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Cronache

Maltrattamenti e violenza sessuale in Rsa, 4 arresti

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Con le accuse, a vario titolo, di maltrattamenti e violenza sessuale ai danni di alcuni pazienti ricoverati in una Rsa del Foggiano, quattro operatori socio-sanitari sono stati arrestati e posti ai domiciliari dalla Polizia. Uno degli indagati, in particolare, e’ “gravemente indiziato anche di aver compiuto delle violenze sessuali nei confronti – e’ scritto in un comunicato diffuso dalla Questura di Foggia – di due degenti”. Avrebbero maltrattato e in alcuni casi anche abusato sessualmente di alcuni pazienti della Rsa “Stella Maris” che si trova a Mandredonia (Foggia) i quattro operatori socio-sanitari – di 42, 37, 31 e 25 anni e che risiedono tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo (Foggia) – arrestati ai domiciliari su ordinanza del Gip, dagli agenti di polizia del capoluogo dauno. Uno degli indagati e’ gravemente indiziato anche di aver compiuto delle violenze sessuali ai danni di un uomo e di una donna ultra 80enni. L’indagine e’ cominciata a giugno quando e’ giunta alla Polizia una lettera anonima nella quale venivano narrati presunti episodi di Maltrattamenti fatti da alcuni operatori socio-sanitari ai danni di alcuni pazienti ricoverati nella Rsa. All’interno della busta vi era anche una chiavetta Usb contenente un file audio video sul quale erano state registrate le urla di un’anziana.

Sono cinque complessivamente gli indagati nell’inchiesta su presunti Maltrattamenti ai danni di ultra 80enni ospiti della Rsa Stella Maris di Manfredonia (Foggia) per i quali Pm di Foggia Matteo Stella aveva chiesto il carcere. Il Gip Roberta di Maria, concordando parzialmente con le richieste della Procura di Foggia, ha disposto i domiciliari solo per 4 di loro; mentre per il quinto indagato ha ritenuto che gli indizi di colpevolezza non siano sufficienti. “Nonostante la gravita’ delle condotte poste in essere – scrive il Gip nell’ordinanza – la misura della custodia in carcere costituisce l’estrema radio tenuto conto dello stato di incensuratezza degli indagati” per tanto ha disposto gli arresti domiciliari per i quattro operatori.

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Cronache

Arbitro dà rigore, botte ai giocatori dai tifosi entrati in campo

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“Rigore è quando arbitro fischia” diceva Vujadin Boskov, allenatore famoso per le sue massime. Non erano d’accordo alcuni spettatori del match fra Fc Garlasco 1976 e Cesano Boscone Idrostar dello scorso 1 aprile che, quando l’arbitro ha assegnato un rigore sono entrati in campo e hanno picchiato tre giocatori della squadra ospite. Aggressione che ha innescato la risposta dei tifosi della squadra milanese di Cesano Boscone. La gara del campionato Juniores in corso a Garlasco, nel Pavese, trasformata in rissa, è stata quindi sospesa. Ora i carabinieri di Vigevano hanno denunciato a piede libero due ventenni per lesioni aggravate in concorso. Sono entrambi residenti a Vigevano, disoccupati e incensurati.

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Cronache

Falsi incidenti, cinque denunce nell’Avellinese

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Falso ideologico e tentata truffa ai danni di un’agenzia assicurativa con sede a Verona. A conclusione delle indagini degli agenti del Commissariato di Lauro, in provincia di Avellino, cinque persone residenti nel Vallo di Lauro con analoghi precedenti a carico, sono state iscritte nel registro degli indagati per una serie di falsi incidenti stradali al fine di intascare i relativi indennizzi. Dalle indagini è emerso anche il caso di una donna che d’accordo con il conducente dell’auto aveva inscenato un finto investimento nel centro di Avellino, che si era fatta refertare in ospedale per lesioni ed escoriazioni. Ulteriori elementi nei confronti degli indagati sono stati acquisiti dalle conversazioni al telefono nelle quali venivano organizzati i falsi incidenti.

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Cronache

Non accetta la fine della relazione, vessa e violenta la fidanzatina: arrestato un 17enne

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Per delega del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli si comunica che nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Sorrento, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno proceduto all’arresto di un 17enne della Penisola Sorrentina, destinatario della misura cautelare della custodia in IPM, perché gravemente indiziato in ordine a gravissimi episodi di atti persecutori, violenza sessuale e rapina.

Gli eventi risalgono ai mesi di giugno, luglio e agosto 2023, allorché l’indagato, non accettando la fine della relazione sentimentale con la fidanzata, avrebbe costretto la minore a subire atti di violenza, con minacce gravi rivolte anche a prossimi congiunti e costringendola di fatto a vivere in un perdurante stato di ansia e sotto minaccia costante di morte.

I militari, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, espletavano accurate indagini che consentivano di raccogliere il grave quadro indiziario compendiato nel provvedimento cautelare eseguito in data odierna.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso l’istituto penale per i minorenni di Nisida.

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