Cronache
L’ultimo applauso a Peppino di Capri: l’isola si ferma per il suo artista, commozione ai funerali
Capri rende l’ultimo omaggio a Peppino di Capri. Migliaia di persone, amici, artisti e istituzioni partecipano ai funerali nella chiesa di Santo Stefano. Commozione per le parole del figlio Edoardo e di Aurelio De Laurentiis.
Capri si è fermata. Per qualche ora il tempo sull’isola ha seguito il ritmo lento delle sue canzoni, mentre nella chiesa di Santo Stefano si celebravano i funerali di Peppino di Capri, l’artista che più di ogni altro ha saputo legare il nome dell’isola alla musica italiana nel mondo.
Nel caldo pomeriggio di luglio, amici, colleghi, istituzioni e centinaia di cittadini hanno riempito la storica chiesa del centro di Capri per accompagnare nell’ultimo viaggio il cantante, scomparso a 86 anni. All’esterno, la Piazzetta ha continuato a risuonare delle sue melodie, quasi a trasformare il saluto in un concerto collettivo della memoria.
L’abbraccio della sua Capri
Accanto ai tre figli erano presenti il presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis, l’imprenditore Diego Della Valle, Luca Cordero di Montezemolo, musicisti, autori, amici di una vita e tanti protagonisti della cultura italiana.
Tra i presenti anche Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino, che condivise con Peppino il palco del Festival di Sanremo nel 1992, il prefetto di Napoli Michele di Bari, l’assessora comunale Chiara Marciani e Roberta, l’ex moglie dell’artista che ispirò una delle sue canzoni più celebri.
Ma il volto più autentico del funerale è stato quello della gente comune: capresi, amici e turisti si sono stretti attorno alla famiglia per rendere omaggio all’uomo che aveva trasformato Capri in una capitale della musica leggera.
«Ha portato Capri nel mondo»
Durante la celebrazione il parroco don Pasquale Irolla ha ricordato come Peppino di Capri sia riuscito «a portare e innalzare l’isola di Capri in tutto il mondo», conquistando il pubblico con il suo talento e con la sua eleganza.
Anche il prefetto Michele di Bari ha sottolineato il valore simbolico del nome d’arte scelto dal cantante.
«Quel “Di Capri” non è soltanto un nome d’arte, ma un’appartenenza. Ha trasformato i confini dell’isola, lambiti dal mare, in un affetto arrivato da ogni parte del mondo. È questo il suo lascito più grande: una lezione di vita, di rispetto, di educazione e di umanità.»
L’omaggio di De Laurentiis
Tra i momenti più intensi della cerimonia le parole di Aurelio De Laurentiis, che ha annunciato la volontà di riportare allo stadio Diego Armando Maradona lo storico inno del Napoli inciso da Peppino negli anni Ottanta.
Commosso, il presidente azzurro ha concluso il suo ricordo con un’immagine destinata a rimanere nella memoria dei presenti:
«Adesso lo immagino alla corte del Signore con il suo pianoforte e una coppa di Champagne.»
Il ricordo del figlio Edoardo
Le parole più intime sono state quelle del figlio Edoardo Faiella.
Ha raccontato di aver chiesto al padre, poco prima della sua scomparsa, quale fosse la canzone alla quale era più legato tra le oltre cinquecento incise durante la sua carriera.
La risposta fu “Il sognatore”.
«Adesso l’ascolto con orecchie diverse», ha spiegato. «È un po’ la sua autobiografia. Dentro ci sono malinconia, eleganza e c’è papà.»
Un ricordo che ha commosso profondamente i presenti e che restituisce il ritratto più personale di un artista capace di attraversare oltre sessant’anni di musica senza mai perdere la propria identità.
L’isola si ferma
Anche la città ha voluto rendere omaggio al suo figlio più celebre. Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha ricordato come Peppino non abbia mai reciso il legame con la sua terra.
«Salutiamo un’icona della musica italiana e internazionale. Il suo rapporto con Capri è rimasto sempre fortissimo e la sua arte continuerà a vivere.»
Durante la funzione tutti i bar della Piazzetta hanno sospeso il servizio, ritirando sedie e tavolini in segno di lutto. Un gesto spontaneo che ha trasformato il cuore dell’isola in un luogo di silenzio e raccoglimento.
L’ultimo viaggio del sognatore
All’uscita dalla chiesa la bara, portata a spalla, è stata accolta da un lungo e caloroso applauso.
C’erano lacrime sincere sui volti di chi aveva conosciuto Peppino di Capri e lo aveva accompagnato per tutta la sua straordinaria carriera. C’erano anche i tanti turisti, sorpresi da un saluto così partecipato, spettatori inconsapevoli dell’ultimo viaggio di un artista che aveva fatto della sua isola un simbolo universale.
Per Capri non è stato soltanto un funerale. È stato l’abbraccio finale al suo sognatore, l’uomo che con un pianoforte, una voce inconfondibile e canzoni entrate nella storia ha fatto conoscere il nome dell’isola in ogni angolo del mondo.
Cronache
Mappatella Beach, 21 anni dopo: dalla discarica al mare di tutti
Festa alla Rotonda Diaz per i 21 anni di Mappatella Beach, trasformata da area degradata in spiaggia pubblica attrezzata e accessibile.
Da discarica a cielo aperto a spiaggia pubblica attrezzata e frequentata anche dai turisti. Mappatella Beach ha celebrato i suoi primi 21 anni con il “Mare Libero Day”, l’iniziativa promossa dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli alla Rotonda Diaz di Napoli.
Secondo gli organizzatori, durante la mattinata sulla spiaggia erano presenti circa mille persone tra residenti e visitatori stranieri. Un’immagine che, per Borrelli, dimostra cosa significhi «restituire il mare alla città».
