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Mafia, faida Agrigento-Liegi: restano in carcere 6 arrestati

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Il tribunale del Riesame di Palermo ha confermato il carcere per tre dei quattro arrestati nell’ambito dell’indagine “Mosaico” sulla faida che, dal 2015 al 2018, e’ divampata tra Favara (Ag) e Liegi, in Belgio, con cinque omicidi e altrettanti tentati omicidi, alcuni dei quali mai denunciati. L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Palermo e dalla Procura di Liegi con l’ausilio delle agenzie Eurojust ed Europol, ha utilizzato una joint investigation team, ossia una squadra comune internazionale di investigazione, con competenza su tutti gli Stati interessati. La faida sarebbe stata determinata da contrasti all’interno di un clan mafioso sulla gestione di traffici illegali tra i quali quelli di droga. Le tensioni all’interno dell’organizzazione avrebbero portato a una scissione in due bande. Gli arrestati – 4 finirono in manette in Sicilia, altri 3 a Liegi – sono accusati di tentato omicidio, traffico di droga, estorsione e detenzione di armi. In carcere restano Antonio Bellavia, Calogero Bellavia, Calogero Ferraro, Carmelo Nicotra, Gerlando Russotto e Carmelo Vardaro. Scarcerato Vincenzo Vitello che era accusato di ricettazione. Calogero Bellavia accusato di essere stato il “vivandiere” del boss agrigentino Gerlandino Messina.

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Falsi profili social per adescare minorenni, in manette una coppia

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Falsi profili social per adescare minori. Una coppia di Termini Imerese (Palermo) è stata arrestata per violenza sessuale, adescamento di minori, divulgazione e detenzione di immagini video di pornografia minorile. Le indagini, condotte dalla Polizia postale di Palermo e Catania e dal Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), sono scattate dopo un’attività investigativa dei colleghi di Torino per divulgazione online di immagini di pornografia minorile che lo scorso 27 agosto aveva portato a una perquisizione nei confronti di una persona in possesso di diversi dispositivi informatici. L’impiego di innovativi e sofisticati programmi di ricerca di prove informatiche relative allo scambio di materiale pedopornografico hanno consentito di arrestare a Termini Imerese una prima volta uno dei due individui, per detenzione di più di 100mila file di immagini e video a contenuto pedopornografico.     L’analisi del contenuto dei dispositivi informatici sequestrati ha fatto emergere le responsabilità non solo dell’indagato ma anche della sua convivente. Gli investigatori hanno scoperto così che due 13enni residenti a Catania erano state adescate utilizzando tre profili falsi, di due coetanei e di una blogger molto nota tra i teenagers, convinte a instaurare una relazione a distanza e indotte a compiere e assistere ad atti sessuali. Le adolescenti, ascoltate dalla Polizia postale di Catania con l’ausilio di una psicologa, dopo iniziali e comprensibili reticenze dovute alla vergogna, hanno raccontato quanto accaduto. Dalle indagini è emerso l’adescamento di un terzo minore, un ragazzo di anni 14 anch’egli di Catania. Nei confronti di un uomo di 42 anni e della sua convivente di 46 anni sono così scattate le manette e condotti nel carcere di Palermo e in quello di termini Imerese.

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Covid: Fimmg Campania, vaccinazione cominci da noi

