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Madre porta in tribunale il marito “no vax” per avere l’ok al vaccino per il figlio
Un ragazzo di 17 anni ha potuto vaccinarsi nonostante il parere contrario del padre, grazie a una decisione del tribunale di Firenze. Ieri il giudice tutelare ha attribuito con un decreto il potere della decisione sulla vaccinazione alla sola madre dopo che la donna, per poter soddisfare la volonta’ del figlio di ricevere il vaccino, aveva citato a giudizio il marito attraverso il suo legale, avvocato Gianni Baldini. “Rilevato – si legge nel decreto – che dai documenti prodotti non emerge che il minore abbia alcuna patologia tale da consigliare una maggiore prudenza nella somministrazione del vaccino”, e rilevata “la volonta’ del minore” di vaccinarsi, il giudice ha attribuito “alla sola madre il potere di decisione in ordine alla somministrazione del vaccino da Covid al figlio”. “La motivazione del giudice – spiega l’avvocato Gianni Baldini, presidente dell’associazione dei matrimonialisti della Toscana – e’ stata quella della tutela della salute del ragazzo”.
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Gli Usa colpiscono ancora l’Iran, raid su decine di obiettivi militari: attaccata la torre marittima di Chabahar
Il Centcom annuncia il completamento di una nuova ondata di attacchi contro decine di obiettivi militari iraniani. Colpita per la terza volta anche la torre di controllo marittimo del porto di Chabahar. Trump: «Stiamo vincendo in Iran».
Gli Stati Uniti hanno completato una nuova serie di attacchi contro l’Iran, colpendo decine di obiettivi militari nel corso della sesta notte consecutiva di bombardamenti.
A darne notizia è stato il Comando centrale americano, il Centcom, secondo il quale l’operazione avrebbe ulteriormente ridotto le capacità militari di Teheran. Le informazioni sugli obiettivi colpiti e sui danni provocati provengono, in questa fase, principalmente dalle autorità militari statunitensi e dai media iraniani e non risultano tutte verificabili in maniera indipendente.
Il Centcom: oltre 50 mila militari nella regione
«Su ordine del comandante in capo, le forze americane stanno indebolendo ulteriormente le capacità militari iraniane», ha affermato il Centcom.
Il comando americano ha precisato che oltre 50 mila militari statunitensi sono impegnati in Medio Oriente e «restano vigili, letali e pronti». La nuova ondata di raid avrebbe interessato sistemi missilistici, difese aeree, radar, strutture navali e infrastrutture utilizzate dalle forze armate iraniane.
Nuovo attacco al porto di Chabahar
Uno dei missili americani avrebbe colpito la torre di controllo del traffico marittimo di Chabahar, città portuale iraniana affacciata sul Golfo di Oman.
L’agenzia iraniana Mehr sostiene che si tratti del terzo attacco contro la struttura nell’arco di una settimana. Immagini satellitari diffuse nei giorni scorsi avevano già mostrato danni alla torre dopo i precedenti bombardamenti statunitensi.
Chabahar è uno dei principali scali iraniani sull’Oceano Indiano e riveste un’importanza strategica per i collegamenti commerciali dell’Iran con l’Asia centrale e l’India.
Trump: «Stiamo vincendo in Iran»
Donald Trump ha fatto un breve riferimento alle operazioni militari durante il suo discorso alla nazione, dedicato soprattutto alla sicurezza del sistema elettorale americano.
«Abbiamo vinto in Venezuela e stiamo vincendo in Iran. Vedrete i frutti di questo lavoro a breve», ha dichiarato il presidente senza fornire ulteriori dettagli sugli obiettivi politici e militari della campagna.
Cresce il rischio di un conflitto regionale
L’intensificazione degli attacchi americani alimenta il rischio di un ulteriore allargamento della guerra. L’Iran ha risposto nei giorni scorsi con missili e droni diretti contro installazioni e Paesi alleati degli Stati Uniti nella regione.