Oggi l’arenile è gestito dal Comune di Napoli e dispone di ombrelloni, docce, servizi igienici e attrezzature sportive. È presente anche un servizio di accompagnamento in acqua per le persone con disabilità, assicurato da personale qualificato e da dispositivi dedicati.
La bonifica iniziata nel 2005
Borrelli ha ricordato le condizioni dell’area nei primi anni Duemila, quando la spiaggia era invasa dai rifiuti e interessata anche dalla presenza di uno scarico fognario.
«Nel 2005 ottenemmo la bonifica, la sabbia fu ripulita e venimmo qui a fare il primo bagno», ha raccontato il parlamentare. Da quel momento è cominciato un percorso fatto di denunce, interventi pubblici e nuovi servizi.
Una battaglia condotta anche contro occupazioni abusive, vandalismi, borseggi e comportamenti incivili. Alla gestione e alla valorizzazione della spiaggia ha contribuito anche l’associazione 100×100 Naples.
L’obiettivo dell’intero litorale accessibile
Per Borrelli, Mappatella Beach rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che dovrà interessare tutto il litorale cittadino, da Posillipo a Bagnoli fino a Napoli Est.
«Nei prossimi dieci anni dobbiamo rendere l’intero litorale napoletano fruibile da tutti. Il mare non può essere un privilegio per pochi: deve essere libero, pulito, sicuro e accessibile», ha dichiarato.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora comunale al Turismo Teresa Armato, la consigliera Flavia Sorrentino, lo speaker radiofonico Gianni Simioli e diversi rappresentanti di Europa Verde.
Cronache
Il gigante dei mari scopre l’Ischia sommersa: DreAMBoat visita Aenaria
Il superyacht DreAMBoat, lungo 111 metri, ha sostato davanti a Ischia Ponte. Gli ospiti hanno visitato Aenaria grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.
Cronache
Camion per Ischia e Procida, scatta il dirottamento a Napoli: autotrasportatori in agitazione
L’ordinanza di Pozzuoli dirotta a Porta di Massa i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gli autotrasportatori temono problemi nei rifornimenti, contestano le deroghe e chiedono soluzioni alternative.
Da lunedì 17 agosto cambia il dispositivo per il traffico commerciale diretto dal porto di Pozzuoli alle isole di Ischia e Procida. I mezzi che superano i limiti previsti dall’ordinanza comunale, con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate e lunghezza superiore agli otto metri, dovranno imbarcarsi dallo scalo napoletano di Porta di Massa.
La misura è stata adottata dopo le verifiche effettuate sugli edifici danneggiati dalla scossa bradisismica del 31 luglio. La presenza di due fabbricati pericolanti lungo le strade di accesso al porto puteolano ha reso necessario limitare il transito dei veicoli più pesanti. Il nuovo assetto, concepito come temporaneo, è stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Ischia.
La diffida degli autotrasportatori
La soluzione ha provocato la reazione della New Atec, associazione degli autotrasportatori ischitani. Nel pomeriggio è stata inviata una diffida al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la richiesta di riesaminare e rimodulare l’ordinanza. L’associazione ha contemporaneamente proclamato lo stato di agitazione.
Secondo gli operatori, il trasferimento degli imbarchi a Porta di Massa rischia di compromettere l’approvvigionamento alimentare e il trasporto di merci deperibili e beni di prima necessità, soprattutto durante il picco turistico di agosto. Viene contestata anche la stima secondo cui i camion interessati sarebbero circa quaranta al giorno e rappresenterebbero il 25% del traffico commerciale.
Il presidente di New Atec, Marco Galano, sostiene invece che nel periodo estivo i mezzi di questa categoria costituiscano la grande maggioranza dei veicoli commerciali diretti a Ischia.
Contestata la deroga per i camion dei rifiuti
Un altro punto contestato riguarda la deroga prevista per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Secondo New Atec, questi veicoli avrebbero massa e dimensioni analoghe a quelle dei camion commerciali sottoposti al divieto. L’associazione chiede quindi di chiarire perché le prescrizioni di sicurezza siano applicate in maniera differente.
Gli autotrasportatori segnalano inoltre l’assenza di soluzioni per le prenotazioni già effettuate sui traghetti in partenza da Pozzuoli fino al 31 agosto. Senza una riprogrammazione dei titoli di viaggio e delle corse, sostengono, molte imprese potrebbero trovarsi nell’impossibilità di operare.
Le proposte alternative
New Atec propone una deroga al transito tra le 2 e le 12, quando il traffico cittadino è ridotto, oppure un incremento di almeno il 70% delle corse merci da Porta di Massa. Tra le alternative viene indicato anche l’utilizzo, con un adeguato potenziamento, dello scalo di Baia.
L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il Comune di Pozzuoli, le autorità marittime e le compagnie di navigazione. In assenza di risposte entro tre giorni, gli operatori annunciano ulteriori iniziative di protesta.
Preoccupazioni arrivano anche dalle amministrazioni isolane. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino considera il dispositivo insufficiente rispetto al fabbisogno di merci del periodo estivo. A Procida, il gruppo consiliare “La Procida che Vorrei” ha chiesto garanzie sulla capacità delle corse da Napoli e un eventuale aumento dei collegamenti per evitare una riduzione degli spazi destinati ai mezzi diretti sull’isola.
L’entrata in vigore dell’ordinanza numero 439 è prevista per il 17 agosto. Il provvedimento resterà legato ai tempi necessari per mettere in sicurezza i fabbricati che rendono problematico l’accesso al porto di Pozzuoli. La data e l’impianto delle limitazioni trovano conferma nelle ricostruzioni pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Tgr Campania.




