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Maradona, feretro alla Casa Rosada: l’omaggio della gente fino alle 16

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Il feretro di Diego Armando Maradona è stato portato alla Casa Rosada, il palazzo presidenziale argentino a Buenos Aires, dove è stata allestita la camera ardente. Sono già centinaia le persone in coda per rendere omaggio al campione. La cerimonia per il pubblico inizierà alle 6 e terminerà alle 16 (le 19 in Italia). La camera ardente per Maradona, spiega il Clarìn, è allestita nello stesso luogo in cui 10 anni fa gli argentini resero omaggio all’ex presidente Nestor Kirchner. Saranno funerali di Stato quelli riservati a Diego. L’intera Argentina è sotto choc. Sono stati già proclamati 3 giorni di lutto nazionale.

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Olimpiadi salve, approvato il decreto per l’autonomia del Coni

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Sembra scongiurato il pericolo di una mancata partecipazione dell’Italia alle Olimpiadi paventato a causa della mancata autonomia del nostro Comitato Olimpico Nazionale. Infatti il consiglio dei ministri di questa mattina, riunitosi sotto la presidenza di Giuseppe Conte ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) su proposta dello stesso Conte e del ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora. È stato l’ultimo atto proposto e firmato dal presidente del Consiglio Conte prima di consegnare le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato.

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De Magistris: “Palamara ricostruisce una pagina buia della magistratura”

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“Cosa leggo nelle dichiarazioni di Palamara? Una confessione. E’ la ricostruzione che io e pochi altri facciamo da oltre 10 anni: io sono stato volutamente fatto fuori perché facevo indagini non gradite al sistema che era dentro lo Stato”. Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ex pm, commenta i passaggi del libro-intervista di Alessandro Sallusti a Luca Palamara in cui l’ex presidente dell’Anm, radiato dall’ordine giudiziario, ricostruisce le vicende legate all’inchiesta Why Not. “E’ una ferita che si riapre ogni volta e che nulla potrà rimarginare – spiega de Magistris – ma leggendo Palamara ho provato un sentimento di soddisfazione, anche di sollievo. Non era un passaggio scontato che chi era intraneo a quel ‘sistema’ sostanzialmente confessasse. Non me l’aspettavo. Credo che sia un elemento importante per ricostruire credo una delle pagine più buie della storia recente della Magistratura. E’ come se fosse un’opportunità non per me, perché da quel punto di vista non ne ho più, ma per la Magistratura stessa”. La ricostruzione dei fatti fornita da Palamara, “al netto di alcune imprecisioni e inesattezze che leggo”, corrisponde a quella dell’ex magistrato napoletano: “Per me non ci sono novità, se non che devo dare atto a Palamara di aver sostanzialmente confessato. Il che non è un fatto politico, è un fatto che assume a mio avviso anche una rilevanza di natura penale. Chi mi ha fatto fuori non è un cittadino di strada, ma parliamo del ‘sistema’ che ha dimostrato, come lui disse, di avere ‘gli anticorpi’. Il ‘sistema’ non tollerava che si potessero fare indagini su persone di quel ‘sistema’ e lì scattò il corto circuito istituzionale contro di noi, che vedeva nel vertice il Presidente della Repubblica, il vicepresidente del Csm, lo stesso Csm, con l’avallo dell’Anm guidata da Palamara e Cascini. Questo era il vertice, poi quelli che si muovevano sotto erano diversi, alcuni dei quali tra l’altro coinvolti in indagini all’epoca e ancora qualche settimana o mese fa. E’ un sistema, non stiamo parlando di opinioni o di politica. Finalmente mi sembra che da un soggetto intraneo, da una persona che ha fatto parte di quell’operazione, venga una sostanziale confessione di quello che in tanti avevamo pensato, in pochi hanno detto, e per cui io ho pagato il prezzo più alto”.
Alla domanda se la versione di Palamara possa rappresentare una sorta di risarcimento morale, de Magistris risponde: “Sono 12 anni che aspetto di essere risarcito quantomeno moralmente, perché ormai cosa è avvenuto è chiaro: io ho rispettato la Costituzione, l’autonomia della magistratura e l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, altri l’hanno tradita. E il tradimento alto è venuto soprattutto da chi mi doveva tutelare: i miei capi, il Csm, addirittura il Presidente della Repubblica. Qualcuno oggi mi chiederà scusa? Speriamo, le persone sono cambiate. Sarebbe bello da un punto di vista istituzionale se il Csm, la magistratura associata, ammettessero degli errori che tra l’altro non sono personali perché, tranne qualcuno, le persone sono in gran parte cambiate. Dire ‘abbiamo sbagliato, abbiamo perso 10 anni’, non sarebbe una vittoria di de Magistris, perché io da un punto di vista morale ho già vinto, ma – conclude – sarebbe una vittoria delle istituzioni che sono più forti e credibili quando sanno riconoscere un errore”.

 

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Conte sale al Quirinale per dimettersi e sperare nel reincarico

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Dopo oltre 500 giorni, il governo Conte 2 é arrivato al capolinea: il premier ha riunito i ministri per formalizzare il passo indietro. Alle ore 12 salira’ al Quirinale per dimettersi. La crisi al buio, dopo oltre un mese di tensioni fortissime, e’ aperta e ora tocchera’ al presidente della Repubblica Mattarella sbrogliare una matassa intricatissima. Il calendario delle consultazioni non e’ ancora noto ma il Capo dello Stato dovrebbe cominciare ad ascoltare le forze politiche a partire da domani pomeriggio. Appoggio s Giuseppe Conte dalle delegazioni Pd-M5s-Leu, Franceschini: ‘salvare la prospettiva di un’alleanza riformista’.

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