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Manovra, il Quirinale frena cinque norme a rischio

Cinque norme della Manovra vengono eliminate dopo i rilievi del Quirinale. Stop condiviso, nessuna tensione politica e accordo immediato tra maggioranza e opposizione.

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Cinque norme infilate all’ultimo minuto, cinque stop silenziosi ma decisivi. La Manovra passa, ma non senza l’intervento del Quirinale, che esercita il suo ruolo di garanzia senza strappi né tensioni. Un’operazione chirurgica, consumata in poche ore, che ha riportato il testo entro binari costituzionali.

Le norme cancellate dal maxiemendamento

A confermare l’accaduto è stato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, parlando di misure “ordinamentali” prive di impatto sui conti pubblici ma cariche di profili problematici. Tra queste, una norma che avrebbe consentito agli imprenditori di non pagare gli arretrati salariali dovuti ai lavoratori sulla base di sentenze definitive.

Nel pacchetto espunto figuravano anche la revisione della disciplina della Covip, la riduzione da dieci a quattro anni del periodo necessario ai magistrati fuori ruolo per rientrare in servizio e due interventi sugli incarichi per chi collabora con le pubbliche amministrazioni.

L’allarme del Colle e lo stop condiviso

Quando il maxiemendamento è arrivato al Colle, l’allarme è scattato immediatamente. Ma, assicurano fonti di governo, lo stop non è stato vissuto come un atto ostile. Anzi, molti nella maggioranza consideravano prevedibile l’intervento della Presidenza della Repubblica, guidata da Sergio Mattarella.

Il tempismo ha imposto una riapertura dei lavori in Commissione, ma il passaggio è stato rapido: maggioranza e opposizione hanno trovato subito un accordo unanime per eliminare le norme contestate.

Il lavoro dietro le quinte

Il confronto istituzionale si è attivato attraverso i canali consueti. Lo staff di Daniele Cabras, consigliere del capo dello Stato per gli Affari giuridici, ha avviato le interlocuzioni con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e con il suo capo di gabinetto Massimiliano Lucà.

A rendere più fluido il dialogo sono intervenuti Ugo Zampetti, segretario generale del Quirinale, e Alfredo Mantovano, figura chiave nei rapporti tra Palazzo Chigi e il Colle.

Nessuna polemica politica

Il giorno dopo, nei corridoi del Senato, il clima era sorprendentemente disteso. Nessuna polemica, nemmeno a microfoni spenti. Gli stessi promotori degli emendamenti — Matteo Gelmetti, Elena Testor e Claudio Lotito — sapevano di muoversi su un terreno scivoloso.

Il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri ha ridimensionato l’accaduto: nessuna frizione con il Quirinale, ricordi ben più aspri nelle finanziarie del passato e un risultato politico comunque portato a casa.

Una Manovra blindata, senza strappi

Alla fine la Manovra è stata licenziata, depurata delle norme più controverse. Un passaggio che conferma il ruolo del Quirinale come garante dell’equilibrio costituzionale e, allo stesso tempo, la volontà del governo di evitare scontri istituzionali. Una correzione silenziosa, che lascia il segno senza fare rumore.

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India, stretta sui contenuti IA: etichetta obbligatoria e rimozione entro 3 ore

L’India impone ai social media l’etichettatura permanente dei contenuti creati con intelligenza artificiale e riduce a 3 ore il tempo per la rimozione dei post segnalati. Le nuove regole in vigore dal 20 febbraio.

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L’India ha deciso di irrigidire la normativa sull’uso dell’intelligenza artificiale nei social media. Con un’ordinanza del ministero dell’Informatica, il governo ha stabilito che i contenuti creati tramite IA dovranno essere chiaramente etichettati con un segno permanente e indelebile.

Le piattaforme digitali, inoltre, saranno obbligate a rimuovere i contenuti ritenuti inaccettabili entro tre ore dalla richiesta delle autorità. Il termine viene così drasticamente ridotto rispetto alle precedenti 36 ore. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 20 febbraio.

