotte Wells (‘Aftersun’), sono state finora emarginate. Nonostante i successi degli anni scorsi, come quando Chloe Zhao ha vinto l’Oscar per ‘Nomadland’, il numero delle donne impiegate a Hollywood continua a calare: nei 250 film campioni di incassi del 2022 hanno lavorato come registe, sceneggiatrici, producer, editor e cinematografe il 24% del totale, l’1% in meno rispetto al 2021, secondo il rapporto ‘Celluloid Ceiling’ che segue l’andamento dell’impiego femminile nel cinema.

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