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Mariano Bruno torna in televisione con il nuovo format Comic-19: esorcizziamo il dramma della pandemia regalandoci una risata

Il nuovo programma di Mariano Bruno andrà in onda su Tv Luna ogni domenica sera alle 22:30, per sei settimane, a partire dal prossimo 28 marzo. “Non ci fanno lavorare nelle piazze, i teatri sono chiusi, e allora ho aperto al pubblico le porte di casa mia: l’ambientazione è per metà quella di uno studio televisivo e per metà riproduce proprio la mia casa”, spiega il comico che s’è fatto conoscere a Made In Sud dopo anni di gavetta.

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Mariano Bruno, comico partenopeo noto al grande pubblico per la sua partecipazione a Made in Sud e altre trasmissioni Rai, torna in televisione con un format tutto nuovo: Comic-19. Un modo per esorcizzare un anno terribile per il mondo dello spettacolo e regalare una risata ai telespettatori. Andrà in onda su Tv Luna ogni domenica sera alle 22:30, per sei settimane, a partire dal prossimo 28 marzo. “Non ci fanno lavorare nelle piazze, i teatri sono chiusi, e allora ho aperto al pubblico le porte di casa mia: l’ambientazione è per metà quella di uno studio televisivo e per metà riproduce proprio la mia casa”, spiega il comico. A Juorno ha raccontato le tante novità che troveremo in Comic-19, perché, al netto della tragedia della pandemia, “nella cabala napoletana il 19 è la risata…”. 

Come nasce l’idea di questo nuovo format?

Il tentativo è quello di esorcizzare questo anno tremendo di pandemia. È un momento durissimo per tutti, non mi riferisco solo alla pandemia sanitaria ma anche a quella socio economica che è arrivata  e che dovremo affrontare. E allora è bene che ci sia qualcuno che ci faccia anche ridere e un po’ scherzare. Spero siano sei puntate di Comic-19 all’insegna della risata.

Quale sarà il suo ruolo in Comic-19?

Io sono il padrone di casa, farò il presentatore. Durante lo show si alterneranno una serie di situazioni comiche, e in alcuni momenti interagirò con i miei personaggi. A quelli vecchi se ne aggiungerà uno nuovo, che ho ideato per l’occasione: È Renato, uno uomo che, stanco della situazione Covid-19, ne ha approfittato per trasferirsi su un’isola deserta e quindi automaticamente Covid free. Sull’isola Renato può fare di tutto: starnuti, tosse, e chi più ne ha più ne metta. Tanto sta da solo, si rapporta solo con gli animali che popolano l’isola. E finirà per imparare anche il loro linguaggio. 

Ci racconti qualche altra scena divertente a cui assisteremo. 

Nel programma troverete anche una parodia di Alessandro Borghese: il suo format di successo diventa, in questo caso, “4 Ristoranti chiusi”. Il premio finale di 5mila euro servirà così a pagare affitto, utenze e spese varie. In studio con me ci sarà Nello Iorio, “Nonno Moderno”: è venuto a casa mia durante la pandemia, e non s’è più mosso da lì. Ci regalerà alcune delle sue perle durante tutto il programma. 

Chi altro l’accompagnerà in questa avventura?

Nel cast fisso troviamo, oltre a Nello Iorio, Roberta Nasti alla voce, Irene Ferrara come dj, la partecipazione straordinaria di Enzo e Sal, e di Luisa Esposito e Floriana De Martino, nei panni delle delle mamme dei gruppi di Whatsapp. Ancora, Alberto Farina, Luca Bartolino e alcuni volti nuovi che arricchiranno lo show con la loro presenza. La produzione è 3D eventi di Diego Di Domenico, mentre a firmare la regia ci sarà Luciano Filangieri. 

Dove ha tratto ispirazione per i tanti personaggi interpretati in questi anni?

Quando ho incominciato a fare questo mestiere, con il mio primo personaggio ho messo in risalto i cliché del mio quartiere. Poi ho interpretato una serie di personaggi, a Made in Sud ne ho portato in scena diciotto. Mi sono ispirato spesso ad alcuni atteggiamenti presi dalla strada. Nella realtà ci sono tante cose dure da digerire che portate all’esasperazione poi possono anche far ridere. Io spero di far ridere.

Ci saranno ance parodie di Luca Abete e Francesco Emilio Borrelli?

Eh, ma mica posso dirvi proprio tutto quello che c’è nel programma? Ci stanno un sacco di cose divertenti.

Come ha vissuto quest’anno di pandemia?

È stata molto dura per il mondo dello spettacolo. Le dirò la verità, all’inizio ho provato a prenderla con filosofia, ho pensato: due o tre mesi di virus, non fa niente. Dopo cinque o sei mesi, mi son detto: possiamo resistere. Poi siamo arrivati ad un anno e ho incominciato a non pensarci più, altrimenti finisco per avvilirmi. 

Quale obiettivo si prefigge con Comic-19?

