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Cronache

Mediterranean Pride of Naples, in migliaia sfilano a Napoli

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“In caso di Lgbt-fobia premere qui”: e la freccia indica la scritta “Pride”.

E’ la scritta dello striscione che apre il corteo del Mediterranean Pride of Naples, che ha attraversato le strade della citta’, da piazza Dante fino al lungomare

 

 

Un lungo corteo colorato che ha manifestato l’orgoglio di appartenere alla comunita’ Lgbt: famiglie arcobaleno, transgender. Ci sono tutti. E con loro anche tanti etero, famiglie per cosi’ dire ‘tradizionali’ (madre, padre, figli). Tutti hanno voluto manifestare e schierarsi per i diritti civili. E il tema di quest’anno, tutto politico, e’ “Legittimi diritti”.

“Il vero problema sicurezza nel nostro Paese – spiegano gli organizzatori – e’ il crescente stato di precarieta’ e vulnerabilita’ delle persone socialmente piu’ ‘deboli’, donne, migranti, Lgbt, disabili, anziani, che vivono condizioni di grande marginalita’ sociale e sono pertanto esposte a continue violenze e discriminazioni, a cui spesso non fa seguito una pubblica denuncia e a cui lo stesso welfare sembra impreparato a rispondere in maniera efficace”.

E cosi’, con canti e balli, anche per esorcizzare la paura, in migliaia hanno attraversato Napoli. “Citta’ anticonformista – ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris – anarchica, ma amministrata che, da sempre, e’ in prima linea per la difesa dei diritti civili”. Per il sindaco, “l’attuale Governo incita all’ odio, alla caccia al diverso. Tutto questo clima discriminatorio, di rancore e odio, non aiuta per nulla – ha aggiunto – E’ evidente che c’e’ una responsabilita’ politica e morale anche di chi all’interno di questo Governo alimenta politiche di questo tipo”. A sfilare in corteo ci sono tutti: famiglie arcobaleno, a bordo di un trenino con palloncini, bandiere, palloncini a forma di unicorno. Ci sono i carri degli organizzatori, carichi di colori e musica. C’e’ la gente che si affaccia dai balconi, balla e partecipa, saluta e accoglie il corteo colorato. Canti, balli, o coloro dell’arcobaleno, slogan e cartelli: “Gli omofobi sono come il parmigiano sugli spaghetti con le vongole”, “E’ l’amore che fa le famiglie”. Alla testa del corteo, assieme al sindaco, anche i gonfaloni del Comune di Napoli e della Citta’ metropolitana. E sulla facciata di Palazzo San Giacomo, sede del Comune, da stamane, campeggia uno striscione che ricorda a tutti che oggi e’ la giornata del Mediterranean Pride of Naples. E poi mamme, bimbi, famiglie arcobaleno, “ma anche etero” perche’, come spiega una mamma: “Ci amiamo tutti allo stesso modo. Sono qui con mio marito e i nostri due figli”. C’e’ il trenino delle Famiglie arcobaleno, con i palloncini e gli unicorni. C’e’ chi viene da Sorrento e porta in corteo i limoni. “Vieni a limonare qui”, recita il cartello.

E sotto un ombrello per ripararsi dal sole, una ragazza. Mentre un papa’ spinge una carriola dei limoni di Sorrento, con a bordo il figlio che regge la scritta “Sorrento Pride”. Organizzato dal Comitato Antinoo Arcigay Napoli, i Ken, il Circolo Le Maree Napoli Alfi, Associazione Transessuale Napoli, Famiglie Arcobaleno, il Pride e’ giunto alla sesta edizione. “Legittimi Diritti” e’ proprio il tema politico di quest’anno, dedicato – fanno sapere gli organizzatori – “a tutte le persone esposte alle fragilita’ sociali e che sono a rischio o vivono una condizione di forte marginalizzazione”. Anche il Mediterranean Pride of Naples 2019 celebra i 50 anni dai moti di Stonewall. Partito da piazza Dante, il PrIde attraversa via Toledo, piazza Trieste e Trento, piazza del Plebiscito, fino ad arrivare sul lungomare. La festa continuera’ all’Edenlandia, luogo scelto per il party serale, simbolo di lotta all’omotransfobia

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Terremoti nei Campi Flegrei, all’alba la scossa più forte: 3,4 della scala Richter

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Nell’area Flegrea, una serie di scosse di terremoto ha tenuto in forte apprensione la popolazione dalla serata di ieri fino all’alba di questa mattina. Uno sciame sismico, caratterizzato da scosse di entità per lo più strumentale, con magnitudo variabile tra il primo e il secondo grado della scala Richter, è stato nettamente percepito dalla popolazione a causa della bassa profondità degli epicentri, spesso a meno di un chilometro dalla superficie.

La scossa più forte è stata registrata alle 3:58, con una magnitudo di 3,4 gradi della scala Richter e un epicentro a una profondità di 2,9 chilometri. Questo evento sismico è stato distintamente avvertito dai residenti di Campi Flegrei, inducendo molte persone a scendere in strada per paura. Numerose sono state le segnalazioni ai numeri di emergenza, ma al momento non si registrano danni a cose o a persone.

L’epicentro della scossa più forte è stato localizzato in mare, davanti alla zona di Miliscola, tra Pozzuoli e i comuni flegrei di Bacoli e Monte di Procida. La scossa è stata percepita anche nei quartieri occidentali di Napoli, come Bagnoli e Fuorigrotta, e persino nella zona collinare del Vomero.

La situazione è costantemente monitorata dalle autorità competenti e dalla Protezione Civile, che invitano la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni fornite. Eventi sismici di questo tipo sono comuni nella zona Flegrea, un’area vulcanica attiva che richiede particolare attenzione e preparazione.

Per ora, le autorità confermano che non ci sono danni segnalati, ma continuano a monitorare la situazione per garantire la sicurezza della popolazione e fornire tempestive comunicazioni in caso di ulteriori sviluppi.

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Piazza San Carlo, appello bis per Appendino per ricalcolare la pena

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Nuovo processo di appello per l’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino per i fatti di piazza San Carlo. Lo hanno disposto i giudici di Cassazione stabilendo che dovrà essere ricalcolata l’entità della pena riducendola. Appendino era stata condannata a 18 mesi di reclusione nel procedimento in cui si ipotizzano, a seconda delle posizioni, i reati di disastro, omicidio e lesioni tutti in forma colposa. I giudici hanno dichiarato “irrevocabile” la responsabilità penale per l’ex sindaca per tutti i capi di imputazione.

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Querelato da Fedez e sua madre, Jacobs rischia il processo

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Marcel Jacobs rischia il processo per diffamazione. La procura di Brescia infatti chiuso l’inchiesta a carico del campione olimpico che ha accusato di diffamazione da Fedez e dalla madre del cantante Annamaria Berrinzaghi, amministratrice delegato della società che ha gestito i diritti di immagine del velocista. Dopo la fine del rapporto professionale il 18 gennaio 2023 Jacobs aveva rilasciato una dichiarazione accusando la società di non aver curato nel migliore dei modi i suoi interessi.

“Nel 2018 mi sono affidato alla società di Fedez, mi aspettavo che stare vicino a lui desse visibilità ma lì non hanno mai sviluppato un progetto”, le parole di Jacobs. “Ho vinto a Tokyo e mi hanno scritto 24 ore dopo. Erano al mare e non gliene fregava niente”. Dichiarazione che ha fatto scattare la querela per diffamazione. Ora la Procura di Brescia, ha riportato per primo il Corriere della Sera, ha chiuso le indagini e Jacobs rischia il processo.

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