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Locatelli apre nuovo ristorante alla National Gallery di Londra

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Lo chef Giorgio Locatelli ha annunciato l’apertura di un nuovo ristorante a Londra in uno dei centri dell’arte britannica e internazionale: la National Gallery a Trafalgar Square. “E’ un grosso progetto che comincerà a maggio”, ha detto il celebre “giudice” di Masterchef Italia in un’intervista al podcast Foodminds che arriva a una settimana da un altro annuncio dello chef, fatto in quel caso “col cuore pesante”, sulla chiusura della sua Locanda Locatelli nella capitale del Regno Unito dopo oltre 20 anni e la conquista di una stella Michelin. “E’ la prima volta che la National Gallery decide di avere un ristorante italiano e ha scelto noi dopo un bando pubblico che abbiamo vinto qualche settimana fa”, ha dichiarato con grande soddisfazione Locatelli.

“Sarà un ristorante sulla linea della Locanda, lavoreremo sempre con gli stessi ingredienti e vogliamo essere una grande pubblicità per il made in Italy in quell’istituzione”, ha sottolineato lo chef riferendosi sempre alla National Gallery, fra l’altro diretta dall’italiano Gabriele Finaldi. Nell’annunciare la chiusura della Locanda Locatelli aveva comunque già fatto riferimento a un nuovo progetto a cui stava lavorando affermando che “quando una porta si chiude, un’altra si apre”. Lo chef 61enne, originario della provincia di Varese, si è trasferito da tempo nel Regno dove vive con la moglie britannica Plaxy Exton, e nella sua carriera ha alternato la cucina stellata al piccolo schermo, lavorando anche ad alcuni documentari della Bbc per il programma ‘Italy Unpacked’, oltre a pubblicare diversi libri.

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Don Alfonso 1890 e Franco Pepe lasciano Borgo San Barbato: finisce la collaborazione in Basilicata

Si chiude la collaborazione tra Don Alfonso 1890, Franco Pepe e Borgo San Barbato: fine di un percorso iniziato nel 2018.

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Si conclude la collaborazione tra la famiglia Iaccarino, alla guida del Don Alfonso 1890, il maestro pizzaiolo Franco Pepee il Borgo San Barbato Resort Spa & Golf.

L’esperienza, avviata nel 2018, aveva portato nel territorio del Vulture-Melfese un progetto gastronomico di alto profilo, con il coinvolgimento anche del team di Proxima.

Il ringraziamento e il rispetto reciproco

In una nota congiunta, Don Alfonso 1890 e Proxima hanno espresso gratitudine per il percorso condiviso, ringraziando lo staff e gli ospiti che hanno preso parte all’esperienza.

La separazione viene descritta come una scelta maturata “con reciproco rispetto”, sottolineando il valore del lavoro svolto insieme.

Un capitolo importante per la ristorazione

La collaborazione ha rappresentato un tassello significativo nella diffusione dell’eccellenza gastronomica italiana in Basilicata, contribuendo alla valorizzazione del territorio attraverso un’offerta di alto livello.

Un progetto che ha unito tradizione e innovazione, con firme riconosciute a livello internazionale.

Sguardo al futuro

La famiglia Iaccarino e Franco Pepe proseguono ora i rispettivi percorsi, mantenendo la stessa visione che caratterizza le loro realtà: il ristorante di Sant’Agata sui Due Golfi e la pizzeria di Caiazzo.

L’obiettivo resta quello di continuare a promuovere la qualità e l’identità della cucina italiana nel mondo.

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MasterChef Italia 2026, vince Teo Canzi: dal risotto al pescegatto al sogno del ristorante

Teo Canzi vince MasterChef Italia. Il 24enne brianzolo conquista i giudici con il risotto al pescegatto e sogna un ristorante tutto suo.

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Il nuovo vincitore di MasterChef Italia è Teo Canzi, 24 anni, originario di Olgiate Molgora, nel Lecchese.

A consacrarlo quindicesimo MasterChef italiano è stato un percorso culinario culminato con un risotto al pescegatto, piatto che ha convinto i giudici della finale: Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.

La vittoria rappresenta per Canzi il punto di svolta di una passione coltivata fin da bambino.

La passione nata da una ricetta con la nonna

Il primo approccio con la cucina risale a quando aveva appena otto anni, con una ricetta ispirata da una filastrocca e preparata insieme alla nonna.

Nonostante una laurea in economia e la possibilità di lavorare nello studio da commercialista dei genitori, la passione per la cucina è rimasta sempre centrale nella sua vita.

Dopo varie esperienze lavorative, la partecipazione a MasterChef gli ha chiarito definitivamente la direzione da prendere.

“Ho capito che questa è la mia strada”

Durante la conferenza stampa successiva alla finale, Canzi ha spiegato di aver trovato finalmente la propria strada professionale.

