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Cronache

Maltempo sull’Italia: piogge intense al Nord, neve oltre un metro sulle Alpi e allerta al Sud

Una perturbazione attraversa l’Italia con piogge intense, nevicate abbondanti sulle Alpi e temporali al Sud. Allerta arancione in Sicilia e Calabria.

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L’Italia si avvia verso la primavera ma con un quadro meteorologico che resta pienamente invernale, soprattutto al Nord.

Una perturbazione sta attraversando la Penisola, portando piogge intense e nevicate abbondanti, mentre il maltempo è destinato a coinvolgere progressivamente anche il Sud con temporali e forti raffiche di vento.

Piogge intense tra Liguria e Piemonte

L’area più colpita nelle ultime ore è stata il Nord-Ovest, in particolare tra Liguria e Piemonte, dove si sono registrate precipitazioni molto intense.

Secondo le previsioni, al termine del peggioramento gli accumuli di pioggia potrebbero raggiungere tra i 150 e i 200 millimetri.

La perturbazione è accompagnata da una ventilazione sostenuta di Scirocco, con raffiche di vento anche di burrasca.

Neve abbondante sulle Alpi

Le nevicate risultano particolarmente copiose sulle Alpi occidentali.

Entro la serata gli accumuli potrebbero superare il metro di neve fresca oltre i 1.200-1.400 metri di quota, mentre sopra i 1.800-2.000 metri si potrebbero raggiungere anche 150 centimetri di neve.

Nevicate consistenti vengono segnalate anche sulle Dolomiti, al di sopra dei 1.300 metri.

Disagi e interventi dei soccorsi

Il maltempo ha già provocato diversi disagi.

In Liguria si registrano piccoli allagamenti e alcune frane tra il genovese, l’imperiese e il savonese. A Sestri Ponente la caduta di un grosso albero ha occupato la carreggiata senza causare feriti. Vigili del fuoco e tecnici comunali sono intervenuti in più punti del territorio.

Problemi anche in Piemonte, soprattutto nel Biellese, dove alcune strade provinciali nelle zone di Valdilana e della Valle Cervo risultano impraticabili a causa di slavine e detriti.

Le autorità stanno valutando l’eventuale evacuazione degli ospiti di alcune strutture alberghiere nelle località più esposte, mentre nella stazione sciistica di Bielmonte gli impianti di risalita sono rimasti fermi.

Località isolate nel Verbano-Cusio-Ossola

Situazione complessa anche nel Verbano-Cusio-Ossola, dove alcune località risultano isolate e si registrano problemi alla rete elettrica e alla telefonia mobile.

Sono oltre novanta gli interventi effettuati dai vigili del fuoco. A Cannobio resta isolata la frazione di Solivo, mentre diverse strade sono chiuse per il rischio valanghe.

Temporali e allerta arancione al Sud

Nel corso della giornata la perturbazione ha raggiunto anche il Mediterraneo meridionale, portando piogge e rovesci diffusi sul Sud.

Le regioni più esposte risultano Calabria e Sicilia, dove la Protezione civile ha diramato un’allerta arancione per temporali intensi accompagnati da raffiche di vento e possibili grandinate.

A Catania il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole per la giornata di lunedì, insieme ai parchi cittadini, in via precauzionale.

In arrivo aria più fredda

Il passaggio della perturbazione aprirà la strada a correnti più fredde, che si faranno sentire all’inizio della settimana con un generale calo delle temperature su tutta la Penisola.

Una fase di instabilità che, secondo le previsioni, potrebbe proseguire ancora per alcuni giorni.

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Cronache

Siti orfani, piano Pnrr rimodulato: meno interventi sulla carta e più bonifiche reali. Campania, 60 milioni per 15 aree

Il Ministero dell’Ambiente rimodula il piano Pnrr sui siti orfani: da 500 a 470 milioni, obiettivo 70% di suolo bonificato. In Campania 60 milioni per 15 interventi.

