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Cronache

Maturità, finiti gli scritti: ora gli orali con le nuove regole volute da Valditara

Dopo la conclusione delle prove scritte, per oltre 527mila maturandi si apre la fase degli orali. I colloqui partiranno dalla prossima settimana con le nuove regole introdotte dalla riforma Valditara.

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Finita la tensione degli scritti, per oltre 527mila maturandi comincia l’attesa dell’ultima prova: il colloquio orale. Ogni scuola stabilirà autonomamente il calendario, ma la partenza generalizzata è attesa dalla prossima settimana, presumibilmente non prima di martedì 23 giugno.

I tempi per l’avvio dei colloqui

Prima dell’inizio degli orali, le scuole dovranno pubblicare i punteggi attribuiti alle prove scritte almeno due giorni prima della data fissata per i colloqui. Per questo motivo, salvo casi isolati, la gran parte delle commissioni dovrebbe avviare gli esami orali non prima del 23 giugno.

Il colloquio avrà una durata compresa tra i 40 e i 60 minuti e rappresenterà l’ultimo passaggio prima del voto finale.

La novità più importante: niente orale, rischio bocciatura

La riforma dell’esame di Stato voluta dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara interviene soprattutto sulla prova orale. Da quest’anno la mancata partecipazione attiva al colloquio può comportare la bocciatura.

Viene dunque superata la possibilità, emersa negli anni precedenti in alcuni casi, di affrontare l’orale in modo rinunciatario contando sui crediti e sui punteggi già acquisiti. Resta naturalmente diverso il caso di uno studente che, per emozione o difficoltà improvvisa, possa trovarsi in una condizione di smarrimento o vuoto mentale.

Addio allo spunto a sorpresa

Cambia anche l’avvio del colloquio. Viene archiviato lo spunto a sorpresa proposto dalla commissione. Il candidato inizierà invece con una riflessione personale sul proprio percorso di studi, anche attraverso gli elementi contenuti nel curriculum dello studente.

L’obiettivo è consentire al maturando di partire da una narrazione più consapevole della propria esperienza scolastica, prima di entrare nella parte disciplinare dell’esame.

Quattro materie fisse e poi scuola-lavoro

Dopo la fase iniziale, il colloquio si concentrerà su quattro materie fisse, diverse a seconda dell’indirizzo di studio e indicate dal ministero dell’Istruzione a fine gennaio.

Successivamente lo studente dovrà illustrare le esperienze svolte nei Percorsi di formazione scuola-lavoro, spiegando attività, competenze acquisite e collegamenti con il proprio percorso formativo.

Educazione civica al centro del confronto finale

L’ultima parte del colloquio sarà dedicata all’Educazione civica. La commissione potrà aprire un confronto su Costituzione, diritti di cittadinanza, sostenibilità ambientale e responsabilità individuale e collettiva.

Per i maturandi si apre dunque la fase decisiva dell’esame: non più solo una verifica delle conoscenze, ma anche un momento in cui dimostrare capacità di collegamento, maturità personale e consapevolezza del percorso compiuto.

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Cronache

Enego, salta l’incontro con Ranucci: minaccia attribuita al giovane che simulò l’attentato

Annullata la presentazione del libro di Sigfrido Ranucci prevista il 20 agosto a Enego. La decisione sarebbe legata a una lettera di minaccia che, secondo quanto emerso nell’indagine, sarebbe stata scritta da Adriano Cappellari, il giovane che ha ammesso di aver simulato un attentato ai propri danni.

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La presentazione del libro di Sigfrido Ranucci prevista il 20 agosto a Enego, in provincia di Vicenza, è stata cancellata dopo una lettera di minaccia che sarebbe riconducibile ad Adriano Cappellari, il 21enne aspirante giornalista già al centro dell’inchiesta sul falso attentato incendiario denunciato nei mesi scorsi.

Secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza, nella missiva compariva una frase esplicita: «Fate saltare l’appuntamento a Enego con Sigfrido Ranucci altrimenti facciamo “saltare” lui».

La minaccia sarebbe stata recapitata a un fornaio del paese pochi giorni prima della svolta investigativa che ha portato alle perquisizioni nell’abitazione di Cappellari.

