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Manovra, l’assegno unico di famiglia da luglio 2021 vale 3 miliardi

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Oltre 5 ore a Palazzo Chigi per un vertice tra i capi delegazione e il premier Giuseppe Conte sulla manovra e le misure da mettere in campo in un nuovo Dpcm anti-Covid. Il Dpcm, a quanto si apprende da fonti di governo, potrebbe essere varato domenica sera o al più tardi nella mattinata di lunedì. Mentre dovrebbe essere confermato il Consiglio dei ministri chiamato a dare il via libera al Dpb e la legge di bilancio.

Nel corso del vertice è stata raggiunta una intesa  sull’assegno unico: partirà l’1 luglio 2021. A quanto si apprende al termine del vertice a Palazzo Chigi sulla manovra, per la misura destinata a chi abbia figli saranno stanziati 3 miliardi per il 2021, che si aggiungeranno alla dote ottenuta dal riordino degli attuali aiuti per la famiglia. A regime l’assegno unico costera’ 6 miliardi aggiuntivi.

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Qualcuno spieghi a De Luca che non è un Governatore ma il presidente della Regione Campania e che Napoli è una polveriera davvero

Paolo Chiariello

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Allora, riassumendo: Il presidente della regione Vincenzo De Luca ieri pomeriggio ha annunciato che avrebbe “chiuso tutto” in Campania. Con la morte nel cuore e per il bene del popolo campano, per salvare migliaia di campani da morte sicura per Covid aveva deciso di fare il lock down. Prima di chiudere tutto, però, ha spiegato ai campani che la Campania ha decine di primati di cui menar vanto e tra questi c’è la straordinaria ed efficiente Sanità. Dove in questi mesi di pandemia hanno speso per il Covid oltre 337 milioni di euro e spiccioli per fare cose. Che cosa? Cose importanti che “emeriti imbecilli”, “sciacalli mediatici” e “tangheri” non possono capire. Ma De Luca ha le idee chiarissime su Facebook.

In attesa del lockdown, la sera stessa dell’annunciato lock-down, una protesta cívile contro le idee (si dice così) del presidente De Luca stimola frange di feccia (che qualche deprivato mentale si affanna a etichettare di destra, di sinistra, rossi o neri) che sporcano la manifestazione. Sono i soliti noti professionisti della piazza che danno il via alla solita guerriglia urbana con la classica caccia al poliziotto o al carabiniere. Chi indossa una divisa deve essere menato fino ad eventualmente anche ucciderlo. Almeno a giudicare dalla potenza di fuoco di cui disponevano e dal livello di organizzazione con cui hanno tentato di accerchiare le Forze dell’Ordine. Che per fortuna a Napoli sanno come fare in piazza.

Oggi il premier Giuseppe Conte e il ministro della Salute Speranza (membri di un governo amico di De Luca, che è o dovrebbe essere esponente del Pd), hanno ricordato a De Luca che lui (benché i giornalisti lo definiscano governatore) non è un Governatore di uno Stato Federale ma un presidente di un ente locale importante che in materia di ordine e sanità pubblica in tempi di pandemia e in costanza di stato di emergenza nazionale non può decidere quello che gli pare ma deve avere l’avallo dell’Esecutivo e trovare un minimo comune denominatore con tutte le altre regioni. Per capirci, De Luca potrebbe proclamare il lock-down in Campania solo dopo aver fatto la secessione dall’Italia e proclamato l’agognato Principato di Salerno. Non è ironia ma un sogno giovanile di De Luca sindaco di Salerno.

Sempre oggi in conferenza Stato-Regioni il premier Conte fa “digerire” a tutti i presidenti di Regione un DPCM nuovo con nuove misure più restrittive in molti campi per frenare il contagio. Così si eviterebbe un lock-down nazionale che sarebbe letale per l’economia. E così De Luca si piega alle decisioni degli altri presidenti di Regione e si inchina al nuovo DPCM che domani il premier Conte varerà.

Ma siccome De Luca non ha ancora capito che non è un Governatore (e questa è purtroppo una colpa dei giornalisti), ha fatto sapere che non potendo chiudere tutto in Campania, se il Governo dovesse decidere che i ristoranti devono abbassare le serrande alle 18, lui manterrà l’attuale ordinanza. Cioè chiusura alle 23. E sapete perché? Perché è preoccupato dei contagi e dei morti futuri nella sua regione, ma è meglio tenere aperti gli esercizi commerciali 5 ore in più di quello che deciderà il Governo per non far fallire imprenditori, ristoratori e commercianti che da giorni a Napoli provano a spiegargli che il suo proposito di fare un lock-down è sbagliato. Ovviamente anche questo, mantenere un orario più largo rispetto a quello che dovesse imporre il Governo, De Luca non lo può decidere. Ma si vede che i suoi collaboratori non riescono a spiegarglielo. Deve essere una fatica enorme.

