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Esteri

L’Spd allunga ma la sfida resta sul filo del rasoio

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Angela Merkel lascia la prima linea e i tedeschi assistono col fiato sospeso al braccio di ferro fra due cancellieri. Almeno per una notte. E’ lo scenario emerso dalle proiezioni del voto in Germania, che fotografa una partita sul filo e due sfidanti pronti a rivendicare lo scettro. I socialdemocratici guadagnano molti punti e conquistano un chiaro seppur lieve vantaggio, mentre per la Cdu, rispetto a quattro anni fa, e’ una disfatta. E questo ha fatto declamare a un emozionato Scholz, accolto da una lunga ovazione alla Willy Brandt Haus, che “la serata sara’ lunga ma una cosa e’ chiara: i cittadini vogliono un cambiamento. E chiedono che il nome del prossimo cancelliere sia Olaf Scholz”. Fra i conservatori dell’Unione invece Armin Laschet ha preso la parola per frenare gli entusiasmi dell’Spd: troppo presto, ha avvertito. “Il risultato per ora non e’ affatto chiaro. Noi metteremo ogni impegno per formare un governo a guida Unione”. Il leader della Cdu ha dovuto ammettere di “non poter essere contento del risultato”, il crollo e’ di quasi nove punti rispetto a quattro anni fa. E lo schiaffo definitivo arriva quando si appura la conquista dell’Spd anche del collegio uninominale di Ruegen, nel Land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, che Merkel aveva vinto per ben 8 volte di seguito dal 1990. Ma a questo punto anche gli alleati-coltelli bavaresi spalleggiano il candidato debole, con Markus Soeder, pure non soddisfatto della prestazione in Baviera, che chiede “una coalizione della ragionevolezza guidata dai conservatori”. E tutti, sia Scholz che Laschet, premono perche’ si arrivi alla formazione di una nuova coalizione di governo “prima di Natale”. Stando alle proiezioni diffuse dal canale pubblico della Zdf, i socialdemocratici sono in testa con il 26% (+5,5 rispetto al 2017), segue l’Unione con il 24,2% (-8,7). Al terzo posto si piazzano i Verdi con il 14,3% (+5). I liberali hanno ottenuto l’11,5% (+0,8). L’ultradestra di Afd otterrebbe il 10,6% (-2) mentre la sinistra della Linke si ferma al 5 (-4,2%), pericolosamente sulla soglia minima per l’ingresso nel Bundestag. Al di la’ dei rapporti di forze interni ai partiti, e’ chiaro comunque che l’Spd di Scholz festeggia un grande successo dopo anni di delusioni – la Sueddeutsche Zeitung gli dedica un profilo dal titolo “Un eroe dal nome Olaf” – cosi’ come i Verdi di Annalena Baerbock, che pure avevano ben altre aspettative iniziali. Per l’Unione questo 26 settembre segna un tonfo storico, che alla Adenauer Haus si tenta di giustificare con il mancato premio del cancelliere, dovuto all’uscita di scena di Merkel. Pronta a rivendicare un grande “successo storico” e’ stata dunque la verde Baerbock, che ha ammesso che “questa volta non e’ bastato per conquistare la cancelleria” ma “abbiamo un mandato per il futuro. Avremmo voluto di piu’. Ma siamo scesi in campo per partecipare al governo del Paese. E continueremo a lottare per un governo del clima”. Anche il liberale Christian Lindner ha esultato: “Dalle urne esce un segnale chiaro, gli elettori vogliono un governo di centro”. Ago della bilancia della prossima coalizione, il leader dell’Fdp si e’ lasciato aperto la porta sia per una coalizione ‘semaforo’ (con Spd e Verdi) che per la cosiddetta ‘Giamaica’, con Unione e Verdi, quella che lui preferirebbe. Mentre i conservatori hanno gioito all’unanimita’ sul magro risultato della Linke, che allontana definitivamente lo spettro di una coalizione rosso rosso-verde. Escluso quindi un governo con la sinistra e la Groko uscente che i socialdemocratici hanno da tempo respinto – vogliono vedere finalmente Cdu e Csu all’opposizione – le opzioni attualmente sul tavolo sono dunque una coalizione ‘Ampel’ fra Spd, Verdi e Liberali, e la gia’ citata Giamaica, che Lindner fece saltare quattro anni fa. Ma sara’ solo la notte a portare risultati piu’ concreti sui quali ragionare: pesa il voto postale, il cui spoglio potrebbe anche modificare il quadro. Intanto il verde Robert Habeck e Lindner sono d’accordo su uno schema diverso: tratteranno prima fra loro, per sondare i punti comuni, e poi apriranno il tavolo agli altri. L’impressione e’ che potrebbero essere i piccoli a scegliere se il cancelliere dovra’ essere Scholz o Laschet. I dubbi sul nome del vincitore circolano sui siti tedeschi. Spiegel scrive: Scholz ha vinto, ma che valore ha? E del leader dell’Unione chiede, “precipitera’ in cancelleria?” e’ chiaro che i giochi resteranno aperti a lungo. I due aspiranti Bundeskanzlerin si sono dati un tempo generoso: il governo dovra’ nascere entro Natale. Merkel potrebbe avere addirittura il tempo di superare la longevita’ politica di Helmut Kohl, se restera’ in carica fino al 17 dicembre. La giornata elettorale ha visto tra l’altro anche un altro braccio di ferro fra Spd e Verdi, per il mandato di sindaco di Berlino, conquistato alla fine dall’ex ministra della Famiglia socialdemocratica Franziska Giffey, che aveva lasciato il governo federale a maggio per essere stata accusata di plagio al dottorato. Trionfale e’ stata invece la vittoria di Manuela Schwesig (Spd) nel Land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, che ha conquistato il 39,3% dei voti, lasciando l’ultradestra di Afd al 17,3. Anche qui la Cdu ha preso una batosta, crollando al 13,2% .

