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Massimiliano Allegri arriva a Napoli: oggi la presentazione al Teatro San Carlo
È cominciata l’avventura napoletana di Massimiliano Allegri. Dopo l’arrivo in città e la prima visita al centro sportivo di Castel Volturno, il nuovo allenatore sarà presentato oggi alle 11.30 al Teatro San Carlo. Poi il raduno e la partenza per Dimaro.
L’avventura napoletana di Massimiliano Allegri è cominciata dal cielo del Golfo. Secondo la ricostruzione del suo arrivo, il volo Ita Airways proveniente da Milano, dopo avere accumulato un vantaggio sull’orario previsto, avrebbe dovuto attendere prima di atterrare a Capodichino a causa dell’intenso traffico aeroportuale.
Il velivolo avrebbe così sorvolato prima Ischia e poi la zona occidentale di Napoli, passando anche nei pressi dello stadio Diego Armando Maradona. Quasi una presentazione anticipata della nuova casa sportiva dell’allenatore.
Il dato disponibile sul volo AZ1287 conferma la tratta tra Milano Linate e Napoli, ma non consente di ricostruire con certezza pubblica tutte le virate compiute durante l’avvicinamento allo scalo.
La prima giornata a Castel Volturno
Dall’aeroporto Allegri si è diretto verso il centro sportivo di Castel Volturno, dove ha cominciato a preparare concretamente la nuova stagione.
Il tecnico ha incontrato lo staff medico e il direttore sportivo Giovanni Manna, prendendo contatto con il personale del club e con le strutture che diventeranno il quartier generale della squadra.
Al suo fianco ci saranno alcuni collaboratori di fiducia. Marco Landucci sarà il viceallenatore, mentre nello staff sono attesi anche Francesco Magnanelli e il preparatore dei portieri Daniele Borri.
Il primo confronto è servito anche a fissare le priorità della preparazione atletica. Allegri avrebbe chiesto un quadro completo delle condizioni fisiche e della storia clinica dei calciatori, con particolare attenzione alla prevenzione degli infortuni.
La presentazione al Teatro San Carlo
L’appuntamento ufficiale è fissato per oggi, 14 luglio, alle 11.30, nella cornice del Teatro di San Carlo. Il nuovo allenatore parlerà per la prima volta da tecnico azzurro davanti alla stampa e agli invitati del club.
La società ha scelto uno dei luoghi simbolo di Napoli per inaugurare il nuovo ciclo. L’evento sarà trasmesso anche in diretta attraverso il canale YouTube del club.
Accanto ad Allegri è atteso il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha puntato sull’esperienza e sul profilo vincente dell’allenatore per raccogliere l’eredità lasciata da Antonio Conte.
I calciatori tornano alla base
Il centro sportivo si riempirà progressivamente nelle prossime ore. Sono attesi i calciatori non coinvolti negli ultimi impegni internazionali, mentre chi ha partecipato al Mondiale raggiungerà il gruppo successivamente.
Allegri ha già avviato contatti a distanza con diversi giocatori, ma il raduno rappresenterà il primo passaggio operativo per illustrare metodi, obiettivi e principi tattici.
La preparazione entrerà nel vivo il 17 luglio, quando il Napoli comincerà il ritiro di Dimaro-Folgarida, in programma fino al 27 luglio. La squadra si trasferirà poi a Castel di Sangro, dove lavorerà dal 30 luglio al 13 agosto.
L’eredità di Conte
Per Allegri si tratta di raccogliere ancora una volta una pesante eredità. Nel 2014 aveva sostituito Conte alla Juventus, riuscendo a proseguire il ciclo vincente dei bianconeri. Ora la stessa successione si ripropone a Napoli.
Il compito sarà difendere la competitività costruita nelle ultime stagioni e accompagnare la squadra verso una nuova fase, mantenendo alta l’ambizione in campionato e nelle competizioni europee.
Le differenze tra i due allenatori sono evidenti per carattere, metodo e comunicazione. Allegri, però, condivide con il predecessore una forte cultura del risultato e la capacità di gestire gruppi chiamati a vincere.
Un matrimonio tra ambizione e necessità
De Laurentiis ha descritto il nuovo tecnico come un allenatore capace di lavorare in sintonia con la società. Allegri, tuttavia, non è un professionista abituato ad accettare progetti senza garanzie tecniche.
La scelta del Napoli rappresenta quindi un rischio calcolato per entrambe le parti. Il club aveva bisogno di un allenatore esperto, capace di governare la transizione dopo Conte. Allegri cercava una squadra ambiziosa dalla quale ripartire.
