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Cronache

Magistratura napoletana in lutto per la scomparsa di Raffaele Numeroso, è stato presidente della Corte di Appello

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Era nato ad Aversa nel 1933. Raffaele Numeroso ci ha lasciato in questi giorni di epidemia da coronavirus, anche se questo virus non ha nessuna colpa nella dipartito di quest’uomo che sarà ricordato per la sua mitezza e generosità nella vita di relazione, per la sua competenza e per la sua umanità nella vita lavorativa. Come magistrato tutti quelli che l’hanno conosciuto gli hanno sempre riconosciuto due virtù essenziali ma che non sempre viaggiano assieme: equilibrio e competenza. Raffaele Numeroso era entrato in magistratura nel 1959. Studente del liceo “Domenico Cirillo” aveva studiato Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Era nipote del deputato Raffaele Numeroso, originario di Lusciano, e membro dell’assemblea Costituente. Garante del Contribuente per la Regione Campania. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli conferì la nomina di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2008 era andato in pensione, ma non aveva abbandonato il mondo giudiziario. Era rimasto legato ai valori della formazione e degli approfondimenti tematici, svolgendo un ruolo propulsivo nel comitato scientifico della fondazione Castelcapuano. Dal 2002 al 2008 è stato presidente della corte di appello di Napoli. Un ruolo delicato svolto con grandi doti manageriali negli anni difficili del trasferimento degli uffici giudiziari dal vecchio tribunale di Castelcapuano alla cittadella giudiziaria del Centro Direzionale di Napoli. È stato anche presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.

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Calamaro gigante pescato in fondali del Trapanese

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Un calamaro gigante di 20 chili e’ stato pescato nelle acque di Triscina di Selinunte, a Castelvetrano. Il mollusco, lungo poco piu’ di 1 metro, e’ stato recuperato da Giacinto Angileri, 60 anni, appassionato di pesca. “Mi trovavo in spiaggia con mia moglie e mi sono accorto di un uomo che correva verso la strada – racconta il signor Angileri – cosi’ mi sono girato verso il mare pensando che fosse successo qualcosa e, invece, mi sono accorto di questo calamaro gigante che nuotava in 30 centimetri d’acqua. Cosi’ a mani nude, l’ho preso”.

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Superenalotto, 250 milioni è il jackpot da record

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È più facile “che un asteroide colpisca la Terra che uno di noi azzecchi il 6 al Superenalotto”. Lo dice Roberto Natalini, matematico del Cnr, uno che da una vita studia (scientificamente) la più antica delle seduzioni, la probabilità. Nonostante tutto ciò però, nella prossima giocata, domani, il jackpot ha superato i 250 milioni di euro (per la precisione il 6 varrà 250.400.000 euro). Un montepremi monstre. E così non è casuale che tra le centinaia di migliaia di italiani che l’anno scorso hanno speso 1,5 miliardi nel Superenalotto (con un aumento del 36 per cento rispetto all’anno precedente, quello della pandemia) ci siano anche disoccupati e anziani con pensioni esili.
I soldi sono soltanto un miraggio, ben più forte è la seduzione del tentativo. Lo psicologo israeliano Daniel Kahneman ha parlato del piacere che si prova nel cucire intorno alle proprie vite una bella storia: fantasticare sul premio, provare a immaginare che cosa farne, fa passare in secondo piano il fatto che ogni settimana puntiamo dei soldi.

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Romeo, 11 anni, bimbo napoletano dei Colli Aminei investito e ucciso in vacanza: la mamma dona i suoi organi

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L’accisa è quella di omicidio stradale nei confronti del ragazzo di Fondi, poco più che 20enne, che venerdì sera ha investito e ucciso sull’Appia, a Terracina nei pressi del Tempio di Giove, Romeo Golia, 11 anni, napoletano. La mamma della piccola vittima, con un gesto di grande umanità, ha acconsentito alla donazione degli organi del figlio che consentirà di salvare alcune vite.

Il ragazzino, 11 annim napoletano ma residente a Terracina, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali nella zona del lungomare insieme alla madre a ed alcuni altri familiari quando è stato investito da un’auto e sbalzato per diversi metri. Nonostante l’intervento di un mezzo del 118 che lo ha prima portato all’ospedale Fiorini dove i sanitari hanno disposto il trasferimento d’urgenza al Bambin Gesù di Roma, il ragazzo non ce l’ha fatta: è morto a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto.

Alla guida della Peugeot che lo ha investito c’era un giovane residente a Fondi che si è subito fermato a prestare soccorso ed è stato trattenuto e sottoposto ai test per alcol e droga. Sono accertamenti di rito per capire se il guidatore era sobrio. Accertamenti che – secondo alcuni giornali locali – avrebbero come risultato la positività al drug test.

“Caro Romeo, la notizia improvvisa del tragico incidente che ingiustamente ti ha portato via da questa vita, mentre stavi trascorrendo spensierato le vacanze al mare con la tua cara mamma, ci ha letteralmente sconvolti. Non è giusto, non è giusto andarsene così. Tu, giovanissimo rugbista fino agli U10 del minirugby Partenope e lupetto Scout, tu eri molto responsabile e sapevi cosa fare. Ma non è servito”. Il messaggio dell’Ap Partenope Rugby, tra le più importanti squadre di rugby di Napoli, è straziante. «Raffaele il tuo primo allenatore, il domatore di caratteri veri e vulcanici come il tuo, ricorda quando volevi il solletico come ricompenso per tornare in campo. Affettuoso come pochi con i compagni», prosegue il messaggio. Centinaia i commenti, moltissime le squadre di rugby di tutta Italia, come Reno Rugby Bologna, Cus Pavia Rugby, Rugby Parabiago, Valsamoggia Rugby, e la promessa: “Raggiungi adesso il tuo papà, noi qui non ti dimenticheremo e cercheremo di stare vicini alla tua mamma”.

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