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Spettacoli

Maria De Filippi parla del suo incontro con Teresa De Santis: con il direttore di Rai 1 ho discusso di un progetto sulle donne

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“Abbiamo preso un caffè e abbiamo discusso di un progetto di sensibilizzazione sociale che riguarda la lotta alla violenza sulle donne. Nè più e nè meno. Non abbiamo minimamente sfiorato argomenti che riguardavano la televisione e i nostri rispettivi lavori. Per questa ragione ho trovato normale incontrarla a viale Mazzini: non avevamo nulla da nascondere e nessun segreto da custodire”, racconta in un’intervista a Oggi, in edicola da domani, Maria De Filippi a proposito del suo chiacchieratissimo incontro alla Rai con Teresa De Santis, direttore di Rai 1. “Premetto che non ritenevo opportuno che ci incontrassimo in un luogo non istituzionale, magari in un bar defilato come due carbonare, perchè non avevamo nessun misterioso piano da elaborare. Era giusto che ci vedessimo in pieno giorno e nel suo studio. È stato un incontro cordiale, eravamo solo io e lei”, dice la De Filippi, alla vigilia del debutto del suo Uomini e Donne in prima serata su Canale 5 con tre serate speciali. A proposito del flop di Celentano dice “Se fossi stata in Pier Silvio Berlusconi avrei fatto la stessa scelta. Senza ombra di dubbio avrei detto sì ad Adriano e al suo cartone animato. Avere Celentano è un evento eccezionale, imperdibile anche io, come il mio editore, avrei preferito rinunciare a qualche punto di share pur di portare Celentano sulla nostra rete ammiraglia. E poi, mi creda, è già un miracolo che un prodotto come Adrian a cui il pubblico è totalmente disabituato, faccia i numeri che sta facendo”. Poi sui risultati deludenti dell’Isola dei Famosi: “Sono fiduciosa nel fatto che lo show nelle prossime settimane risalirà negli ascolti. C’è bisogno pero’ che il programma ritrovi lo suo spirito originario. La sfida con la natura e la lotta alla sopravvivenza tout court. Meno fronzoli, più emozioni e più  avventura”. Tornerebbe a condurre il Festival di Sanremo risponde: “No, credo proprio di no”.

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Cultura

Il magistrato attore in scena nel centro commerciale con “Shalom, monologo con Maria”

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Uno spettacolo teatrale all’interno di un centro commerciale dove l’attore protagonista è un magistrato. Questo è “Shalom, monologo con Maria”: lo spettacolo svoltosi presso la Galleria collocata al piano terra del “Jambo”, centro commerciale di Trentola-Ducenta (Ce). Galleria che ha ospitato l’esposizione d’arte “Oltre la notte”(Da Curia a Solimena – Capolavori di pittura meridionale), a cura di don Gianni Citro ed organizzata dalla Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. (Cultura Religioni e Arte). Tra i dipinti di Luca Giordano e Francesco Solimena, a recitare il magistrato Nicola Graziano che, il 27 ottobre del 2014, ha scelto di farsi rinchiudere nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, fingendosi folle e criminale, al fine di guardare negli occhi la Follia. Una follia, che ama, più di ognuno, Gesù Cristo, ma che, cieca ed impietosa, è capace di uccidere la carne della propria carne (Nicola Graziano, peraltro, racconta la sua toccante ed importante esperienza in un libro da lui stesso scritto, e pubblicato nel 2017: “Matricola 001”; il titolo, dalla matricola assegnatagli nell’O.P.G. di Aversa). Ad unire i due monologhisti, un’umanità autentica ed intensa, la conoscenza profonda e dignitosissima del dolore, ed il sublime canto di Angela Cacciutto.

“Shalom, monologo con Maria”, scritto da Manuela Torre e Leonardo Bilardi, ed interpretato da Milena Cassano ed Angela Cacciutto, con la partecipazione straordinaria di Nicola Graziano. Costumi di Luca Patalano, con il prezioso contributo dell’associazione “Actus Tragicus” e della Sartoria Teatrale di Fortuna Di Domenico. La regia di “Shalom, monologo con Maria” porta la firma di Leonardo Bilardi. 

