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Malattie rare, Napoli centro mondiale di eccellenza per ricerca e cura: i risultati di due giorni di convegno

Olga Fernandes

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L’abbraccio d’amore è quello a distanza: l’emergenza Covid 19 incalza, i numeri dei contagi giornalieri crescono, la Campania si ritrova a combattere con un aumento dei positivi particolarmente massiccio, e così abbracciarsi, volersi veramente bene, volersi proteggere l’uno con l’altro vuol dire rinunciare al contatto fisico, facendo prevalere l’intensità dei sentimenti. E’ stato il Covid 19, inevitabilmente, il protagonista dei due giorni di congresso in web streaming sulle malattie rare, che si è svolto il 5 e 6 ottobre: un incontro importantissimo, al quale hanno partecipato i massimi esperti del settore, per ricordare ai malati rari che non sono soli. Due giorni per fare il punto sulla situazione in Italia e nel mondo sui progressi scientifici. Due giorni incentrati sulla scienza ma anche sull’amore, quello per chi si sente solo nella sua lunga e personale battaglia alla malattia.


Gli affetti da malattie rare sono un milione in Italia, 35 milioni in Europa: per fortuna, la ricerca scientifica sta facendo passi da gigante, e il miglioramento dell’efficacia delle terapie e le diagnosi più precoci riescono a migliorare le loro condizioni. In Campania ci sono 11 presidi ospedalieri e universitari con centri di ricerca riconosciuti a livello internazionale per la diagnosi e la cura delle malattie rare. Purtroppo, il virus ha peggiorato inevitabilmente la loro situazione.
Il congresso è stato l’occasione per consegnare il Premio Paolo Limongelli ad alcuni protagonisti della ricerca, tra i quali Paolo Ascierto del Pascale e Enzo Montesarchio del Cotugno/Monaldi (Azienda ospedaliera dei Colli).


Hanno suscitato momenti di grande interesse gli appelli dello scrittore Maurizio De Giovanni e dell’attore e regista Vincenzo Salemme, che pubblichiamo in video: entrambi hanno invitato con grande fervore i cittadini a rispettare le regole per fronteggiare la recrudescenza del virus. Regole chiare, precise: rispettare le distanze, indossare la mascherina, lavarsi spesso le mani, che rappresentano l’arma più efficace per protegge noi stessi, le nostre famiglie, le persone che amiamo dal terribile coronavirus. Appelli a tenere la guardia alta sono arrivati anche da Ascierto e dal direttore generale dell’Azienda dei Colli, Maurizio Di Mauro.
E’ stata ricordata con commozione la figura di Paolo Limongelli, indimenticabile medico, tifoso sfegatato del Napoli morto giovanissimo per un tumore raro al cervello. Generoso, umano, di cuore ma soprattutto attento ai suoi pazienti. Pronto a farli sorridere sempre.

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Mastella: “ci battiamo per non retrocedere, bravo il Benevento, forte il Napoli”

Valeria Grasso

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“Nel primo tempo meglio il Benevento, nel secondo è venuto fuori il Napoli con la sua qualità”: uno spettatore competente e appassionato Clemente Mastella, sindaco di Benevento. Il cuore scisso tra l’antica passione per gli azzurri, è stato anche nel consiglio d’amministrazione della società alcuni anni fa e l’amore per il suo Benevento. Ma l’intervista al primo cittadino sannita è l’occasione anche per parlare dei tempi difficili in cui viviamo, partendo dagli spalti semivuoti con pochissimi spettatori ammessi causa Covid fino alle nuove regole decise per tentare di arginare il virus.

 

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MotoGp di Teruel: trionfa Morbidelli, il mondiale è apertissimo

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Da Misano ad Aragon, una gara dominata dall’inizio alla fine. Nel Gran Premio di Teruel della MotoGp e’ il giorno di Franco Morbidelli che trionfa in Spagna vincendo la sua seconda gara della categoria e riproponendosi anche per il discorso Mondiale (ora e’ quarto con 25 punti di ritardo) . Un campionato che resta apertissimo con cinque piloti in appena 28 punti, quando mancano tre gare alla fine. A guidare la classifica iridata e’ Joan Mir, oggi terzo dietro al compagno in Suzuki Alex Rins. Una gara semplicemente mostruosa dominata dall’inizio alla fine quella del pilota romano trapiantato in Emilia Romagna in giovane eta’ per seguire le orme di Valentino Rossi nell’Accademy VR46. A spalancare la strada in avvio al centauro della Yamaha Petronas e’ stata la caduta dopo poche curve del giapponese della Honda Takaaki Nakagami che partiva dalla pole.