È un modo per distrarci da tutto ciò che ci sta capitando e per provare a rimboccarci le maniche. Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto: come a dire, non ci fanno lavorare, allora ci siamo inventati questo format per poter quanto meno regalare una risata a chi vorrà guardarci. Io mi auguro che si possa ripartire il prima possibile, anche se, per come stanno andando le cose, credo ci sia ancora un poco da soffrire. Forse tra un anno torneremo ad una condizione di quasi completa normalità. Intanto facciamoci una risata…

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Esteri

È morto Spencer Silver, l’inventore adesivo dei Post-it

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E’ morto a 80 anni il chimico americano Spencer Silver, inventore dell’adesivo usato nei Post-it. Ne danno notizia i media internazionali, citando la famiglia e l’azienda 3M. Nato a San Antonio in Texas nel 1941, Silver era laureato in chimica presso l’Universita’ di Stato dell’Arizona, conseguendo un master nel 1962 e un dottorato in chimica organica presso l’Universita’ del Colorado a Boulder nel 1966, prima di assumere una posizione come capo chimico nei Central Research Labs della 3M. Nel 1968 sviluppo’ un adesivo “a bassa adesivita’”, abbastanza forte da tenere insieme i fogli, ma abbastanza debole da consentire che si staccassero di nuovo senza strapparsi. E poteva essere riutilizzato piu’ volte. Tale adesivo venne brevettato nel 1972.

L’inventore e scienziato Arthur Fry ha cosi’ sviluppato dei segnalibri utilizzando proprio l’adesivo di Silver. I foglietti adesivi furono inizialmente commercializzati con il nome di Post ‘n Peel in quattro citta’ americane dal 1977 e poi come Post-it Notes dal 1980 in tutti gli Stati Uniti. Il prodotto e’ diventato in breve molto popolare e presto e’ stato venduto in tutto il mondo. Silver ha lavorato nella 3M fino al suo pensionamento nel 1996. E’ nominato in oltre 30 brevetti. Ha ricevuto diversi premi per il suo lavoro, tra cui il 1998 American Chemical Society Award for Creative Invention e l’ammissione alla National Inventors Hall of Fame nel 2011.

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Corona Virus

Covid, il contagio in Campania: 1.110 nuovi casi, oltre duemila i guariti, 24 morti

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 Sono 1.110 i nuovi casi di Covid in Campania, di cui 387 sintomatici, su 18.701 test molecolari esaminati. Il tasso di incidenza, calcolato senza tenere conto dei tamponi antigenici, e’ del 5,93%, sostanzialmente stabile rispetto al 6,18 di ieri. Il bollettino dell’Unita’ di crisi segnala 24 nuove vittime e ben 2.054 guariti. Continua ad alleggerirsi la pressione sugli ospedali: i posti letto di terapia intensiva occupati sono 105 (-11), quelli di degenza 1.285 (-22).

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Clima: John Kerry in Italia, ridurre emissioni subito

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Sulla lotta alla crisi climatica, l’America e’ tornata. Dopo i quattro anni di Trump, che aveva portato fuori gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi, Washington vuole riprendersi la leadership della battaglia contro il riscaldamento globale. Oggi l’inviato speciale di Joe Biden sul clima, l’ex segretario di stato di Obama, John Kerry, e’ arrivato a Roma per capire cosa stia facendo il nostro paese. Sullo sfondo, c’e’ una scadenza importante: la Cop26 di Glasgow, la conferenza annuale dell’Onu sul clima, dal primo al 12 novembre. Dopo 5 anni dall’Accordo di Parigi del 2015 (l’anno scorso la Cop e’ saltata per il Covid), e’ previsto che i paesi firmatari aggiornino i loro target, oramai insufficienti per conseguire gli obiettivi dell’Accordo (mantenere il riscaldamento entro 2 gradi dai livelli pre-industriali). Gli Stati Uniti hanno dato la linea il 22 aprile scorso, al summit virtuale dei leader mondiali convocato da Biden: taglieremo i gas serra del 50-52% entro il 2030, ha annunciato il presidente. Ora, il suo inviato speciale per il clima fa il giro del mondo per spingere gli altri paesi a fare altrettanto. A Roma, oggi Kerry ha incontrato per primo il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Hanno parlato un’ora, soprattutto di G20 (quest’anno in Italia) e di Cop26. Il ministro ha spiegato anche gli investimenti del Recovery Plan per la decarbonizzazione. Kerry al termine ha fatto una breve dichiarazione. Prima ha attaccato Cina e Russia, che al summit di aprile non si sono impegnati gran che: “Ogni paese deve ridurre le emissioni in questo decennio. Non e’ abbastanza dire ‘emissioni zero nel 2050′”. Poi ha parlato ai cittadini del mondo preoccupati per i costi della decarbonizzazione: “Non e’ una scelta fra la prosperita’ e un’economia che funziona meno, ma e’ una opportunita’, una enorme opportunita’”. Infine, ha chiarito che “non c’e’ una cosa sola che possa risolvere la crisi climatica. Serve un approccio multiplo”. Dopo Cingolani, Kerry e’ andato a pranzo a Villa Pinciana (residenza dell’Ambasciata Usa) con il Gotha dell’imprenditoria energetica nazionale: Claudio Descalzi di Eni, Francesco Starace di Enel, Marco Alvera’ di Snam, Nicola Monti di Edison ed Emma Marcegaglia, presidente per l’Italia del B20, il gruppo di lavoro degli imprenditori per il G20. Kerry ha spiegato loro gli obiettivi da raggiungere alla Cop26, i manager hanno raccontato i loro impegni per decarbonizzare. L’inviato di Biden ha poi visto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e quello dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. “Italia e Usa – ha commentato il titolare della Farnesina – sono chiamati ad esercitare un ruolo di leadership per convincere i nostri partner che la transizione energetica e la lotta per la salvaguardia del pianeta sono un vantaggio e una grande opportunita’ per tutta la Comunita’ internazionale”. Domani, Kerry incontrera’ il premier Mario Draghi.

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