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“I medici di famiglia sono i piu’ esposti al rischio di un contagio da Covid, la vaccinazione inizi proprio dai nostri studi”. Arriva dalla Fimmg, per voce di Vincenzo Schiavo, Luigi Sparano e Corrado Calamaro, l’appello alle istituzioni per definire i criteri di avvio delle vaccinazioni anti Covid. “Un appello – sottolinea la Fimmg – che suona come un monito per non ripetere cio’ che e’ stato fatto nel corso della prima ondata, con i medici di famiglia discriminati rispetto al resto del personale sanitario impegnato negli ospedali”. “Non accetteremo che si giochi ancora con la nostra salute e la nostra vita – dice Sparano – nel corso del primo lockdown ci siamo trovati a dover elemosinare Dispositivi di protezione individuale e alla fine ce li siamo dovuti procurare da noi. Stavolta, con i vaccini, non potra’ andare nello stesso modo. Se necessario ci faremo sentire anche con estrema forza”. Il timore e’ che quando le prime dosi saranno disponibili non si guardi, nonostante l’invito del commissario Domenico Arcuri, a quanti sono in prima linea sul territorio, dice la Fimmg. “I medici di famiglia – ricorda Corrado Calamaro – sono i piu’ esposti al contagio, e non a caso sono la categoria che conta il maggior numero di vittime”. A conti fatti, leva la fummg, “la medicina generale e’ quella che piu’ di tutte e’ a contatto con l’utenza”. E, come spiega Vincenzo Schiavo, ogni paziente e’ potenzialmente un asintomatico. “Il rischio – conclude Schiavo – e’ di far circolare il virus negli studi medici, trasformandoci ancora una volta in veicoli di trasmissione del contagio. Per questo vaccinare per primi i medici di famiglia e’ un imperativo, l’unico modo di tenere in piedi la medicina del territorio e garantire le cure anche ai piu’ fragili”.

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Sette università per Futuro Remoto: per costruire una cittadinanza scientifica

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Anche per la XXXIV edizione dedicata al nostro Pianeta, tra cambiamenti epocali e sfide globali, ‘Futuro Remoto’ ha consolidato il rapporto con le sette Università della Campania che figurano come co-organizzatrici per numerose iniziative nel comune intento di costruire insieme una cittadinanza scientifica. Numerosi tra i 350 seminari, dibattiti, conferenze programmati interamente su piattaforma online, per questo fruibili anche da una platea internazionale, sono stati proposti dagli Atenei campani i cui dipartimenti hanno approfondito tematiche relative a Salute, Ambiente, Cambiamenti Climatici, Nuove Tecnologie, Arte e Scienza. Il Festival della Scienza, anche grazie al supporto delle Università, si pone quale un enorme ‘hub’ di riferimento per la ricerca scientifica e la cultura, occasione per trasmettere al grande pubblico esperienze significative nel campo dell’innovazione scientifica, tecnologica e sociale. Perché – volendo anche affrontare e superare il periodo che stiamo vivendo, segnato dalla pandemia – emerge la consapevolezza che informazione e conoscenza sono l’unico vero anticorpo per i mali del Pianeta e del nostro tempo.


L’Università degli Studi di Napoli Federico II collabora da molti anni sulla base della consapevolezza dell’importanza di comunicare la cultura scientifica. Futuro remoto è l’occasione di apertura e coinvolgimento della città, facendo conoscere il lavoro, il risultato delle ricerche, delle attività nei laboratori, sia in ambito tecnico scientifico che umanistico, dagli sviluppi nei settori dell’intelligenza artificiale alle ricerche archeologiche. All’edizione di quest’anno i contributi della Federico II sono numerosi, innovativi e al passo con i tempi. Tra questi: Il Dipartimento di Agraria con “Il clima sta cambiando, come reagiscono le piante? È scritto nel DNA!” esplora la biodiversità vegetale, con “Percorsi di Arte e Scienza” illustra come molti concetti scientifici possano essere spiegati utilizzando il linguaggio dell’Arte mentre con “Che decisore sei? Decisopoly on-line” intende simulare il processo decisionale e le possibili ricadute a scala globale, legate alle azioni di gestione del territorio. Il Dipartimento di Biologia con il ciclo “Biology Laboratory@home or classroom? Ring a scientist!” compie un’esperienza virtuale nei laboratori di ecologia; costruisce un ecosistema microbico complesso in bottiglia; mostra quali sono le aree marine protette della Campania per sottolineare l’importanza della biodiversità marina e infine esamina le condizioni utili a prevenire l’estinzione delle orchidee nel 21° secolo. Nel café scientifique “Istruzione, ricerca e medicina in Africa” si discute dello stato della ricerca e della medicina in Africa ma anche delle opportunità di collaborazione Europa-Africa in termini di ricerca e formazione mentre si parla di Eccellenza Italiana nel mondo nell’incontro con 13 ricercatori in biomedicina,uno speed dating per conoscere da vicino la ricerca italiana e i suoi risvolti sociali, etici ed economici nei vari paesi del mondo. Inoltre il Dipartimento degli Studi Umanistici illustrerà le prospettive legate alle connessioni urbane, lo sviluppo delle tecnologie di produzione nel mondo antico attraverso l’impiego di risorse naturali e analizza l’effetto ‘Butterfly’ e quali sono le conseguenze delle nostre azioni.

