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Politica

Mattarella, basta speculazioni energia: ora Ue reagisca

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Sergio Mattarella lancia l’allarme energia e chiede interventi per il caro-bollette, perche’ non si puo’ piu’ aspettare e bisogna “attenuare le conseguenze degli aumenti del costo dell’energia sulla vita delle famiglie e delle imprese”. Ma soprattutto sferza l’Unione europea a trovare un accordo per fermare “chi fa dell’energia uno strumento di pressione internazionale e di speculazione”. Da Malta dove ha partecipato al vertice di Arrajolos, una riunione informale di capi di Stato europei, il presidente della Repubblica ha ribadito, proprio alla vigilia di un Consiglio europeo straordinario, che ” l’Unione e’ chiamata a reagire con senso di comunita’ e solidarieta’”. Che l’Europa sia di nuovo a un bivio storico tra solidarieta’ ed egoismi e’ parso chiaro negli interventi di tutti i 12 presidenti che hanno dialogato in piena liberta’ del futuro dell’Europa. Che e’ un po’ quello di cui si e’ discusso anche a Praga dove anche il presidente francese ha parlato di “solidarieta’” europea lanciando l’innovativa idea di un’Europa allargata – la “Comunita’ politica europea” – che definisca meglio un’area al di la’ dei soli 27 con Paesi ancora candidati ed anche, vedi la Gran Bretagna, con Paesi che ne sono appena usciti. Un’innovazione che non puo’ non piacere all’europeista Mattarella che oggi ha piu’ volte declinato la necessita’ di allargare i valori fondanti dell’Unione (diritti, democrazia e liberta’) anche ai Paesi geograficamente confinanti. Tanto da ricordare e sottolineare quanto il vento dei diritti e della liberta’ sia “inarrestabile, come confermano le giovani donne iraniane” con le loro proteste che stanno scuotendo il regime dei mullah. Molto positivo e’ stato poi il bilaterale che Mattarella ha avuto con il presidente tedesco Frank Walter Steimeier, suo amico da anni. Un presidente molto europeista anch’egli al quale Mattarella ha rappresentato le preoccupazioni di molti Paesi europei per il piano straordinario della Germania da 200 miliardi di euro. Una risposta forte di Berlino ma autonoma che potrebbe indebolire la tenuta della solidarieta’ europea nelle risposte da dare insieme al galoppare del prezzo dell’energia. I due presidenti al termine del colloquio “hanno espresso la convinzione che sull’energia il prossimo consiglio Ue sapra’ superare le divergenze”. Al di la’ di tutto da Malta e’ emersa a tutto tondo la preoccupazione dell’Europa per le sfide che si trova a dover affrontare ed e’ palpabile la convinzione che sia giunta l’ora di esplorare strade nuove di integrazione. Lo ha spiegato bene proprio il presidente italiano: “l’aggressione brutale della Russia all’Ucraina ha cambiato il quadro politico mondiale sconvolgendo le regole internazionali. Questo ha portato l’Unione Europea a una maggiore consapevolezza del suo ruolo internazionale di presidio e di difesa dei diritti, della liberta’ e della democrazia”. Per poi aggiungere: “dobbiamo pertanto dotarci di strumenti adeguati. E’ indispensabile una politica estera e di difesa comune dell’Unione, in collaborazione stretta con la Nato”. Liberta’, diritti e solidarieta’, quindi. Su questi tre paradigmi si deve evolvere l’Europa: “sono i principi fondanti della Ue e si pongono come antitetici” a quelli mostrati dalla Russia con la “brutale e inaccettabile” aggressione all’Ucraina. Per replicare alla quale c’e’ una sola soluzione: “e’ indispensabile e urgente definire gli strumenti per dare sostanza e consolidare l’autonomia strategica dell’Unione. E’ una responsabilita’ indifferibile. Serve una politica estera che funga da presidio alla nostra liberta’ e una difesa comune che possa abbracciare ambiti sempre piu’ vasti”.

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Politica

Ad aprile e luglio accesso a corsi laurea numero chiuso

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Dal 13 al 22 aprile e dal 15 al 25 luglio del 2023. Sono le due sessioni in cui potranno essere effettuate le prove per il TOLC (acronimo di Test On Line CISIA). È stato pubblicato il decreto ministeriale – il numero1925 – che detta le disposizioni per il nuovo test per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria in lingua italiana. Le nuove prove saranno in vigore per il prossimo anno accademico, il 2023-2024. A differenza dei precedenti test di selezione le prove sono ripetibili. Due i periodi previsti nell’anno solare.

