Politica
Manfredi, il regista silenzioso del campo largo che porta Fico alla vittoria in Campania
L’ex ministro Gaetano Manfredi si rivela uno dei protagonisti della vittoria di Roberto Fico: il suo ruolo da federatore rafforza il campo largo in Campania.
Davanti alle telecamere si schermisce. «Io artefice del campo largo? Troppo. Ho dato un buon contributo». Ma dietro le quinte, tra strette di mano e complimenti a Roberto Fico, Gaetano Manfredi non nasconde la soddisfazione. L’ex ministro e attuale sindaco di Napoli è uno dei veri vincitori di questa tornata elettorale, protagonista silenzioso della costruzione dell’alleanza che ha portato Fico alla guida della Campania.
Il ruolo decisivo nel progetto politico
Figura tecnica prestata alla politica, Manfredi gode di rapporti solidi con Pd e Movimento 5 Stelle. È stato lui il primo a sostenere la candidatura di Fico come soluzione capace di unire le diverse anime del centrosinistra regionale, replicando la formula che nel 2021 portò alla sua stessa elezione al Comune di Napoli.
Manfredi ha accompagnato Fico nei territori più sensibili, soprattutto nel Napoletano, con l’obiettivo di convincere l’elettorato moderato che l’ex presidente della Camera fosse un candidato affidabile. E quando Vincenzo De Luca tentava di delegittimarlo definendolo «moscio» o «miracolato», è stato sempre Manfredi a fare da scudo.
Un peso politico che cresce
Arrivato tra i primi al comitato elettorale, Manfredi commenta il risultato con tono misurato: «Nel Napoletano andiamo oltre il 70%, un grande risultato». Le sue parole tradiscono il lavoro diplomatico compiuto in questi mesi: l’equilibrio costante tra la necessità di un rinnovamento e il rispetto per i dieci anni di governo De Luca.
Alla domanda sui rapporti futuri tra Comune e Regione, lancia un messaggio chiaro: «Ci aspettiamo una grande collaborazione. Vanno recuperate le cose buone, ma c’è una questione di metodo. Serve un dialogo continuo». Una frase che segna, implicitamente, il passaggio a una stagione nuova.
Un campo largo da riscrivere
Il percorso non è privo di ostacoli. Giuseppe Conte ha già frenato sull’ipotesi di alleanze strutturali. Eppure, l’immagine che arriva da Napoli, quella ufficiale e quella “dietro le quinte” postata dallo stesso Manfredi, racconta di un asse politico destinato a pesare sulle prossime elezioni del 2027.
Il sindaco non vuole sentir parlare di ruoli da federatore, insiste sul suo impegno per Napoli, ma la sua centralità nei nuovi equilibri del centrosinistra è evidente. E, nel nuovo scenario regionale, il suo nome torna inevitabilmente al centro della scena.
Politica
Crisi Iran, scontro Meloni-opposizioni in Parlamento: “Serve coesione nazionale”, ma la tensione resta alta
Giorgia Meloni interviene in Parlamento sulla crisi in Iran chiedendo coesione nazionale. Dure le repliche di Pd e M5s, che accusano il governo di ambiguità.
Politica
Caso Cappato, archiviata l’inchiesta per aiuto al suicidio: “Il fatto non costituisce reato”
Il Gip di Milano ha archiviato l’inchiesta su Marco Cappato per l’accompagnamento in Svizzera di due malati terminali nel 2022. Decisiva la sentenza della Consulta del 2025 sul fine vita.
Politica
Gratteri e il botta e risposta con Il Foglio: polemica sulle parole del procuratore di Napoli
Nuova polemica tra il procuratore di Napoli Nicola Gratteri e il quotidiano Il Foglio dopo la pubblicazione di un botta e risposta con una giornalista del giornale.