“Bellissimo – le prime parole a caldo del pilota romano che il prossimo anno dividera’ il box proprio con il suo maestro, il Dottor Rossi – come fare un bel viaggio. Sapevo che dovevo fare una gara aggressiva, quando ho visto la pista libera davanti a me ho dato tutto, concentrato al massimo, avevo un feeling con la moto strepitoso, il team e’ stato fenomenale. Dedico a loro questa vittoria”. Sorride anche il leader del mondiale Mir per un podio importante in chiave titolo: “Sinceramente oggi non potevo fare di piu’, avrei rischiato troppo, all’inizio ho dovuto stressare un po’ la gomma per recuperare, ma il terzo posto vale quasi come una vittoria”. Un Mondiale che come conferma il patron Carmelo Ezpeleta non dovrebbe essere condizionato per il momento dalle varie restrizioni nei Paesi a causa della seconda ondata della pandemia Covid-19 (con tre gare alla fine, due a Valencia e a l’appuntamento finale a Portimao). “Al momento non e’ cambiato nulla – ha detto il numero 1 di Dorna in un’intervista al sito della MotoGp -. C’e’ uno stato di allarme in Spagna, ma in linea di massima, non influisce sulla nostra situazione. Lavoriamo per proporre i Gran Premi e, durante gli orari del weekend, le limitazioni che partono dalla 22 di sera sino al mattino non ci coinvolgono. Al momento possiamo continuare. In ogni caso siamo in stretto contatto con le autorita’ di ogni luogo e, per ora, non abbiamo ricevuto alcun tipo di informazione al riguardo”. (

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Economia

Dpcm, Fipe: le misure del Governo costano altri 2,7 miliardi per la ristorazione

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“Le misure annunciate dal governo costeranno altri 2,7 miliardi di euro alle imprese della ristorazione. Se non accompagnate da contemporanee e proporzionate compensazioni di natura economica, sarebbero il colpo di grazia per i pubblici esercizi italiani, che gia’ sono in una situazione di profonda crisi, con conseguenze economiche e sociali gravissime”. Lo afferma la Fipe-Confcommercio, la Federazione dei Pubblici Esercizi, in merito alle nuove misure per il contenimento dell’epidemia allo studio del governo. “I ripetuti annunci di chiusure anticipate – prosegue la Federazione dei Pubblici Esercizi di Confcommercio – hanno gia’ prodotto la desertificazione dei locali e, indipendentemente dalle novita’ sugli orari effettivi di apertura, le restrizioni devono essere accompagnate dai provvedimenti di ristoro economico in termini di indennizzi a fondo perduto, crediti d’imposta per le locazioni commerciali e gli affitti d’azienda, nuove moratorie fiscali e creditizie, il prolungamento degli ammortizzatori sociali e altri provvedimento di sostegno a valere sulla tassazione locale”. “Gli imprenditori di questo settore si stanno dimostrando persone responsabili, che rispettano rigorosamente i protocolli sanitari loro imposti, che non possono reggere ulteriormente una situazione che decreterebbe la condanna a morte per migliaia di imprese. E’ evidente che non si possono far ricadere le responsabilita’ del ritorno dell’epidemia sul nostro comparto: sono altri i fattori che hanno purtroppo causato una nuova emergenza”. “Sarebbe una scelta disastrosa, con la disperazione e la rabbia che sta crescendo oltre il livello di guardia. La pandemia va gestita con attenzione sicuramente alla salute, ma anche riscontrando le aspettative e le esigenze del settore che il governo conosce perfettamente perche’ la Fipe le ha trasferite nelle occasioni di confronto istituzionale”. “Chiediamo – conclude Fipe-Confcommercio – di poter continuare a lavorare per non morire e per questo servono, senza ritardo o inutili annunci, le misure promesse”.

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