Esteri
Macron: tregua in Medio Oriente includa il Libano per essere credibile e duratura
Macron chiede che il cessate il fuoco in Medio Oriente includa il Libano e affronti nucleare e sicurezza per garantire una pace duratura.
Il cessate il fuoco in Medio Oriente deve includere anche il Libano per poter essere considerato “credibile e duraturo”. È la posizione espressa dal presidente francese Emmanuel Macron dopo due distinti colloqui telefonici con Donald Trump e con Massoud Pezeshkian.
Colloqui con Usa e Iran
In un messaggio pubblicato su X, Macron ha sottolineato che l’accettazione della tregua rappresenta “il miglior risultato possibile”, ma ha ribadito la necessità che venga rispettata “da tutte le parti belligeranti in tutti i teatri di conflitto”.
L’inclusione del Libano è indicata come condizione essenziale per evitare che la tregua resti fragile e temporanea.
Verso negoziati globali
Secondo il presidente francese, il cessate il fuoco deve essere solo il primo passo verso negoziati più ampi in grado di garantire la sicurezza dell’intera regione. Un processo che dovrà coinvolgere tutti gli attori interessati.
Nucleare, missili e Hormuz
Macron ha indicato con chiarezza i nodi da affrontare: i programmi nucleari e missilistici dell’Iran, le sue politiche regionali e le azioni che ostacolano la navigazione nello Stretto di Hormuz.
Solo intervenendo su questi aspetti, ha avvertito, sarà possibile costruire una pace stabile e duratura.
Diplomazia francese attiva
Il capo dell’Eliseo ha inoltre riferito di aver discusso la situazione anche con i leader di Qatar, Emirati Arabi Uniti, Libano e Iraq, ribadendo l’impegno della Francia a collaborare con i partner regionali.
Macron sarà inoltre a Roma nei prossimi giorni per una visita ufficiale da Papa Leone XIV, con l’obiettivo di promuovere iniziative per la pace.
Esteri
Intelligence Usa: possibile test russo alla Nato
Rapporti dell’intelligence statunitense valutano il rischio di un’azione russa limitata contro la Nato. Un’incursione terrestre resta poco probabile.
Esteri
Iran, mistero sulla salute di Mojtaba Khamenei
IranWire riferisce che Mojtaba Khamenei sarebbe in condizioni critiche. La notizia proviene da fonti anonime e non ha conferme indipendenti.
Mojtaba Khamenei sarebbe in condizioni di salute estremamente gravi. A riferirlo è IranWire, sito con sede a Londra vicino all’opposizione iraniana, citando due fonti anonime legate all’amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian.
Secondo le fonti, nessun componente del governo avrebbe incontrato la Guida Suprema dopo l’attacco del 28 febbraio nel quale furono uccisi suo padre Ali Khamenei e altri familiari. Negli ambienti del regime circolerebbero voci su un possibile rapido peggioramento.
Le indiscrezioni non sono state confermate dalle autorità iraniane né verificate in modo indipendente.
Informazioni contrastanti sulla salute
Mojtaba Khamenei non è mai apparso pubblicamente dopo la sua nomina a terza Guida Suprema della Repubblica islamica. Le comunicazioni attribuitegli sono state diffuse esclusivamente in forma scritta, alimentando dubbi sulle sue condizioni e sull’effettivo esercizio del potere.
Ad aprile, finti internazionali hanno riferito, citando fonti vicine alla leadership, che Khamenei stava recuperando da gravi ferite al volto e alle gambe. A maggio, invece, fonti ufficiali iraniane lo avevano descritto come pienamente operativo e in buone condizioni.
In assenza di immagini recenti, interventi pubblici o comunicazioni mediche verificabili, non è possibile stabilire quale sia attualmente il suo reale stato di salute.
Esteri
Zelensky accelera sullo scudo Freyja
Zelensky chiede progressi concreti entro la fine del 2026 per Freyja, il progetto europeo di difesa contro i missili balistici.