I combattimenti hanno inoltre ridotto il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per le esportazioni mondiali di petrolio e gas, provocando nuove tensioni sui mercati energetici e sulla navigazione internazionale.
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Querele temerarie, procedura d’infrazione Ue contro l’Italia: recepimento incompleto della direttiva anti-SLAPP
La Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia e altri tredici Stati per il recepimento incompleto della direttiva anti-SLAPP, destinata a proteggere giornalisti, media e attivisti dalle cause giudiziarie abusive. Roma ha ora due mesi per rispondere ai rilievi di Bruxelles.
La Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per il mancato recepimento completo della direttiva destinata a contrastare le querele temerarie, le azioni giudiziarie utilizzate per intimidire giornalisti, media, attivisti e persone impegnate nel dibattito pubblico.
Bruxelles ha inviato una lettera di costituzione in mora anche ad altri tredici Stati membri: Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Lussemburgo, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Romania e Slovacchia. I governi avranno due mesi per fornire chiarimenti e completare l’adeguamento della propria legislazione.
Cosa sono le cause SLAPP
L’acronimo inglese SLAPP indica le “Strategic Lawsuits Against Public Participation”, cioè le cause strategiche contro la partecipazione pubblica.
Si tratta di procedimenti, spesso civili, avviati non tanto per ottenere giustizia quanto per esercitare una pressione economica e psicologica su chi svolge attività di interesse pubblico. Giornalisti, associazioni, ricercatori e difensori dei diritti possono essere costretti ad affrontare processi lunghi e costosi, con il rischio di rinunciare a pubblicare notizie o inchieste.
La direttiva europea 2024/1069, approvata nel 2024 e conosciuta anche come “Daphne’s Law” in memoria della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, doveva essere recepita dagli Stati membri entro il 7 maggio 2026.
Le tutele previste dalla direttiva
Le nuove norme consentono al giudice di respingere rapidamente le domande manifestamente infondate e impongono al ricorrente di dimostrare che la propria pretesa abbia almeno una base giuridica plausibile.
Il tribunale può inoltre porre a carico di chi promuove una causa abusiva le spese processuali, applicare sanzioni e riconoscere un risarcimento alla persona colpita.
La direttiva introduce anche garanzie contro il cosiddetto forum shopping, cioè la scelta opportunistica del tribunale o del Paese nel quale presentare l’azione per aumentare le possibilità di successo. Prevede inoltre la possibilità di non riconoscere nell’Unione decisioni emesse in Paesi terzi nell’ambito di procedimenti ritenuti abusivi.
Il nodo dei procedimenti nazionali
La direttiva europea si concentra soprattutto sui procedimenti civili con implicazioni transfrontaliere. La Commissione ha però accompagnato il testo con una raccomandazione agli Stati affinché estendano tutele analoghe anche alle controversie puramente nazionali, che rappresentano la parte più consistente delle querele temerarie.
È proprio su questo punto che si concentra la preoccupazione dei rappresentanti dei giornalisti italiani. La Fnsi sostiene che un recepimento limitato ai soli casi transfrontalieri non sarebbe sufficiente a contrastare efficacemente le cosiddette querele bavaglio utilizzate in Italia.
La Fnsi: «Serve una vera normativa contro le querele bavaglio»
La segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Alessandra Costante, ha ricordato di avere più volte sollecitato il governo ad adottare una disciplina più ampia.
Secondo la Fnsi, occorre una normativa che protegga concretamente chi fa informazione dalle azioni giudiziarie manifestamente intimidatorie, non soltanto quando la controversia coinvolge soggetti appartenenti a diversi Paesi europei.
Il presidente del sindacato, Vittorio Di Trapani, ha sollevato anche il tema delle eventuali conseguenze economiche della procedura d’infrazione. Il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Bartoli, ritiene che vi sia ancora spazio per correggere le norme e rafforzare le tutele.
