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Luciano Moggi mette l’Inter nel mirino e punzecchia la società sia sull’assegnazione dello scudetto 2005/2006 che sulla fascia di capitano tolta a Icardi

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Ha 82 anni suonati. Una verve incredibile ancora. Tanta voglia di fare polemica e menare scandalo.  Luciano Moggi ha messo nel mirino l’Inter. Ed è all’Inter che dedica molto del suo tempo sui social e nelle occasioni pubbliche dove viene ancora chiamato a parlare di calcio e di Calciopoli, inchiesta e processo sul marcio nel mondo del calcio di cui è stato protagonista ai tempi in cui era mega direttore generale della Juventus che fu retrocessa in Serie B e costretta a ricominciare un nuovo ciclo, fino ad arrivare alla rinascita attuale. E che rinascita, visto il ciclo che ha avviato e che da 7 anni vede i bianconeri al vertice del calcio nazionale. Tuttavia nonostante siano passati molti anni, il caso legato alla triade Moggi, Giraudo e Bettega è destinato a menare ancora scandalo. Nelle ultime ore, sui suoi profili social, Lucianoné ha rilanciato una raccolta di firme dei tifosi della Juventus per chiedere la revoca dello scudetto 2005/2006 assegnato a tavolino all’Inter dopo lo scandalo Calciopoli. Poi ha rilasciato una intervista in cui ha spiegato (nuovamente) che era “Facchetti che si concordava” con i designatori arbitrali. Quindi, sempre a tenere alta l’attenzione sull’Inter, Moggi a giorni discetta, discute, dispensa consigli non richiesti su quanto accaduto con la revoca della fascia di capitano a Mauro Icardi. Anche in questo caso entrando a gamba tesa in faccende interne di un’altra squadra. In ogni caso, quale che sia il giudizio di ognuno di noi su Luciano Moggi, aldilà dei moralismi e dei giacobinismi, non si può non dare atto del fatto che Luciano Moggi è stato per larghi tratti protagonista assoluto del mondo del calcio.

Sulla questione Inter, poi, per debito di verità, va detto che l’assegnazione dello scudetto non è ancora definitiva. Infatti, il Collegio di Garanzia, la Cassazione o se vi piace di più il terzo grado della giustizia sportiva, esaminerà l’11 marzo il ricorso della Juventus contro Federcalcio, Inter e Coni per l’impugnazione del lodo definitivo deciso dal TNAS, che si era dichiarato «incompetente» a decidere in merito alla revoca dell’assegnazione dello scudetto 2005-06, con relativo titolo consegnato all’Inter, decretata dopo lo scoppio di calciopoli dal commissario Figc Rossi. Che cosa vuol dire? Che quello scudetto, vinto dalla Juve, poi revocato e quindi assegnato all’Inter, potrebbe essere di nuovo riattribuito alla Juventus.

 

 

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Mattel lancia la prima Barbie non vedente

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All’insegna dell’inclusione, una bambola cieca entra per la prima volta nell’universo di Barbie: 60 anni dopo il debutto della Barbie originale nei negozi di giocattoli e un anno dopo il film campione di incassi con Margot Robbie e Ryan Gosling, la Mattel ha prodotto la sua prima bambola non vedente. Il colosso del giocattolo ha spiegato che la nuova Barbie, disponibile sia nei negozi che per l’acquisto online, è stata creata per far sentire bambini e bambine non vedenti o con gravi problemi di vista più rappresentati nella società.

“Siamo tutti consapevoli che Barbie è molto di più di una bambola: rappresenta un modo di esprimersi e può creare un senso di appartenenza per chi ci gioca”, ha commentato Krista Berger, vice presidente di Barbie e responsabile globale per le bambole. L’azienda di El Segundo, su cui nelle ultime ore ha messo addosso gli occhi il fondo di private equity L Catterton sostenuto da Lvmh, ha collaborato con la American Foundation for the Blind per assicurare che tutto, dagli abiti che indossa agli occhi della bambola, raffiguri accuratamente una ragazza non vedente.

La Barbie ha in mano un bastone bianco e rosso e rivolge lo sguardo leggermente verso l’alto “in modo da rappresentare accuratamente quello di un individuo non vedente”, spiega la Mattel. Dopo aver condotto test su bambine che non vedono o con gravi problemi di vista, l’azienda ha poi deciso di vestire la Barbie con abiti confezionati con stoffa dalla consistenza tattile. Dettagli come la vita con l’elastico della gonna di tulle viola sono stati aggiunti per rendere più facile alle bambine vestire e svestire la bambola. Anche la confezione è all’insegna dell’accessibilità, con la parola Barbie scritta sulla scatola in caratteri Braille.

