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Tecnologia

Marte, da Perseverance a ExoMars: è la tecnologia italiana che va a caccia di vita

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Dal rover Perseverance che si è  posato su Marte al rover Rosalind Franklin destinato ad arrivare sul pianeta nel 2022, l’Italia ha un posto in prima fila nella ricerca della vita aliena. “Si apre un decennio di esplorazione”, dice Raffaele Mugnuolo, responsabile dell’ufficio Missioni robotiche di esplorazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), riferendosi alla staffetta nella quale, di qui al 2031, si avvicenderanno almeno tre missioni cruciali per scoprire i segreti di Marte e alle quali nostro Paese contribuisce attraverso l’Asi, i suoi centri di ricerca e l’industria. “L’Italia mette a frutto un esperienza accumulata dall’inizio degli anni ’90, quando ha cominciato a investire molto sull’esplorazione robotica”, prosegue l’esperto. E’ una fase dell’esplorazione complessa, quella appena cominciata con la missione Mars 2020 della Nasa, che ha portato Perseverance su Marte per raccogliere campioni del suolo che saranno portati a Terra grazie al programma Mars Sample Return, di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa). Nel 2022 e’ atteso su Marte anche il rover Rosalin Franklin, della missione ExoMars 2020 di Esa e agenzia spaziale russa Roscosmos.

L’Italia contribuisce “con una consistente partecipazione scientifica”, osserva Mugnuolo. A bordo del rover, per esempio, ci sono la trivella realizzata da Leonardo e destinata perforare il suolo di Marte fino due metri di profondita’ in cerca di tracce di vita passata, o forse presente; lo accompagna lo spettrometro che analizzera’ la superficie interna dei fori da cui saranno prelevati i campioni e che, osserva Mugnuolo, permettera’ di catturarne lo stato originario come in una fotografia, prima che avvengano modifiche. E’ italiano anche lo strumento sulla piattaforma fissa, che analizza le particelle di polvere sospese nell’atmosfera e che, durante le tempeste, possono produrre scariche elettriche rischiose per gli strumenti e poi per le future missioni con astronauti. Intanto su Perseverance c’e’ il retroriflettore realizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) che orientera’ il veicolo che nel 2026 dovra’ recuperare i campioni da inviare a Terra. E’ il secondo del genere attivo su Marte dopo quello installato sul rover Insight e un terzo sara’ installato su un veicolo in orbita marziana per fare ricerche oggi impossibili sulla Terra. “E’ stato gettato un seme che potrebbe avere sviluppi importanti”, osserva l’esperto dell’Asi. Presto un piccolo gruppo di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) comincera’ ad analizzare i dati degli strumenti Sherloc, equipaggiato con la telecamera Watson, e SuperCam, entrambi a bordo di Perseverance. Sono italiani, realizzati entrambi da Leonardo, i bracci robotici che nel 2026 dovranno recuperare i campioni del suolo marziano da portare sulla Terra nel 2031, e parla italiano la tecnologia realizzata da Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) per la comunicazione e il modulo di inserimento in orbita della navetta che nel 2031 li portera’ a Terra.

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Editori Ue contro Google, stop a cookie colpo a stampa online

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 La decisione di Google di smettere di vendere le inserzioni pubblicitarie sulla base della navigazione degli utenti sui vari siti e di perfezionare un nuovo modello, chiamato Privacy Sandbox, “influenzera’ il mercato pubblicitario e sconvolgera’ il modello di business della stampa digitale”, oltre a consentire al colosso dei motori di ricerca di “espandere ulteriormente il proprio monopolio dei dati”. E’ quanto denunciano gli editori europei, esprimendo “seria preoccupazione” in seguito all’annuncio fatto da Mountain View questa settimana. “Un cambiamento cosi’ radicale non deve essere deciso da un gigante tecnologico privato”, avvertono le associazioni degli editori Ue (Enpa ed Emma), appellandosi ai legislatori Ue affinche’, con il disegno di legge sui mercati digitali presentata a dicembre (Digital Services Act-Digital Markets Act), agiscano “per limitare il potere discrezionale delle piattaforme gatekeeper, salvaguardare la concorrenza leale e la sostenibilita’ della stampa in Europa”.

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Twitter cambia, pensa a contenuti a pagamento

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A distanza di 15 anni dal primo cinguettio, Twitter cambia. Dopo aver preso posizione su Donald Trump bandendolo per sempre dalla piattaforma, ora punta ad aumentare gli iscritti e a nuove forme di guadagno con contenuti speciali sul modello di YouTube. Il social pensa al lancio di un servizio, Super Follows, con cui far pagare abbonamenti mensili agli utenti che vogliono accedere a contenuti di alcuni profili, come quelli dei creator e dei giornali. Proprio mentre sul rapporto tra contenuti editoriali e grandi piattaforme tecnologiche e’ in corso un dibattito mondiale aperto dall’Australia. “Stiamo ripensando al nostro servizio, ai comportamenti e alle caratteristiche che il nostro prodotto incoraggia o scoraggia quando le persone partecipano alla conversazione su Twitter”, ha spiegato un portavoce della societa’ durante l’incontro annuale con gli investitori, in cui ha annunciato che la piattaforma entro il 2023 punta a 315 milioni di utenti e al raddoppio delle entrate annuali. Secondo il sito specializzato The Verge, la funzione Super Follows prevedera’ un abbonamento di 4,99 dollari al mese che l’utente pagherebbe per ricevere contenuti da account speciali. “Esplorare le opportunita’ di finanziamento del pubblico consentira’ a creatori ed editori di essere supportati direttamente dal loro pubblico”, ha aggiunto il portavoce della societa’. “E’ una strada che hanno gia’ percorso Patreon e OnlyFans, Twitch e YouTube. Facebook la sta testando. Twitter l’ha annunciata ma senza fornire date di rilascio – spiega Vincenzo Cosenza, esperto di social media e responsabile marketing di Buzzhole – E’ sicuramente una strada che serve a trattenere sulla piattaforma i migliori creator e ad evitare che vadano altrove, aiutandoli a monetizzare i propri contenuti”. Quello dei contenuti a pagamento sarebbe il secondo grande cambiamento da quando Twitter e’ nato, nel 2006. Il primo tweet fu lanciato quasi 15 anni fa, il 21 marzo 2006, poi il social si apri’ al pubblico il 15 luglio dello stesso anno. La prima vera innovazione risale invece al 2017 quando rese disponibile il raddoppio dei caratteri dai 140 iniziali ai 280 attuali. Poi e’ arrivato un maggiore controllo dei post violenti e svariate acquisizioni di startup, tra cui la piu’ recente Breaker. Consentira’ a Twitter di inserire l’audio fra i suoi contenuti grazie alla funzione Spaces, cavalcando cosi’ l’onda del tanto chiacchierato Clubhouse. L’avvio di Super Follows potrebbe essere una nuova strada da percorrere per l’editoria, in crisi strutturale. In questo campo, nelle ultime settimane si e’ aperto un dibattito dopo una legge australiana, che potrebbe fare da apripista ad altri paesi, che obbliga i giganti del web tra cui Google e Facebook a pagare i media per la condivisione delle notizie. Legge che ha innescato un braccio di ferro con il social di Mark Zuckerberg che ha prima bloccato le news australiane sulla piattaforma, per poi fare marcia indietro dopo l’introduzione di alcuni emendamenti al testo.

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Ascoltate il suono del vento di Marte registrato per la prima volta dal rover Perseverance

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Il vento di Marte registrato per la prima volta dalla sonda Perseverance I microfoni del rover Perseverance della Nasa hanno registrato per la prima volta il suono del vento di Marte.

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