Spettacoli
Marracash e Guè, trentamila voci per “Santeria”: dieci anni dopo il rap è diventato adulto
Marracash e Guè festeggiano i dieci anni di “Santeria” con 30mila persone all’Ippodromo Snai San Siro. Un concerto che racconta anche come il rap italiano sia diventato un linguaggio capace di attraversare le generazioni.
«Dite G.U.E. Dite Marracash». Trentamila voci rispondono insieme e per qualche ora l’Ippodromo Snai San Siro di Milano torna indietro di dieci anni. Marracash e Guè celebrano “Santeria”, l’album pubblicato nel 2016 e diventato uno dei dischi simbolo del rap italiano, con la prima di due serate evento entrambe sold out.
Si parte da “Salvador Dalì”. I due arrivano sul palco con tute rosse scintillanti, street urban fino all’ultimo dettaglio. Dopo quattro canzoni Marracash chiede quanti fossero già lì dieci anni fa, ai tempi di “Santeria”. Si alzano tantissime mani.
«Cazzo, siete cresciuti bene però», scherzano.
Il rap che attraversa le generazioni
Ma a sorprendere sono soprattutto i giovanissimi. Ragazzi e ragazze cantano non soltanto i ritornelli: rappano strofe intere, velocissime, parola per parola.
È forse questa l’immagine che meglio racconta quanto sia cambiato il rap italiano. Un genere che vent’anni fa viveva soprattutto nei club e nelle periferie culturali della musica italiana è diventato un linguaggio popolare e trasversale, capace di attraversare le generazioni.
Poi arriva il momento di accelerare.
«Adesso un pezzo che gasa e che sgasa», annunciano. Parte “Scooteroni” e l’Ippodromo esplode. Subito dopo “Insta Lova”, mentre Guè passa a una felpa chiara senza maniche e Marracash sceglie il nero.
Poche scenografie, contano le parole
Non serve una gigantesca macchina spettacolare. Pochi orpelli, nessuna interminabile sfilata di ospiti. Marracash e Guè fanno soprattutto quello che sanno fare: rappano.
Arrivano “Maledetto me” e “Tony”, omaggio al Tony Montana di Scarface. Tra battute e provocazioni, il concerto procede sostenuto da un pubblico che non smette praticamente mai di cantare.
Quando Marracash tira fuori “Badabum Cha Cha”, inno alla sua Barona, Guè risponde con “Cookies N Cream”. Sembra quasi una battle tra due vecchi amici: mondi differenti, storie parallele e una parte fondamentale della storia dell’hip hop italiano costruita insieme.
Dieci anni dopo, l’eredità di “Santeria”
È proprio guardando il pubblico che si comprende quanto sia rimasto di “Santeria”. Accanto a chi seguiva Marracash, Guè e la Dogo Gang nei club dei primi Duemila ci sono adolescenti che nel 2016 erano bambini o non erano ancora nati.
Oggi quelle stesse canzoni vengono cantate davanti a trentamila persone.
È probabilmente questa la vittoria più grande: il rap italiano non deve più dimostrare di poter occupare gli spazi della grande musica popolare. Li occupa già.
Il finale tiene insieme le due epoche: prima “Love”, uno dei brani più importanti di “Noi, loro, gli altri” di Marracash, poi “Nulla accade”, pezzo simbolo di “Santeria”.
Dieci anni sono trascorsi. Il pubblico è cambiato, il rap italiano anche. Marracash e Guè sono ancora lì. E trentamila persone conoscono ogni parola.
Spettacoli
Geolier annuncia “Tutto è possibile – Atto II”: esce il 16 ottobre
Il 16 ottobre esce il secondo capitolo di Tutto è possibile. Geolier resta ai vertici della classifica degli album e prepara sei serate già sold out a Napoli nel 2027.
Geolier ha annunciato per venerdì 16 ottobre l’uscita di Tutto è possibile – Atto II, secondo capitolo del disco pubblicato a gennaio. La notizia arriva dopo alcuni segnali diffusi sui social e apre il conto alla rovescia per la nuova musica del rapper napoletano.
Un disco ancora ai vertici
Il primo Tutto è possibile è certificato quadruplo platino. Dopo 36 settimane in classifica occupa ancora il secondo posto tra gli album più venduti in Italia. Tra i brani che potrebbero trovare spazio nel nuovo capitolo c’è Per noi, il singolo con Achille Lauro; la scaletta dell’album non è stata ancora confermata.
