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L’omaggio della Rai ad Arrigo Levi

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Per rendere omaggio al grande giornalista e scrittore Arrigo Levi, appena scomparso, Rai cambia la programmazione e propone spazi dedicati nei principali programmi di rete e numerosi servizi all’interno di giornali radio e Tg. Ha cominciato Rai1 alle 10.00 con “C’e’ tempo per te…” che ha raccontato la figura di Levi. Sempre su Rai1, alle 14.00, “Io e te” dedica un approfondimento al grande giornalista. Alle 15.05 il testimone passa a Rai3 con una puntata di “Le storie: diario italiano” che vede protagonista Arrigo Levi. Si torna poi su Rai1 alle 16.50 con “La vita in diretta estate” e alle 1.15 con una puntata dedicata di “Sottovoce”. Alle 23.20 – e in onda anche martedi’ 25 agosto alle 10.20 – Rai Storia ripropone la trasmissione “Quel giorno. Vietnam, l’ora della verita’” di Arrigo Levi e Aldo Rizzo. Andata in onda il 13 giugno 1972, e’ dedicata allo scoop che fece il quotidiano statunitense New York Times il 13 giugno 1971, pubblicando un dossier segreto sui retroscena che portarono all’impegno americano nella guerra del Vietnam, facendo riesplodere il grande dibattito internazionale sui pro e contro della guerra. Giornalista di respiro internazionale, con una lunga esperienza come inviato per grandi quotidiani, Arrigo Levi ricostruisce i fatti con l’ausilio di filmati e ospiti in studio. Rainews 24 propone, invece, un ritratto che ripercorre la sua lunga carriera con testimonianze e con documenti di teca. Rai Radio1 sta ricordando Arrigo Levi con servizi nei principali Giornali Radio. Un ricordo che proseguira’ per tutto il giorno e che coinvolge molti programmi del palinsesto. Gia’ questa mattina “L’Italia in diretta” ha intervistato Pasquale Cascella, gia’ consigliere per la comunicazione del Presidente della Repubblica e direttore dell’ufficio stampa del Quirinale. Anche la Tgr rende omaggio al giornalista con interviste e servizi. In particolare, ampi spazi sono previsti nelle edizioni della Tgr Basilicata, Umbria, Emilia Romagna che trasmette un’intervista in cui Levi parla dal suo studio di Modena, e Piemonte dove nell’edizione delle 19.35 verra’ ricordato in studio dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti regionale che lavoro’ con lui. Da domani, martedi’ 25 agosto, a domenica 30 agosto, l’omaggio prosegue su Rai Storia alle 15.00 con sei puntate della serie “C’era una volta la Russia”. E’ un ciclo di documentari del 1999 presentato da Arrigo Levi, in cui vengono ripercorsi i 70 anni della storia dell’Unione Sovietica, da Lenin a Gorbaciov, attraverso i preziosi filmati conservati negli archivi di Stato, invisibili fino a pochi anni prima. L’offerta verra’ rilanciata sui canali social e sul portale Rai Cultura.

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Vanoni e Giorgia, le regine della canzone a Sanremo

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Le signore della canzone italiana a Sanremo: Ornella Vanoni, protagonista nella serata finale, Giorgia e probabilmente anche Fiorella Mannoia sono attese tra gli ospiti della 71/a edizione del festival, confermata dal 2 al 6 marzo. In un’annata segnata dalla seconda ondata della pandemia, tra i timori, le polemiche e le tensioni sull’organizzazione di un evento che dovra’ essere a prova di protocollo sanitario, la macchina va avanti: “Sara’ un Sanremo diverso, ma importante”, ha spiegato Amadeus a Che tempo che fa. Il cast si arricchisce di alcune delle piu’ intense voci femminili della nostra musica. Ornella Vanoni, che si e’ messa alle spalle l’esperienza del Covid e in questi giorni sta per dare alle stampe il nuovo album Unica, sara’ con ogni probabilita’ tra i protagonisti della serata finale del sabato, con un omaggio speciale voluto dal direttore artistico alla sua carriera. Sul palco, pronta – chissa’ – anche a lasciarsi coinvolgere in momenti di spettacolo con Amadeus e Fiorello, e’ attesa anche Giorgia, apparsa da poco su Rai1, ospite di una delle performance piu’ emozionanti dello show La musica che gira intorno condotto da Fiorella Mannoia: e non si esclude che anche la Mannoia possa essere all’Ariston. Intanto e’ polemica sul web per la presenza in sala di figuranti contrattualizzati, soluzione individuata dopo lo stop del prefetto di Imperia Alberto Intini al pubblico pagante o a inviti in platea. La Rai ha lanciato un bando per ‘reclutare’ coppie di figuranti conviventi che possano cosi’ occupare “due poltrone ravvicinate, distanziate dalle altre almeno di un metro”. Tutti tamponati. “Sara’ dunque le “monadi” il primo gruppo che si esibira’ quest’anno al festival di Sanremo”, ironizza Giorgio Mule’ (FI), commentando il bando. “Piu’ che l’effetto monade, al Festival di Sanremo quest’anno rischia di andare in onda un clamoroso effetto ridicolo. Di certo il festival dei figuranti produrra’ un danno enorme alla citta’ di Sanremo e alla Liguria”, aggiunge il capogruppo azzurro in Vigilanza, alla viglia dell’audizione del direttore di Rai1 Stefano Coletta nella commissione. Intanto ha superato le 20 mila firme la petizione lanciata su Change.org da Claudio Bellumore, direttore di coro e musicista, per chiedere al governo e alla Rai di invertire la rotta e assicurare la parita’ di trattamento tra tutti i teatri italiani. (

