Politica
Lollobrigida difende il ddl sulla caccia, è polemica
Dire che si potrà cacciare in spiaggia “è semplicemente una fake news”. Non è vero, infatti, “che si ammette l’esercizio della caccia nelle aree demaniali marittime né tantomeno in quelle frequentate per finalità ricreative ed escursionistiche”. Non è vero, poi, che si modificano gli orari in cui è possibile svolgere l’attività venatoria. Nessun ampliamento delle specie utilizzabili nella pratica venatoria come ‘richiami vivi che restano quelle ammesse dalla legislazione vigente e neanche nessun cambio in merito ai ‘roccoli’, o impianti di cattura. Ma, ora, a 33 anni di distanza, “c’è una necessità oggettiva di rivedere la legge 157 sulla caccia”.
Alla base il rischio danni sul piano ecologico e ambientale, sul piano sanitario, all’attività agricola e problemi per la pubblica sicurezza. Il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, in Aula alla Camera per il Question Time, difende così il nuovo ddl sull’attvità venatoria che approderà al Consiglio dei Ministri e poi alle Camere. E quella polemica un po’ nascosta che si rincorre sul tema da alcune settimane, sembra ora venire a galla. “Ministro lei si chiama Francesco non Attila. Speriamo di vedere presto il suo ddl. Io non voglio andare a passeggiare avendo paura che qualcuno mi spari nella schiena, no alla caccia di domenica”, dice la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella che ha firmato la prima interrogazione. E sottolinea: “La fauna e l’avifauna non possono essere merce di scambio con lobby per il consenso e per le elezioni”.
La caccia, aggiunge Zanella rivolgendosi al ministro “è una concessione, non è un diritto. È una concessione condizionata a favore di 450mila persone, a fronte di 1,8 milioni nel 1980. Parliamo di una percentuale ridicola”. Mentre, aggiumge Zanella, “la maggior parte degli italiani delle italiane, e anche degli stranieri che vengono a fare agriturismo da noi, vogliono che la fauna, l’avifauna migratoria in particolare, sia tutelata. Invece ministro dalle bozze che circolano sembra esattamente il contrario”. Critico anche il 5Stelle Alessandro Caramiello che ha ricordato a Lollobrigida che ha ricevuto una richiesta di incontro da quasi 50 associazioni. In tal senso rincara la dose a distanza il Wwf: “Il ministro omette di rispondere alla richiesta d’incontro delle associazioni al fine di condividere il testo prima della presentazione in CdM”.
Solo in questa legislatura, riferisce l’associazione del Panda “la legge 157 del 1992 è già stata modificata ben 10 volte in 26 punti”, e parla di accanimento normativo annunciando che la petizione contro il provvedimento del governo ha raggiunto le 50mila firme. Dalle fila della maggioranza interviene il deputato della Lega, Francesco Bruzzone che ha presentato l’altra interrogazione in tema venatorio: “Smettetela di prendere in giro quelli che credete di abbindolare sul sentimento animalista per mero e unico scopo elettorale”. E invita il ministro Lollobrigida ad andare avanti sulla strada intrapresa. “Non faccia quello che chiedono i Verdi, il Movimento 5 Stelle, non faccia come quelli che hanno dimostrato di confondere le spiagge con le foreste demaniali”. L’attività venatoria in tutta Europa, dice Lollobrigida con lo scopo di fare chiarezza, “è lecita e come ogni attività legale va certamente regolata ma allo stesso modo va rispettata anche da chi non la condivide. Anche fossero, una minoranza, le leggi servono a tutelare le minoranze, non le maggioranze”. E fa notare che sulla modifica alla legge c’è un mandato parlamentare.
In Evidenza
Guerra in Medio Oriente, Mattarella convoca il Consiglio supremo di difesa: timori per sicurezza ed energia
Sergio Mattarella convoca il Consiglio supremo di difesa sulla guerra in Iran e gli effetti sulla sicurezza e sull’economia italiana. Il governo valuta misure contro il caro energia.
Politica
Referendum giustizia, bufera su Bartolozzi: “La magistratura come plotoni di esecuzione”. Nordio si scusa
Polemica sulle parole della capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, sulla magistratura durante un dibattito tv sul referendum. Nordio esprime rammarico.
Economia
Guerra e petrolio a 120 dollari, Giorgetti teme la recessione: rischio doppio rialzo dei tassi Bce
La guerra in Medio Oriente e il petrolio a 120 dollari minacciano la crescita italiana. Giorgetti avverte sui rischi di recessione e sul possibile doppio rialzo dei tassi Bce.