Università di Salerno

Anche quest’anno l’Università di Salerno è tra i protagonisti di Futuro Remoto: nel padiglione virtuale di UNISA sono presentati numerosi progetti, con tanti format innovativi che promuovono il dialogo interattivo e proattivo tra il pubblico e i ricercatori del campus salernitano. Tra questi, il Dipartimento di Ingegneria Industriale presenta le proprie attività di ricerca attraverso i lab live dal titolo “Le imprese del mondo ferroviario incontrano la ricerca universitaria del DIIN di Unisa” e“Plastica e sostenibilità: tra percezione e realtà!” e la rubrica speciale “Greenopoli”. Partecipa, inoltre, alla rubrica speciale il “Salotto Pirata” di Barbascura X, con una live dal titolo “Il mostro di plastica”. Sulla stessa scia anche il lab live “Sfruttamento della risorsa idrica nel contesto del cambiamento climatico” a cura del Dipartimento di Ingegneria Civile – Laboratorio di Idraulica Ambientale e Marittima. Il Dipartimento di Chimica e Biologia “A. Zambelli” presenta science shows, talks e speed dating dal titolo: “Economia Circolare: dagli oli di scarto ai bio-carburanti, dai bio-carburanti ai solventi, dai solventi a …”, “Tiro al bersaglio virtuale cercando farmaci contro COVID-19”, “From the Synthesis of Marine Natural Products to the Design of New Compounds”, “COVID-19 e particolato atmosferico: un viaggio nell’aria che respiriamo” e “Inquinanti ambientali, alimentazione e salute”. E ancora: il Dipartimento di Fisica “E.R. Caianiello” propone i live interattivi: “Tante le facce di una sola Terra quante le lettere dell’alfabeto: gira la ruota e le scoprirai” e “Il treno del futuro è superconduttivo”. Il science show “Intelligenza Artificiale e Robotica Cognitiva” del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed Elettrica e Matematica presenta l’intelligenza artificiale MIVIABot, mentre il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale cura la mostra online “Antica Abellinum: un ecosistema culturale a sostegno della Comunità”. Infine, il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione ci invita al Cafè Scientifique “Cultura e Società Digitale. Il Futuro che verrà…” Cospicuo quindi il supporto dell’Ateneo alla XXXIV Edizione di Futuro Remoto con un’interazione multidisciplinare che è connaturale alla dimensione del “Campus” universitario di Salerno e che vuole apportare il suo contributo al dibattito sul ruolo imprescindibile della ricerca scientifica e tecnologica per il benessere della collettività e quello del pianeta.

Università Parthenope

Come ogni anno, l’Università Parthenope partecipa a Futuro Remoto, proponendo un ampio ventaglio di attività. Il Dipartimento di Ingegneria, in collaborazione con INGV, CNR, Federico II, università del Sannio e Vanvitelli, propone due interessanti webinar, il primo sull’utilizzo sostenibile e innovativo della risorsa geotermica in aree vulcaniche ed il secondo sul geoscambio innovativo per il risparmio di energia nel condizionamento degli ambienti.
Il laboratorio di Telecomunicazioni ed Elaborazione dei segnali e delle immagini presenta un prototipo originale utilizzato per riconoscere i gesti con gli ultrasuoni. Nel corso dell’incontro si mostra come vengono riconosciuti i gesti della mano in maniera completamente autonoma. In collaborazione con SSDI-ASI, ASI, Royal Belgian Institute for Space Astronomy e INAF, l’Università propone un incontro dedicato allo studio della Terra ed alla sua esplorazione dallo spazio, con le sue calotte polari, un’eruzione vulcanica, e tanto altro ancora. Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie propone un incontro dedicato allo studio dei paesaggi archeologici sommersi ed alla sensibilità dei paesaggi costieri ai cambiamenti a scala globale, come quelli connessi ai cambiamenti climatici. Ed inoltre ‘Neptun-is: Tecnologie ICT applicate al mare; un incontro mirato a far conoscere le differenti applicazioni dell’intelligenza artificiale nell’ambito marino.
Il Dipartimento di Giurisprudenza propone un calendario di seminari molto attuali: ‘Verso una società post covid sostenibile, sicura, inclusiva e resiliente, l’innovazione dei modelli regolativi, economici e sociali per la realizzazione dell’Agenda 2030’. Una delle chicche di quest’anno è la mostra “Missione Antartide. “35 anni di missione italiana nel continente estremo”, allestita dal PNRA con la collaborazione del Dipartimento di Scienze e Tecnologie, che racconta l’evoluzione delle missioni in Antartide con pannelli didattici, attrezzature scientifiche e tecniche una mostra fotografica dedicata al continente bianco.