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Cinema

Alec Baldwin uccide la direttrice della fotografia e ferisce il regista durante le riprese del film western “Rust”

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La donna rimasta uccisa è la 42enne direttrice della fotografia Halyna Hutchins. A rimanere ferito invece è stato il 48enne regista Joel Souza. La tragedia sul set di ‘Rust’, un film western con protagonista Alec Baldwin in lavorazione nel New Mexico, negli Stati Uniti.

Tragedia. La direttrice della fotografia Halyna Hutchins è rimasta uccisa, il regista Joel Souza è grave in ospedale

A sparare, accidentalmente, proprio l’attore Alec Baldwin. Quanto accaduto dipenderebbe, secondo quanto riferiscono fonti della polizia locale, dal malfunzionamento dell’arma di scena affidato al protagonista del western. Halyna Hutchins è stata evacuata immediatamente in elicottero in un vicino ospedale ma “è morta per le ferite riportate”.

Joel Souza è ricoverato in terapia intensiva. Secondo gli inquirenti, che hanno già effettuato le prime indagini, il dramma sembra essere legato a una pistola usata come accessorio sul set e che è stata attivata durante una scena del film. “Gli investigatori stanno cercando di scoprire che tipo di proiettile è stato sparato e in che modo”, si legge nel comunicato dello sceriffo. “Rust” è un western scritto e diretto da Joel Souza, con Alec Baldwin come co-produttore e nella parte del fuorilegge Harland Rust, che viene in aiuto del nipote di 13 anni condannato all’impiccagione per omicidio.

Al momento non è stata formalizzata nessuna accusa per l’accaduto. Hutchins e Souza “sono stati colpiti quando Baldwin ha scaricato una pistola usata nelle riprese del film”, ha detto lo sceriffo di Santa Fe spiegando che la direttrice della fotografia è in seguito deceduta per la gravita’ delle ferite riportate.