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Le aree contaminate senza responsabile individuabile, definite tecnicamente “siti orfani”, restano una delle principali criticità ambientali del Paese. Si tratta di territori inquinati per i quali l’onere della bonifica ricade sulla pubblica amministrazione.

Il Ministero dell’Ambiente ha rivisto il piano finanziato con risorse del Pnrr: dai 500 milioni inizialmente stanziati nel 2021 si passa a poco più di 470 milioni, con una diversa distribuzione degli interventi. L’obiettivo operativo viene confermato: il target si considera raggiunto quando almeno il 70% della superficie complessiva dei siti individuati risulta bonificata e certificata.

La revisione: meno progetti teorici, più cantieri chiusi

Alla base della rimodulazione vi sono aggiornamenti tecnici forniti dai soggetti attuatori e dalle Regioni. In diversi casi sono state segnalate incongruenze nei dati o difficoltà operative tali da richiedere lo stralcio o la modifica degli interventi previsti.

Il vincolo temporale imposto dal Pnrr ha spinto il Ministero a privilegiare opere concretamente realizzabili entro le scadenze, riducendo il numero di interventi sulla carta e concentrando le risorse su quelli cantierabili e certificabili.

Campania, 60 milioni per 15 siti da bonificare

Dopo la rimodulazione, alla Campania sono destinati quasi 60 milioni di euro. Restano quindici i siti da bonificare: sette in provincia di Caserta, cinque in provincia di Napoli e tre in provincia di Salerno.

Tra gli interventi prioritari figura l’ex deposito di fitofarmaci Agrimonda a Mariglianella, con lavori di messa in sicurezza permanente di suoli e falda. Seguono interventi rilevanti come la discarica di Masseria del Pozzo a Giugliano e la cava in località Difesa a Roccarainola.

Previsti lavori anche in numerose ex discariche comunali e siti industriali dismessi, oltre a due ex mattatoi nel Casertano. Tra gli interventi più estesi spiccano l’area Apreamare di Torre Annunziata e la cava di Cupa Viola a Ercolano, dove sono previste operazioni complesse che includono caratterizzazione, analisi del rischio, rimozione rifiuti e bonifica di suolo e falda.

L’obiettivo: certificare i risultati entro le scadenze

La rimodulazione, secondo il Ministero, punta a rafforzare l’efficacia dell’azione amministrativa. L’indirizzo è chiaro: privilegiare interventi completabili e certificabili rispetto a una pianificazione più ampia ma difficilmente realizzabile nei tempi previsti.

Dal punto di vista operativo, il parametro centrale resta la certificazione delle bonifiche, elemento chiave anche nel confronto con le istituzioni europee per il raggiungimento degli obiettivi Pnrr.

La posizione del Governo

Il viceministro dell’Ambiente, Vannia Gava, ha definito la revisione “una scelta di responsabilità e concretezza”, sottolineando come la riduzione delle risorse complessive non rappresenti un arretramento ma un adeguamento strategico.

Secondo il Ministero, la nuova impostazione consentirà una misurazione più trasparente dei risultati e una maggiore probabilità di rispettare le scadenze, con l’obiettivo dichiarato di restituire ai cittadini aree bonificate e pienamente fruibili.

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Cronache

Papa Leone XIV a Napoli e Pompei l’8 maggio: visita pastorale tra fede e territorio

Papa Leone XIV sarà a Napoli e Pompei l’8 maggio per la visita pastorale. In programma incontri con clero e fedeli, tappa anche ad Acerra il 23 maggio.

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È tutto pronto per la visita pastorale di Papa Leone XIV a Napoli prevista per l’8 maggio, giornata dedicata alla Madonna.

Il Pontefice, nel primo anno del suo pontificato, farà tappa a Santuario della Beata Vergine del Rosario, uno dei luoghi simbolo della devozione mariana, prima di proseguire il suo programma tra Napoli e provincia.

Conferenza stampa con le istituzioni

I dettagli della visita saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa presso il Palazzo Arcivescovile.