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Spettacoli

Cinema, omaggio a Bertolucci e Taviani al Los Angeles, Italia – Film Fashion & Art Festival

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Bernardo Bertolucci e Paolo e Vittorio Taviani, maestri del cinema italiano saranno celebrati a Hollywood in occasione del 14.mo ”Los Angeles, Italia – Film Fashion & Art Festival”. L’atteso appuntamento in programma al TCL Chinese Theatres alla vigilia degli Oscar promosso col sostegno di Mibac, ICE, SIAE, Intesa San Paolo e Rainbow. Si comincia domani con una proiezione speciale del film dei Taviani “La masseria delle allodole”, presentata da Alessandro Preziosi, e si concluderà sabato 23 febbraio con il controverso capolavoro di Bertolucci “Ultimo tango a Parigi” con Marlon Brando e Maria Schneider. La serata inaugurale del Festival puntera’ i riflettori anche su due icone del cinema internazionale, l’americano Andy Garcia e Franco Nero, entrambi premiati con il ‘L.A., Italia Legend Award’. Quella stessa sera il 14 festival presieduto quest’anno dall’ex CEO dell’Accademia Televisiva Americana Hayma Washington, al fianco della celebre attrice Maria Grazia Cucinotta (Il Postino) e del regista e produttore Iginio Straffi (fondatore e CEO di Rainbow S.p.A., nonche’ creatore della famosissima serie TV “Winx Club”), premiera’ anche gli attori italo-americani Michael Imperioli and Joe Pantoliano co-protagonisti de “I Soprano” (per celebrare il 20 anniversario dell’apprezzata serie HBO), nonche’ l’autrice musicale Diane Warren (nominata all’Oscar nella categoria Migliore Canzone Originale per “I’ll Fight Back” di “RBG”), il regista tedesco Florian Von Donnersmarck (nominato all’Oscar per il Migliore Film in Lingua Straniera, “Never Look Away”), Alan Murray, Tom Ozanich, Jason Ruder e Dean Zupancic (nominati all’Oscar per il Migliore Suono e Mixaggio di “E’ nata una stella” di Bradley Cooper). L.A., Italia 2019, che fino al 23 febbraio presentera’ alcuni interessanti opere del cinema italiano contemporaneo, quest’anno sara’ inaugurato dalla premiere mondiale di “Amazing Leonardo” diretto da Jesus Garces Lambert, un nuovo biopic su Leonardo Da Vinci, in commemorazione del 500 anniversario della morte dell’artista avvenuta il 2 maggio 1519. Il programma della giornata inaugurale comprende anche la presentazione della recente commedia di Alessandro Genovesi ”10 giorni senza mamma” e la premiere mondiale di “Everything’s Going Smooth” diretta da Igor Maltagliati e interpretata da Maria Grazia Cucinotta, Ivano Marescotti e Piero Maggio’. Il 14 festival annuale Los Angeles, Italia e’ presentato dall’Istituto Capri nel mondo, con il patrocinio del MAECI, del Consolato Italiano e dell’Istituto italiano di cultura a Los Angeles, nonche’ Campari, Isaia, Rai Com, Rai Cinema, Medusa, Mediaset Italia Ambi e TaTaTu. “Siamo orgogliosi di poter celebrare tanti filmmaker e artisti italiani di straordinario talento al fianco dei loro colleghi italo-americani”, dichiarano il fondatore e produttore di L.A., Italia Festival Pascal Vicedomini e il presidente onorario Mark Canton. Tra gli ospiti della serata inaugurale Silvia Chiave, Console generale a Los Angeles, lo scrittore-regista premio Oscar Bobby Moresco, lo sceneggiatore premio Oscar Barry Morrow; la delegazione italiana sara’ costituita dal regista e produttore Matteo Rovere e dall’attore Alessio Lapice (“Il primo re”); dall’attore e regista Alessandro Preziosi (“I Medici”); dall’attore e produttore Luca Barbareschi (“The International”); dalle giovani promesse del cinema Angela e Marianna Fontana (“Indivisibili”); dallo scrittore-regista Robert Ando’ (“Le confessioni”); dagli attori Walter Nudo e Sofia Milos, quali maestri di cerimonia del Festival.

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Spettacoli

È morto a 77 anni Bruno Ganz, grande attore svizzero: memorabile la sua interpretazione di Hitler ne “La caduta”

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L’attore tedesco Bruno Ganz è morto a Zurigo a 77 anni. Con Ganz se ne va un grandissimo attore di cinema e teatro, molto amato dal pubblico internazionale e riconosciuto dalla critica di settore. Indimenticabile la sua interpretazione del dittatore Adolf Hitler ne “La caduta”, 2004. Sotto la regia di Wim Wenders si ricordano “L’amico americano” 1977 e “Il cielo sopra Berlino” 1987. Ha lavorato inoltre sui set di registi come Eric Rohmer, Volker Schloendorff e Werner Herzog. Ganz va ricordato anche come interprete teatrale (con lavori fra l’altro di Goethe e Brecht). Era figlio di un operaio svizzero e di una mamma italiana.

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