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Esteri

Notte in ospedale per la regina, poi torna al castello di Windsor

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 Sale di tono in Gran Bretagna l’ansia per la regina Elisabetta. La sovrana, 95 anni, ha infatti trascorso la notte scorsa in ospedale, secondo l’annuncio dato stasera a scoppio ritardato da Buckingham Palace, che ieri si era limitato a far sapere come ella avesse dovuto rinunciare a una visita in Irlanda del Nord su raccomandazione categorica dei suoi medici, i quali le avevano di fatto imposto di concedersi “qualche giorno” di riposo. L’annuncio odierno e’ stato dato in termini tranquillizzanti, dopo che Sua Maesta’ era gia’ tornata nel castello di Windsor. Ma il riferimento a imprecisati esami o controlli medici cui l’augusta paziente si sarebbe sottoposta in ospedale a scopo apparentemente precauzionale non puo’ non suscitare inquietudine nei sudditi: tanto piu’ sullo sfondo della nuova impennata nel Regno Unito di contagi da Covid – infezione contro cui la monarca e’ stata vaccinata – e della sensazione di un certo affaticamento riflesso di recente nelle immagini di alcuni dei molteplici impegni pubblici a cui e’ tornata a dedicarsi di buona lena dopo l’estate, con la consueta dedizione alla corona e al Regno, non senza essere costretta ad appoggiarsi per la prima volta in alcuni spostamenti a un bastone di sostegno. Ausilio del tutto inedito per lei, se si eccettua un breve periodo seguito a un infortunio al ginocchio risalente a una quindicina di anni orsono. “A seguito del consiglio medico di riposare per qualche giorno – recita la breve dichiarazione diffusa stasera da una portavoce del palazzo reale ai media – la Regina e’ entrata in ospedale mercoledi’ pomeriggio per sottoporsi a indagini (diagnostiche) preliminari. E’ tornata al Castello di Windsor oggi all’ora di pranzo e resta in buono spirito”. Secondo quanto appreso dall’agenzia britannica Pa, il breve ricovero sarebbe stato deciso in effetti per “ragioni pratiche”, in modo da consentire alla monarca di sottoporsi ai controlli o esami ritenuti necessari. Ed Elisabetta II – attesa da non pochi nuovi impegni gravosi nel prossimo futuro, fino ai preparativi del Giubileo di Platino per il suo 70esimo anniversario sul trono, che cade nel 2022 – avrebbe gia’ ripreso posto al suo tavolo da lavoro nel pomeriggio per dedicarsi persino a qualche “leggero” impegno istituzionale. Emergenza Covid a parte, gli ultimi mesi sono stati del resto particolarmente duri per la regina, provata soprattutto dalla perdita del principe consorte Filippo: suo compagno e pilastro di una vita, morto quasi centenario in primavera.

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Esteri

Svolta nel caso Gabby Petito, i resti trovati sono del fidanzato

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Svolta nel giallo sulla morte della 22enne newyorchese Gabby Petito. I resti umani rinvenuti in Florida, in un parco naturale nella regione di Tampa, sono quelli del fidanzato Brian Laundrie, il 23enne fidanzato di Gabby sospettato di essere l’assassino della ragazza, trovata il mese scorso strangolata all’interno della Teton National Forest in Wyoming. L’identificazione dei resti e’ stata comunicata dall’Fbi. I due fidanzati erano in vacanza e stavano compiendo un viaggio on the road attraversando vari stati Usa. La scoperta di resti umani e’ stata fatta durante le ricerche di Laundrie in una zona della Carlton Reserve di North Port che fino a poco tempo fa era sommersa dall’acqua, un’area paludosa abitata da diverse specie di serpenti e alligatori. Da qui la difficolta’ incontrata dai medici legali per identificare la vittima. Fondamentale per il riconoscimento anche il contributo della famiglia del ragazzo, che ha partecipato attivamente alle ricerche. I resti giacevano vicino al luogo in cui erano stati trovati alcuni oggetti appartenenti a Laundrie, tra cui uno zainetto, un block notes e alcuni vestiti. Nelle vicinanze anche lo scheletro di un cane.

“Le probabilita’ che si tratti dei resti di Brian sono altissime”, aveva ammesso l’avvocato della famiglia Laundrie , Steven Bertolino. Finisce cosi’ la vera e propria caccia all’uomo iniziata dopo il ritrovamento di Gabby Petito. Resta da capire se il ragazzo si sia suicidato o se le cause della morte siano altre. La verita’ potrebbe essere contenuta nel block notes che, secondo quanto riportano i media, e’ fortemente deteriorato ma che potrebbe essere in parte recuperato. Gli investigatori fin dall’inizio hanno legato la morte di Petito ai rapporti divenuti molto tesi tra i due fidanzati, come emerge anche da alcuni video girati durante il viaggio, anche quello degli agenti che li avevano fermati. Una volta scomparsa Gabby, Brian era tornato dalla famiglia in Florida, rifiutandosi pero’ di parlare con gli investigatori e decidendo poi di darsi alla macchia. Di lui si erano perse le tracce dal 13 settembre. L’unica incriminazione che al momento gravava su di lui e’ quella di aver usato due carte di credito di Gabby dopo la morte della ragazza.

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