Cronache
Marche, trapianto record: fegato da una 97enne
Trapianto da record nelle Marche: a Fabriano (Ancona) il fegato prelevato da una donna di 97 anni, 6 mesi e 29 giorni, la più anziana donatrice di un organo mai registrata in Italia, ha contribuito a salvare la vita di un’altra persona poco più che 50enne e gravemente malata. Nel 2019 a Firenze, nel 2018 a Grosseto, nel 2008 a Ravenna e nel 2003 a Savona, erano stati prelevati organi a donatori con 97 anni compiuti ma nessuno longevo come la fabrianese deceduta sabato per un’emorragia cerebrale. L’organo è stato espiantato all’ospedale “Engles Profili” e ieri, nella Sod di Clinica di Chirurgia Epatobiliare, Pancreatica e Trapianti, guidata dal prof. Marco Vivarelli, dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche a Torrette (Ancona), è stato trapiantato il fegato nell’altro paziente. “L’intervento è perfettamente riuscito. Per le Marche e l’Italia è un record di cui andare fieri”, dice la responsabile del Centro Regionale Trapianti Marche, dott.ssa Francesca De Pace -. Ringrazio la famiglia della donatrice per la generosità e l’equipe dell’ospedale di Fabriano che ha reso possibile il trapianto”. Nelle Marche, nel 2009, il fegato era stato prelevato a un 94enne di Montegiorgio (Fermo). “La donatrice più anziana d’Italia è marchigiana e il gesto d’amore suo e della sua famiglia ha permesso di salvare una vita”, commenta l’assessore regionale alla Sanità e vice presidente Marche Filippo Saltamartini. Nel 2021, fa sapere il Centro nazionale trapianti, “l’età media dei donatori utilizzati è stata di 60,4 anni, nel 2002 era di 52 anni. In totale il 46,8% dei prelievi di organi del 2021 è stato su deceduti over 65, il 13,6% aveva più di 80 anni”. “L’età media dei donatori sta salendo per l’aumento dell’aspettativa di vita – commenta Massimo Cardillo, direttore Centro nazionale trapianti – ma soprattutto grazie a una sempre maggiore capacità della rete trapiantologica di utilizzare con successo organi anziani, mantenendo standard qualitativi e di sicurezza molto elevati anche in questo tipo di trapianti. In particolare, il fegato può mantenere una funzionalità ottimale anche in età molto avanzata, consente prelievi da ultranovantenni. In questo caso merito va al Centro regionale trapianti Marche e al coordinamento dell’ospedale di Fabriano per aver portato a termine la donazione, grazie al consenso dei familiari della donatrice, che ringraziamo per la loro generosità”. “Purtroppo spesso le persone più anziane sono erroneamente convinte di non poter donare gli organi per ragioni anagrafiche – prosegue -. Al rinnovo della carta d’identità, si astengono o registrano un’opposizione al prelievo”. Nel 2021 il tasso d’opposizione tra over 80 era al 61,7% contro il 31,1% della popolazione generale. Il caso di Fabriano testimonia che tutti possono dare il consenso a donare gli organi, a prescindere dall’età”.
Cronache
Torino-Lione, consegnata la maxi talpa per scavare il tunnel del Moncenisio
Consegnata in Germania la prima maxi fresa destinata al cantiere di Chiomonte per lo scavo del tunnel di base della Torino-Lione. L’opera prevede 65 chilometri di sezione transfrontaliera tra Italia e Francia.
Cronache
Blitz dei carabinieri a Roseto: smantellata cellula neofascista legata agli ultras del basket
Operazione dei carabinieri a Roseto degli Abruzzi contro una presunta cellula neofascista legata agli ultras del basket. Otto misure cautelari e perquisizioni per aggressioni e propaganda razzista.
Un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Teramo ha portato all’esecuzione di otto misure cautelari nei confronti di persone ritenute coinvolte in un gruppo di estrema destra attivo tra Roseto degli Abruzzi e Pesaro.
L’intervento è scattato all’alba con il supporto dei Nuclei cinofili di Chieti, Roma e Sarno, della Guardia di Finanza di Giulianova e di un elicottero del Nucleo elicotteri carabinieri di Pescara.
Le misure cautelari, disposte dal giudice per le indagini preliminari, comprendono un arresto in carcere, tre ai domiciliari e quattro obblighi di firma e dimora. Contestualmente sono state eseguite diciassette perquisizioni.
Le accuse e l’inchiesta della procura
Le persone coinvolte nell’indagine sono accusate, a vario titolo, di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e violazione del Daspo.
L’indagine, coordinata dalla procura di Teramo con il pubblico ministero Enrica Medori, ha preso avvio dai disordini verificatisi l’8 ottobre 2025 al termine della partita di basket Roseto-Pesaro del campionato di Serie A2.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al termine dell’incontro alcuni ultras travisati avrebbero assaltato le pattuglie dei carabinieri presenti all’esterno del palasport, danneggiando con una mazza il lunotto di una gazzella mentre i militari si trovavano all’interno del mezzo.
Dalla violenza sportiva alle spedizioni punitive
L’attività investigativa ha portato gli inquirenti a ipotizzare l’esistenza di un gruppo organizzato che, secondo l’accusa, si riconosceva nella sigla “Gioventù fascista rosetana”.
Gli indagati sarebbero stati collegati tramite una chat denominata “Roseto Youth” e, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbero avuto rapporti con un movimento neofascista denominato “Il Duce”.
Tra gli episodi contestati vi sarebbero almeno cinque raid contro il centro di accoglienza per stranieri “Felicioni” di Roseto degli Abruzzi e alcune aggressioni a sfondo razziale, tra cui il pestaggio di cittadini bengalesi avvenuto in città il 24 gennaio scorso.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati dispositivi elettronici e materiale di propaganda di matrice fascista.
Le reazioni delle istituzioni locali
Il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, ha espresso apprezzamento per l’operazione delle forze dell’ordine, sottolineando l’impegno della città nel promuovere valori di inclusione e convivenza civile.
Il primo cittadino ha ricordato come la tradizione sportiva della città, in particolare quella legata alla pallacanestro, sia storicamente associata a principi di confronto leale e integrazione.
L’intervento della politica
Sull’operazione è intervenuto anche il deputato abruzzese di Azione Giulio Sottanelli, che ha ringraziato carabinieri e magistratura per l’attività investigativa.
Secondo il parlamentare, la risposta delle istituzioni deve essere ferma di fronte a fenomeni che possono mettere a rischio la convivenza civile e i valori democratici. Roseto, ha aggiunto, è una città caratterizzata da un forte tessuto sociale fondato sul rispetto e sulla partecipazione civica.
Cronache
La Fenice, caso Venezi: si dimette il consigliere Tortato dopo la nomina a direttore musicale
Nuove tensioni al Teatro La Fenice di Venezia dopo la conferma della nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale dal 2026. Si dimette il consigliere d’indirizzo Alessandro Tortato.