All’incontro parteciperanno il cardinale Domenico Battaglia, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto Michele di Bari e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Il programma: Papamobile, Duomo e Piazza del Plebiscito

Nel corso della giornata dell’8 maggio è previsto anche un lungo giro in Papamobile tra i fedeli.

A Napoli, il Papa incontrerà il clero nel Duomo di Napoli per poi spostarsi in Piazza del Plebiscito, dove è atteso un grande momento pubblico con i fedeli.

Tappa ad Acerra il 23 maggio

Il programma pastorale prevede anche una successiva visita ad Acerra il 23 maggio, ulteriore segnale di attenzione verso il territorio campano.

La visita si inserisce nel quadro delle iniziative del primo anno di pontificato, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la Chiesa e le comunità locali.

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Napoli, riapre la biblioteca dei Girolamini: mostra e nuovo percorso dopo anni di scandali e chiusure

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Il 2026 si candida a essere una stagione di rilancio per il patrimonio culturale napoletano. Dopo la riapertura del Cimitero delle Fontanelle, un altro luogo simbolo torna progressivamente alla città: la biblioteca dei Girolamini.

Chiusa dal 2012 a seguito dello scandalo dei furti di libri antichi che coinvolse l’ex direttore Massimo De Caro, la struttura ha attraversato anni di difficoltà, tra procedimenti giudiziari e criticità strutturali che ne hanno più volte impedito la fruizione.

Dallo scandalo alla ricostruzione

Dopo una lunga fase di degrado e inattività, il complesso ha avviato un percorso di recupero grazie a nuove direzioni e a una rinnovata attenzione istituzionale.

Un primo segnale concreto era arrivato nel 2024 con la riapertura della chiesa dei Complesso dei Girolamini, tornata subito al centro dei flussi turistici. Oggi si compie un ulteriore passo: il ritorno, seppur parziale, della biblioteca.

La mostra che segna il nuovo inizio

Dal 22 aprile apre al pubblico la mostra “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Matteo III d’Almaviva”, che rappresenta molto più di un evento espositivo.

L’iniziativa segna il ritorno alla fruizione della sezione libraria, proprio quella colpita dagli scandali. In esposizione codici, manoscritti e volumi antichi provenienti da diverse istituzioni, insieme a preziosi esemplari conservati nei Girolamini, legati alla figura di Andrea Matteo III Acquaviva.

La scelta curatoriale punta a trasformare una perdita storica in occasione di racconto e ricostruzione culturale.

Il ruolo della nuova direzione

Il percorso di rilancio è guidato dall’attuale direttore Antonello Cucciniello, che ha accompagnato il complesso verso una progressiva normalizzazione e autonomia gestionale.

La riapertura della biblioteca rappresenta, nelle intenzioni della direzione, il tassello decisivo per sanare una ferita profonda e restituire alla città uno dei suoi luoghi più identitari.

Un itinerario sperimentale tra storia e arte

Dal 22 aprile i visitatori potranno accedere a un percorso sperimentale che parte dall’ingresso storico di via Duomo e conduce nelle sale più rappresentative della biblioteca, tra cui la celebre sala dedicata a Giambattista Vico.

Si tratta di una riapertura graduale, pensata per coniugare esigenze di tutela, lavori ancora in corso e fruizione pubblica.

Verso la riapertura completa del complesso

Il progetto prevede il recupero integrale del sito entro la fine dell’anno, al termine degli ultimi interventi di restauro e riallestimento.

I numeri registrati dopo la riapertura della chiesa – tra le 1.500 e le 2.000 presenze – indicano un forte interesse del pubblico e confermano il valore strategico dei Girolamini nel sistema culturale cittadino.

La riapertura della biblioteca assume così un significato che va oltre il dato culturale: rappresenta un passaggio concreto nella ricostruzione dell’identità e della credibilità di un patrimonio che Napoli prova a restituire, finalmente, alla sua comunità.

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