Le nuove prove – spiega il ministero dell’Università – saranno in vigore per il prossimo anno accademico, il 2023-2024. Sono state previste dalla risoluzione approvata all’unanimità il 15 febbraio scorso dalla VII Commissione parlamentare e poi attuate con il decreto ministeriale n. 1107 del 24 settembre 2022. Il TOLC-MED è per l’accesso ai corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, mentre il TOLC-VET riguarderà l’accesso a Medicina veterinaria. A differenza dei precedenti test di selezione le prove sono ripetibili. Due i periodi previsti nell’anno solare. Per il 2023 è previsto un primo periodo per le prove tra il 13 e il 22 aprile. Il secondo è invece fissato tra il 15 e il 25 luglio. Una scelta voluta per evitare sovrapposizioni con lo svolgimento delle prove di Maturità.

Per l’anno accademico 2024-2025 i periodi delle sessioni di svolgimento dei test saranno a febbraio e aprile 2024. Nell’ambito di queste sessioni ciascun ateneo individua i giorni e i turni di erogazione delle prove. Una volta sostenuti i test i candidati potranno scegliere – nel tempo a disposizione – il punteggio migliore tra quelli conseguiti nelle due sessioni ai fini dell’immatricolazione così da poter poi indicare, in ordine di preferenza, le sedi per cui intendono concorrere. I candidati potranno inserire la domanda con le proprie opzioni dal 31 luglio 2023 e fino al 24 agosto 2023, alle ore 15.00, attraverso il portale CINECA. La successiva pubblicazione della graduatoria nazionale avverrà il 5 settembre 2023, in anticipo rispetto agli anni precedenti. Un anticipo che ha l’obiettivo di favorire lo scorrimento della graduatoria nazionale e permettere il corretto avvio del nuovo anno accademico per il 2023-2024. L’anticipo nella pubblicazione della graduatoria sarà maggiore per l’anno accademico 2024-2025 con i periodi di somministrazione dei TOLC a febbraio e aprile 2024. I candidati potranno iscriversi ai TOLC tramite la piattaforma web del CISIA (www.cisiaonline.it).

Le università dovranno consentire la prenotazione del test a partire almeno dal trentesimo giorno prima dell’inizio del periodo di erogazione. La prenotazione sarà permessa sino al decimo giorno prima dell’inizio di ciascun periodo di erogazione. I posti a disposizione per l’ammissione ai corsi ad accesso programmato saranno stabiliti con un successivo decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca. La partecipazione, le modalità di ammissione e le varie fasi della procedura, la struttura del test e le modalità di svolgimento sono state fissate dal decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca 1107, del 24 settembre 2022. Ai TOLC possono partecipare gli studenti iscritti all’ultimo o penultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado italiane o estere che consentono l’acquisizione di titolo idoneo all’accesso ai corsi universitari, oltre a tutti coloro che sono già in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Gli studenti che partecipino al TOLC nel 2023, in quanto iscritti al penultimo anno delle secondarie di secondo grado, potranno fare domanda per l’inserimento nella graduatoria soltanto nell’anno accademico 2024-2025. Per le prove, sia per il TOLC-MED e sia per il TOLC-VET, i candidati avranno a disposizione al massimo 90 minuti per risolvere i 50 quesiti previsti. I quesiti saranno distribuiti in quattro sezioni per ciascuna delle quali è previsto un tempo prestabilito: comprensione del testo e conoscenze acquisite negli studi, biologia, chimica e fisica, matematica e ragionamento. L’iscrizione al TOLC consentirà al candidato di accedere anche ai MOOC (Massive Open Online Courses), le esercitazioni disciplinari per ogni materia contenuta nel test. Sul sito dedicato all’accesso programmato (https://accessoprogrammato.miur.it/2022/) tutti gli studenti potranno trovare informazioni e strumenti gratuiti, messi a disposizione dalle diverse sedi universitarie, come supporto all’orientamento e per il miglioramento della preparazione iniziale alle prove di selezione.

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Casamicciola, arrivano gli aiuti, e Pichetto scopre gli abusi in Italia (non solo a Ischia)

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Il Consiglio dei ministri si riunisce domani per varare le prime misure di aiuto per l’alluvione di Ischia. Probabile un decreto legge ad hoc. Il ministro dell’Ambiente Pichetto annuncia a breve un piano da 350 milioni per 139 interventi contro il dissesto. Vuole una mappatura dell’abusivismo in Italia, ma chiede di distinguere fra le violazioni di poco conto e le costruzioni in zone pericolose. E il collega Salviniper una volta spegne le polemiche: “Non è tempo della caccia al colpevole”. Intanto il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci annuncia in serata: “Una delle ipotesi che metterò sul tavolo” è quella che “il prefetto potrebbe essere l’autorità maggiormente deputata alla demolizione” degli abusi edilizi, dietro ai quali “spesso si nascondono le organizzazioni criminali”. Ed aggiunge che “non c’è solo il caso di Casamicciola. Noi, al Dipartimento, temiamo che siano circa un migliaio i Comuni in Italia privi di piano comunale di Protezione Civile”.