L’ammissione durante l’interrogatorio

La nuova circostanza sarebbe emersa nel corso dell’interrogatorio condotto la settimana scorsa dalla pm di Vicenza Alessia Grenna.

Cappellari avrebbe ammesso di essere l’autore anche della lettera relativa all’incontro con Ranucci. Il giovane aveva già confessato di aver simulato l’attentato incendiario denunciato come un atto intimidatorio ai propri danni, vicenda che aveva determinato anche l’attivazione di misure di protezione da parte dei carabinieri.

Le indagini avevano successivamente ribaltato il quadro iniziale, portando gli investigatori a contestare l’attendibilità delle minacce denunciate dal ventunenne.

L’incontro cancellato

La lettera contenente la minaccia a Ranucci era nel frattempo arrivata all’attenzione delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale.

Il Comune di Enego aveva già deciso di annullare l’appuntamento con il conduttore di Report, motivando la scelta con la necessità di evitare ulteriori tensioni nel paese. La cancellazione dell’evento era stata resa nota nei giorni scorsi.

L’incontro avrebbe dovuto tenersi il 20 agosto nell’ambito di una presentazione pubblica del libro del giornalista Rai.

Una vicenda che si allarga

Il nome di Cappellari era diventato noto dopo la denuncia di minacce e di un presunto attentato incendiario contro la sua abitazione. In un primo momento la vicenda aveva destato forte allarme e solidarietà, fino alla successiva svolta investigativa e alla confessione del giovane sulla simulazione dell’attacco.

Ora l’inchiesta si arricchisce di un nuovo capitolo, con la presunta ammissione sulla lettera indirizzata a impedire l’incontro di Enego con Sigfrido Ranucci.

Gli accertamenti della Procura di Vicenza proseguono per ricostruire nel dettaglio tutte le condotte attribuite al ventunenne e verificare eventuali ulteriori episodi collegati alla vicenda.

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Cronache

Maltempo in Campania, allerta gialla fino alle 20: temporali, grandine e raffiche di vento

Allerta meteo gialla in Campania dalle 13 alle 20 di oggi, 11 agosto, su Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Tusciano e Alto Sele. Possibili temporali, grandine e raffiche di vento.

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La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato una nuova allerta meteo di colore giallo, valida dalle 13 alle 20 di oggi, martedì 11 agosto.

L’avviso riguarda la Zona 2, Alto Volturno e Matese, la Zona 3, Penisola sorrentino-amalfitana, e la Zona 5, Tusciano e Alto Sele.

Temporali, grandine e raffiche di vento

Nelle aree interessate sono previsti isolati rovesci e temporali, localmente di moderata intensità.

La Protezione Civile segnala che i fenomeni potranno essere caratterizzati da una forte incertezza previsionale e da una rapida evoluzione.

Nel corso dei temporali saranno possibili anche grandinate, raffiche di vento e una intensa attività elettrica. Non si esclude inoltre la caduta di rami o alberi, con possibili danni alle coperture e alle strutture maggiormente esposte.

Rischio allagamenti e frane

L’avviso del Centro Funzionale evidenzia anche un rischio idrogeologico.

Tra gli effetti possibili vengono indicati l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua minori, con eventuali inondazioni delle aree circostanti, e allagamenti di locali interrati o situati al pian terreno.

Possibile anche lo scorrimento superficiale delle acque sulle strade, con rigurgiti dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e coinvolgimento delle aree urbane più depresse.

Nelle zone maggiormente fragili dal punto di vista idrogeologico non vengono escluse cadute di massi e occasionali fenomeni franosi.

L’appello ai Comuni

La Protezione Civile regionale raccomanda alle autorità competenti di attivare tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali, con l’obiettivo di prevenire e limitare gli effetti dei fenomeni meteorologici annunciati.

L’allerta resterà in vigore fino alle ore 20 di oggi.

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Cronache

Trova i ladri in casa e li insegue, travolto dal Suv durante la fuga

Un uomo di 61 anni sorprende i ladri nella propria abitazione a Spessa Po, nel Pavese, e li insegue. Durante la fuga viene investito dal loro Suv. È ricoverato al San Matteo, non è in pericolo di vita.

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