La cultura che viaggia in rete. Per superare le restrizioni del distanziamento al tempo del Covid ma anche e soprattutto per offrire stabili soluzioni per un futuro sempre più multimediale nella fruizione del patrimonio culturale. C’è anche questa nuova mission nella presenza dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, la più antica libera Università Italiana, all’edizione 2020 di Futuro Remoto. Le nuove frontiere dello storytelling, del mapping video e delle visite museali virtuali, esplorate già da alcuni anni dai corsi di laurea del settore dei beni culturali e della comunicazione dell’Ateneo napoletano, saranno alcune delle attività in cui docenti ed esperti dei diversi Centri di Ricerca del Suor Orsola, con il coordinamento del servizio di Orientamento dell’Ateneo diretto da Paola Villani, accompagneranno gli studenti in questa edizione digitale della storica manifestazione promossa da città della Scienza. Tra le attività didattiche messe in campo dal Suor Orsola ci saranno: un workshop di storytelling con metodologie attinte alla Narrative Medicine per presentare i nuovi percorsi di studio nel settore delle “Medical Humanities”; una serie di attività laboratoriali di restauro nei Laboratori di tele, affreschi e lapidei per mostrare ‘on the job’ il lavoro del Corso di laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali ; un webinar su “Il patrimonio culturale invisibile” sulle esperienze di fruizione virtuale dei beni culturali; un workshop sulla creazione e la produzione delle installazioni di mapping video tenuto da Franz Cerami, docente di Storytelling digitale al Suor Orsola, nominato nei giorni scorsi dal Ministero degli Esteri ambasciatore del Design Italiano nel mondo.

Suor’Orsola Benincasa

Interessante il contributo dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale. Si affronta il tema della migrazione per cause ambientali con Cambiamento climatico e migrazione: nuove modalità di narrazione, comunicazione e divulgazione scientifica tra vecchi e nuovi media e Futuri in Movimento; uso dell’Intelligenza Artificiale per monitorare i social network rispetto alla segnalazione di reati ambientali con Spegni i fuochi e accendi l’intelligenza. Ambiente e Social Media; come proteggere la terra dei fuochi; sostenibilità ambientale e sociale, con Ritorni alla Terra. Alienazioni e riappropriazioni, abbandoni e ripopolamenti ai tempi dell’Antropocene; inclusione e partecipazione sociale con Partecipazione, creatività e vita cittadina. Impresa sociale, migrazione e vulnerabilità nel tessuto urbano napoletano; diritti delle donne in contesto islamico e sul mondo arabo islamico, con Svelate Marocco: femminile plurale.

E ancora: riti di guarigione nell’Egitto faraonico, con I riti di guarigione nell’Egitto faraonico e nel mondo della pandemia: rimedi, formule, gesti; geoarcheologia per sensibilizzare attraverso il passato i visitatori sui potenziali futuri cambiamenti climatici con il “Laboratorio di Geoarcheologia. Il telerilevamento per la ricostruzione del paleoambientee del contesto archeologico” e infine: cambiamenti climatici e sfide epocali dal punto di vista delle popolazioni Tuareg con il laboratorio “I Tuareg tra mutamenti, resistenza e persistenza. Gli effetti della modernità sull’ambiente naturale e culturale del deserto sahariano”.