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Quirinale, il portavoce Giovanni Grasso è positivo al Covid ma sta bene: nessun contatto con Mattarella

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Giovanni Grasso, portavoce del presidente della Repubblica, ha il covid sintomatico. E’ stato lui stesso a renderlo noto chiarendo che Venerdi’ sera aveva la febbre alta, sabato ha fatto il tampone e stamattina ho avuto il responso: positivo. “Da stamattina non ho febbre e sto discretamente bene… Tengo sotto controllo la saturazione dell’ossigeno e i valori sono assolutamente nella norma. Mercoledi’ pomeriggio avevo fatto il tampone ed ero risultato negativo. Per fortuna giovedi’ e venerdi’ (giorni in cui ero potenzialmente infettivo) non ho avuto contatti diretti con il Presidente. Ora sono in isolamento a casa. Mio figlio e mia moglie sono negativi. Al Quirinale sono gia’ partite le previste procedure di sanificazione e controllo. Incrociamo le dita e occhio al virus: e’ veramente infido!, conclude il portavoce presidente

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Al via Stati generali del M5S, Di Maio: si pensi al Paese

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“Entrano nel vivo gli stati generali del Movimento cinque stelle, ottomila persone che si incontrano per discutere di futuro”. L’annuncio Di Luigi Di Maio è quello di una festa di famiglia, con centinaia di persone riunite contemporaneamente negli incontri in corso di svolgimento in tutte le regioni italiane, e anche nei 5 continenti, per quello che fonti grilline definiscono come il piu’ grande evento politico on line mai realizzato in Italia. Ma gli Stati Generali del Movimento 5 Stelle – , partiti ufficialmente ieri sera con incontri nelle province di 5 regioni (Campania, Emilia Romagna, Marche, Piemonte e Sicilia) e con la riunione degli iscritti residenti all’estero – come spesso accade nelle reunion di famiglia dovranno sciogliere nodi e tensioni. Alleanze, identita’ del Movimento, questione del terzo mandato, regole: sul tavolo le questioni da risolvere sono diverse. E negli ultimi giorni, il grande gelo del leader Luigi Di Maio e del capo politico Vito Crimi sulle sempre piu’ numerose interviste e uscite social del tandem Davide Casaleggio ed Alessandro Di Battista, lascia supporre che sara’ acceso il confronto, prima della due giorni conclusiva del 14 e 15 novembre e del documento finale degli Stati Generali.

 

“Per essere sempre piu’ determinanti dobbiamo affrontare gli Stati Generali del MoVimento lavorando da squadra, uniti, focalizzandoci sui temi e le proposte reali che potranno aiutare gli italiani a superare questa delicata fase. Il MoVimento e’ la prima forza di maggioranza in parlamento e ha il dovere di dare il massimo, dimostrarsi compatto a sostegno degli italiani. E’ una responsabilita’ che dobbiamo sentire con forza, solo se saremo uniti riusciremo insieme a risollevare l’Italia”, si fa sentire oggi Di Maio, mettendo la sordina all’elenco di no proclamato nei giorni scorsi da Di Battista: no al terzo mandato, no all’alleanza strutturale con il Pd, no ad un M5s lontano dalla sua originale identita’. Tutti temi sui quali il giovane Dibba e’ in piena sintonia con il Presidente di Rousseau Casaleggio. Intanto anche il capo politico Vito Crimi, in un videomessaggio per gli Stati generali, invita a volare alto e a comportarsi da forza di governo, guardando alla luna e non al dito delle beghe interne. “Il Paese sta attraversando un momento serio, particolare, noi dobbiamo ricordare che fuori c’e’ un Paese c’e’ un’Italia che deve continuare ad avere una visione di futuro: ambiente, scuola innovazione sono cavalli di battaglia ancora attuali. Dobbiamo capire cosa vogliamo essere, cosa saremo, cosa vogliamo fare per il paese. Il come discende da questo. Dobbiamo ritrovare lo spirito di comunita’ che abbiamo avuto fin dall’inizio”.

Ma intanto Di Battista vede allargarsi l’area che lo sostiene: Francesca Frediani, consigliere regionale M5S no tav in Piemonte dichiara “piena adesione all’Agenda di Alessandro Di Battista, con massima attenzione ai temi ambientali, ma anche a cultura, lavoro, diritti e tutela animali”. E, aggiunge, “azzeramento dei vertici del M5S e cancellazione di tutta la rete di facilitatori, team vari e relativa rete di fedelissimi sui territori. E ovviamente NoTav”. Davide Casaleggio non commenta invece Di Maio quando dice “Davide si e’ messo sempre a disposizione, ma non incide sulle decisioni politiche”. “Anche il sistema Rousseau evolvera’ con il Movimento – aggiunge anche Di Maio -. Il capo politico decidera’ se sottoporre al voto degli iscritti la nascita dell’organismo collegiale”. In questo clima si avviano gli Stati Generali online: le riunioni si svolgeranno nel corso di tutto il fine settimana e proseguiranno nel prossimo week end con la seconda tornata di incontri regionali. La conclusione del percorso avverra’ a meta’ novembre con un appuntamento nazionale, sempre on line, al quale prenderanno parte 305 rappresentanti, scelti direttamente dai territori, suddivisi in iscritti non portavoce, portavoce a livello europeo, nazionale e regionale, portavoce comunali e municipali, scritti-portavoce residenti all’estero. Nel corso di tutti gli incontri, gli interventi dei partecipanti ruoteranno intorno a tre temi: agenda politica, organizzazione, regole e principi.

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