Secondo il vincitore del talent culinario, continuare il percorso per cui aveva studiato non gli avrebbe garantito la felicità nel lungo periodo. La cucina è invece il campo in cui sente di poter costruire il proprio futuro.

Il sogno di aprire un ristorante

L’obiettivo finale di Teo Canzi è aprire un ristorante tutto suo.

Il giovane chef è consapevole che il percorso sarà lungo e che serviranno anni di esperienza prima di raggiungere questo traguardo.

Per questo ha già dichiarato di voler affrontare con pazienza il periodo di formazione e di lavoro necessario.

Il premio e i prossimi passi

La vittoria a MasterChef porta con sé un premio di 100.000 euro in gettoni d’oro, oltre alla possibilità di frequentare un corso di alta formazione presso Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Canzi ha spiegato che non ha ancora deciso come utilizzare il premio economico, mentre per il corso di specializzazione sta valutando di iniziare nei prossimi mesi, probabilmente in autunno.

Nel frattempo uscirà anche il suo primo libro di ricette, intitolato Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina, in uscita il 12 marzo.

Un successo anche negli ascolti

La finale del cooking show Sky Original ha registrato oltre 1,1 milioni di spettatori e il 5,6% di share, risultato che rappresenta il migliore degli ultimi cinque anni.

L’edizione si è chiusa con una media di 840 mila spettatori nella serata del giovedì e circa 2,2 milioni di spettatori nei sette giorni di visione.

Anche sui social il programma ha dominato la conversazione televisiva, diventando il contenuto più commentato della giornata televisiva della finale.

Il legame con la Brianza dei laghi

Tra gli obiettivi gastronomici del nuovo vincitore c’è la valorizzazione dei prodotti del territorio da cui proviene.

Canzi parla della “Brianza dei laghi” come di un patrimonio culinario da riscoprire e rilanciare.

Proprio da questa idea nasce il piatto simbolo della finale: il risotto al pescegatto, ingrediente tipico della zona che lo chef ha trasformato nel suo “ingrediente segreto”.

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Coldiretti porta a Berlino le merendine a km zero: al Fruit Logistica debutta NutriHub, il distributore di snack salutari

Coldiretti Campania presenta a Berlino NutriHub, il distributore automatico di snack salutari e a chilometro zero, alternativa ai prodotti ultra processati.

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Sbarca al Fruit Logistica di Berlino, uno dei più importanti appuntamenti mondiali per l’industria ortofrutticola, NutriHub:  un progetto innovativo realizzato con Coildiretti Campania e dedicato alla promozione di snack salutari e a chilometro zero attraverso un distributore automatico.

L’iniziativa punta a offrire un’alternativa concreta ai prodotti ultra processati, valorizzando produzioni agricole locali selezionate secondo criteri di qualità e sostenibilità.

Il progetto e la sua valenza nutrizionale

NutriHub nasce con l’obiettivo di incidere sulle abitudini alimentari, in particolare dei più giovani, proponendo merende sane e sostenibili. Il progetto è ideato e coordinato dalla biologa nutrizionista Francesca Marino, responsabile scientifica dell’iniziativa.

La selezione dei prodotti avviene con il supporto di Campagna Amica, il marchio di Coldiretti dedicato alla filiera agricola italiana, per garantire tracciabilità, qualità e origine locale delle materie prime.

Coldiretti e filiera agricola al centro

Il ruolo di Coldiretti Campania è centrale nella costruzione del progetto. Il direttore regionale Salvatore Loffreda ha sottolineato come la selezione dei prodotti da Campagna Amica rappresenti una garanzia di sostenibilità ambientale e valorizzazione dell’agricoltura territoriale.

Obiettivi e prime applicazioni

Tra gli obiettivi dichiarati di NutriHub vi è la diffusione dei distributori automatici in scuole, ospedali e luoghi pubblici, con l’intento di promuovere una sana alimentazione e ridurre l’impatto ambientale legato al consumo di snack industriali.

La presentazione ufficiale a Berlino

I lavori dell’evento di presentazione sono aperti dall’intervento di Salvatore Loffreda. Segue la relazione di Francesca Marino, che illustra struttura, finalità e basi scientifiche del progetto NutriHub.

La parte tecnica è affidata a Mario D’Antuono di EspressoMat, che ha messo a disposizione il distributore automatico. I prodotti sono presentati da Enrico Amico, fondatore della O.P. Amico Bio.

La dimensione scientifica dell’iniziativa è rafforzata dalla presenza del direttore generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone, partner del progetto.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, a testimonianza dell’interesse istituzionale della Regione Campania. Le conclusioni sono state affidate all’intervento del Magnifico Rettore Matteo Lorito, a conferma dell’attenzione del mondo universitario verso un progetto rivolto in particolare agli studenti.

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