Cosa succede ora
La lettera di costituzione in mora rappresenta il primo passaggio formale della procedura d’infrazione europea. Non comporta ancora una sanzione economica.
Se le risposte fornite dall’Italia non saranno considerate sufficienti, la Commissione potrà emettere un parere motivato, chiedendo al governo di intervenire entro un nuovo termine. Solo in una fase successiva Bruxelles potrà deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
L’Italia ha quindi ancora la possibilità di completare il recepimento ed evitare che la procedura prosegua. Resta però aperto il tema più ampio della protezione dei giornalisti dalle querele utilizzate come strumento di pressione, in un Paese nel quale i costi e la durata dei processi possono produrre un effetto intimidatorio anche quando le accuse vengono successivamente archiviate o respinte.
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Calciomercato Serie A, Milan e Como scatenati: Napoli e Juventus frenati dagli esuberi
Il Milan investe oltre 100 milioni per Gonçalo Ramos e Mario Gila, mentre il Como trattiene Nico Paz con un’operazione da 60 milioni. Napoli e Juventus devono prima ridurre rose e costi. Inter, Roma e Atalanta lavorano per completare gli organici.
Mentre il Mondiale entra nell’ultima settimana, la Serie A comincia a rimettersi in moto tra raduni estivi e prime grandi operazioni di calciomercato. Le strategie dei club appaiono molto differenti: Milan e Como hanno già investito cifre importanti, mentre Napoli e Juventus devono affrontare il problema degli esuberi prima di poter intervenire con decisione.
Tra le squadre più attive c’è il Milan, che ha superato i cento milioni di euro di investimenti con gli arrivi di Gonçalo Ramos dal Paris Saint-Germain e di Mario Gila dalla Lazio. Il portoghese è stato acquistato per una cifra superiore ai 70 milioni, diventando uno degli acquisti più costosi della storia rossonera.
Milan, Amorim riparte da Ramos e Gila
Dopo la deludente stagione precedente e l’addio di Massimiliano Allegri, la società rossonera ha affidato la squadra a Ruben Amorim. Il tecnico portoghese avrà come nuovo riferimento offensivo Gonçalo Ramos e potrà contare in difesa su Gila.
Restano da definire le posizioni di alcuni elementi importanti. Il club vorrebbe trattenere Modric e Rabiot, mentre il futuro di Rafael Leão potrebbe dipendere dalle offerte che arriveranno. Pulisic e Nkunku restano invece punti centrali del nuovo progetto.
Como, 60 milioni per trattenere Nico Paz
Il colpo più significativo del Como è la conferma di Nico Paz. Il club lariano ha investito circa 60 milioni di euro per acquisire il giocatore dal Real Madrid, che avrebbe conservato un’opzione per riacquistarlo nel 2027.
La volontà del calciatore di restare con Cesc Fàbregas e disputare la Champions League ha avuto un ruolo decisivo. Il Como continua inoltre a rafforzare una rosa già competitiva con giovani di prospettiva e calciatori internazionali.
Napoli, Allegri trova una rosa di 47 giocatori
Situazione più complessa per il Napoli, che ha ufficializzato Massimiliano Allegri come nuovo allenatore con un contratto fino al 2029. Il tecnico prende il posto di Antonio Conte, dopo il secondo posto ottenuto dagli azzurri nella stagione precedente.
Il direttore sportivo Giovanni Manna deve però ridurre una rosa arrivata a 47 elementi. Il club avrebbe individuato circa 25 possibili esuberi, alcuni dei quali con ingaggi molto pesanti.
Il Napoli ha già sostenuto costi importanti per i riscatti di Alisson Santos, Højlund e Lucca. Prima di compiere nuovi investimenti, dovrà quindi trovare una sistemazione a diversi calciatori. Allegri può comunque contare su un organico competitivo, in attesa di conoscere il futuro di De Bruyne e degli altri giocatori considerati cedibili.