Università del Sannio

L’Università degli Studi del Sannio nel viaggio attraverso le metamorfosi del nostro Pianeta propone diverse tappe per riflettere su ambiente, nuove tecnologie, arte e scienza. Sul tema del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni inquinanti, il Dipartimento di Ingegneria di Unisannio interviene con le Tecniche innovative per la riduzione delle emissioni di CO2 e la Micro-conversione di energia ovvero la capacità di materiali innovativi smart di convertire l’energia cinetica (vibrazioni) in energia elettrica. E a proposito di città del futuro non poteva mancare una dimostrazione di Proxima City, una smart city del futuro fatta di cloud, dati aumentati e intelligenza artificiale. Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dimostra, nell’incontro su Biomonitoraggio e sostenibilità ambientale in laboratorio, come alcuni organismi vegetali sono capaci di intercettare e trattenere inquinanti atmosferici così da ottenere substrati biologici per applicazioni di tecniche di biomonitoraggio. Viene anche mostrato come l’utilizzo degli scarti dei processi dell’industria agro-alimentare permettono di ottenere composti funzionali con importanti proprietà benefiche per la salute umana. Al Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’ateneo sannita il compito di affrontare i temi legati all’interrelazione tra Ambiente, Lavoro, Salute e nell’incontro su La transizione energetica globale e locale una riflessione sule scelte responsabili per una crescita sostenibile. In Il paesaggio siamo noi un interessante confronto sul Paesaggio inteso come Patrimonio di eredità culturale e come esso possa essere continuamente costituito mediante il concreto comportamento dei cittadini. Infine l’ecclettico appuntamento MUSImatematICA per IL PIANETA, con la partecipazione dello scienziato e maestro David Carfì. La conferenza si alterna tra discussione scientifica ed esibizioni musicali. L’iniziativa vede lavorare insieme economisti, matematici e scienziati della natura per descrivere le caratteristiche cooperative e competitive delle attività economiche dal punto di vista della produttività e della sostenibilità.


Anche l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli quest’anno partecipa con numerosi progetti. Il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale (DADI) propone “Tra reale e virtuale: laboratori ibridi per esperienze e progetti multisensoriali” ovvero l’importanza di progettare ambienti basati su bisogni e preferenze espressi dalle persone. Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali e Biologiche e Farmaceutiche illustra L’importanza della ricerca scientifica nelle aree polari in tempi di “Global Change”. “Storie di crisi, trasformazioni e collassi dall’antichità” curato dal Dipartimento di Lettere e Beni Culturali spiega l’importanza della riflessione sul passato per comprendere il presente mentre “Ambienti urbani ed epidemie: una riflessione sul rapporto fra uomo e natura” documenta perché le zoonosi minacciano lo sviluppo economico, il benessere umano e animale, nonché l’integrità degli ecosistemi. Infine: Antropocene. Progetti e iniziative nell’arte contemporanea. Il Dipartimento Multidisciplinare di Specialità Medico-Chirurgiche e Odontoiatriche con “Ortognatodonzia virtuale ai tempi del Covid-19” racconta la professione odontoiatrica si sia adeguata con tecnologie innovative in pandemia. Per valutare cosa succede alla cellula quando viene “aggredita” da un inquinante il Dipartimento di Medicina di Precisione interviene con Salute del Pianeta e salute dell’uomo, mentre la triade Il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate (DAMSS), DADI e CIRN intervengono con il “DNA non è il tuo destino”: un focus sull’essere consapevoli della qualità nostro cibo, acqua ed aria che si respira. In “Ruolo, poteri e politiche dello Stato nella nuova governance globale” curato dal Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”, i partecipanti effettuano una mappatura di idee e simboli associati allo Stato, mentre in Cyber Escape Room del Dipartimento di Ingegneria bisogna cimentarsi in una serie di rompicapi su vari temi dell’ICT. E infine la mostra virtuale Passione Virale sul mondo dei virus curata anche con la “Federico II”, il New York Hall of Science e l’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini CNR-IBB.

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