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Lobotka felice per gol e vittoria, Juan Jesus ricorda Commisso e manda abbraccio alla famiglia

Il Napoli supera il Sassuolo 1-0 con un gol di Lobotka, tornato a segnare dopo oltre tre anni. Le parole del centrocampista e di Juan Jesus nel post gara.

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Il Napoli supera il Sassuolo per 1-0 e ritrova il sorriso grazie a Stanislav Lobotka. Il centrocampista slovacco firma la rete decisiva, tornando a segnare in campionato dopo tre anni e cinque mesi.

Le parole di Lobotka

Nel post partita ai microfoni di DAZN, Lobotka ha espresso soddisfazione per il risultato ma anche consapevolezza dei margini di crescita: “Finalmente sono tornato a segnare e sono molto felice per la vittoria, ma possiamo giocare meglio”. Sul tema scudetto, il centrocampista azzurro ha indicato la strada: “Ci sono tante partite, lavoriamo al 100% per giocarle tutte come se fossero finali”.

Juan Jesus: segnale al campionato

Soddisfatto anche Juan Jesus, che ha sottolineato l’importanza del successo: “Non stiamo ottenendo i risultati che vogliamo, ma il campionato è lungo e questa vittoria ci permette di dare un segnale”. Il difensore ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà della squadra, senza cercare alibi: “Abbiamo degli infortuni, ma non ci attacchiamo a questo. Continuiamo a lavorare con i giocatori che abbiamo”.

Il ricordo di Commisso

Juan Jesus ha infine dedicato un pensiero a Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, scomparso all’età di 76 anni: “Mando un forte abbraccio alla famiglia. È una grande perdita, perché sappiamo la persona che era”.

Un successo da capitalizzare

Per il Napoli la vittoria sul Sassuolo rappresenta un passaggio importante per ritrovare fiducia e continuità. La strada è ancora lunga, ma il segnale è arrivato, nel segno di Lobotka e di una squadra chiamata a crescere partita dopo partita.

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Derby d’Italia, Rocchi ammette: “Errore sul rosso a Kalulu”

Il designatore Rocchi riconosce l’errore sul secondo giallo a Kalulu in Inter-Juventus. Critiche anche alla simulazione di Bastoni e al protocollo Var.

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L’Aia fa mea culpa sul secondo giallo a Pierre Kalulu nel derby d’Italia tra Inter e Juventus.

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha definito “chiaramente errata” la decisione dell’arbitro Federico La Penna, esprimendo dispiacere anche per l’impossibilità di intervenire tramite Var.

Il protocollo, infatti, non consente la revisione in caso di espulsione per somma di ammonizioni, punto sul quale sarebbero in corso valutazioni per possibili modifiche regolamentari.

Il tema della simulazione

Accanto all’ammissione dell’errore, Rocchi ha sollevato il tema della simulazione, parlando di un episodio “chiaro” riferito al contatto con Alessandro Bastoni.

Il designatore ha sottolineato che La Penna è “mortificato” e sarà sospeso a tutela, ma ha aggiunto che non è stato l’unico a sbagliare.

Le polemiche e le reazioni

La vicenda ha alimentato un ampio dibattito, anche per il contesto mediatico e simbolico della partita. Bastoni ha chiuso ai commenti i propri profili social dopo insulti e minacce ricevute.

Nel pomeriggio è intervenuto anche John Elkann, che avrebbe espresso il proprio disappunto al presidente Figc Gabriele Gravina per i ripetuti errori arbitrali della stagione.

Var e responsabilità

Rocchi ha difeso la categoria, ricordando che gli arbitri espongono pubblicamente i propri errori in una trasmissione settimanale dedicata.

Il designatore ha parlato di una stagione complessa, segnata da interpretazioni controverse sui falli di mano e da un uso talvolta invasivo del Var. In questo caso, per contrappasso, il protocollo ha impedito qualsiasi intervento correttivo.

Il dibattito resta aperto, tra richieste di revisione delle regole e appelli a una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti del sistema calcio.

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Brignone, oro nel gigante tra dolore e gioia: “Sciare ora è difficile”

Federica Brignone festeggia a Casa Italia l’oro nel gigante dopo il Super-G: “Sciare è doloroso, combatto con i miei mostri”.

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Federica Brignone ha celebrato a Casa Italia, a Cortina d’Ampezzo, la medaglia d’oro conquistata nello slalom gigante, arrivata dopo il trionfo in Super-G del 12 febbraio.

La campionessa azzurra ha raccontato la fatica dietro il successo, sottolineando come questo periodo sia particolarmente complesso dal punto di vista fisico.

“Sciare è doloroso”

“Me lo sono goduto però è stato tosto”, ha spiegato Brignone, aggiungendo che in questo momento sciare per lei non è qualcosa di semplice o banale.

La sciatrice ha parlato apertamente di dolore e di una battaglia personale che la accompagna da tempo, ma ha anche evidenziato la volontà di vivere pienamente l’esperienza olimpica.

La forza oltre le difficoltà

Da quando è arrivata ai Giochi di Milano Cortina, Brignone ha scelto di concentrarsi sulle emozioni e sull’orgoglio di rappresentare l’Italia, nonostante le difficoltà.

Il doppio oro consolida il suo ruolo tra le protagoniste assolute dello sci alpino e rappresenta un segnale di straordinaria determinazione in una fase delicata della carriera.

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