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Ambiente

Lotta biologica alla zanzara tigre, per bloccare la proliferazione anche maschi sterili

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A Bologna scatta la lotta biologica alla zanzara tigre: il Comune annuncia che sperimentera’ l’introduzione di 500mila esemplari di maschi sterili per bloccare la proliferazione degli insetti. Un intervento che sara’ scadenzato: comincera’ lunedi’ 17 giugno e durera’ 16 settimane (30mila esemplari immessi alla settimana). Sono le femmine di zanzara tigre a pungere e a provocare, nel migliore dei casi, un fastidioso prurito, e nel peggiore, la trasmissione di infezioni e virus potenzialmente pericolosi. Sono le femmine perche’ il sangue serve loro per far maturare le uova. Nell’area scelta per la sperimentazione – 40 ettari nel quartiere Navile – saranno immessi ogni settimana 30mila maschi sterili che, accoppiandosi con le femmine, le renderanno sterili a loro volta, annullando la necessita’ di pungere.

Per questo e’ richiesta la collaborazione dei cittadini: per ridurre la densita’ di maschi fertili e aumentare l’efficacia della metodologia, sottolinea il Comune, sara’ necessario trattare anche le aree private di questa zona con prodotti larvicidi specifici. Trattamenti che saranno effettuati in maniera gratuita, porta a porta, da personale del Centro Agricoltura Ambiente con tesserino di riconoscimento. Immettere maschi sterili, assicura l’amministrazione comunale, “non ha alcun impatto negativo sull’ambiente, sugli animali e sulla salute pubblica”. Contestualmente ci saranno analisi per verificare l’efficacia del metodo e per calibrarne l’utilizzo nei prossimi anni.

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Ambiente

Greta a Torino: “Il 2020 è l’anno dell’azione, lottiamo per futuro”

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La battaglia per il clima è soltanto all’inizio. GretaThumberg sceglie Torino per rinnovare l’impegno a favore dell’ambiente. Nel giorno in cui i potenti della Terra concludono a Madrid i lavori della Cop25, l’attivista svedese scende in piazza coi giovani di Fridays For Future, davanti all’Aula del primo Senato Italiano. E ricorda che bisogna “continuare a difendere il Pianeta”, perche’ “non ci ci sono opzioni”. Cappellino di lana e cerata gialla ‘d’ordinanza’, la stessa che indossa nell’immagine sulla copertina del suo libro, Greta parla con un filo di voce, ma arriva dritta al cuore della piazza, che la applaude e scandisce piu’ volte il suo nome. “Sono contenta di essere in questa bellissima citta’ e sono colpita da come avete organizzato tutto in cosi’ poco tempo”, dice la giovane, scelta da Time come personaggio dell’anno. “Quella foto e’ stata un gran divertimento, fortunatamente il fotografo era di grande talento”, e’ l’unica concessione alla vanita’ dei suoi 16 anni. I ragazzi che l’accolgono ricordano che Torino “e’ la citta’ piu’ inquinata d’Europa” e che sotto la Mole lo smog uccide novecento persone all’anno. Non sono l’oceano colorato scelto dall’attivista svedese lo scorso 27 settembre come immagine social del terzo sciopero mondiale per il clima, ma difendono con determinazione le loro ragioni. “Siamo qui come ogni venerdi’ per chiedere alla politica di occuparsi di quella che e’ una vera emergenza, non siamo solo i ragazzi di Greta…”, dicono annunciato che il capoluogo piemontese e’ candidato con Dresda a ospitare, la prossima estate, il secondo meeting internazionale di Fridays For Future.