Il nuovo matrimonio comincia dal palcoscenico del San Carlo. Poi toccherà al campo stabilire se l’incontro tra Napoli e Allegri riuscirà a produrre ciò che entrambi cercano: continuità, bellezza e soprattutto vittorie.
Esteri
Piogge record in Giappone: otto morti, Chiba sommersa e migliaia bloccati a Narita
Un’alluvione provocata da precipitazioni eccezionali ha colpito Chiba, nell’area metropolitana di Tokyo. Il bilancio provvisorio è di otto morti e un disperso. Trasporti paralizzati, evacuazioni e migliaia di passeggeri costretti a trascorrere la notte all’aeroporto di Narita.
Almeno otto persone sono morte e una risulta dispersa dopo le piogge torrenziali che hanno investito la prefettura di Chiba, a est di Tokyo. Il bilancio resta provvisorio mentre proseguono le ricerche e gli interventi nelle zone isolate.
Il nubifragio ha paralizzato trasporti e servizi nel pieno dell’Obon, la festività buddhista durante la quale milioni di giapponesi tornano nei luoghi d’origine per ricordare gli antenati.
Più di 360 millimetri in un giorno
Nella città di Chiba sono caduti oltre 360 millimetri di pioggia in 24 ore, più di tre volte la media dell’intero mese di agosto. Diverse stazioni meteorologiche della prefettura hanno superato i precedenti record.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha diramato l’allerta di livello 5, il massimo previsto, in numerosi comuni interessati da inondazioni e rischio di frane. Nonostante l’attenuazione delle precipitazioni, il terreno saturo e i corsi d’acqua ingrossati continuano a rappresentare un pericolo.
Alcune vittime sono rimaste intrappolate in veicoli sommersi dalle acque. Oltre trenta persone sono rimaste ferite, mentre centinaia di abitazioni risultano allagate o danneggiate.
Settemila passeggeri bloccati a Narita
All’aeroporto internazionale di Narita circa settemila passeggeri hanno trascorso la notte nei terminal. Il personale ha distribuito sacchi a pelo e generi di prima necessità dopo la cancellazione dei voli e l’interruzione dei collegamenti ferroviari e stradali.
Migliaia di pendolari hanno trovato riparo nelle stazioni, negli uffici pubblici e nei municipi. Autostrade e linee ferroviarie sono state chiuse per allagamenti e smottamenti, mentre decine di migliaia di abitazioni sono rimaste temporaneamente senza elettricità.
Oltre 400mila persone hanno ricevuto indicazioni o ordini di evacuazione. Il governo ha mobilitato anche le forze di autodifesa per sostenere i soccorritori.
Il governatore: «Mai visto un disastro simile»
Il governatore di Chiba, Toshihito Kumagai, ha descritto l’evento come una situazione senza precedenti nella propria esperienza amministrativa.
L’impatto è stato aggravato dall’elevata urbanizzazione della regione. Strade asfaltate, superfici impermeabili e sistemi di drenaggio sopraffatti dalla quantità d’acqua caduta in poche ore hanno favorito l’allagamento di quartieri, sottopassi e arterie di collegamento.
Il ruolo del riscaldamento globale
Il riscaldamento globale aumenta la quantità di vapore acqueo che può essere trattenuta nell’atmosfera e crea condizioni favorevoli a precipitazioni più intense. È quindi coerente con l’aumento del rischio di eventi estremi osservato in diverse regioni del pianeta.
Non è però scientificamente corretto attribuire automaticamente un singolo nubifragio al cambiamento climatico senza uno specifico studio di attribuzione. Nel caso di Chiba, gli esperti indicano tra le cause immediate l’incontro tra aria calda e molto umida e masse più fredde presenti in quota.
Esteri
La Groenlandia blocca le trivelle della compagnia vicina a Trump: mancano i permessi
Le autorità groenlandesi hanno fermato il progetto esplorativo di Greenland Energy nella regione protetta di Jameson Land. La società aveva portato attrezzature sull’isola senza tutte le autorizzazioni necessarie. Le perforazioni non potranno iniziare prima dell’inverno 2027.
La Groenlandia ha imposto il rinvio delle trivellazioni programmate da Greenland Energy, compagnia petrolifera statunitense sostenuta da investitori e personalità vicine a Donald Trump.
La società aveva fatto arrivare a luglio alcune attrezzature sulla costa orientale dell’isola senza aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Le prime perforazioni esplorative sarebbero dovute iniziare nelle prossime settimane, ma il governo groenlandese ha stabilito che la procedura di valutazione non potrà essere completata in tempo.