La Barbie non è la prima rivolta a un pubblico di bambini con disabilità: del 2019 sono le bambole in sedia a rotelle o con una protesi alla gamba, mentre due anni fa è uscita la prima Barbie con l’apparecchio acustico accompagnata nello stesso anno da un Ken con la vitiligine. Quest’anno poi, assieme a una Barbie cieca, la Mattel si è associata con la National Down Syndrome Society per lanciare la prima bambola nera con la sindrome di Down che si è aggiunta a una versione dall’incarnato bianco uscita nel 2023.

Le bambole sono parte della linea Fashionistas lanciata originariamente nel 2009 con una piccola selezione di diversi tipi anatomici e colori della pelle. Nel 2019 la collana si è allargata a includere 176 bambole con nove differenti tipi di figura, 35 sfumature di colore e 94 stili di capelli.

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Crollo a Scampia, Manfredi proclama il lutto cittadino: integrale conferenza stampa del sindaco di Napoli

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Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha annunciato che il giorno dei funerali delle vittime del crollo nella “Vela Celeste” a Scampia sarà proclamato il lutto cittadino. L’annuncio è stato fatto durante un incontro con la stampa per fare il punto della situazione riguardante il tragico evento avvenuto ieri notte.

A seguito del crollo del ballatoio nella “Vela Celeste”, circa 800 persone sono state sfollate. Manfredi, lasciato Palazzo San Giacomo, si è recato in Prefettura per partecipare a una riunione per discutere delle misure da adottare per gestire l’emergenza e garantire assistenza agli sfollati. Al termine della riunione, il sindaco tornerà sul luogo del crollo, dove era già stato immediatamente dopo l’evento per valutare la situazione.

Le Dichiarazioni del Sindaco

Durante l’incontro con la stampa, Manfredi ha espresso il suo profondo cordoglio per le vittime e la vicinanza alle loro famiglie. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un’azione rapida e coordinata per garantire la sicurezza e l’assistenza agli sfollati. “Il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino,” ha dichiarato il sindaco, evidenziando l’importanza di un momento di raccoglimento e solidarietà per tutta la comunità napoletana.

Le autorità locali, insieme ai Vigili del Fuoco e ai tecnici del Comune, stanno effettuando verifiche tecniche per valutare la stabilità dell’edificio e decidere chi potrà rientrare negli appartamenti non interessati dal crollo. Nell’area coinvolta, il transito sui ballatoi è stato vietato fino al completamento delle verifiche.

La tragedia di Scampia ha scosso profondamente la comunità napoletana. L’annuncio del lutto cittadino da parte del sindaco Manfredi rappresenta un gesto di rispetto e solidarietà verso le vittime e le loro famiglie. Le autorità sono impegnate a fornire assistenza agli sfollati e a garantire la sicurezza degli edifici, mentre continuano le indagini per accertare le cause del crollo.

 

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Rcs si allea con OpenAI per creare applicazioni innovative

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Rcs Mediagroup e OpenAI hanno siglato una partnership strategica che consentirà a Rcs di sviluppare applicazioni innovative basate sull’intelligenza artificiale per migliorare le interazioni con il pubblico. La prima di queste innovazioni, si legge in una nota, è un assistente virtuale AI per il Corriere della Sera, al quale i lettori potranno rivolgersi per cercare articoli, accedere a ulteriori contenuti informativi e agli archivi del quotidiano, ricevere suggerimenti e sintesi dei principali articoli del giorno.

La prima app integrata con assistente AI, che ha debuttato in questi giorni, è l’app de ‘L’Economia’ del Corriere, con oltre 30.000 contenuti informativi accessibili gratuitamente per gli abbonati, a cui ne seguiranno altre, sempre a carattere tematico, nei prossimi mesi. Grazie alla partnership Rcs può anche far leva sui modelli linguistici avanzati di OpenAI “per offrire ai suoi lettori – si legge nella nota – un prodotto unico nell’ambito dell’editoria italiana. Queste tecnologie, insieme ad un’importante customizzazione sviluppata internamente, consentono infatti a Rcd MediaGroup di garantire una esperienza innovativa e personalizzata di interazione con i contenuti e, al contempo, di comprendere in modo approfondito le esigenze dei suoi lettori”.

“La partnership con OpenAI segna un ulteriore passo avanti nella continua strategia di innovazione di Rcs MediaGroup e consente a Corriere della Sera, primo in Italia ad introdurre questo assistente virtuale, di garantire ai suoi lettori le migliori prestazioni digitali e di user experience”, ha dichiarato Alessandro Bompieri, direttore generale News Italy di Rcs. “OpenAI – ha aggiunto il coo Brad Lightcap – è impegnata a collaborare con le case editrici di tutto il mondo per consentire alle organizzazioni dell’informazione di beneficiare della tecnologia AI, per portare il giornalismo di alta qualità a un pubblico sempre più ampio”. (

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