La Banca centrale europea ha inviato una lettera al consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Sienaesprimendo riserve sul processo con cui il board ha selezionato i candidati per il futuro vertice della banca.
La missiva è arrivata a Siena il 4 marzo, accompagnando l’autorizzazione alle modifiche statutarie dell’istituto. Proprio lo stesso giorno il cda del Monte si è riunito fino a tarda sera e ha approvato a larga maggioranza, con 11 voti su 14, la lista di 20 candidati destinati al prossimo rinnovo del consiglio.
L’assemblea degli azionisti chiamata a eleggere il nuovo board è prevista per il 15 aprile.
Le perplessità della vigilanza europea
Nella lettera la vigilanza bancaria europea ha espresso preoccupazioni sul metodo utilizzato per valutare i candidati.
Secondo la Bce, alla maggior parte dei profili esaminati sarebbero stati attribuiti punteggi molto elevati nei criteri qualitativi, nonostante livelli di esperienza professionale molto diversi tra loro.
Un altro elemento segnalato riguarda la tempistica molto stretta del processo di selezione, svolto mentre il board era impegnato anche su altri dossier rilevanti, tra cui l’approvazione del piano industriale.
Per questo la Bce ha evidenziato il rischio che il processo possa incidere negativamente sulla futura composizione del consiglio di amministrazione.
Le indicazioni per il futuro amministratore delegato
Tra le aspettative espresse dalla Bce figura la richiesta che il nuovo consiglio effettui una valutazione approfondita dell’autonomia di giudizio di tutti i suoi membri.
La vigilanza ha inoltre indicato la necessità che nei comitati del board siedano amministratori formalmente indipendenti.
Per il ruolo di amministratore delegato, la Bce ritiene fondamentale la nomina di un manager con chiara autonomia di giudizio e una rilevante esperienza bancaria, alla luce della complessità del gruppo Monte dei Paschi.
I nomi per la successione a Lovaglio
Il consiglio del Monte ha indicato una terna di possibili successori dell’attuale amministratore delegato Luigi Lovaglio, che non figura nella lista dei candidati.
Tra i nomi individuati figurano Corrado Passera, ex amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Vivaldi, già responsabile dell’Europa orientale di Unicredit, e Fabrizio Palermo, attuale amministratore delegato di Acea ed ex numero uno di Cassa Depositi e Prestiti.
La replica di Monte dei Paschi
Mps ha risposto sottolineando che il processo di selezione è stato strutturato tenendo conto delle indicazioni della Bceemerse nelle interlocuzioni precedenti.
La banca ha spiegato che la procedura è stata seguita con il coinvolgimento della funzione di revisione interna e del collegio sindacale, per garantirne la tracciabilità, e ha reso pubblica una sintesi dettagliata dell’intero percorso di selezione.
Il nodo dell’integrazione con Mediobanca
Nel suo intervento la Bce ha inoltre invitato il Monte a garantire che il piano industriale approvato a fine febbraio, in particolare il progetto di integrazione con Mediobanca, non venga compromesso da eventuali cambiamenti al vertice.
Intanto Mps e Mediobanca continuano a lavorare al piano di integrazione che i rispettivi consigli dovranno esaminare il 10 marzo, quando verrà definito anche il concambio dell’operazione.
Non trovano al momento conferme le indiscrezioni secondo cui Luigi Lovaglio potrebbe candidarsi in una lista alternativa legata all’imprenditore Giorgio Girondi, anche se resta aperta la possibilità che il banchiere possa riproporsi attraverso l’iniziativa di altri azionisti.