Trivellazioni rinviate almeno al 2027
Le autorità dovranno esaminare l’impatto ambientale e sociale del progetto, previsto nella regione di Jameson Land. Si tratta di un’area umida protetta, popolata da specie rare di uccelli e da buoi muschiati dai quali dipendono anche le attività dei cacciatori locali.
Nella migliore delle ipotesi, le trivellazioni potrebbero cominciare durante l’inverno del 2027. Il rinvio smentisce le previsioni dell’inviato presidenziale statunitense Jeff Landry, secondo il quale il petrolio groenlandese avrebbe potuto entrare in produzione entro una decina di mesi.
È inoltre necessario distinguere tra perforazioni esplorative ed estrazione commerciale: anche l’eventuale individuazione di un giacimento non consentirebbe l’avvio immediato della produzione.
Il progetto da 60 milioni di dollari
Greenland Energy intende finanziare con circa 60 milioni di dollari le attività esplorative, ottenendo in cambio una partecipazione di maggioranza nel progetto. Il partner britannico 80 Mile possiede alcune licenze rilasciate prima del 2021, anno in cui la Groenlandia ha smesso di concedere nuovi permessi petroliferi per ragioni climatiche e ambientali.
L’amministratore delegato Robert Price sostiene che sotto Jameson Land potrebbero trovarsi riserve petrolifere dal valore di mille miliardi di dollari. Si tratta, però, di una stima della società non ancora dimostrata attraverso perforazioni.
Dopo lo stop, Greenland Energy ha dichiarato di voler rispettare le regole groenlandesi e utilizzare il rinvio per perfezionare il progetto e rafforzare i rapporti con le comunità locali.
La vicenda assume anche un significato geopolitico per le ripetute dichiarazioni di Trump sull’interesse statunitense verso la Groenlandia. Le autorità dell’isola ribadiscono però che lo sfruttamento delle risorse naturali deve sottostare alle leggi locali, indipendentemente dai legami politici o finanziari dei potenziali investitori.
Cronache
Ischia e Procida, camion oltre 35 quintali in partenza da Napoli: circa 40 al giorno
Dopo il sisma del 31 luglio e la scoperta di due edifici pericolanti a Pozzuoli, circa 40 camion al giorno diretti a Ischia e Procida saranno trasferiti allo scalo napoletano di Porta di Massa. Deroga per i mezzi dei rifiuti, ancora da definire la soluzione per gas e carburanti.
I camion più pesanti diretti a Ischia e Procida partiranno temporaneamente da Porta di Massa, a Napoli. La soluzione è stata confermata dal prefetto Michele di Bari durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuta a Ischia con i sindaci dell’isola.
Il provvedimento è legato alle condizioni di due edifici del centro di Pozzuoli, risultati pericolanti dopo le verifiche effettuate in seguito al terremoto del 31 luglio. Le limitazioni servono a ridurre il passaggio dei mezzi più pesanti lungo le strade di accesso allo scalo flegreo.
Da Pozzuoli soltanto mezzi fino a 35 quintali
Dal porto di Pozzuoli potranno continuare a partire per Ischia e Procida i veicoli lunghi non più di otto metri e con un peso non superiore a 35 quintali.
I camion oltre tale limite saranno invece imbarcati da Porta di Massa. Secondo i dati forniti dal prefetto, il trasferimento riguarderà circa il 25% dei mezzi commerciali diretti abitualmente verso le isole del Golfo: complessivamente una quarantina di camion al giorno.
La riorganizzazione dovrà garantire la continuità nell’approvvigionamento delle merci, evitando nello stesso tempo il transito dei mezzi più pesanti accanto agli edifici danneggiati.
Deroga per i camion dei rifiuti
Resta prevista una deroga per gli automezzi che trasportano i rifiuti dalle isole alle discariche della terraferma.
Non è stata invece ancora assunta una decisione definitiva per le autobotti e gli altri mezzi incaricati di rifornire Ischia e Procida di gas e carburanti. La questione dovrà essere risolta in tempi rapidi per evitare problemi nella distribuzione.
Una misura temporanea
Il prefetto ha precisato che la soluzione non sarà definitiva. I due fabbricati pericolanti dovrebbero essere messi in sicurezza in tempi brevi, consentendo di ripristinare la piena accessibilità al porto di Pozzuoli per tutti i veicoli.
Fino alla conclusione degli interventi, il traffico commerciale destinato alle isole sarà quindi suddiviso tra i due scali: i mezzi più leggeri continueranno a utilizzare Pozzuoli, mentre quelli oltre i 35 quintali partiranno da Napoli.