L’uscita di ottobre potrebbe rafforzare ulteriormente il risultato commerciale di Geolier nel 2026. Il piazzamento di fine anno, però, dipenderà dall’andamento delle prossime settimane.
Sei volte al Maradona nel 2027
Il nuovo disco arriva dopo un’estate di concerti negli stadi, compresi tre spettacoli consecutivi al Maradona. Nel giugno 2027 Geolier tornerà nello stadio napoletano con Napoli è casa tua: sei date, il 9, 10, 11, 13, 14 e 15 giugno, già tutte esaurite.
Spettacoli
Myrta Merlino racconta sua madre: «Scrivendo ho ritrovato la bambina ferita»
Nel memoir dedicato ad Annamaria Palermo, Myrta Merlino ripercorre ammirazione, assenze e dolore nel rapporto con la madre. Ne parla in un’intervista al Corriere della Sera.
Myrta Merlino ha scritto un libro su sua madre, Annamaria Palermo, sinologa scomparsa nel 2017. La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale, in libreria dal 29 settembre per La nave di Teseo, è il racconto di una donna libera e delle ferite che alcune sue scelte hanno lasciato nella figlia. In un’intervista al Corriere della Sera, la giornalista spiega che scrivere le ha imposto di tornare a guardare anche la bambina che era stata.
Il capitolo più difficile
Il ricordo più doloroso riguarda New York. Nel 1981 Merlino, allora dodicenne, andò a trovare la madre, che studiava negli Stati Uniti. Racconta una serata in un locale durante la quale si sentì a disagio per le attenzioni di un uomo e non trovò in lei la protezione che cercava. Quell’episodio, dice nell’intervista, segnò una distanza durata anni. Nel libro, però, il rapporto non viene ridotto a quella frattura: accanto all’assenza ci sono l’ammirazione per l’intellettuale e il riconoscimento di ciò che la figlia ha ereditato da lei.

Una donna difficile da raccontare
Palermo attraversò la Napoli del dopoguerra, il Sessantotto, la Cina e gli Stati Uniti. Merlino ricorda la sua passione politica, l’indipendenza e gli incontri con figure della cultura, tra cui Oriana Fallaci. Ammette anche quanto fosse difficile ricostruirne la storia: sua madre amava raccontare e, talvolta, lasciava incerto il confine tra fatti e invenzione. A convincerla a scrivere è stata Elisabetta Sgarbi.
Nell’intervista Merlino anticipa infine che a ottobre condurrà un programma di interviste su San Marino Tv. Mario Draghi, Liliana Segre e Fedele Confalonieri sono gli ospiti che vorrebbe invitare, non nomi già annunciati per la trasmissione.
Spettacoli
Fiorello torna su Rai1: l’annuncio è già uno show
Un video pubblicato sui social annuncia il ritorno di Fiorello su Rai1. Restano sconosciuti formato e collocazione, mentre è attesa anche la ripresa della Pennicanza.
Fiorello annuncia il ritorno su Rai1 senza dire una parola. In un breve video pubblicato sui social, riprende con ironia uno spot interpretato da Brad Pitt: una voce fuori campo chiarisce che quello sullo schermo non è l’attore, poi compare la scritta «Prossimamente su Rai1». Bastano pochi secondi per aprire la domanda che accompagna ogni suo nuovo progetto: che cosa farà stavolta?
Il programma resta un’incognita
L’annuncio conferma il ritorno sulla rete ammiraglia, ma non indica titolo, giorno né orario. È attesa anche una nuova stagione radiofonica della Pennicanza, il programma condotto con Fabrizio Biggio. L’ipotesi di un appuntamento su Rai1 collegato al format resta, per ora, un’ipotesi: non è stata comunicata una collocazione definitiva. Il rientro viene indicato per la seconda metà di ottobre.
Quindici anni dopo il grande varietà
L’ultimo grande varietà di Fiorello su Rai1, Il più grande spettacolo dopo il weekend, risale al 2011. Da allora lo showman ha sperimentato formule capaci di passare dalla radio alla televisione e ai social. Il video gioca proprio su questa capacità: alimenta l’attesa, lasciando aperta la forma che avrà il ritorno.