Oggi intanto il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare un Decreto legge Ischia, con aiuti alle aree colpite dalla frana. Le misure riguarderebbero le zone su cui è stato dichiarato lo stato di emergenza, i comuni di Casamicciola e Lacco Ameno. Sarebbero allo studio la sospensione dei tributi nel 2022 e 2023, la proroga degli adempimenti per i professionisti che non possono lavorare, la proroga di un altro anno dello smantellamento dei tribunali distaccati. “Non è il momento della caccia al colpevole, ma della caccia alla vita, al miracolo, alla speranza, alla messa in sicurezza”, ha detto il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Il suo collega Pichetto, rispondendo al question time alla Camera, spiega che a breve saranno finanziati dal suo ministero 139 interventi contro il dissesto idrogeologico, per oltre 350 milioni di euro

. Su Ischia ammette che “il 49% del territorio dell’isola è classificato a pericolosità elevata e molto elevata per frane, e sono oltre 13.000 gli abitanti residenti nelle aree a maggiore pericolosità”. Il ministro non manca di ricordare che per la messa in sicurezza di Casamicciola erano stati stanziati dal suo Ministero 3 milioni e 100 mila euro ben 12 anni fa, “ma gli interventi risultano ancora in fase di progettazione” da parte del Comune. Una constatazione che a caldo lo aveva portato a invocare “la galera” per i sindaci che permettono gli abusi, frase poi parzialmente ritrattata. A un webinar de La Stampa Pichetto dice che “c’è un problema di edificazione abusiva nei luoghi di pericolo, che deve portarci a una mappatura”. Ma poi aggiunge che bisogna “fare una valutazione puntuale”.

Bisogna distinguere fra “una porta o un finestra non accatastata” e “l’edificazione in luoghi di pericolo”. Da ex sindaco ed ex assessore regionale, Pichetto ripete un argomento che gli è molto caro: “Se una amministrazione locale è in difficoltà perché non ha i tecnici, non ce la fa, deve esserci un potere sostitutivo, della Regione o dello Stato. Non possiamo accorgerci di queste cose solo quando succedono le disgrazie”. Alla Camera, al deputato di Avs Angelo Bonelli che gli chiede se il governo vuole fare un altro condono, il ministro risponde di no: “Ci impegniamo nell’approvazione di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici, non possiamo avallare misure che andrebbero a minare la sicurezza del territorio”. Bocciata invece la ricostituzione, chiesta da Maria Elena Boschi, dell’unità di missione Italia Sicura, voluta da Matteo Renzi e cancellata da Giuseppe Conte: “Si creerebbero nuovi blocchi procedurali”.

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Cronache

Alessandra Locatelli, la ministra leghista delle Disabilità che ha “conquistato” le associazioni della Campania

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La grande sensibilità del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, non può lasciare indifferente nessuno. All’Hotel Ramada, a Napoli, Locatelli, esponente della Lega, ha incontrato le associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, e al di là delle importanti dichiarazioni ha colpito tutti. Per la sua straordinaria umanità, lo spirito di servizio che profonde nella sua attività di governo, la passione civile da ogni suo abbraccio a chi purtroppo vive la condizione di disabilità.

“Una persona”, dice la Locatelli, “non può essere identificata con la sua malattia. Le priorità sono stimolare gli enti locali e fare rete con le associazioni. Abbiamo visto anche durante l’emergenza sanitaria che da soli si fa fatica ad andare avanti, se non ci fossero stati associazioni ed enti del terzo settore a dare una mano, saremmo stati ancora più in difficoltà. Energie così preziose vanno impegnate anche sui temi del sociale e della disabilità. I fondi vanno distribuiti a chi ne ha bisogno”.

Accompagnata dai consiglieri regionali della Lega Severino Nappi e Carmela Rescigno, la Locatelli non si risparmia. “Voglio dare una mano alla Campania”, aggiunge, “ascolterò prima le famiglie, poi i politici. Mi metto a disposizione, non mi tiro indietro. Tutti hanno diritto ad avere una vita autonoma ad avere un lavoro secondo le proprie potenzialità. Occorre”, sottolinea la Locatelli, rivolgendosi alle famiglie e alle persone con disabilità presenti in sala,“ribaltare il modo di vedere la disabilità. Puntiamo su tutti per far crescere questa nazione. Occorre predisporre corsi di formazione individuali, valorizzare le risorse che avete”.

Alcune azioni concrete sono già in campo. “Siamo a un punto di chiusura con un primo decreto attuativo che è quello sull’istituzione del garante nazionale”, sottolinea il ministro. Che poi, in merito all’attuazione di una apposita legge delega, aggiunge. “Ne abbiamo due che sono al vaglio della commissione redigente e poi verranno condivisi con i ministeri e io conto che tra gennaio e febbraio possano andare sia in Consiglio dei ministri – dice Locatelli – che alle Camere. E poi – conclude – ce ne sono due molto complesse, che richiederanno tempo. Sono quella sull’accertamento e quello sul progetto di vita che richiedono sicuramente anche un tavolo tecnico perché sono elementi essenziali su cui ragionare bene per dare delle risposte alle persone con disabilità”.

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