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Asia Argento e Fabrizio Corona: ritorno di fiamma o solo pubblicità?

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Un bacio appassionato e tante foto e video, una specie di party per pochi, quello immortalato su Instagram che vede protagonisti Asia Argento e Fabrizio Corona. Un ritorno di fiamma oppure ‘solamente amici’ com’è scritto su uno dei post? E chi lo sa! Negli scatti i due fanno vedere i reciproci tatuaggi, fumano, ballano, cantano… L’occasione dell’incontro la presentazione del libro di lei “Anatomia di un cuore selvaggio”.

Asia Argento e Fabrizio Corona nella foto pubblicata su @Instagram

 

Fabrizio Corona però starebbe per sposarsi: a novembre a Milano sono state esposte le pubblicazioni per il suo matrimonio con la signorina Lia del Grosso, organizzatrice di eventi. Hanno 180 giorni di tempo per convolare a nozze, cioè più o meno fino agli inizi di maggio. Se questo bacio appassionato è solo un gesto di amicizia…

 

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Sanremo senza pubblico pagante, solo figuranti all’Ariston

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Sanremo 2021 “non sara’ un evento pubblico”: se il nuovo Dpcm, in vigore fino al 5 marzo, non consente spettacoli aperti al pubblico nei teatri e nei cinema anche all’aperto”, all’Ariston “non c’e’ alcuna ipotesi di presenza di pubblico ne’ pagante, ne’ su inviti”. A sottolineare “una certezza, scontata anche per la Rai”, e’ il prefetto della citta’ dei fiori, Alberto Intini, dopo il primo incontro di oggi con l’azienda incentrato sul piano sicurezza per il prossimo festival, confermato dal 2 al 6 marzo. Un primo faccia a faccia di circa un’ora, in vista dei successivi incontri anche con la Asl e con il sindaco, Alberto Biancheri, in cui si scendera’ nei dettagli del protocollo sanitario e organizzativo che Viale Mazzini sta mettendo a punto per sottoporlo alle autorita’ competenti cercando di limitare il piu’ possibile le occasioni di contagio. Per il pubblico la soluzione potrebbe essere quella di aprire la platea a un numero ridotto di figuranti. L’unica ‘deroga’ alla quale fa cenno il prefetto e’ quella della serata finale del 6 marzo. “E’ ancora tutto in itinere e prima di compiere valutazioni bisognera’ capire l’evolversi della situazione – sottolinea ancora Intini -: l’unica cosa che mi sento di dire e’ che la norma e’ chiara e Sanremo non sara’ un’eccezione”. Altro nodo e’ la gestione del centro della citta’, un dedalo di stradine tradizionalmente invaso da curiosi, starlette, telecamere, addetti ai lavori, gia’ da diversi anni blindato in una sorta di ‘zona rossa’ tra chiusure e misure anti antiterrorismo. “Il programma televisivo sara’ tarato in base ai riverberi che puo’ avere sulla citta’”, si limita a sottolineare Intini, lasciando intendere che per evitare gli assembramenti potrebbero essere ridimensionate le attivita’ che negli ultimi anni si sono svolte fuori dell’Ariston. Quanto alla sala stampa, i giornalisti accreditati dovrebbero essere non piu’ di 70-80, ospitati al Palafiori o al Casino’, mentre ai fotografi sarebbe riservata la galleria del teatro. Tutte ipotesi da confermare. Intanto, dopo la richiesta di un protocollo validato dal Comitato tecnico scientifico avanzata nei giorni scorsi dalla Fimi, la Federazione dell’industria musicale, oggi e’ il presidente dell’Afi, l’Associazione fonografici, Sergio Cerruti, insieme con i produttori musicali indipendenti della Pmi e la stessa Fimi, a chiedere al ministro della Salute Speranza e al Cts “di intervenire quanto prima per definire le linee guida necessarie a garantire la sicurezza sanitaria del Festival di Sanremo. La scelta di confermare la kermesse per il prossimo mese di marzo, senza un chiaro protocollo, e’ eticamente sbagliata. Non si puo’ rischiare con la salute delle persone”.

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