Stretta alla vigilia del summit globale sull’IA

L’annuncio arriva pochi giorni prima del summit globale sull’intelligenza artificiale in programma a Delhi la prossima settimana, al quale parteciperanno diversi leader internazionali, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron.

La mossa del governo indiano si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale verso la regolamentazione dell’IA, soprattutto per contrastare la diffusione di contenuti manipolati, deepfake e disinformazione.

Il ruolo del portale Sahyog

Già nel 2025 l’esecutivo di Delhi aveva introdotto il portale online “Sahyog” – che in hindi significa “cooperare” – per automatizzare l’invio delle segnalazioni ufficiali alle piattaforme social.

Con il nuovo provvedimento, l’India rafforza ulteriormente il controllo sullo spazio digitale, chiedendo alle aziende tecnologiche una risposta quasi immediata alle richieste delle autorità e una trasparenza esplicita sull’origine dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale.

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Esteri

Petro denuncia un piano per ucciderlo: “Sventato attentato all’elicottero presidenziale”

Il presidente colombiano Gustavo Petro denuncia un presunto attentato contro l’elicottero presidenziale e parla di un piano per colpire anche la sua famiglia. Rafforzate le misure di sicurezza.

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Il presidente colombiano Gustavo Petro ha dichiarato di essere scampato a un attentato dopo che, nella notte, l’elicottero presidenziale non ha potuto atterrare in una località della costa caraibica per timori di un attacco armato.

“Non ho potuto atterrare perché sono stato informato che l’elicottero su cui viaggiavo con le mie figlie sarebbe stato colpito. Non hanno nemmeno acceso le luci del punto di atterraggio”, ha affermato il capo dello Stato.

Le ipotesi su un piano più ampio

La vicenda è stata rilanciata anche dal giornalista e politico colombiano Hollman Morris, secondo il quale il presidente avrebbe scoperto un presunto piano per collocare sostanze allucinogene all’interno di un veicolo. Sempre secondo Morris, tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche un progetto per colpire la famiglia presidenziale.

Il governo non ha fornito dettagli sugli eventuali responsabili del presunto complotto. Le autorità hanno comunque rafforzato le misure di sicurezza attorno al presidente.

Clima teso in vista delle elezioni

L’episodio, riportato dai principali media colombiani, riaccende l’allarme sul clima di violenza politica nel Paese sudamericano. La denuncia arriva in una fase delicata, con le elezioni parlamentari previste per marzo e le presidenziali fissate a maggio.

Le verifiche sull’accaduto sono in corso. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su arresti o sviluppi investigativi.

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Mattarella a Cortina per il SuperG di Goggia e Brignone

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Cortina per assistere al SuperG femminile di Milano Cortina 2026 e visitare Villaggio Olimpico e Casa Italia.

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Dopo aver dichiarato ufficialmente aperti i Giochi di Milano Cortina 2026, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella tornerà a Cortina per assistere ad alcune gare olimpiche.

Il Capo dello Stato sarà presente in particolare al SuperG femminile, che vedrà al via tra le azzurre Sofia Goggia e Federica Brignone. Si tratta di una delle prove più attese del programma alpino, in una cornice simbolica come quella delle Dolomiti.

Il programma tra sport e istituzioni

Mattarella arriverà nella “Regina delle Dolomiti” domani pomeriggio, dopo aver inaugurato a Trento l’anno accademico con l’intitolazione ad Alcide De Gasperi della Biblioteca universitaria centrale.

Giovedì il presidente visiterà il Villaggio Olimpico, dove sarà accolto dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale Carlo Mornati. È previsto un pranzo con le atlete e gli atleti azzurri, momento di vicinanza istituzionale al movimento sportivo italiano.

Prima di lasciare Cortina, Mattarella farà tappa anche a Casa Italia, confermando l’attenzione del Quirinale nei confronti dello sport nazionale in una fase centrale dei Giochi.

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