Inter, diversi obiettivi sfumati
L’Inter campione d’Italia deve sostituire alcuni protagonisti della stagione precedente. L’addio di Dumfries e il mancato arrivo di Palestra, passato al Chelsea, hanno complicato i programmi del club.
Sono arrivati l’esterno Anan Khalaili e il portiere Ivan Provedel, acquistato dalla Lazio. Provedel si giocherà il posto con Josep Martínez dopo la partenza di Sommer.
A centrocampo potrebbe trovare maggiore spazio Aleksandar Stanković, rientrato dall’esperienza al Bruges. Restano aperte le ricerche per un difensore e per almeno un altro esterno.
Roma, Gasperini chiede rinforzi
La Roma procede con maggiore prudenza. Gian Piero Gasperini vuole conservare lo zoccolo duro della squadra che ha conquistato la qualificazione alla Champions League, mentre il club non intende svendere i giocatori più importanti per rispettare i parametri finanziari imposti dall’Uefa.
Le priorità sono due esterni offensivi, un’alternativa a Malen e un terzino sinistro. Dopo il mancato arrivo di Greenwood, le richieste economiche per Moreira, Garnacho e Uzun hanno rallentato le trattative.
Potrebbe partire Soulé, mentre la società considera Koné uno dei calciatori con maggiore valore di mercato.
Juventus condizionata dai vecchi investimenti
La Juventus deve fare i conti con i risultati deludenti in Champions League e con il peso economico delle precedenti campagne acquisti. La nuova dirigenza dovrà prima generare risorse attraverso le cessioni.
Cambiaso, Bremer e Gatti sono tra i giocatori che potrebbero garantire le plusvalenze più consistenti. Restano da sistemare anche alcuni elementi con ingaggi elevati o che non hanno rispettato le aspettative.
Per la porta si valuta Vicario, mentre in attacco resta aperta la pista Kolo Muani. A centrocampo piacciono Kessié e Goretzka, ma i relativi costi rappresentano un ostacolo. Tomori e Lucumí figurano invece tra i possibili rinforzi difensivi.
Atalanta e Fiorentina tra le più dinamiche
L’Atalanta, affidata a Maurizio Sarri, ha ceduto Palestra al Chelsea ma potrebbe trattenere Ederson dopo il rallentamento della trattativa con il Manchester United. Il club ha intanto acquistato Gianluca Gaetano dal Cagliari.
Molto attiva anche la Fiorentina, ripartita con Fabio Grosso e Fabio Paratici dopo una stagione complicata. Gli innesti di Viery, Dragusin e Atta mostrano l’intenzione di costruire una squadra più fisica e competitiva.
Lazio tra mercato limitato e contestazione
La Lazio vive una fase particolarmente delicata. La cessione di Gila al Milan e quella di Provedel all’Inter hanno privato Gennaro Gattuso di due elementi importanti.
Il tecnico attende nuovi rinforzi, ma la società deve fare i conti con le limitazioni sul mercato e con la contestazione dei tifosi nei confronti del presidente Claudio Lotito. Tra i nomi seguiti ci sono Pedraza, Coppola, Dominguez e Piccoli.
Venezia ambizioso, mercato prudente per le altre
Tra le squadre che non parteciperanno alle coppe, si distingue il Venezia, tornato in Serie A con una nuova proprietà intenzionata a seguire il modello del Como. Dopo le cessioni di Doumbia e Svoboda, il club ha già consegnato a Giovanni Stroppa numerosi rinforzi, tra cui Bella-Kotchap e Rrahmani.
Bologna, Torino, Genoa, Cagliari e Udinese lavorano soprattutto su operazioni mirate. Più prudenti Lecce, Frosinone e Monza.
Le squadre stanno iniziando i ritiri, ma il mercato resterà aperto fino a settembre. Le prime settimane indicano già una Serie A divisa tra società capaci di investire immediatamente e club costretti prima a vendere, alleggerire le rose e ridurre il monte ingaggi.