La sindaca Appendino, in piazza in mezzo alle persone per ascoltare Greta, assicura che la citta’ “dara’ tutto il suo supporto” alla candidatura. “Incontrare Greta mi ha trasmesso una determinazione ancora piu’ forte nel portare avanti le politiche per l’ambiente che abbiamo avviato. Il tema dell’emergenza climatica e’ una necessita’ per tutti”, sostiene indicando come “priorita’ assoluta quella di consegnare a chi verra’ in futuro una citta’ piu’ pulita, piu’ sostenibile, piu’ sana e piu’ sicura”. Anche a costo di fare scelte “che possono non portare consenso”. “La politica dovrebbe dimostrare piu’ serieta’ e fornire risposte che si basano sui dati e sugli studi, non sui soli simboli”, ribatte il segretario cittadino della Lega, Fabrizio Ricca, convinto che “Appendino, e come lei anche altri consiglieri d’opposizione, cerchino solo di cavalcare il fenomeno mediatico ‘Greta’”. La polemica politica non riguarda la svedese, che ha trovato anche il tempo di visitare i Musei Reali e la cappella della Sindone di Guarino Guarini. “Cosa faremo nei prossimi 10 anni influenzera’ le nostre vite, quelle dei nostri figli e dei nostri nipoti – conclude -. Ecco perche’ il 2020 e’ l’anno dell’azione. L’anno in cui ci impegneremo perche’ taglino le emissioni. Dobbiamo essere uniti. Siete con me?”.

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Ambiente

Parco del Cilento e Soccorso Alpino: firmata la convenzione per migliorare la sicurezza

Marina Delfi

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L’obiettivo era quello di migliorare la sicurezza e le modalità di soccorso all’interno dell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: per questo motivo è stata firmata nella spettacolare sede delle Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni la convenzione tra Soccorso Alpino e Speleologico della Campania CNSAS e il Parco stesso.

Un atto voluto fortemente dal presidente del Parco Tommaso Pellegrino: ci sono voluti numerosi incontri prima di arrivare all’importante protocollo di collaborazione siglato dal presidente del Soccorso Alpino CNSAS Girolamo Galasso, dallo stesso presidente dell’Ente parco Pellegrino, di cui si era fatto promotore anche il direttore del parco Romano Gregorio.

Il Soccorso Alpino e speleologico della Campania era già operativo all’interno del Parco dove portava avanti attività addestrative e di soccorso ma poiché l’obiettivo, come ha detto il presidente Tommaso Pellegrino, occorre dare sempre maggiore sicurezza  e  migliorare  l’operatività nel soccorso, SASC  si impegnerà nella divulgazione della prevenzione dagli incidenti e nella sicurezza nonché, quale attività istituzionale, al soccorso degli infortunati e pericolanti in ambiente impervio.

 

 

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Ambiente

La danza dei delfini nel mare di Ischia, la specie è nella “Lista Rossa” degli animali in pericolo

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Il delfino comune del Mediterraneo è in pericolo e per preservarlo studiosi da tutti i Paesi del Mediterraneo sono pronti a condividere informazioni su abitudini, habitat e organizzazione sociale dei delfini.  Oceanomare Delphis Onlus (organizzazione che si occupa di promuovere la conoscenza e le pratiche di conservazione dei cetacei e della biodiversità marina), in collaborazione con Biology Conservation Research Foundation (Malta) e OceanCare (Svizzera) s0no le organizzazioni che sono massimamente impegnate alla difesa e alla salvaguardia di questa specie nel Mediterraneo. I dati degli ultimi anni sono allarmanti. Nel Mar Mediterraneo il delfino comune (Delphinus delphis) fino a pochi anni fa era distribuito in tutto il bacino ed era considerato la specie numericamente più abbondante tra tutti i cetacei regolarmente presenti nell’area. Oggi è invece in forte declino in tutto il Mediterraneo centrale e orientale, a parte un’unica popolazione che continua ad essere presente nel mare di Alboran, tra Spagna e Marocco. Questo drammatico e notevole calo in abbondanza durante le ultime decadi ha sollevato problemi di conservazione per la specie e, nel 2003, la sottopopolazione di delfino comune Mediterraneo è stata definita endangered (‘minacciata’) nella Lista Rossa degli animali in pericolo dell’IUC. A Ischia come potete notare da questo questo video girato in queste ore tra Forio e Casamicciola i delfini ancora si possono vedere giocare in mare. Forse più in questi periodi, tra dicembre e aprile, quando ci sono pochi natanti in mare.

 

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